Fatture non elettroniche: come si chiamano e come funzionano?

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Ultimo aggiornamento: agosto 2026.

Nel 2026 la fattura elettronica è obbligatoria per quasi tutti. Le fatture analogiche restano solo per eccezioni (sanitari, indisponibilità tecnica, copie per estero) e valgono comunque regole su tempi, contenuti e conservazione.

  • Obbligo e-fattura generalizzato: base normativa in Legge 205/2017, D.Lgs. 127/2015 e DL 36/2022; forfettari inclusi dal 1° gennaio 2024.
  • Fattura analogica ammessa solo in casi specifici: prestazioni sanitarie a privati, indisponibilità dei servizi, consegna di copie di cortesia.
  • Termini e sanzioni: invio via SDI entro 12 giorni; correzioni con note di variazione; sanzioni D.Lgs. 471/1997.

Che cos’è una fattura analogica e cosa cambia con la fattura elettronica

Per fattura analogica si intende una fattura non elettronica. Di solito è cartacea o un PDF inviato via email. Non passa dal Sistema di Interscambio (SDI) dell’Agenzia delle Entrate.

La fattura elettronica, invece, è un file XML con tracciato FatturaPA. Si invia tramite SDI. SDI controlla forma e indirizza il documento al destinatario. La fattura si considera emessa quando SDI la accetta.

La differenza pratica è semplice: con la fattura elettronica usi un formato strutturato e lo mandi a SDI. Con la fattura analogica no. Oggi la seconda è ammessa solo in casi limite previsti dalla legge.

Obblighi 2026: chi deve emettere la fattura elettronica e in quali casi sopravvive l’analogico

Il perimetro dell’obbligo

L’obbligo generalizzato nasce con la Legge 205/2017, art. 1 commi 909-916. Viene attuato dal D.Lgs. 127/2015 (SDI e regole tecniche) e dai Provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate.

Dal 1° luglio 2022 l’obbligo è scattato anche per i contribuenti in regime forfettario con ricavi o compensi oltre 25.000 euro (fonte: DL 36/2022, art. 18). Dal 1° gennaio 2024 l’obbligo si estende a tutti i forfettari, a prescindere dai ricavi (stessa base normativa e provvedimenti attuativi).

Restano obbligatorie le e-fatture verso la Pubblica Amministrazione sin dal 2014-2015 (fonte: DM 55/2013 e successive estensioni). L’obbligo copre oggi la quasi totalità dei soggetti IVA italiani.

Le eccezioni che ammettono ancora la fattura analogica

Le prestazioni sanitarie rese a persone fisiche restano fuori dall’e-fattura per ragioni di privacy. I dati vanno al Sistema Tessera Sanitaria. La fattura per il paziente può essere analogica o consegnata in PDF, ma non transitare su SDI. La base è nel DL 119/2018 e nei decreti MEF attuativi con proroghe annuali.

È ammessa l’emissione analogica in caso di indisponibilità tecnica dei servizi o del proprio sistema. In questi casi emetti il documento e poi trasmetti l’XML via SDI non appena possibile, rispettando i termini. Le regole sono nei Provvedimenti Agenzia delle Entrate su SDI (consultabili anche tramite le raccolte ufficiali su Normattiva).

Per le operazioni con soggetti esteri devi comunque inviare i dati via SDI con i tipi documento dedicati. Al cliente estero puoi consegnare una copia analogica o PDF per cortesia, perché non riceve via SDI.

Fonti normative ufficiali da conoscere

Le leggi “madri” dell’e-fattura

Legge 205/2017, art. 1 commi 909-916: introduce l’obbligo generalizzato di fatturazione elettronica tra privati.

D.Lgs. 127/2015: istituisce lo SDI, regola scambi, ricevute, scarti e controlli automatici. È il pilastro tecnico-operativo.

DL 36/2022, art. 18 (PNRR 2): estende l’obbligo ai forfettari con soglie dal 2022 e poi a tutti dal 2024.

Altre norme di contesto

DPR 633/1972, art. 21: contenuto della fattura. Art. 39: modalità di conservazione.

D.Lgs. 471/1997: sanzioni per omessa o irregolare documentazione e registrazione.

DM 55/2013: e-fattura verso la PA.

DL 119/2018 e decreti MEF successivi: divieto di e-fattura per prestazioni sanitarie verso privati e invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria.

Per testi ufficiali, si rinvia al portale Normattiva, ai provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate e alle circolari MEF. Sono le fonti istituzionali di riferimento.

Emissione, tempi, contenuti: cosa cambia nella pratica

Quando si emette e quando si invia

La data fattura coincide con il momento di effettuazione dell’operazione. Hai 12 giorni di tempo per trasmettere l’XML via SDI. È la regola generale introdotta dal DL 119/2018.

La fattura differita si può emettere entro il giorno 15 del mese successivo, riepilogando consegne o servizi documentati da DDT o documenti equipollenti. Vale anche in elettronico.

Cosa deve contenere la fattura

L’art. 21 del DPR 633/1972 elenca gli elementi obbligatori: dati delle parti, descrizione, imponibile, imposta o natura dell’operazione, aliquota o motivo di non applicazione IVA, numero e data.

Nel regime forfettario devi indicare che l’operazione è senza applicazione IVA e citare la norma del regime agevolato. La ritenuta non si applica. Anche questa dicitura entra nel file XML nei campi dedicati (Natura e riferimenti).

Operazioni con l’estero

Dal 1° luglio 2022 le operazioni transfrontaliere si comunicano via SDI con documenti TD17, TD18, TD19 e relativi codici. L’esterometro separato non esiste più, è integrato nel flusso SDI.

Al cliente estero puoi inviare una copia PDF o cartacea come cortesia. Non sostituisce l’XML, che resta l’unico documento fiscalmente rilevante in Italia.

Quando la fattura analogica è ancora lecita (e come gestirla bene)

Prestazioni sanitarie verso persone fisiche

Per motivi di privacy, resta il divieto di e-fattura SDI per queste prestazioni. Il professionista sanitario emette fattura analogica o PDF e invia i dati al Sistema Tessera Sanitaria secondo le regole del MEF.

Se il sanitario eroga prestazioni a soggetti diversi da persone fisiche (ad esempio società), può emettere e-fattura via SDI. Serve valutare caso per caso.

Indisponibilità tecnica

Se non riesci a usare SDI per cause tecniche, puoi emettere una fattura analogica. Poi trasmetti l’XML appena possibile. Conserva le prove dell’indisponibilità. Le ricevute SDI convalidano la regolarità.

Copie di cortesia

La copia cartacea o PDF per il cliente serve solo a fini informativi. Non sostituisce la trasmissione via SDI. Fa eccezione l’ambito sanitario verso privati, dove la copia analogica è il documento fiscale consegnato.

Errori, scarti e sanzioni: come rimediare senza danni

Quando SDI scarta la fattura

Se SDI scarta, la fattura è come non emessa. Riceverai una ricevuta di scarto con i motivi. Devi correggere e ritrasmettere. Le regole tecniche dell’Agenzia prevedono la ritrasmissione tempestiva; in prassi si agisce entro 5 giorni per restare nei termini sostanziali.

Puoi mantenere numero e data originari se rientri nei termini, oppure emettere un nuovo documento coerente con la numerazione. L’importante è rispettare i termini di emissione e registrazione previsti.

Errori dopo l’accettazione

Se SDI ha già accettato la fattura ma l’importo è errato, usa una nota di credito (TD04) per stornare e riemettere il documento corretto. Per errori formali, puoi inviare una nota di debito o una comunicazione al cliente se non impatta IVA.

Sanzioni da conoscere

Per omessa o irregolare fatturazione con IVA, la sanzione va dal 90% al 180% dell’imposta (D.Lgs. 471/1997, art. 6). Per operazioni che non comportano IVA (ad esempio forfettari), la sanzione va da 250 a 2.000 euro per violazioni documentali.

Per invii tardivi di comunicazioni transfrontaliere via SDI sono previste sanzioni specifiche ridotte se correggi in tempi brevi, secondo l’articolato del D.Lgs. 471/1997 e successive modifiche.

Conservazione digitale e privacy

Quanto tempo conservare

La fattura elettronica va conservata digitalmente per 10 anni, come ogni documento contabile. Si applicano l’art. 2220 del Codice civile e l’art. 39 del DPR 633/1972.

La conservazione digitale richiede un sistema conforme alle Linee guida AgID sulla conservazione dei documenti informatici. L’Agenzia delle Entrate offre servizi di consultazione, ma la responsabilità della conservazione resta al contribuente o al suo conservatore accreditato.

Protezione dei dati

Le fatture contengono dati personali. Occorre trattarle nel rispetto della normativa privacy. Nell’ambito sanitario si applicano regole più stringenti, da cui deriva il divieto di e-fattura SDI verso i pazienti.

Regola decisionale rapida

Come capire in 30 secondi se puoi usare una fattura analogica

1) Sei un soggetto IVA in Italia? Se sì, regola generale: emetti e-fattura via SDI.

2) Sei in regime forfettario? Dal 1° gennaio 2024 devi comunque emettere e-fattura via SDI.

3) Sei un professionista sanitario e stai fatturando a una persona fisica? Usa fattura analogica o PDF e invia i dati al Sistema Tessera Sanitaria. Non usare SDI per quel documento.

4) Hai un problema tecnico che impedisce l’uso di SDI? Emetti fattura analogica, poi invia l’XML appena possibile. Conserva le evidenze del disservizio.

5) Stai fatturando a un soggetto estero? Invia i dati via SDI con il corretto tipo documento. Al cliente consegna una copia di cortesia (PDF o carta).

Scenario Documento al cliente Obbligo verso SDI Termini e sanzioni
Forfettario 2026, vendita B2B Italia XML via canale del cliente + eventuale copia PDF Sì, sempre (fattura elettronica FatturaPA) Invio entro 12 giorni; violazioni documentali: 250-2.000 euro se senza IVA
Professionista sanitario, prestazione a persona fisica Fattura analogica o PDF consegnata al paziente No per quel documento; invio dati al Sistema Tessera Sanitaria Rispettare scadenze STS; sanzioni specifiche se omissioni nei flussi
Indisponibilità tecnica (SDI o sistemi interni) Fattura analogica provvisoria al cliente Sì: inviare XML appena possibile, nei limiti di legge Se l’invio rientra nei termini, nessuna sanzione; altrimenti si applica il D.Lgs. 471/1997
Operazione con cliente estero (UE o extra-UE) Copia di cortesia (PDF/carta) al cliente estero Sì: trasmissione dati via SDI con TD17/TD18/TD19 e codici corretti Termini ordinari; sanzioni per omessa/errata comunicazione via SDI
Fornitura a PA italiana XML via SDI; eventuale copia PDF su richiesta Sì: obbligo assoluto (DM 55/2013) Mancata e-fattura impedisce il pagamento; si applicano anche sanzioni IVA

FAQ

Posso ancora emettere fatture cartacee nel 2026?

Sì, ma solo in casi previsti. La regola generale impone la fattura elettronica via SDI per quasi tutti i titolari di partita IVA in Italia. Le eccezioni principali sono due: prestazioni sanitarie verso persone fisiche, per le quali resta il divieto di e-fattura e l’obbligo di invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria; indisponibilità tecnica temporanea, che consente di emettere un documento analogico e poi inviare l’XML appena possibile. Per le operazioni con soggetti esteri puoi consegnare una copia di cortesia analogica, ma devi comunque trasmettere i dati via SDI. Le basi normative sono la Legge 205/2017, il D.Lgs. 127/2015, il DL 36/2022 e i decreti MEF sul perimetro sanitario, reperibili su Normattiva e nei provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate.

Come mi comporto se ho un blackout o non funziona internet quando devo fatturare?

In caso di indisponibilità del tuo sistema o di SDI, puoi emettere una fattura analogica per rispettare la tempestività di emissione. Appena ripristinato il servizio, trasmetti il file XML via SDI. Conserva le prove del disservizio (ticket del provider, comunicazioni ufficiali di SDI, log di sistema). Ricorda che la data fattura resta quella dell’operazione e che la trasmissione deve rispettare i termini di legge (12 giorni, salvo fattura differita). Se superi i termini, si applicano le sanzioni del D.Lgs. 471/1997, con riduzioni possibili tramite ravvedimento operoso. Le istruzioni operative sono contenute nei provvedimenti AE sul funzionamento di SDI.

Ho sbagliato importo in una fattura elettronica già accettata da SDI: come correggo?

Se SDI ha accettato la fattura ma l’importo è errato, emetti una nota di credito elettronica (tipo TD04) per stornare, in tutto o in parte, l’importo sbagliato. Poi emetti una nuova fattura corretta. Se l’errore non incide su imponibile o imposta (ad esempio un refuso nella descrizione), valuta se inviare una comunicazione al cliente o una nota di variazione descrittiva. Se, invece, SDI ha scartato la fattura, il documento è come non emesso: correggi e ritrasmetti nei tempi tecnici indicati dall’Agenzia (in pratica entro 5 giorni per allinearti ai termini). Le basi sono nel D.Lgs. 127/2015, nei Provvedimenti AE del 30 aprile 2018 e successivi aggiornamenti, e nell’art. 26 del DPR 633/1972 per le note di variazione.

Sono in regime forfettario: cosa rischio se non emetto e-fattura?

Dal 1° gennaio 2024 anche i forfettari devono emettere e-fattura via SDI. Se non lo fai, commetti una violazione documentale. Non applichi l’IVA, quindi non si applicano le sanzioni proporzionali all’imposta. Si applica l’art. 6 del D.Lgs. 471/1997 per irregolare documentazione non rilevante ai fini dell’imposta: da 250 a 2.000 euro, salvo aggravanti o recidiva. Se emetti in ritardo, puoi ridurre l’impatto con il ravvedimento operoso, pagando una sanzione ridotta. Resta invariato l’obbligo di corretta numerazione, contenuto della fattura ai sensi dell’art. 21 del DPR 633/1972 e conservazione per 10 anni.

Come funziona per clienti esteri o privati senza canale SDI?

Per i clienti esteri devi comunque trasmettere al Fisco italiano i dati dell’operazione via SDI, usando i tipi documento corretti (ad esempio TD17 per servizi ricevuti dall’estero in integrazione/autofattura, TD18 per acquisti intracomunitari, TD19 per altre ipotesi). Al cliente estero invii una copia di cortesia in PDF o cartacea nella sua lingua, ma fiscalmente rileva l’XML inviato a SDI. Per i privati consumatori italiani, la fattura elettronica resta la regola, salvo il settore sanitario verso persone fisiche dove vige il divieto di e-fattura e l’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria. Le norme di riferimento sono il D.Lgs. 127/2015, la Legge 205/2017, il DL 36/2022 e le specifiche tecniche dell’Agenzia delle Entrate. Per i testi ufficiali, fare riferimento a Normattiva e ai documenti dell’Agenzia.

Parla con un nostro consulente fiscale

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Un servizio eccezionale

Fiscozen è un servizio eccezionale per chi ha bisogno di gestire la propria partita iva in modo efficace ed efficiente. Ciò che mi ha colpito maggiormente in Fiscozen è stata la...

Yuri B.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Luciana P.

Disponibilità e gentilezza

Come primo approccio ho trovato una grande disponibilità da parte di Riccardo! Ringrazio per la pazienza, sono nuova per quanto riguarda questo mondo!

Samantha L.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Giacomo Z.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.