Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
Aprire la Partita IVA da soli è possibile: per professioni intellettuali bastano AA9/12 e previdenza; per artigiani/commercianti servono ComUnica, INPS, INAIL e SCIA. Costi tipici: da 0 a circa 200 euro.
- Professione intellettuale: modello AA9/12 all’Agenzia delle Entrate e iscrizione alla cassa previdenziale o Gestione Separata INPS.
- Attività artigianali/commerciali: pratica ComUnica (Registro Imprese), INPS Artigiani/Commercianti, INAIL e SCIA al SUAP.
- Regime fiscale: forfettario o ordinario IVA; scelta incide su imposte, contributi e adempimenti periodici.
Come definire correttamente la tua attività
Prima decidi se svolgi un’attività intellettuale o artigianale/commerciale. La distinzione guida adempimenti, previdenza, costi e tempi.
Attività intellettuale significa che il valore principale è la tua competenza. Esempi: ingegnere, consulente, designer, copywriter. Qui di solito non gestisci budget del cliente.
Attività artigianale/commerciale implica produzione, trasformazione o scambio di beni o servizi organizzati. Esempi: imbianchino, parrucchiere, negozio online, gestione advertising con budget del cliente.
Codice ATECO e casi di confine
Il Codice ATECO descrive cosa farai. Incide su coefficienti del regime forfettario, INAIL, SCIA e requisiti professionali. Sceglilo con attenzione.
Casi ibridi esistono. Un social media manager senza gestione budget è attività intellettuale. Se gestisce budget e acquista spazi per conto del cliente, ricade nel commerciale.
Se svolgi più attività, individua quella prevalente. Puoi aggiungere codici secondari. Serve coerenza tra codici e fatture.
Quadro normativo essenziale
Partita IVA e IVA: DPR 633/1972 e normativa collegata. Obblighi contabili: DPR 600/1973. Bollo su fatture senza IVA: DPR 642/1972.
Regime forfettario: Legge 190/2014 con modifiche successive, tra cui Legge 197/2022. Uscita immediata oltre 100.000 euro in corso d’anno prevista da quest’ultima.
Telematizzazione imprese (ComUnica): disciplina avviata dal D.L. 7/2007 e regolata operativamente dal sistema Registro Imprese. SUAP e SCIA: DPR 160/2010 e D.Lgs. 222/2016.
Fatturazione elettronica: Legge 205/2017 e D.L. 119/2018 per obbligo generalizzato; estensione ai forfettari con D.L. 36/2022 e successivi provvedimenti, a regime per tutti.
Previdenza: Legge 335/1995 per il sistema pensionistico; aliquote e minimali aggiornati annualmente da circolari INPS o casse di categoria.
Procedure operative passo-passo
Professioni intellettuali: modello AA9/12
Compila il modello AA9/12 dell’Agenzia delle Entrate. Indica dati anagrafici, domicilio fiscale, ATECO, data inizio attività e opzioni IVA/regime.
Presenta la pratica entro 30 giorni dall’avvio. Puoi inviarla online con SPID/CIE/CNS, via PEC o presso un ufficio.
Subito dopo scegli la previdenza. Se esiste cassa di categoria (es. Inarcassa, ENPACL, ENPAV), iscriviti lì. Se non esiste, iscriviti alla Gestione Separata INPS.
Artigiani e commercianti: ComUnica + SCIA
Prepara la ComUnica al Registro Imprese competente. Con un invio crei Partita IVA, iscrivi l’impresa individuale, attivi INPS Artigiani/Commercianti e INAIL se serve.
La SCIA si invia al SUAP del Comune. Comunichi l’avvio e autocertifichi i requisiti. Ha effetto immediato, con controlli successivi entro i termini di legge.
Alcune attività richiedono titoli abilitanti o requisiti professionali. Esempi: alimentaristi (HACCP), impiantisti (DM 37/2008), agenti e rappresentanti, acconciatori ed estetisti (L. 174/2005).
Costi amministrativi
Professione intellettuale: l’attribuzione della Partita IVA è gratuita. Paghi marche da bollo solo se presenti istanze specifiche.
Artigiano o commerciante: considera circa 150-200 euro per diritti CCIAA, imposta di bollo e diritti di segreteria. Gli importi variano per Camera di Commercio e SUAP.
Costi accessori possibili: PEC, firma digitale, registratore telematico per corrispettivi, diritti per autorizzazioni particolari.
Regime fiscale: scegliere bene per pagare il giusto
Regime forfettario
Il regime forfettario è un regime agevolato. Paghi un’imposta sostitutiva sul reddito calcolato in modo standard. È semplice e spesso conveniente per chi inizia.
Il reddito imponibile si ottiene applicando un coefficiente di redditività al fatturato. Il coefficiente dipende dal tuo ATECO.
L’imposta sostitutiva è pari al 15%. Scende al 5% per i primi cinque anni se rispetti i requisiti “start-up”. Verifica requisiti e cause di esclusione nella Legge 190/2014.
Regime ordinario IVA
Se non puoi o non vuoi usare il forfettario, applichi l’IVA in fattura. Detrai l’IVA sugli acquisti. Liquidazioni mensili o trimestrali e dichiarazione IVA annuale.
In ordinario paghi l’IRPEF a scaglioni sul reddito reale. Servono scritture contabili. Le regole discendono da DPR 600/1973 e DPR 633/1972.
In entrambi i regimi usi la fatturazione elettronica tramite Sistema di Interscambio. Indica la marca da bollo virtuale quando dovuta.
Contributi previdenziali: come orientarti
Gestione Separata INPS o Casse
Se non hai una cassa di categoria, versi in Gestione Separata INPS. L’aliquota la stabilisce annualmente l’INPS con circolare. I contributi si calcolano sul reddito.
Se hai una cassa professionale, segui il regolamento della cassa. Molte casse prevedono minimi, acconti e saldi. Verifica scadenze e aliquote annuali.
Nel forfettario alcuni artigiani e commercianti possono richiedere riduzioni contributive. Valuta l’impatto su pensione e coperture.
Artigiani e Commercianti INPS
Paghi contributi fissi su un reddito minimale. Se superi il minimale, versi una percentuale sull’eccedenza. Importi e aliquote sono aggiornati ogni anno dall’INPS.
Le scadenze sono tipicamente trimestrali per i fissi, e a saldo-acconto con il modello Redditi. Pianifica il cash flow fin dall’inizio.
INAIL copre gli infortuni sul lavoro per attività con rischio. Il premio si calcola per tariffa e classe di rischio. È attivato con ComUnica.
Regola decisionale rapida
Se vendi beni o servizi con struttura organizzata, fai ComUnica, poi SCIA al SUAP. Ti iscrivi a INPS Artigiani/Commercianti e, se serve, a INAIL.
Se svolgi un servizio fondato sulla tua competenza, senza gestione di budget o scambio di denaro per conto del cliente, compila AA9/12. Poi iscriviti alla cassa professionale o alla Gestione Separata INPS.
Se superi i limiti del forfettario o hai molti costi con IVA, scegli regime ordinario. Se inizi con ricavi contenuti e struttura leggera, valuta forfettario.
Se l’attività richiede autorizzazioni (alimentare, impianti, intermediazione), verifica prima i requisiti. Solo dopo invia SCIA o chiedi il titolo abilitante.
Se operi online (e-commerce), è commercio al dettaglio via internet. Fai ComUnica, SCIA di commercio elettronico e applichi le regole dei corrispettivi.
Tempi e pianificazione
Attribuzione Partita IVA e avvio
Per professioni intellettuali, la Partita IVA si attribuisce subito con AA9/12. Puoi fatturare da subito.
Per artigiani/commercianti, con ComUnica ricevi protocollo e iscrizioni in tempi rapidi. La SCIA ha effetto immediato, salvo controlli.
Prevedi 1-5 giorni lavorativi per allineare tutte le posizioni. Le attività con autorizzazioni possono richiedere tempi maggiori.
Adempimenti dopo l’apertura
Fatture, bollo, corrispettivi
Emetti fatture elettroniche tramite canale abilitato. Se esenti da IVA e superi 77,47 euro, assoggetti a bollo virtuale secondo DPR 642/1972.
Chi vende al dettaglio memorizza e trasmette i corrispettivi con registratore telematico. Regola prevista dal D.Lgs. 127/2015 e norme attuative.
Tieni in ordine prima nota, preventivi, contratti e archiviazione digitale. Facilita controlli e dichiarazioni.
Tabella scenari, requisiti e tempistiche
| Scenario | Adempimenti principali | Costi tipici | Tempistiche | Riferimenti normativi |
|---|---|---|---|---|
| Professione intellettuale “pura” (es. consulente) | AA9/12 Agenzia Entrate; iscrizione cassa o Gestione Separata INPS; fatturazione elettronica | 0 euro per apertura; eventuale PEC/firma digitale | Attribuzione immediata; previdenza in pochi giorni | DPR 633/1972; DPR 600/1973; Legge 335/1995; Legge 190/2014 |
| Artigiano (es. imbianchino, parrucchiere) | ComUnica (Registro Imprese, INPS, INAIL); SCIA al SUAP; eventuali abilitazioni | Circa 150-200 euro tra bolli e diritti; costo registratore se corrispettivi | 1-5 giorni; SCIA a effetto immediato | DPR 160/2010; D.Lgs. 222/2016; Legge 443/1985; D.Lgs. 127/2015 |
| Commerciante al dettaglio (negozio o e-commerce) | ComUnica; SCIA commercio o commercio elettronico; INPS Commercianti; corrispettivi telematici | Circa 150-200 euro; eventuali costi SUAP e RT | 1-5 giorni; tempi più lunghi se servono autorizzazioni specifiche | DPR 160/2010; D.Lgs. 222/2016; D.Lgs. 127/2015; DPR 633/1972 |
| Professione con Albo/Cassa (es. ingegnere) | AA9/12; iscrizione Ordine; iscrizione cassa (Inarcassa ecc.); e-fattura | 0 euro per P.IVA; contributi minimi cassa secondo regolamenti | Attribuzione immediata; tempi Ordine/cassa variabili | Norme ordinistiche; Legge 335/1995; Legge 190/2014; DPR 633/1972 |
| Attività soggetta a requisiti (alimentare, impianti) | ComUnica; SCIA con requisiti; corsi/abilitazioni; INPS/INAIL; controlli post-SCIA | Circa 150-200 euro più costi abilitazioni | Avvio immediato con SCIA; controlli entro termini di legge | DPR 160/2010; D.Lgs. 222/2016; DM 37/2008; normativa HACCP |
FAQ
Quali documenti servono per aprire la Partita IVA da soli e come si inviano correttamente?
Per una professione intellettuale ti servono documento di identità, codice fiscale, dati anagrafici e il Codice ATECO scelto. Con questi compili il modello AA9/12. Indichi domicilio fiscale, data di inizio, regime fiscale e opzioni IVA. Invi la pratica all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dall’avvio. Puoi usare i servizi telematici con SPID, CIE o CNS, oppure consegnare in ufficio o inviare via PEC. Conserva la ricevuta di protocollazione e l’attribuzione del numero. Subito dopo, iscriviti alla cassa di categoria se esiste o alla Gestione Separata INPS.
Per artigiani e commercianti prepari la ComUnica con i moduli Registro Imprese. Servono documento di identità, codice fiscale, PEC come domicilio digitale, eventuale firma digitale, dati dell’unità locale e attività. Allega la SCIA da inviare al SUAP con autocertificazione dei requisiti. La ComUnica genera in un flusso unico Partita IVA, iscrizione Registro Imprese, INPS e INAIL se dovuta. Ricevi protocolli e visure aggiornate dopo l’esito. Controlla sempre che ATECO e descrizione attività coincidano tra ComUnica, SCIA e fatture.
Quanto costa davvero aprire e quali sono i costi “nascosti” da considerare nel budget?
Se apri come professione intellettuale, l’assegnazione della Partita IVA è gratuita. I costi iniziali riguardano PEC e, se necessario, firma digitale. Se apri come artigiano o commerciante, considera circa 150-200 euro per imposta di bollo, diritti di segreteria e diritti camerali. L’importo preciso varia per ogni Camera di Commercio e per il SUAP del Comune. A questi si possono aggiungere i costi per eventuali abilitazioni (HACCP, corsi tecnici), assicurazioni professionali, registratore telematico per corrispettivi e canoni software per la fatturazione elettronica.
Prevedi poi i costi ricorrenti: contributi previdenziali (fissi e a percentuale per artigiani/commercianti; a percentuale per Gestione Separata o casse), imposte in acconto e saldo, diritti annuali CCIAA per imprese, eventuali canoni di pagamento elettronico. Metti in budget anche l’imposta di bollo su fatture esenti IVA superiori a 77,47 euro, da versare con modalità telematica secondo DPR 642/1972. Infine, calcola il tempo: giorni dedicati a modulistica, SCIA e configurazione amministrativa sono un costo opportunità reale.
Come scelgo tra regime forfettario e regime ordinario con IVA? Qual è più conveniente in pratica?
Il forfettario semplifica molto. Non applichi IVA e calcoli il reddito con un coefficiente legato all’ATECO. Paghi un’imposta sostitutiva del 15%, che scende al 5% per i primi cinque anni se rispetti i requisiti di start-up previsti dalla Legge 190/2014. Conviene quando hai costi bassi con poca IVA detraibile e ricavi entro i limiti previsti. La gestione è snella e i contributi possono ridursi in alcuni casi, specie per artigiani e commercianti che ne fanno richiesta.
Il regime ordinario conviene se sostieni molti costi con IVA detraibile o se prevedi clienti business che preferiscono ricevere fatture con IVA. Qui detrai l’IVA sugli acquisti, effettui liquidazioni e presenti dichiarazioni periodiche. Paghi IRPEF a scaglioni sul reddito effettivo. Richiede più contabilità, ma permette una gestione fiscale più fine. In caso di superamento delle soglie del forfettario, si transita all’ordinario; oltre 100.000 euro, la fuoriuscita può essere immediata secondo Legge 197/2022. Fai un confronto numerico con i tuoi dati previsionali prima di scegliere.
Devo aprire prima la Partita IVA o fare prima la SCIA? Posso iniziare a lavorare subito?
La sequenza corretta dipende dal tipo di attività. Per professioni intellettuali, la SCIA non serve. Ottieni la Partita IVA con AA9/12 e puoi fatturare da subito. Per artigiani e commercianti, la ComUnica e la SCIA viaggiano in parallelo: con ComUnica attivi impresa, INPS e, se necessario, INAIL; con la SCIA comunichi l’avvio al SUAP. La SCIA ha effetto immediato, quindi puoi iniziare subito, salvo controlli successivi nei termini previsti dal D.Lgs. 222/2016 e dalla L. 241/1990. Se la tua attività richiede titoli specifici (es. alimentare o impianti), procurali prima o contestualmente, altrimenti rischi sospensioni o sanzioni.
Per e-commerce al dettaglio, ricorda che si tratta di commercio elettronico. Servono ComUnica, SCIA di commercio elettronico, indicazione dell’indirizzo del sito o piattaforma nella pratica e rispetto degli obblighi di informazione al consumatore. Solo dopo puoi iniziare a vendere e trasmettere i corrispettivi telematici, se richiesti.
Come funziona la previdenza e come calcolo i contributi nel primo anno senza sorprese di cassa?
Se non hai una cassa professionale, versi in Gestione Separata INPS. Paghi una percentuale sul reddito imponibile, con aliquota comunicata annualmente dall’INPS. Nel primo anno di solito versi in sede di saldo e acconto con il modello Redditi. Puoi stimare gli acconti con cautela per evitare conguagli pesanti. Se hai una cassa professionale, segui i minimi e le aliquote del regolamento; spesso sono dovuti acconti su base semestrale o trimestrale.
Se sei artigiano o commerciante, paghi contributi fissi trimestrali su un minimale, più una percentuale sull’eccedenza calcolata al momento del saldo. Gli importi di minimi e aliquote li aggiorna ogni anno l’INPS. Per pianificare, crea tre scenari di reddito (prudente, realistico, ottimistico) e simula imposte e contributi in ognuno. Ricorda che il forfettario non consente deduzione analitica dei costi, ma consente il calcolo contributivo sul reddito effettivo per artigiani e commercianti, con eventuali riduzioni se previste.
