IRPEF sulla NASpI: come si fa il calcolo?

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Ultimo aggiornamento: agosto 2026.

La NASpI è tassata con IRPEF ordinaria per scaglioni 23%-33%-43% più addizionali; l’INPS trattiene mensilmente e conguaglia a fine anno. Se hai altri redditi, l’aliquota marginale può salire.

  • Inquadramento: la NASpI è “reddito assimilato al lavoro dipendente” (art. 50 TUIR) e segue la tassazione IRPEF ordinaria, principio di cassa.
  • Scaglioni 2026: 23% fino a 28.000 euro; 33% tra 28.001 e 50.000 euro; 43% oltre 50.000 euro. Si sommano addizionali regionali e comunali.
  • Sostituto d’imposta: l’INPS applica ritenute, detrazioni (art. 13 TUIR), addizionali e fa il conguaglio di fine anno; invia la CU.

Che cos’è la NASpI e come si tassa nel 2026

La NASpI è l’indennità di disoccupazione per lavoratori dipendenti, introdotta dal D.Lgs. 22/2015. Spetta in presenza di requisiti contributivi e perdita involontaria del lavoro.

Fiscalmente, rientra nei “redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente” (art. 50, comma 1, lett. f), TUIR, DPR 917/1986). Quindi si applica l’IRPEF ordinaria a scaglioni, con detrazioni da lavoro assimilato (art. 13 TUIR) e addizionali locali.

L’INPS è sostituto d’imposta. Trattiene l’IRPEF mese per mese e poi effettua il conguaglio a fine anno o a fine prestazione, come previsto dall’art. 23 DPR 600/1973 e dalle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate.

Chi applica le ritenute e come

L’INPS calcola le ritenute IRPEF in via provvisoria, stimando il reddito annuo. Se durante l’anno la NASpI cambia o si interrompe, il conguaglio finale sistema le differenze.

L’INPS rilascia la Certificazione Unica (CU) entro i termini di legge. La CU riepiloga somme erogate, imposte trattenute e detrazioni. È la base per il 730 o Redditi PF.

Le regole operative sono illustrate dalle circolari INPS sulla NASpI (ad esempio n. 94/2015 e successivi messaggi) e dalle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate.

Aliquote IRPEF 2026 e progressività

Per il 2026, la tassazione segue tre scaglioni: 23% fino a 28.000 euro, 33% tra 28.001 e 50.000 euro, 43% oltre 50.000 euro. Questa struttura discende dagli interventi delle ultime Leggi di Bilancio.

La NASpI si somma agli altri redditi dell’anno. La tua aliquota marginale dipende dal reddito complessivo. Se hai altri redditi, parte della NASpI può finire nello scaglione al 33% o 43%.

Le basi giuridiche sono nel TUIR (DPR 917/1986) e nelle Leggi di Bilancio pubblicate su Gazzetta Ufficiale e consultabili su Normattiva.

Addizionali regionali e comunali: cosa sapere

Oltre all’IRPEF statale si pagano l’addizionale regionale IRPEF (D.Lgs. 446/1997) e l’addizionale comunale IRPEF (D.Lgs. 360/1998). Le aliquote variano per regione e comune di domicilio fiscale.

Le addizionali si calcolano sul reddito dell’anno e, di regola, si trattengono l’anno successivo in rate. Se la NASpI finisce prima, l’INPS recupera quanto dovuto sulle ultime rate utili disponibili.

Verifica le delibere regionali e comunali pubblicate sul portale del Ministero dell’Economia e su Normattiva per le aliquote vigenti.

Detrazioni per lavoro dipendente assimilato e no tax area

La NASpI beneficia delle detrazioni per redditi di lavoro dipendente e assimilati (art. 13 TUIR). Queste detrazioni riducono l’IRPEF lorda e possono azzerarla per redditi bassi.

Si parla spesso di “no tax area” per i dipendenti: è il livello di reddito in cui le detrazioni annullano l’imposta. La soglia precisa dipende dall’importo e dalla durata dei redditi percepiti nell’anno.

Le detrazioni sono riconosciute dal sostituto se le richiedi. In alternativa, puoi far valere tutto nel 730 con conguaglio.

Trattamento integrativo (bonus 100 euro)

Il trattamento integrativo di 100 euro mensili trova base nel DL 3/2020, convertito nella L. 21/2020, e nelle successive Leggi di Bilancio. Spetta in presenza di specifiche soglie e condizioni.

Sulla NASpI può non essere riconosciuto in automatico dall’INPS in corso d’anno. Spesso si recupera con la dichiarazione dei redditi, se spettante, in base al reddito complessivo e alle detrazioni.

Controlla le istruzioni annuali dell’Agenzia delle Entrate per criteri e soglie aggiornati.

Esempi pratici di calcolo IRPEF sulla NASpI

Caso 1: solo NASpI per 18.000 euro annui

Imposta lorda: 18.000 x 23% = 4.140 euro. Questa è la base prima delle detrazioni e addizionali.

Detrazioni art. 13 TUIR: riducono l’imposta lorda. L’importo esatto dipende dal reddito e dai mesi di percezione. Ipotizza 1.700 euro di detrazioni: l’imposta netta scende a 2.440 euro.

Addizionali: si applicano sul reddito complessivo. Esempio indicativo 1,5% regionale e 0,8% comunale: 18.000 x 2,3% = 414 euro, di norma trattenuti l’anno successivo. Totale oneri fiscali indicativi: 2.440 + 414.

Caso 2: NASpI 18.000 + altro lavoro dipendente 12.000 (totale 30.000)

Somma i redditi: 30.000 euro. IRPEF lorda: 23% sui primi 28.000 = 6.440; 33% su 2.000 = 660; totale 7.100 euro.

Le ritenute in busta e da INPS sono provvisorie. Con il 730, il conguaglio allinea il dovuto. Se i due sostituti hanno applicato solo il 23% alla propria quota, è probabile un saldo a debito.

Detrazioni e trattamento integrativo si ricalcolano sul reddito complessivo. Occhio alle soglie.

Caso 3: anticipo NASpI in unica soluzione per avvio attività autonoma

L’anticipazione NASpI è imponibile IRPEF come reddito assimilato nell’anno di erogazione. L’INPS effettua le ritenute come sostituto d’imposta.

Se apri partita IVA in regime forfettario, l’anticipazione non confluisce nel reddito d’impresa forfettario. Resta reddito assimilato e incide su scaglioni e detrazioni dell’anno.

Valuta con attenzione acconti e addizionali in dichiarazione. Se l’INPS ha già trattenuto correttamente, gli acconti potrebbero non essere dovuti o essere ridotti.

Caso 4: NASpI per 3 mesi, poi nessun reddito

Le ritenute mensili possono risultare alte rispetto al reddito finale. Il conguaglio di fine anno o il 730 possono generare rimborsi.

Le addizionali riferite all’anno si trattengono l’anno successivo, se ci sono rate utili. Se non ci sono, il carico può emergere in dichiarazione.

Richiedi all’INPS le detrazioni in domanda per evitare ritenute eccessive durante l’anno.

Obblighi dichiarativi e scelte operative

Quando presentare il 730 o Redditi PF

Presenta il 730 se nell’anno hai avuto più Certificazioni Uniche (es. INPS e un datore). Così eviti saldi a sorpresa e coordini detrazioni e trattamenti integrativi.

Se hai solo NASpI e l’INPS è unico sostituto con conguaglio finale, il 730 può non essere obbligatorio. Resta utile per recuperare oneri detraibili o deducibili.

Controlla la CU INPS e la precompilata dell’Agenzia delle Entrate. Correggi i dati se servono. Conserva documenti e ricevute per eventuali controlli.

Regola decisionale rapida

Se nell’anno hai solo NASpI e nessun altro reddito, e l’INPS ha conguagliato, il 730 non è obbligatorio; fallo se vuoi detrarre spese o recuperare il trattamento integrativo.

Se hai NASpI e almeno un altro reddito o una seconda CU, presenta il 730. Eviti un saldo a debito per scaglione marginale sottostimato.

Se prevedi reddito basso o pochi mesi di NASpI, chiedi le detrazioni all’INPS in domanda. Riduci le ritenute mensili e i conguagli.

Se ricevi l’anticipazione NASpI in unica soluzione, verifica l’impatto sugli scaglioni dell’anno. Valuta l’opportunità di rateizzare eventuali saldi in dichiarazione.

Se l’INPS non ha riconosciuto il trattamento integrativo ma ne hai diritto, recuperalo con il 730. Controlla soglie e condizioni aggiornate nelle istruzioni dell’Agenzia.

Errori comuni e come evitarli

Non comunicare le detrazioni all’INPS: rischi ritenute troppo alte e liquidità ridotta. Inserisci la scelta in domanda o aggiornala sul portale INPS.

Dimenticare di sommare i redditi: con più CU paghi meno in corso d’anno ma potresti avere un saldo a debito. Presenta il 730 per il ricalcolo corretto.

Ignorare addizionali: l’anno successivo possono pesare. Pianifica un piccolo cuscinetto di cassa.

Trascurare l’anticipazione NASpI: è imponibile. Considerala nel reddito complessivo per evitare scaglioni più alti inattesi.

Confondere bonus e detrazioni: il trattamento integrativo non è una detrazione. Verifica requisiti e recupero in dichiarazione se non erogato dall’INPS.

Riferimenti normativi e amministrativi

D.Lgs. 22/2015 (NASpI) e circolari applicative INPS. TUIR, DPR 917/1986: art. 50 (redditi assimilati), art. 13 (detrazioni). DPR 600/1973, art. 23 (sostituti d’imposta e ritenute).

Leggi di Bilancio fino al 2026 per scaglioni e detrazioni IRPEF, pubblicate su Gazzetta Ufficiale e consultabili su Normattiva.

D.Lgs. 446/1997 (addizionale regionale IRPEF) e D.Lgs. 360/1998 (addizionale comunale IRPEF). DL 3/2020, convertito in L. 21/2020 (trattamento integrativo).

Istruzioni annuali dell’Agenzia delle Entrate per il Modello 730/Redditi PF e per il trattamento integrativo. Sito del Ministero del Lavoro per aspetti amministrativi della NASpI.

Scenario Aliquote e imposte applicate Requisiti/Documenti Cosa fare e tempistiche
Solo NASpI per tutto l’anno IRPEF 23%-33%-43% in base a scaglioni; detrazioni art. 13; addizionali calcolate sull’anno e trattenute l’anno successivo CU INPS; scelta detrazioni in domanda; eventuali oneri detraibili/deducibili Valuta 730 entro le scadenze per recuperare oneri o bonus; controlla conguaglio INPS a fine anno
NASpI + lavoro dipendente Somma dei redditi; aliquota marginale può passare al 33% o 43%; ritenute di più sostituti da conguagliare CU INPS + CU datore; documenti spese; verifica trattamento integrativo Presenta 730 per conguaglio; considera eventuale saldo a debito; possibilità di rateizzazione secondo istruzioni AE
Anticipazione NASpI in unica soluzione Imponibile IRPEF nell’anno; incide su scaglioni e addizionali; detrazioni da lavoro assimilato CU INPS con importo anticipato; eventuale apertura partita IVA e documenti relativi Valuta effetti su reddito complessivo; 730/Redditi PF per gestione di saldi e acconti; pianifica cassa per addizionali
NASpI per pochi mesi e poi nessun reddito Ritenute iniziali talvolta elevate; conguaglio finale e possibili rimborsi; addizionali l’anno successivo CU INPS; scelta detrazioni; eventuali oneri da portare in detrazione Richiedi detrazioni all’INPS; verifica rimborso con 730; monitora addizionali dovute l’anno dopo

FAQ

La NASpI è soggetta a tassazione separata o ordinaria? Cosa cambia in pratica?

La NASpI è tassata ordinariamente a scaglioni IRPEF, non in tassazione separata. Questo significa che si somma agli altri redditi dell’anno e subisce la progressività. Se hai solo NASpI, la maggior parte del reddito rimane nel primo scaglione al 23%. Se però hai anche altri redditi, una parte può salire al 33% o 43% come aliquota marginale.

In pratica, l’INPS trattiene l’IRPEF mensile stimando il reddito annuo. Alla fine dell’anno fa il conguaglio. Con il 730, l’Agenzia ricalcola tutto su base complessiva, includendo detrazioni e addizionali. La tassazione separata, invece, si applica ad altri tipi di redditi (arretrati, TFR) con regole diverse. Non riguarda la NASpI.

Come funzionano le detrazioni sulla NASpI e come le chiedo all’INPS?

Le detrazioni per lavoro dipendente e assimilato (art. 13 TUIR) riducono l’IRPEF lorda. L’importo dipende dal reddito complessivo e dai giorni o mesi di percezione nell’anno. Più basso è il reddito, più alta è la detrazione, fino ad azzerare l’imposta in alcune situazioni.

Puoi chiedere all’INPS di applicare le detrazioni in modo continuativo già nella domanda NASpI, selezionando l’apposita opzione. Se non lo fai, l’INPS potrebbe non riconoscerle in corso d’anno. Potrai comunque recuperarle con la dichiarazione dei redditi. Se la tua situazione cambia (ad esempio inizi un lavoro), aggiorna la scelta sul portale INPS per evitare ritenute errate e conguagli pesanti.

Devo presentare il 730 se ho percepito solo la NASpI?

Non sempre. Se nell’anno hai avuto soltanto la NASpI, l’INPS è unico sostituto e ha fatto il conguaglio finale, la presentazione del 730 non è obbligatoria. Tuttavia, spesso conviene farlo per due motivi: recuperare oneri detraibili o deducibili (ad esempio spese sanitarie, interessi mutuo, previdenza complementare) e controllare la corretta applicazione delle detrazioni.

Devi invece presentare il 730 se hai più CU (per esempio NASpI e lavoro), se hai redditi di altro tipo, o se vuoi ottenere rimborsi o regolare saldi e acconti. Ricorda che se ci sono due sostituti che hanno trattenuto con il solo 23%, è probabile un saldo a debito a causa della progressività. Con il 730 puoi anche rateizzare il debito seguendo le istruzioni annuali dell’Agenzia delle Entrate.

Il trattamento integrativo (100 euro) spetta sulla NASpI? Come lo ottengo?

Il trattamento integrativo introdotto dal DL 3/2020 può spettare anche con redditi assimilati come la NASpI, se rispetti le soglie e le condizioni previste annualmente. In pratica, serve che l’imposta lorda sia superiore alle detrazioni da lavoro e che il reddito complessivo rientri nei limiti fissati dalle Leggi di Bilancio e dalle istruzioni AE.

Spesso l’INPS non lo riconosce in automatico sulla NASpI durante l’anno, perché la spettanza dipende dal reddito complessivo effettivo. In questi casi lo recuperi con la dichiarazione dei redditi. Se invece l’INPS lo eroga e a consuntivo non ti spetta, il 730 conguaglia restituendo quanto indebitamente percepito. Verifica ogni anno le soglie aggiornate nelle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate.

Ho chiesto l’anticipo NASpI per aprire la partita IVA: come incide su IRPEF, forfettario e acconti?

L’anticipazione NASpI in unica soluzione resta reddito assimilato a lavoro dipendente e si tassa nell’anno in cui la ricevi, con ritenute operate dall’INPS. Non entra nel calcolo del reddito d’impresa, anche se apri la partita IVA in regime forfettario. Quindi non altera direttamente l’imponibile forfettario, ma incide sul tuo reddito complessivo per IRPEF e addizionali.

Se l’INPS ha applicato correttamente le ritenute, in dichiarazione potresti non avere acconti IRPEF significativi legati a quella voce. Gli acconti si determinano sul debito emergente dal modello 730/Redditi PF con metodo storico o previsionale. Se prevedi che nel 2027 avrai solo redditi da P.IVA in forfettario, valuta il metodo previsionale per modulare gli acconti IRPEF e le eventuali imposte sostitutive. Confrontati con un consulente per non incorrere in sanzioni per carente versamento.

Per gli adempimenti previdenziali e le imposte della partita IVA forfettaria valgono regole autonome (imposta sostitutiva e contributi alla gestione competente). Tienile separate dalla NASpI, che resta reddito assimilato soggetto a IRPEF ordinaria.

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