Aprire Partita IVA libero professionista: come fare e quanto costa?

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Ultimo aggiornamento: agosto 2026.

Per aprire la Partita IVA da libero professionista compila il modello AA9/12 e invialo all’Agenzia delle Entrate. Scegli il codice ATECO, il regime fiscale e la cassa previdenziale. L’apertura è gratuita se fai da solo.

  • Modello AA9/12: va presentato entro 30 giorni dall’inizio attività (art. 35, DPR 633/1972). Canali: area riservata, raccomandata, sportello.
  • Regime fiscale: forfettario (aliquota 5% o 15%) o ordinario IRPEF 23%-33%-43% nel 2026. E-fattura obbligatoria.
  • Previdenza: cassa professionale, Gestione Separata INPS o artigiani/commercianti. Aliquote e minimali variano per gestione.

Cos’è la Partita IVA da libero professionista e quando serve

La Partita IVA è il numero che identifica la tua attività economica verso Fisco e INPS. Serve quando svolgi un’attività in modo abituale e organizzato, anche senza ufficio o dipendenti.

Se vendi un servizio una tantum, puoi usare una prestazione occasionale. Ma se lavori con continuità, anche con pochi clienti, devi aprire la Partita IVA.

La norma base è l’art. 35 del DPR 633/1972 (IVA), consultabile su Normattiva. Definisce la dichiarazione di inizio attività e i termini.

Definizioni essenziali

Regime forfettario: tassazione semplificata con aliquota 15% (o 5% per nuove attività) su un reddito calcolato a forfait. “A forfait” significa che il Fisco presume una quota di costi standard.

Regime ordinario: paghi l’IRPEF a scaglioni sul reddito effettivo. Deduce le spese reali. Più documenti e adempimenti, ma flessibilità.

Principio di cassa: paghi le imposte su quanto incassi nell’anno, non su quanto fatturi. Per i professionisti in ordinario il TUIR (DPR 917/1986, art. 54) usa questo criterio.

Passaggi operativi per l’apertura

1) Scegli il codice ATECO

Il codice ATECO è una sequenza di sei cifre che indica l’attività. Lo definisce l’ISTAT. Sceglilo in base al servizio principale che offrirai.

Se fai più cose, indica il codice prevalente. Puoi aggiungerne altri in seguito con una variazione. Un codice coerente riduce rischi di errori fiscali e previdenziali.

2) Decidi il regime fiscale

Valuta ricavi attesi, spese, investimenti e contributi. Se incassi poco e hai spese basse, di solito conviene il forfettario. Se hai spese alte o deduzioni importanti, l’ordinario può ridurre l’IRPEF.

Il regime forfettario è disciplinato dall’art. 1, commi 54-89 della Legge 190/2014, come modificata dalle Leggi di Bilancio successive (consulta Normattiva).

3) Individua la previdenza corretta

Se appartieni a una professione con cassa (avvocati, ingegneri, commercialisti), ti iscrivi a quella cassa. Le regole contributive le detta ciascuna cassa.

Se non c’è una cassa dedicata (es. copywriter, marketer, developer freelance), ti iscrivi alla Gestione Separata INPS. L’aliquota 2026 è pari al 26,07% secondo le circolari INPS.

4) Compila e invia il modello AA9/12

Il modello AA9/12 è la dichiarazione di inizio attività per persone fisiche. È approvato con provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate e aggiornato periodicamente.

Modalità di invio:

  • Area riservata dell’Agenzia delle Entrate, con SPID, CIE o CNS. È il canale più rapido.
  • Raccomandata A/R alla Direzione Provinciale competente.
  • Consegna a mano allo sportello.
  • Tramite intermediario abilitato (consulente o CAF abilitato ai servizi telematici).

Scadenza: entro 30 giorni dall’avvio dell’attività (art. 35, DPR 633/1972). La Partita IVA viene di norma attribuita subito.

5) Costi e tempi

Costi apertura: per il libero professionista che presenta l’AA9/12 non ci sono imposte o diritti da pagare. Paghi solo l’eventuale compenso di un intermediario.

Eccezione: se l’attività è artigianale o commerciale, serve l’iscrizione al Registro Imprese e la pratica ComUnica/SCIA. In quel caso paghi diritti camerali e imposta di bollo.

Tempi: l’attribuzione della Partita IVA è immediata online o in pochi giorni via sportello o raccomandata.

Scelta del regime fiscale: come funziona davvero

Regime forfettario 2026: requisiti e calcolo

Limite ricavi/compensi: 85.000 euro annui. Se superi 100.000 euro in corso d’anno, esci subito dal regime per quell’anno. La soglia deriva dalle modifiche introdotte dalle Leggi di Bilancio recenti.

Cause di esclusione tipiche: partecipazione in società di persone; controllo di SRL che svolge attività riconducibile alla tua; utilizzo di regimi IVA speciali. Verifica i commi della Legge 190/2014 su Normattiva.

Reddito imponibile: ricavi x coefficiente di redditività. Il coefficiente è una percentuale che cambia per settore. Per i servizi professionali è spesso 78%.

Imposta sostitutiva: 15%. Scende al 5% per i primi 5 anni se rispetti i requisiti “start-up” (nessuna attività simile nei tre anni precedenti e altre condizioni della Legge 190/2014).

Contributi: deduci i contributi previdenziali versati nell’anno dal reddito forfetario prima di calcolare l’imposta sostitutiva.

Esempio: incassi 35.000 euro, coefficiente 78%. Reddito forfetario 27.300 euro. Se versi 4.000 euro di contributi, imponibile imposta 23.300 euro. Con aliquota 15% paghi 3.495 euro di imposta sostitutiva.

Regime ordinario 2026: IRPEF, spese e detrazioni

Nel 2026 l’IRPEF ha tre scaglioni: 23% fino a 28.000 euro; 33% da 28.001 a 50.000 euro; 43% oltre 50.000 euro. La riduzione del secondo scaglione è stata introdotta con le manovre recenti (consulta la Legge di Bilancio 2026 su Normattiva).

Nel regime ordinario deduci le spese inerenti: attrezzature, software, formazione, coworking, viaggi di lavoro, consulenze. Conserva le fatture. Applica il principio di cassa se sei un professionista (art. 54, TUIR).

Il regime ordinario consente detrazioni e deduzioni personali (familiari a carico, previdenza complementare, spese sanitarie) secondo TUIR e decreto IRPEF vigente.

IVA, fatturazione elettronica e imposta di bollo

Tutti i titolari di Partita IVA in Italia emettono fatture elettroniche tramite Sistema di Interscambio. L’obbligo discende dal D.Lgs. 127/2015 e dai provvedimenti attuativi dell’Agenzia delle Entrate.

Nel forfettario non applichi l’IVA in fattura. Inserisci la dicitura di operazione in regime forfettario ex Legge 190/2014, esente da IVA e ritenuta. Se l’importo supera 77,47 euro, applichi il bollo da 2 euro. Il bollo sulle e-fatture è virtuale e si paga con versamenti periodici secondo i provvedimenti del Ministero dell’Economia e dell’Agenzia delle Entrate.

Nell’ordinario applichi l’IVA secondo l’aliquota del tuo servizio. Versi l’IVA periodicamente (mensile o trimestrale) e detrai l’IVA sugli acquisti.

Previdenza: quale cassa e quanto si paga

Casse professionali ordinistiche

Se sei iscritto a un Ordine con cassa (esempio: Cassa Forense, Inarcassa, Cassa Dottori Commercialisti), segui regolamenti e aliquote della tua cassa. Le fonti sono i regolamenti pubblicati dagli enti e le norme quadro del Ministero del Lavoro e dell’Economia.

Le casse spesso prevedono un contributo soggettivo percentuale, un integrativo su fatturato e un contributo minimo. Alcune offrono agevolazioni per i primi anni.

Gestione Separata INPS

Per i professionisti senza cassa dedicata, l’iscrizione è alla Gestione Separata INPS. L’aliquota 2026 è del 26,07% sul reddito. Le aliquote si trovano nelle circolari INPS annuali.

I contributi si versano con F24 alle scadenze delle imposte. Sono deducibili dal reddito. Non ci sono minimali, ma più versi, maggiore è la copertura pensionistica.

Artigiani e commercianti INPS

Se la tua è un’attività d’impresa (esempio: produzione artigianale o vendita), l’iscrizione è alla gestione INPS artigiani o commercianti. Paghi contributi fissi sul minimale e una percentuale sull’eccedenza. Le aliquote e i minimali sono fissati ogni anno con circolare INPS.

Adempimenti post-apertura e scadenze chiave

Domicilio digitale e PEC

Il domicilio digitale (PEC) è obbligatorio per imprese e professionisti iscritti ad albi. Per gli altri professionisti è fortemente consigliato per ricevere atti e comunicazioni. Le basi sono nel Codice dell’Amministrazione Digitale e nei decreti attuativi.

Ritenuta d’acconto

Nel regime ordinario, se fatturi a un sostituto d’imposta, subisci la ritenuta del 20% a titolo di acconto IRPEF. Nel forfettario la ritenuta non si applica, ma devi riportare la dichiarazione in fattura ai sensi della Legge 190/2014.

Registri e conservazione

La conservazione delle fatture elettroniche deve rispettare le regole tecniche dell’Agenzia per l’Italia Digitale e dell’Agenzia delle Entrate. Tieni traccia di incassi e spese per il calcolo delle imposte.

Sanzioni in caso di ritardo

Se presenti tardi l’AA9/12, rischi sanzioni amministrative ai sensi del D.Lgs. 471/1997. In caso di errori formali si può ricorrere al ravvedimento operoso previsto dallo Statuto del Contribuente e dai decreti sanzionatori.

Regola decisionale rapida

Flusso logico per scegliere in modo pratico

Rispondi a queste domande:

  • Prevedi ricavi entro 85.000 euro e spese basse (software, coworking, pochi viaggi)? Tendi al forfettario.
  • Hai spese elevate o investimenti importanti (attrezzature costose, personale, consulenze frequenti)? Tendi all’ordinario.
  • Hai clienti esteri con operazioni IVA complesse (reverse charge, VIES)? L’ordinario offre più gestione IVA, ma il forfettario resta possibile se operazioni limitate e ben gestite.
  • Hai diritto al 5% start-up e contributi INPS rilevanti? Il forfettario spesso vince, perché deduci i contributi dal reddito forfetario prima dell’imposta.
  • Prevedi redditi personali e familiari che generano molte detrazioni? L’ordinario può valorizzarle meglio.

Nesso logico: se ricavi contenuti + costi bassi + requisiti start-up = forfettario. Se costi alti + investimenti + molte detrazioni personali = ordinario. Se incertezza, parti dal forfettario e monitora trimestralmente.

Errori frequenti e come evitarli

Codice ATECO non coerente

Un codice non allineato all’attività può creare problemi con previdenza e studi di settore. Soluzione: analizza i servizi principali e l’inquadramento previdenziale prima dell’invio dell’AA9/12.

Regime sbagliato

Molti scelgono il forfettario senza simulare i numeri. Fai un budget: ricavi, costi, contributi. Confronta imposte e cassa. La scelta cambia molto il netto in tasca.

Dimenticare e-fattura e bollo

L’e-fattura è obbligatoria per tutti. Se emetti fatture senza IVA sopra 77,47 euro, calcola il bollo. L’Agenzia delle Entrate liquida il bollo periodicamente.

Tardiva iscrizione INPS

Iscriversi tardi può generare sanzioni e more. Agisci subito dopo l’attribuzione della Partita IVA. Le regole sono pubblicate dal Ministero del Lavoro e dall’INPS.

Scenario Modulistica e codici Previdenza Regime consigliato (indicativo) Tempistiche e note
Consulente marketing freelance AA9/12; ATECO 73.11.02 o simile servizi marketing Gestione Separata INPS (aliquota 26,07% nel 2026) Forfettario se ricavi ≤ 85.000 e costi bassi Attribuzione P.IVA immediata; e-fattura da subito; bollo su fatture senza IVA
Sviluppatore web con clienti UE AA9/12; ATECO 62.01/62.02; attiva VIES per operazioni UE Gestione Separata INPS Ordinario se molta IVA su acquisti o operazioni estere frequenti Iscrizione VIES entro inizio operazioni; fatture intracomunitarie con inversione contabile
Copywriter neo-avvio AA9/12; ATECO 74.90.99 o adeguato Gestione Separata INPS Forfettario 5% per 5 anni se requisiti start-up Verifica requisiti Legge 190/2014; dicitura in fattura su forfettario e no ritenuta
Fotografo con vendita stampe ComUnica/SCIA se attività commerciale; AA9/12 per parte professionale INPS commercianti (minimali + percentuale) Ordinario se tanti costi e investimenti Tempi: 1-5 giorni per pratiche camerali; diritti e bolli dovuti

FAQ

1) Devo aprire la Partita IVA se fatturo poche volte all’anno?

Dipende dalla continuità. Se l’attività è abituale e organizzata, anche con fatture sporadiche, serve la Partita IVA. La prestazione occasionale è ammessa solo per lavori episodici, senza abitualità e senza mezzi organizzati. L’art. 35 del DPR 633/1972 richiede la dichiarazione di inizio entro 30 giorni dall’avvio. Se prevedi più clienti, attività promozionale, strumenti professionali e ripetitività, apri la Partita IVA. In caso contrario, per un incarico unico e non ripetibile, la prestazione occasionale può bastare, ma non può diventare la regola.

2) Come scelgo il codice ATECO se svolgo più attività (es. consulenza e formazione)?

Individua l’attività prevalente per volumi e tempi. Quella sarà il codice principale. Puoi aggiungere codici secondari con una variazione anagrafica all’Agenzia delle Entrate. Verifica gli effetti previdenziali: un ATECO può richiedere Gestione Separata, un altro gestione artigiani/commercianti, o una cassa ordinistica. Valuta anche i coefficienti di redditività nel forfettario: scegliere un codice solo per un coefficiente più favorevole è rischioso se non coerente con la realtà. In caso di controllo, conta cosa fai davvero. Consulta le classificazioni ISTAT e le istruzioni operative dell’Agenzia delle Entrate.

3) Regime forfettario: quali sono i principali requisiti e cause di esclusione nel 2026?

Requisito chiave: ricavi o compensi non superiori a 85.000 euro annui. Uscita immediata se superi 100.000 euro in corso d’anno. Non puoi aderire se partecipi a società di persone, associazioni professionali o se controlli una SRL che svolge attività riconducibile alla tua. Restano esclusi alcuni regimi IVA speciali. Le altre condizioni e le clausole antielusive sono nei commi 54-89 della Legge 190/2014 e nelle successive Leggi di Bilancio. Non esiste più il vincolo sui redditi di lavoro dipendente che era stato previsto in passato. Nel forfettario non addebiti IVA, non subisci ritenute e versi un’imposta sostitutiva del 15% (5% start-up) sul reddito forfetario, al netto dei contributi previdenziali versati.

4) Nel regime ordinario come funzionano IRPEF, IVA e ritenute d’acconto?

L’IRPEF 2026 ha tre scaglioni: 23% fino a 28.000 euro, 33% fra 28.001 e 50.000, 43% oltre. Nel calcolo consideri incassi meno costi inerenti secondo principio di cassa per i professionisti (art. 54 TUIR). L’IVA si applica alle tue prestazioni con aliquota ordinaria o speciale e si liquida mensilmente o trimestralmente. Detrai l’IVA sugli acquisti inerenti. Se fatturi a un sostituto d’imposta (come un’azienda italiana), questo applica ritenuta del 20% a titolo di acconto IRPEF sulle tue parcelle. La ritenuta si sconta dalle imposte in dichiarazione. Ricorda gli obblighi di e-fattura, conservazione sostitutiva e il versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche senza IVA sopra 77,47 euro, secondo i provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate e del Ministero dell’Economia.

5) Quali sono le scadenze dopo l’apertura e come gestire errori nell’AA9/12?

Dopo l’apertura, attiva la PEC e imposta il tuo gestionale di fatturazione elettronica. Se sei nel forfettario, inserisci sempre la dicitura di esclusione IVA e ritenuta. Se sei in ordinario, gestisci registri IVA e liquidazioni. Le principali scadenze includono: liquidazioni IVA (se dovute), versamento imposta di bollo su e-fatture, acconti e saldi imposte e contributi, invii dei modelli dichiarativi secondo il DPR 322/1998. Se ti accorgi di un errore nel modello AA9/12 (ad esempio un codice ATECO errato o un domicilio fiscale sbagliato), invia un modello di variazione dati. Se il problema ha generato omessi versamenti o adempimenti, usa il ravvedimento operoso per ridurre sanzioni e interessi. Le sanzioni per violazioni formali e sostanziali sono nel D.Lgs. 471/1997, consultabile su Normattiva. In caso di dubbi previdenziali, verifica le istruzioni del Ministero del Lavoro e dell’INPS.

Parla con un nostro consulente fiscale

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Un servizio eccezionale

Fiscozen è un servizio eccezionale per chi ha bisogno di gestire la propria partita iva in modo efficace ed efficiente. Ciò che mi ha colpito maggiormente in Fiscozen è stata la...

Yuri B.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Luciana P.

Disponibilità e gentilezza

Come primo approccio ho trovato una grande disponibilità da parte di Riccardo! Ringrazio per la pazienza, sono nuova per quanto riguarda questo mondo!

Samantha L.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Giacomo Z.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.