Anticipo della NASpI per aprire la Partita IVA: come funziona?

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Ultimo aggiornamento: agosto 2026.

Puoi richiedere l’anticipo NASpI in unica soluzione se avvii un’attività autonoma o entri in cooperativa. Presenta la domanda entro 30 giorni dall’apertura Partita IVA o dall’avvio. Se poi ti riassumono, dovrai restituire tutto.

  • Domanda NASpI anticipata entro 30 giorni dall’avvio attività o apertura Partita IVA.
  • Anticipo incompatibile con lavoro dipendente nel periodo residuo di indennità.
  • In alternativa alla somma unica, NASpI mensile ridotta secondo la regola dell’80% del reddito previsto (se entro 4.800 euro).

Che cos’è la NASpI anticipata e quando si può chiedere

La NASpI è l’indennità di disoccupazione per i lavoratori dipendenti che perdono il lavoro involontariamente. L’anticipo NASpI è la liquidazione in unica soluzione delle mensilità residue.

Serve per finanziare l’avvio di un’attività autonoma. Per attività autonoma intendiamo lavoro con Partita IVA, impresa individuale, partecipazione in cooperativa in cui lavori.

La base giuridica è nell’articolo 8 del Decreto legislativo 22/2015. Le regole operative sono state chiarite nelle circolari e nei messaggi INPS, consultabili sui siti istituzionali. Puoi verificare i testi su Normattiva e sui portali del Ministero del Lavoro e dell’INPS.

Riferimenti normativi essenziali

Decreto legislativo 22/2015, articolo 8: prevede l’anticipo NASpI per avvio attività autonoma o per entrare in cooperativa. Decreto legislativo 150/2015: disciplina le politiche attive connesse alla NASpI.

Circolare INPS di prassi (ad esempio la n. 174/2017) e messaggi operativi hanno definito la procedura, i termini e i casi di incompatibilità. Fai sempre riferimento alle versioni aggiornate pubblicate dall’INPS.

Come ottenere l’anticipo in unica soluzione

Sequenza operativa e tempistiche

1) Presenta la domanda di NASpI entro i termini ordinari. Hai 68 giorni dalla cessazione del rapporto, ma prima fai la DID (dichiarazione di immediata disponibilità) sul portale dei servizi per il lavoro.

2) Avvia l’attività autonoma. In pratica: apri la Partita IVA con il modello AA9/12, o costituisci l’impresa, o sottoscrivi la quota della cooperativa in cui lavorerai.

3) Entro 30 giorni dall’avvio, invia la domanda di anticipazione in unica soluzione all’INPS. Il termine di 30 giorni è perentorio. Superarlo espone a rigetto.

Documenti e informazioni richieste

Ti serviranno: documento d’identità e codice fiscale; ricevuta di presentazione della NASpI; attestazione di apertura Partita IVA o atto di costituzione/adesione in cooperativa; data effettiva di inizio attività; codice ATECO; IBAN per l’accredito.

L’INPS può chiedere una breve descrizione dell’attività e, se esistente, la SCIA o ulteriori atti camerali. Tieni pronti anche PEC e recapiti.

Canali per l’invio

Puoi inviare la domanda dal portale INPS nella sezione prestazioni a sostegno del reddito. In alternativa chiama il contact center o delega un intermediario abilitato, come un patronato o un professionista.

Casi particolari: cooperativa, micro-impresa, società

L’anticipo vale se entri in una cooperativa in cui lavori. In questo caso alleghi l’atto di adesione e la dichiarazione della cooperativa sul tuo ruolo lavorativo.

Per micro-impresa o società, l’INPS verifica che tu svolga un’attività lavorativa in proprio. Il mero investimento di capitale senza lavoro non basta.

Se entri in una società di capitali, dimostra che lavori in modo autonomo per la società (ad esempio con Partita IVA). L’investimento puro non dà diritto all’anticipo.

Alternativa all’anticipo: NASpI mensile con attività autonoma

Compatibilità e soglie di reddito

Se non vuoi l’anticipo, puoi tenere la NASpI mensile mentre avvii l’attività autonoma. Devi stimare il reddito annuo presunto e comunicarlo all’INPS.

Regola chiave: se il reddito annuo da lavoro autonomo è entro 4.800 euro, la NASpI è compatibile ma ridotta. Se supera 4.800 euro, decadi dalla NASpI dal momento dell’avvio.

La riduzione non è una “sforbiciata dell’80% alla NASpI”. È una trattenuta pari all’80% del reddito annuo presunto, riproporzionata al periodo di fruizione residuo e alle mensilità interessate.

Come funziona la riduzione (in pratica)

Esempio semplice: reddito presunto 4.000 euro su 10 mesi residui. L’INPS trattiene l’80% di 4.000 (3.200), cioè 320 euro al mese per 10 mesi, nei limiti della NASpI spettante.

Se il reddito poi cambia, comunica la variazione. In assenza di comunicazione, l’INPS può recuperare somme a conguaglio.

Adempimenti da non dimenticare

Comunica all’INPS l’avvio dell’attività e il reddito presunto entro 30 giorni. Fai anche le pratiche fiscali: apertura Partita IVA, scelta del regime contabile, iscrizione INPS Gestione artigiani/commercianti o Separata se dovuta.

Conserva le ricevute. Servono in caso di verifica. Le fonti operative sono consultabili sul sito dell’INPS e sul portale del Ministero del Lavoro.

Vincoli, decadenza e restituzione

Nuovo lavoro dipendente durante il periodo “coperto”

Se ricevi l’anticipo e poi firmi un contratto di lavoro dipendente prima della fine del periodo che la NASpI avrebbe coperto, devi restituire l’intero importo anticipato.

Questo obbligo deriva dall’articolo 8 del Decreto legislativo 22/2015 e dalla prassi INPS. Vale anche per contratti a tempo determinato, a prescindere dalle ore.

Mancato avvio o avvio simulato

Se incassi l’anticipo ma non avvii l’attività, scatta il recupero totale delle somme. L’INPS può chiedere anche interessi e sanzioni. La stessa cosa accade se l’avvio è solo formale.

Cessazione dell’attività senza nuovo lavoro dipendente

Se chiudi l’attività prima del periodo coperto ma non accetti un lavoro dipendente, in linea generale non devi restituire. Tuttavia, possono partire verifiche sulla genuinità del progetto.

Conserva prove di spese, contratti, fatture. Dimostrano che l’anticipo ha realmente finanziato l’avvio.

Compatibilità con altri aiuti e incentivi

L’anticipo NASpI può coesistere con alcuni incentivi all’autoimprenditorialità. Verifica sempre i bandi. Evita il doppio finanziamento delle stesse spese, perché può produrre recuperi.

Impatto fiscale e previdenziale

Come si tassa l’anticipo NASpI

L’anticipo è reddito imponibile IRPEF, come la NASpI mensile. Lo incassi tutto in un anno, quindi può alzare lo scaglione di imposta. L’INPS applica le ritenute e rilascia la Certificazione Unica.

L’anticipo non è ricavo dell’attività. Non entra nel volume d’affari IVA e non incide sul limite del regime forfettario. È un reddito personale, separato dai compensi con Partita IVA.

Regime forfettario e contributi

Il regime forfettario è un regime fiscale semplificato per Partite IVA con ricavi entro il limite di legge. Tassi e limiti vanno verificati nella norma vigente e nella legge di bilancio dell’anno.

L’anticipo NASpI non è assoggettato ai contributi previdenziali dell’attività. I contributi li paghi sui redditi d’impresa o lavoro autonomo secondo la gestione INPS competente.

Regola decisionale rapida

Quando scegliere l’anticipo e quando no

Scegli l’anticipo se: hai un piano chiaro, spese iniziali elevate, nessuna intenzione di tornare dipendente nei prossimi mesi. Ti serve liquidità subito.

Evita l’anticipo se: prevedi di tornare presto dipendente o hai redditi incerti. In questo caso, valutare la NASpI mensile ridotta è spesso più prudente.

Nesso logico: più alta è la probabilità di nuova assunzione nel periodo residuo, più alto è il rischio di restituzione. Più alti sono i costi di start-up, più ha senso l’anticipo.

Se il reddito stimato supera 4.800 euro e non vuoi rischiare la decadenza dalla NASpI mensile, l’anticipo può essere la via corretta. In caso contrario, considera la riduzione con comunicazione del reddito presunto.

Fonti utili per verifiche

Consulta l’articolo 8 del Decreto legislativo 22/2015 su Normattiva. Verifica circolari e messaggi INPS più recenti. Controlla gli approfondimenti del Ministero del Lavoro.

Scenario Requisiti principali Adempimenti e documenti Tempistiche Rischi/Decadenza
Anticipo NASpI per apertura Partita IVA Diritto a NASpI; avvio attività autonoma reale; assenza di lavoro dipendente Domanda NASpI; apertura Partita IVA; richiesta anticipo; documento identità, CF, IBAN; data avvio; codice ATECO Domanda anticipo entro 30 giorni dall’avvio o apertura P.IVA Nuova assunzione nel periodo coperto comporta restituzione totale; mancato avvio comporta recupero
Anticipo per ingresso in cooperativa Diritto a NASpI; sottoscrizione quota; prestazione lavorativa in cooperativa Atto di adesione; dichiarazione cooperativa; domanda anticipo; CU e dati anagrafici 30 giorni dalla sottoscrizione/avvio attività Rapporto di lavoro dipendente nel periodo coperto genera restituzione; ingresso solo di capitale non ammesso
NASpI mensile con reddito autonomo 0-4.800 euro Avvio attività; reddito annuo presunto entro 4.800 euro Comunicazione a INPS del reddito presunto; aggiornamenti in caso di variazioni Comunicare entro 30 giorni dall’avvio; conguaglio a fine anno Se non comunichi, possibile recupero; se superi 4.800 euro, decadi dalla NASpI
NASpI mensile con reddito autonomo oltre 4.800 euro Avvio attività; reddito presunto superiore alla soglia Comunicazione a INPS; valutare anticipo per evitare decadenza Immediata decadenza dalla NASpI dalla data di avvio Perdita totale della NASpI mensile se prosegui l’attività
Anticipo incassato e successiva assunzione Hai già ricevuto la somma unica Nessuno preventivo; l’assunzione attiva il recupero Recupero se assunzione avviene entro il periodo che la NASpI avrebbe coperto Obbligo di restituzione integrale dell’anticipo, con possibili interessi

FAQ

Devo prima aprire la Partita IVA o prima chiedere la NASpI anticipata?

Prima presenti la domanda NASpI ordinaria, perché devi avere diritto all’indennità. Poi apri la Partita IVA e avvii l’attività. Entro 30 giorni dall’avvio, invii la domanda di anticipo in unica soluzione. Se inverti l’ordine e superi i 30 giorni dall’avvio senza presentare la richiesta, rischi il rigetto. Ricorda che il termine dei 30 giorni decorre dalla data effettiva di inizio attività, non dalla data in cui ti viene accolta la NASpI.

Se prendo l’anticipo e chiudo l’attività dopo pochi mesi, devo restituire?

Se chiudi ma non firmi un nuovo contratto di lavoro dipendente entro il periodo che la NASpI avrebbe coperto, di regola non devi restituire. Tuttavia l’INPS può verificare che l’attività sia stata avviata davvero. Se l’anticipo è stato usato senza una reale attività o non hai avviato nulla, scatta il recupero integrale. Conserva prove dell’avvio: fatture, contratti, spese, iscrizioni. Servono a dimostrare la correttezza dell’uso dei fondi.

Come calcolo la riduzione della NASpI mensile se apro la Partita IVA ma non chiedo l’anticipo?

Comunichi all’INPS il reddito annuo presunto dell’attività. Se è entro 4.800 euro, la NASpI si riduce di un importo pari all’80% del reddito presunto, ripartito sul periodo residuo di fruizione. Esempio: reddito 3.600 euro e 12 mesi residui. L’INPS trattiene 2.880 euro in totale, cioè 240 euro al mese, nei limiti della tua NASpI mensile. Se il reddito supera 4.800 euro, decadi dalla NASpI dalla data di avvio. Le regole derivano dall’articolo 9 del Decreto legislativo 22/2015 e dalla prassi INPS.

L’anticipo NASpI è tassato? Influisce sul regime forfettario?

Sì, l’anticipo è imponibile IRPEF come la NASpI ordinaria. Lo incassi in un’unica annualità, quindi può spingerti in uno scaglione più alto. L’INPS applica le ritenute e certifica il reddito nella Certificazione Unica. Non è un ricavo dell’attività e non entra nel volume d’affari IVA. Non incide sul calcolo dei ricavi per il regime forfettario. I contributi previdenziali dell’attività si calcolano solo sui compensi professionali o sui corrispettivi d’impresa, non sull’anticipo NASpI.

Posso chiedere l’anticipo se entro in una società di capitali che non è cooperativa?

Dipende dal tuo ruolo. L’anticipo è pensato per il lavoro in proprio. Se entri in una società di capitali ma non presti attività autonoma per la società, l’INPS può negare l’anticipo perché si tratterebbe di un investimento di sola capitale. Se invece svolgi attività autonoma in favore della società (ad esempio come professionista con Partita IVA), e l’investimento è strumentale al tuo lavoro, puoi motivare la domanda. La prassi INPS chiede prove dell’effettivo lavoro. In caso di dubbi, è utile predisporre un piano attività e la documentazione contrattuale.

Cosa succede se, dopo aver avviato l’attività e mantenuto la NASpI mensile ridotta, il mio reddito finale supera quanto dichiarato?

Devi comunicare tempestivamente ogni variazione del reddito presunto. A fine anno, l’INPS può effettuare un conguaglio sulla base del reddito effettivo risultante dalle dichiarazioni fiscali. Se il reddito effettivo resta entro 4.800 euro ma è più alto del previsto, potresti dover restituire differenze. Se supera 4.800 euro, scatta la decadenza dalla NASpI dalla data di avvio e l’INPS può recuperare le mensilità indebitamente percepite, oltre agli interessi. Per evitare problemi, aggiorna la stima appena hai nuovi dati su contratti e incassi.

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