Come fare un preventivo: 3 consigli per freelance

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come fare un preventivo

Non hai idea di come fare un preventivo? E’ il momento di scoprirlo se – con il tuo committente – sei arrivato alla fase: “E questo lavoro, quanto mi costa?”. Se vi siete già parlati e “quasi” messi d’accordo sul da farsi, l’ultimo step prima dell’ingaggio finale spetta alla valutazione del preventivo, ovvero del prezzo che tu stabilirai per la tua prestazione professionale.

Se stai cercando informazioni su come si fa un preventivo, dunque, leggi questo guest post scritto dalla redazione di AddLance. Troverai 3 ottimi consigli per essere professionalmente impeccabile: una caratteristica che potrebbe farti ottenere più ingaggi di quanto pensi, soprattutto se sei un freelance!

Consiglio 1: sii tempestivo e preciso

Il miglior modo per aggiudicarsi un ingaggio, oltre all’esperienza e alla professionalità, è quello di essere estremamente tempestivi. Esercitati prima su come scrivere un preventivo, in modo che quando il potenziale cliente ti chiederà “il tuo onorario”, tu sia in grado di rispondergli prima possibile. Sicuramente il committente vorrà raccogliere diversi preventivi di spesa prima di scegliere: cerca di essere tra i primi a inviargli il tuo.

Oltre alla tempestività, un’altra dote utile per fare un preventivo “vincente” è la precisione. Non scrivere informazioni in modo disordinato né tantomeno vago. Procedi così:

  • Inserisci la data del preventivo e la sua validità (un preventivo non dura per sempre)
  • Inserisci i tuoi dati e quelli del tuo cliente (il preventivo è sempre ad hoc e mai generico)
  • Inserisci il prezzo comprensivo delle imposte relative al tuo regime fiscale, senza dimenticare la marca da bollo
  • Inserisci un buono sconto (è un ottimo modo per acquisire o fidelizzare un cliente)
  • Inserisci le modalità di pagamento
  • Inserisci il campo firma, dove il cliente apporrà la sua per accettazione.

Consiglio 2: semplifica e rendi accattivante

Un ottimo modo per far “colpo” sul tuo (potenziale) cliente scrivendo il suo preventivo di spesa è quello di semplificare al massimo i tecnicismi e di rendere il tutto graficamente accattivante. In sostanza:

  • Indica soltanto le informazioni utili alla determinazione del prezzo, raggruppando eventuali voci di spesa
  • Metti in evidenza le informazioni importanti per il cliente
  • Non usare tecnicismi, ma adotta la linea della massima semplicità e trasparenza
  • Adotta una veste grafica che renda migliore l’impatto visivo del tuo preventivo e che lo aiuti a essere “diverso” da tutti gli alltri. Valorizza i tuoi punti di forza e non dimenticare l’importanza dell’immagine coordinata, per favorire il tuo personal brand.

Leggi anche Come costruire la tua immagine coordinata

Adesso che hai raccolto informazioni su come fare un preventivo, eccoti un terzo importante consiglio su come quantificare la spesa per il tuo cliente. Cosa “prezzare” e cosa no, cosa regalare, cosa includere nel prezzo e cosa invece classificare come “extra” per rimanere competitivi sul mercato e – perché no – sbaragliare la concorrenza. 

Cosniglio 3: addebita il giusto

Forse questo consiglio vale più di tutti gli altri. Abbiamo parlato di come fare un preventivo, della sua veste grafica, dei dati che deve contenere ma… non abbiamo ancora parlato di cosa addebitare al cliente. E’ un aspetto estremamente importante: devi trovare un punto di equilibrio tra ciò che il cliente ti chiede, il prezzo di mercato, il tuo tempo/modo di lavorare, la tua esperienza e cercare di far quadrare il cerchio.

Se sbagli il prezzo, hai perso in partenza perché:

  • O hai “sparato” troppo alto e quindi rischi di perdere delle buone offerte di lavoro
  • O hai “sparato” troppo basso e rischi di portare a termine un lavoro (a preventivo accettato) che non copre neanche le spese che hai dovuto sostenere.

Quindi come quantificare? Come fare un preventivo di lavoro corretto da presentare al cliente che sia al contempo competitivo (per lui) e profittevole (per te)? L’esperienza – alla lunga – ti insegnerà a calibrare bene le tue richieste in denaro in base al carico di lavoro e alla tua expertise. Ma nell’immediato, come puoi fare? Ecco qui una possibile soluzione in due step.

#1 Acquisisci i dettagli dal committente

Spesso le offerte di lavoro che anticipano la richiesta di preventivo sono terribilmente vaghe. Non lanciarti mai in una stima dei costi se non hai abbastanza dettagli sull’incarico. Il modo migliore per dare una stima corretta dei costi è quella di quantificare le ore-lavoro che ti servono per portare a termine il progetto. Quindi chiedi al committente di essere specifico su:

  • Cosa fornisce lui (dati, tabelle, tracce, parole chiave, misurazioni – a seconda del campo professionale, ovviamente) e/o cosa devi ricavare tu partendo da zero
  • In quanto tempo desidera avere il prodotto/risultato richiesto
  • Se serve allegare al progetto anche illustrazioni/fonti/interviste, ecc
  • Lo scopo del progetto

Con questi dettagli in mano puoi fare una stima delle ore-lavoro necessarie a portare a termine l’incarico. 

#2 Realizza una time table (a tuo esclusivo uso)

Quantifica le ore che servono ad impostare il lavoro, a prendere eventuali misurazioni o a studiare la strategia delle parole chiave profittevoli, a relazionarti con il cliente in corso d’opera, a stendere materialmente il progetto e poi a revisionarlo ed eventualmente caricarlo su un sito web. Fai una stima delle ore-lavoro che ti servono in base al tuo ritmo di lavoro (ciascuno ha il suo) e alla complessità del progetto che dovrai seguire. Una volta ottenuta la stima – che non deve essere resa pubblica, ma che è solo a tuo uso e consumo – stabilisci la tua tariffa che saprai essere in linea anche con i prezzi di mercato del tuo settore. Se poi sei un fuoriclasse nella tua nicchia… beh, lo sai, puoi chiedere molto di più. Altrimenti devi rimanere in un range determinato se vuoi ottenere l’ingaggio.

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