Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
Per aprire la Partita IVA usi il modello AA9/12; se sei minorenne serve un rappresentante e l’autorizzazione del giudice. Gli under 35 non hanno sconti fiscali automatici, ma possono accedere a incentivi e contributi.
- Modello AA9/12 per persone fisiche; 30 giorni dall’inizio attività (art. 35, DPR 633/1972). Minorenni: rappresentante e autorizzazione del giudice tutelare (art. 320 c.c.).
- Regime forfettario: limite 85.000 euro, imposta 15% o 5% per start-up (L. 190/2014 e s.m.i.; L. 197/2022). E-fattura obbligatoria per tutti.
- Imprese: ComUnica al Registro Imprese e SCIA tramite SUAP (DPR 160/2010; art. 19 L. 241/1990). Previdenza: INPS o Cassa; INAIL se richiesto.
Chi può aprire la Partita IVA: maggiorenni, minorenni e under 35
La Partita IVA si apre comunicando l’inizio attività all’Agenzia delle Entrate. La norma base è l’art. 35 del DPR 633/1972. Il modello per persone fisiche è l’AA9/12.
Se sei maggiorenne segui la procedura standard. Scegli il codice ATECO, decidi il regime fiscale, compili e invii il modello. Puoi farlo online o in ufficio dell’Agenzia.
Se sei minorenne puoi aprire Partita IVA solo con rappresentante e autorizzazione. Lo prevede il Codice Civile, in particolare l’art. 320 (poteri dei genitori) e, per il minore emancipato, l’art. 397. Serve un decreto del giudice tutelare.
Maggiorenne: iter pratico e scelte iniziali
Per prima cosa individua il codice ATECO. Il codice identifica l’attività. Influenza contributi, assicurazione e coefficienti del forfettario.
Compila l’AA9/12 con i dati anagrafici, domicilio fiscale, data inizio attività e ATECO. Indica il regime fiscale scelto. La comunicazione va presentata entro 30 giorni dall’avvio.
Se sei impresa (artigiano o commerciante) usa ComUnica per iscriverti al Registro Imprese. Invia anche la SCIA tramite lo Sportello Unico Attività Produttive (SUAP). La base normativa è il DPR 160/2010 e l’art. 19 della L. 241/1990.
Minorenne: quando e come è possibile
Un minorenne può svolgere attività solo se autorizzato dal giudice tutelare. Il rappresentante è un genitore o un tutore. Firma e presenta i moduli al suo posto.
Nell’AA9/12 si indica il minore come titolare e il rappresentante legale. Allega il decreto di autorizzazione. Senza decreto, l’ufficio può rigettare la pratica.
Se l’attività è d’impresa, serve anche l’iscrizione al Registro Imprese. Vale la regola generale su ComUnica e SCIA. Per i rischi sul lavoro può servire l’iscrizione INAIL.
Under 35: quali aiuti esistono davvero
Non esistono sconti fiscali automatici legati solo all’età. L’aliquota del forfettario non cambia se hai meno di 35 anni. Cambia solo se rientri nelle regole “start-up” e applichi il 5% per i primi 5 anni (L. 190/2014).
Molte Casse professionali prevedono contributi ridotti per i primi anni o per gli under 35. Ogni Cassa ha il suo regolamento. Verifica sul sito istituzionale della tua Cassa.
Puoi accedere a bandi nazionali, regionali o comunali. Esistono contributi a fondo perduto (non si restituiscono) e finanziamenti a tasso agevolato. Gran parte usa le regole “de minimis” del Regolamento (UE) 2023/2831.
Passaggi operativi per aprire la Partita IVA
1) Scelta dell’attività: professionista o impresa
Professionista: svolgi un’attività intellettuale. Non vendi beni. Non hai un’organizzazione tipica d’impresa. Puoi iscriverti a un Albo, se la professione è regolamentata. Previdenza: Gestione Separata INPS o Cassa privata.
Impresa individuale: vendi beni o produci servizi con mezzi organizzati. Devi iscriverti al Registro Imprese. Previdenza: INPS Artigiani o Commercianti. Può servire INAIL.
La classificazione guida tutte le scelte successive. Influenza SCIA, previdenza, assicurazione e contabilità.
2) Apertura della Partita IVA (modello AA9/12)
Il modello AA9/12 è per persone fisiche: professionisti e ditte individuali. Lo puoi presentare online o in ufficio. Vale la regola dei 30 giorni dall’inizio.
Compila con attenzione ATECO, domicilio fiscale e data. Scegli subito il regime fiscale. Per i minorenni indica il rappresentante e allega il decreto del giudice.
Indica un domicilio digitale se obbligatorio. Per le imprese iscritte al Registro Imprese e per i professionisti con Albo, il domicilio digitale è un obbligo. Per gli altri è consigliato.
3) Iscrizioni previdenziali e assicurative
Professionista senza Albo: iscrizione alla Gestione Separata INPS. Contributi calcolati sul reddito. Non c’è minimale.
Artigiano o Commerciante: iscrizione alle relative Gestioni INPS. Paghi contributi fissi minimi più una quota variabile. Esiste una riduzione del 35% per chi sta nel forfettario, su domanda annuale presso INPS.
Professione con Cassa privata: segui il regolamento della Cassa. Spesso ci sono agevolazioni iniziali o per under 35. Verifica requisiti e scadenze sul sito istituzionale.
INAIL: serve se l’attività comporta rischio infortuni. L’obbligo è tipico per artigiani e alcune attività commerciali. La base è il Testo Unico INAIL.
4) Fatturazione elettronica, POS e altri obblighi
La fatturazione elettronica è obbligatoria per tutti i titolari di Partita IVA. La base normativa è nel DLgs 127/2015 e nei provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate.
Il POS è obbligatorio per chi vende a consumatori finali. Le sanzioni sono state introdotte con il DL 36/2022. Tieni un sistema di incasso tracciabile.
Forfettari: niente registri IVA e niente liquidazioni IVA. Restano l’obbligo di conservazione elettronica delle fatture e la corretta tenuta dei documenti. Ordinari: registri IVA e liquidazioni periodiche.
Il regime fiscale: come scegliere in pratica
Regime forfettario
Cos’è: un regime semplificato per persone fisiche. Tasse e contributi si calcolano con regole più semplici. Il reddito si ottiene applicando un coefficiente ai ricavi.
Requisiti principali: ricavi/compensi entro 85.000 euro annui. Non devi superare 20.000 euro di spese per lavoro dipendente e collaboratori. Non puoi controllare società di persone o srl “collegate” all’attività. Le regole sono nella L. 190/2014 e successive modifiche, inclusa la L. 197/2022.
Imposta: 15% sostitutiva di IRPEF e addizionali. Puoi applicare il 5% per i primi 5 anni se sei “start-up”. Start-up significa: non hai esercitato attività simile nei tre anni precedenti; l’attività non è una mera prosecuzione; rispetti gli altri paletti della legge.
IVA: non si applica l’IVA in fattura. Niente detrazione dell’IVA sugli acquisti. Fattura elettronica obbligatoria.
Uscita: se superi 100.000 euro di ricavi scatti fuori subito (uscita immediata). Se superi 85.000 ma resti sotto 100.000, esci dall’anno successivo.
Regime ordinario semplificato
Cos’è: il regime “normale” per imprese e professionisti. Gestisci IVA e registri. Puoi dedurre costi e detrarre l’IVA.
IRPEF: paghi per scaglioni sul reddito netto. Applichi anche addizionali regionali e comunali. Versi acconti e saldi secondo le scadenze.
Principio di cassa: per imprese minori vale il principio di cassa. Significa che tassazione e deduzione seguono incassi e pagamenti. La base è la L. 232/2016.
Quando conviene: se hai molti costi e acquisti con IVA rilevante. Se superi 85.000 euro di ricavi o se non rientri nei requisiti del forfettario.
Regola decisionale rapida
Decidi in 6 passi logici
1) Se vendi beni o organizzi mezzi e persone, sei impresa. Altrimenti sei professionista.
2) Se sei impresa, prepara ComUnica e SCIA. Se sei professionista, concentrati su AA9/12 e previdenza corretta.
3) Se sei minorenne, prima ottieni il decreto di autorizzazione del giudice. Poi compila AA9/12 con il rappresentante.
4) Se prevedi ricavi sotto 85.000 euro e pochi costi con IVA, valuta il forfettario. Altrimenti scegli l’ordinario.
5) Se hai meno di 35 anni, cerca bandi territoriali e agevolazioni contributive della tua Cassa o dell’INPS.
6) Attiva la fatturazione elettronica, scegli un POS e pianifica gli acconti d’imposta e contributi.
Fonti normative utili (testuali)
Riferimenti principali
DPR 633/1972, art. 35: dichiarazione di inizio attività ai fini IVA. Portale Normattiva.
DPR 917/1986 (TUIR): imposte sui redditi. Portale Normattiva.
Legge 190/2014 e successive modifiche (tra cui Legge 197/2022): regime forfettario e relative soglie. Portale Normattiva e documenti Agenzia delle Entrate.
DLgs 127/2015: fatturazione elettronica e trasmissione telematica. Provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate.
DL 36/2022: obbligo POS e sanzioni. Portale Normattiva.
DPR 160/2010 e art. 19 L. 241/1990: SUAP e SCIA. Portale Normattiva.
Codice Civile, art. 320 e 397: atti dei genitori, autorizzazione e minore emancipato. Testo sul Portale Normattiva.
Regolamento (UE) 2023/2831 “de minimis”: massimali per aiuti di Stato. Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea.
Tempistiche, documenti e responsabilità
Scadenze e accortezze
Comunicazione apertura Partita IVA: entro 30 giorni dall’inizio. Meglio farla prima del primo incasso.
Iscrizioni previdenziali e INAIL: contestuali all’avvio. Se sei impresa, gestiscile con ComUnica.
Fatturazione elettronica: attivala subito. Eviti ritardi nei primi incassi.
Minorenne: senza decreto del giudice non partire. Il rischio è l’invalidità degli atti e sanzioni.
| Scenario | Moduli e adempimenti | Requisiti/Documenti | Iscrizioni obbligatorie | Tempistiche e note |
|---|---|---|---|---|
| Professionista maggiorenne | AA9/12; attivazione e-fattura; POS se B2C | Documento d’identità; codice ATECO; scelta regime | Gestione Separata INPS o Cassa privata | Entro 30 giorni dall’inizio; conservazione elettronica fatture |
| Impresa individuale maggiorenne (artigiano/commerciante) | AA9/12; ComUnica; SCIA via SUAP; e-fattura; POS | Documento; ATECO; requisiti locali/igienico-sanitari dove richiesti | INPS Artigiani/Commercianti; INAIL se previsto | Iter contestuale con ComUnica; avvio spesso immediato con SCIA |
| Professionista minorenne | AA9/12 con rappresentante; e-fattura; POS se B2C | Decreto giudice tutelare; documento minore e rappresentante | Gestione Separata INPS o Cassa privata | Avvio solo dopo decreto; responsabilità del rappresentante |
| Impresa individuale minorenne | AA9/12; ComUnica; SCIA; e-fattura; POS | Decreto giudice; eventuali requisiti locali e sicurezza | INPS Artigiani/Commercianti; INAIL | Coordinare tempi tra decreto e presentazione ComUnica/SCIA |
| Under 35 (qualsiasi attività) | Come sopra in base al tipo di attività | Valutare bandi e “de minimis”; eventuali requisiti età | INPS/Cassa come da attività | Verifica finestre bandi; alcuni prevedono graduatorie e SAL |
FAQ
Un minorenne può davvero aprire la Partita IVA? Qual è la procedura completa e quali rischi ci sono?
Sì, ma solo con autorizzazione del giudice tutelare. Il Codice Civile (art. 320) richiede che i genitori o il tutore chiedano il decreto. Senza decreto, gli atti possono essere annullabili. La procedura pratica: ottieni il decreto, compila l’AA9/12 indicando il minore come titolare e il genitore/tutore come rappresentante, allega il provvedimento e presenta la pratica all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dall’inizio. Se l’attività è d’impresa, procedi con ComUnica e SCIA. Ricorda la previdenza: Gestione Separata, INPS Artigiani/Commercianti o Cassa privata. Attiva la fattura elettronica e un POS se vendi a privati. I rischi principali sono: avvio senza decreto (irregolarità), scelte previdenziali errate e mancanza di coperture INAIL quando necessarie.
Quale regime fiscale conviene tra forfettario e ordinario nel 2026? Su cosa baso la scelta?
Valuta tre fattori: ricavi previsti, struttura dei costi e clienti. Se stai sotto 85.000 euro, hai costi bassi e clienti finali, il forfettario è spesso efficiente. Aliquota 15% o 5% per start-up, niente IVA in fattura e contabilità snella. La base è la L. 190/2014 aggiornata, con soglia fissata dalla L. 197/2022 e uscita immediata oltre 100.000 euro. Se hai costi con IVA rilevante, macchinari, acquisti importanti, o superi 85.000 euro, l’ordinario semplificato può convenire: detrai l’IVA, deduci i costi, applichi IRPEF a scaglioni. Considera anche i clienti: se sono soggetti IVA, la tua non applicazione dell’IVA nel forfettario può essere neutra, ma perdi la detrazione sugli acquisti. Simula sempre due scenari con numeri reali prima di scegliere.
Come funziona l’imposta al 5% per le nuove attività del forfettario? Posso averla se ho meno di 35 anni?
L’imposta al 5% non dipende dall’età. Dipende dai requisiti “start-up” previsti dalla L. 190/2014. Devi: non aver esercitato attività d’impresa o lavoro autonomo nei tre anni precedenti; l’attività non deve essere mera prosecuzione di un rapporto di lavoro dipendente o di un’attività svolta da terzi con cui collaboravi; rispettare la soglia dei ricavi e le altre cause di esclusione. Se rispetti questi requisiti, applichi il 5% per i primi cinque anni, poi passi al 15%. Se non li rispetti, applichi da subito il 15%. L’età under 35 può aiutarti su contributi (in alcune Casse) o bandi, ma non incide su questa aliquota.
Quali sono oggi gli obblighi su fatturazione elettronica e POS? Ci sono esenzioni per i forfettari?
La fatturazione elettronica è obbligatoria per tutti i titolari di Partita IVA, inclusi i forfettari. La base normativa è il DLgs 127/2015 e i provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate. Devi emettere e ricevere fatture tramite SdI e conservarle elettronicamente nei tempi di legge. Il POS è obbligatorio per chi vende a consumatori finali. Le sanzioni sono state definite con il DL 36/2022. Non esiste un’esenzione specifica per i forfettari nel 2026. Prepara un sistema di incasso elettronico e un software per e-fatture dal primo giorno.
Quali incentivi reali esistono per under 35 che aprono la Partita IVA? Come li ottengo senza perdere tempo?
Ci sono due canali. Il primo è previdenziale: molte Casse professionali prevedono sconti contributivi nei primi anni o per età, secondo regolamenti interni. Verifica requisiti, aliquote ridotte e scadenze sul sito istituzionale della tua Cassa. Per INPS Artigiani e Commercianti c’è la riduzione del 35% dei contributi per chi applica il forfettario, su domanda annuale presso INPS. Il secondo canale è finanziario: bandi nazionali, regionali, camerali e comunali. Le misure prevedono contributi a fondo perduto e prestiti a tasso agevolato. Molti interventi ricadono nel “de minimis” del Regolamento (UE) 2023/2831. Per non perdere tempo: prepara un business plan sintetico, un preventivo investimenti, documenti anagrafici e dichiarazioni “de minimis”; monitora i portali istituzionali della tua Regione, della Camera di Commercio e del Ministero competente; rispetta le finestre temporali e le check-list richieste. Verifica se il bando richiede Partita IVA già attiva o consente l’attivazione dopo l’ammissione.
Come si calcolano i contributi INPS nel forfettario e nell’ordinario? Cosa cambia se ho una Cassa?
Gestione Separata INPS: versi una percentuale sul reddito netto (forfettario: sul reddito forfettario; ordinario: sul reddito effettivo). Non ci sono minimi. Artigiani/Commercianti: versi contributi fissi minimi, oltre a una quota percentuale sul reddito eccedente il minimale. Nel forfettario puoi chiedere la riduzione del 35% sui contributi dovuti a queste Gestioni. La riduzione si richiede all’INPS e si rinnova ogni anno. Con Cassa privata, segui il regolamento: spesso c’è un minimo annuo, contributi soggettivi, integrativi e maternità. In molti casi esistono sconti per i primi anni o per under 35. Ricorda: i contributi sono deducibili dal reddito imponibile ai fini IRPEF o dell’imposta sostitutiva, secondo le regole del tuo regime. La base di riferimento è il TUIR (DPR 917/1986) e i regolamenti delle singole Casse.
