Ultimo aggiornamento: giugno 2026.
Non esiste un unico coefficiente per gli artigiani: dipende dal codice ATECO. Esempi: estetista 67%, idraulico 86%. Cerca il tuo ATECO e applica il coefficiente dell’Allegato 4 alla Legge 190/2014.
- Il coefficiente di redditività si applica ai ricavi per calcolare il reddito forfettario imponibile.
- I contributi previdenziali si scomputano dal reddito prima dell’imposta sostitutiva.
- La scelta del coefficiente dipende dal gruppo ATECO; per attività multiple vale l’attività prevalente.
Cos’è il coefficiente di redditività nel regime forfettario
Il coefficiente di redditività è una percentuale. Serve a stimare il reddito imponibile partendo dagli incassi. Nel regime forfettario non deduci i costi reali. Hai una “spesa forfettaria” implicita che varia per settore.
Esempio semplice. Se il coefficiente è 67% e incassi 2.000 euro, il reddito lordo è 1.340 euro. Il 33% è la quota costi presunta. Dopo, togli i contributi previdenziali e calcoli l’imposta.
Base normativa: regime forfettario disciplinato dalla Legge 190/2014, art. 1 commi 54-89 (consultabile su Normattiva). I coefficienti sono nell’Allegato 4 alla stessa legge, aggiornato dalle leggi di bilancio successive.
Perché esistono più coefficienti
Ogni settore ha una struttura di costi diversa. Un idraulico ha costi materiali e di attrezzatura più alti rispetto a un’estetista. Per questo i coefficienti cambiano. La logica è rendere “equa” la base imponibile per attività diverse.
I gruppi ATECO raggruppano le attività con livelli di margine simili. Così il coefficiente riflette in media i costi del settore.
Come trovare e applicare il tuo coefficiente
1) Identifica il tuo codice ATECO
Il codice ATECO è una sequenza di 6 cifre. Identifica la tua attività. Lo trovi nel cassetto fiscale dell’Agenzia delle Entrate o nella visura camerale. Se hai più codici, individua quello prevalente, cioè che genera più ricavi.
2) Associa l’ATECO al gruppo e al coefficiente
Confronta le prime due cifre (o l’intero codice per i casi specifici) con le fasce dell’Allegato 4 alla Legge 190/2014. Esempi rapidi:
- Estetista ATECO 96.02 o parrucchiere 96.21.00: 67%.
- Idraulico ATECO 43.22.05 (costruzioni/impianti): 86%.
- Commercio al dettaglio negozio fisso ATECO 47.x: 40%.
- Commercio ambulante non alimentare ATECO 47.82-47.89: 54%.
- Professionista sanitario o tecnico ATECO 86.x o 71.x: 78%.
3) Calcola il reddito forfettario
Formula operativa. Ricavi annuali x coefficiente = reddito lordo forfettario. Reddito lordo – contributi previdenziali = base imponibile. Su questa base paghi l’imposta sostitutiva (15% oppure 5% start-up).
Nota sui contributi: per artigiani e commercianti si applicano i contributi INPS della Gestione Artigiani/Commercianti. Comprendono una quota fissa annua e una percentuale sulla parte eccedente il minimale. È disponibile la riduzione del 35% per i forfettari, su richiesta. Fonti: INPS e Legge 190/2014.
Coefficienti per gli artigiani: mappa ragionata per gruppi ATECO
Questi sono i valori chiave dell’Allegato 4 alla Legge 190/2014 (riferimento testuale: Normattiva e documentazione dell’Agenzia delle Entrate). Verifica sempre la corrispondenza del tuo ATECO:
- Industrie alimentari e bevande (10-11): 40%.
- Commercio all’ingrosso e al dettaglio (46.2-46.9; 47.1-47.7; 47.9): 40%.
- Commercio ambulante di alimentari e bevande (47.81): 40%.
- Servizi di alloggio e ristorazione (55-56): 40%.
- Commercio ambulante di altri prodotti (47.82-47.89): 54%.
- Intermediari del commercio (46.1): 62%.
- Altre attività economiche manifatturiere, servizi vari e riparazioni (ampio perimetro 01-99 esclusi i gruppi dedicati): 67%.
- Attività professionali, tecniche, scientifiche, sanitarie, istruzione, servizi finanziari e assicurativi (64-66; 69-75; 85; 86-88): 78%.
- Costruzioni e attività immobiliari (41-43; 68): 86%.
Ricorda: se svolgi più attività, si usa un solo coefficiente. È quello dell’attività prevalente in base ai ricavi. Fonte: Agenzia delle Entrate, circolare 10/E del 2016.
Due esempi numerici completi per artigiani
Estetista (ATECO 96.02; coefficiente 67%)
Incassi annui: 30.000 euro. Reddito lordo: 30.000 x 67% = 20.100 euro. Contributi INPS: calcolati sulla base forfettaria (quota fissa + eccedenza). Supponiamo 3.000 euro complessivi a titolo esemplificativo.
Base imponibile imposta: 20.100 – 3.000 = 17.100 euro. Imposta sostitutiva: 15% = 2.565 euro. Se rispetti i requisiti “start-up”, aliquota 5%: 855 euro.
Nota: l’aliquota 5% dura fino a 5 anni se ricorrono le condizioni di legge (non prosecuzione della stessa attività, nessuna precedente attività recente, ecc.). Fonte: Legge 190/2014.
Idraulico (ATECO 43.22.05; coefficiente 86%)
Incassi annui: 30.000 euro. Reddito lordo: 30.000 x 86% = 25.800 euro. Contributi INPS: calcolati su questa base forfettaria (quota fissa + eccedenza). Ipotizziamo 4.200 euro complessivi.
Base imponibile imposta: 25.800 – 4.200 = 21.600 euro. Imposta sostitutiva 15%: 3.240 euro. Con 5% start-up: 1.080 euro.
Conclusione: a parità di incassi, un coefficiente più alto aumenta il reddito imponibile, quindi imposta e contributi.
Requisiti di accesso, uscite e adempimenti aggiornati al 2026
Soglie e cause di esclusione
Soglia ricavi: 85.000 euro per l’accesso e la permanenza. Superamento di 100.000 euro in corso d’anno comporta l’uscita immediata dal regime dall’operazione che determina il superamento. Fonte: Legge 197/2022 (Legge di Bilancio 2023), confermata dalle norme successive fino al 2026.
Altre cause tipiche: uso di regimi IVA speciali, cessione prevalente di fabbricati o mezzi nuovi, residenza estera senza requisito del 75% di redditi prodotti in Italia, controllo di società con attività riconducibile alla propria, spese per lavoro dipendente e assimilati oltre 20.000 euro lordi annui. Fonti: Legge 190/2014 e prassi Agenzia delle Entrate.
Fatturazione elettronica
Obbligatoria per i forfettari. Estensione completata dal 2024. Fonti: Decreto-Legge 36/2022 convertito in Legge 79/2022 e documentazione Agenzia delle Entrate.
Contributi previdenziali per artigiani e commercianti
Si pagano alla Gestione INPS Artigiani/Commercianti. Sono dovuti i minimali fissi anche se il reddito è basso. Sull’eccedenza si paga un’aliquota percentuale. È possibile chiedere la riduzione del 35% se in forfettario. Fonti: INPS; Legge 190/2014.
Imposta sostitutiva
Aliquota ordinaria 15%. Aliquota 5% per i primi 5 anni se rispetti i requisiti “start-up” (nessuna attività simile negli ultimi tre anni, non prosecuzione della stessa attività di lavoro dipendente o autonomo, salvo pratica). Fonte: Legge 190/2014 e circolari Agenzia delle Entrate.
Regola decisionale rapida
Decidi il tuo coefficiente in 4 mosse logiche
- Se il tuo ATECO inizia per 43 (costruzioni/impianti), applica 86%.
- Se il tuo ATECO è 47.82-47.89 (ambulante non alimentare), applica 54%; se 47.81 (ambulante alimentari), applica 40%.
- Se il tuo ATECO è 46.2-46.9 o 47.1-47.7 o 47.9 (commercio fisso), applica 40%.
- Se il tuo ATECO è 69-75 o 86-88 o 85 o 64-66 (professioni tecniche/sanitarie/finanziarie), applica 78%; altrimenti, nella maggior parte dei servizi artigiani 67%.
Se svolgi più attività
Confronta i ricavi per attività. Applica il coefficiente dell’attività con più ricavi complessivi. Ricalcola a fine anno se cambia la prevalenza. Fonte: Agenzia delle Entrate, circolare 10/E del 2016.
Differenza tra coefficienti e contributi: come interagiscono
Il coefficiente incide sul reddito fiscale. I contributi INPS si calcolano sul reddito forfettario d’impresa. Per artigiani e commercianti contano i minimali. Quindi puoi pagare contributi anche con redditi forfettari bassi.
Ricorda l’ordine dei calcoli. Prima applichi il coefficiente ai ricavi. Poi calcoli i contributi. Infine, sottrai i contributi dal reddito e applichi l’imposta sostitutiva.
Consiglio pratico: simula tre scenari (basso, medio, alto incasso). Così eviti sorprese di cassa sulle scadenze INPS e acconti imposta.
Verifiche, fonti e controlli
Documenti da consultare
Base normativa: Legge 190/2014 (art. 1 commi 54-89 e Allegato 4) su Normattiva. Aggiornamenti su Legge 197/2022 e Legge 213/2023. Prassi: circolare Agenzia delle Entrate 10/E del 2016 e successive. Per contributi: circolari INPS Gestione Artigiani/Commercianti.
Controlla sempre il tuo ATECO su visura camerale e nel cassetto fiscale. Se vari attività o aggiungi codici, valuta l’impatto sul coefficiente e sugli obblighi.
In caso di dubbi, annota i casi particolari (ambulanti, intermediari, attività miste) e verifica con le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate.
Tabella scenari, requisiti e tempistiche
| Scenario artigiano | ATECO e coefficiente | Base imponibile e imposta | Contributi e adempimenti | Tempistiche chiave |
|---|---|---|---|---|
| Estetista con salone | 96.02.x → 67% | Ricavi x 67% – contributi = base; imposta 15% (o 5% start-up) | INPS Artigiani; possibile riduzione 35%; e-fattura obbligatoria | Acconti imposta: giugno/novembre; INPS trimestrale; LIPE trimestrali escluse (forfettario), ma e-fattura entro 12 giorni |
| Idraulico impiantista | 43.22.05 → 86% | Ricavi x 86% – contributi = base; imposta 15%/5% | INPS Artigiani; DURC se appalti; codici reverse charge edilizia fuori forfettario IVA | Iscrizione INPS/INAIL all’avvio; verifica soglia 85.000 euro a fine anno; uscita immediata se >100.000 |
| Commercio al dettaglio (negozio fisso) | 47.1-47.7; 47.9 → 40% | Ricavi x 40% – contributi = base; imposta 15%/5% | INPS Commercianti; corrispettivi telematici; lotteria scontrini | Chiusura giornaliera RT; invio corrispettivi; e-fattura B2B/PA obbligatoria |
| Ambulante non alimentare | 47.82-47.89 → 54% | Ricavi x 54% – contributi = base; imposta 15%/5% | INPS Commercianti; autorizzazioni suolo pubblico; memorizzazione corrispettivi | Rinnovo concessioni; scadenze INPS trimestrali; verifica stagionalità ricavi |
| Parrucchiere | 96.21.00 → 67% | Ricavi x 67% – contributi = base; imposta 15%/5% | INPS Artigiani; obbligo sicurezza e formazione apprendisti | Eventuali comunicazioni assunzioni (Ministero del Lavoro); adempimenti INAIL |
| Intermediario del commercio | 46.1 → 62% | Ricavi x 62% – contributi = base; imposta 15%/5% | INPS Commercianti; provvigioni; attenzione a ritenute fuori forfettario | Gestione contratti di agenzia; scadenze imposta e INPS come sopra |
FAQ
Qual è la fonte ufficiale del coefficiente di redditività per la mia attività artigiana?
La fonte è l’Allegato 4 alla Legge 190/2014, che istituisce il regime forfettario e fissa i coefficienti per gruppi ATECO. La norma è reperibile su Normattiva. Le istruzioni applicative sono nelle circolari dell’Agenzia delle Entrate, in particolare la circolare 10/E del 2016 e i successivi documenti di prassi. Controlla sempre anche la tua classificazione ATECO nella visura camerale e nel cassetto fiscale dell’Agenzia delle Entrate. Se hai cambiato attività o aggiunto codici, rivaluta la prevalenza a fine anno, perché potrebbe cambiare il coefficiente da applicare all’intero volume d’affari.
Se ho più attività con ATECO diversi, devo applicare un coefficiente per ciascuna o uno solo?
Nel regime forfettario si applica un solo coefficiente all’insieme dei ricavi. È quello relativo all’attività prevalente, cioè che genera il maggior ammontare di ricavi. Questa regola è chiarita dall’Agenzia delle Entrate (circolare 10/E del 2016). Nella pratica, durante l’anno puoi stimare la prevalenza in base alle previsioni; a fine anno fai la verifica definitiva. Se la prevalenza cambia, ricalcoli con il coefficiente corretto per l’attività che ha prodotto più ricavi. Conserva una contabilità di supporto semplice ma precisa per distinguere i ricavi per attività, così puoi motivare la scelta in caso di controllo.
I contributi INPS degli artigiani si calcolano prima o dopo il coefficiente di redditività?
Si calcolano sul reddito forfettario, quindi dopo l’applicazione del coefficiente ai ricavi. Per gli artigiani e i commercianti, però, sono dovuti anche i contributi minimali fissi, a prescindere dal reddito. Sulla parte eccedente il minimale si applica un’aliquota percentuale. Poi i contributi versati si sottraggono dal reddito forfettario per determinare la base imponibile su cui applicare l’imposta sostitutiva. È possibile richiedere la riduzione del 35% se si applica il forfettario. Le regole contributive sono descritte nelle circolari INPS per la Gestione Artigiani e Commercianti.
Quali sono le soglie e le regole di uscita dal forfettario aggiornate al 2026?
La soglia di accesso e permanenza è 85.000 euro di ricavi o compensi annui. Se superi 100.000 euro in corso d’anno, esci subito dal regime dal momento del superamento, con effetti IVA e imposte ordinarie sull’operazione che eccede. Queste regole sono state introdotte dalla Legge 197/2022 (Legge di Bilancio 2023) e risultano confermate fino al 2026. Restano poi le altre cause di esclusione: regimi IVA speciali, spese per lavoro dipendente e assimilati oltre 20.000 euro lordi, residenza estera senza requisito del 75% di redditi in Italia, partecipazione a società di persone/associazioni, controllo di Srl con attività riconducibile alla propria. Le fonti sono la Legge 190/2014 e i successivi aggiornamenti, consultabili su Normattiva e nelle guide dell’Agenzia delle Entrate.
Come incide l’aliquota start-up al 5% e quali sono i requisiti pratici per ottenerla?
L’aliquota al 5% si applica per i primi 5 anni e riduce in modo significativo l’imposta sostitutiva. I requisiti chiave sono: non aver esercitato, nei tre anni precedenti, attività artistica, professionale o d’impresa anche in forma associata o familiare; l’attività non deve costituire mera prosecuzione di lavoro dipendente o autonomo svolto in precedenza, salvo il caso di pratica obbligatoria per l’abilitazione; i ricavi/compensi annuali devono restare entro i limiti del regime. La base normativa è nella Legge 190/2014 e nelle circolari interpretative dell’Agenzia delle Entrate. In pratica, prepara una breve relazione che spieghi perché la tua nuova attività non è prosecuzione della precedente. Questo aiuta in caso di verifiche.
