Togliere l’IVA da un prezzo: come si fa e qual è la formula?

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Eccellente Trustpilot Fiscozen

Ultimo aggiornamento: giugno 2026.

Per togliere l’IVA da un prezzo usa: imponibile = prezzo lordo / (1 + aliquota). Con IVA 22%: imponibile = lordo / 1,22; IVA = lordo − imponibile. Arrotonda a due decimali in fattura.

  • Formula di scorporo: imponibile = prezzo lordo / (1 + aliquota IVA), IVA = prezzo lordo − imponibile.
  • Aliquote ordinarie: 4%, 5%, 10%, 22% secondo Tabella A del DPR 633/1972.
  • Non si scorpora IVA per operazioni esenti, non imponibili, reverse charge o regimi senza addebito (forfettario).

Cos’è lo “scorporo IVA” e quando serve

Scorporare l’IVA significa risalire dall’importo lordo (IVA compresa) all’imponibile netto. L’imponibile è la base su cui si calcola l’imposta.

Serve quando conosci solo il prezzo con IVA inclusa e devi determinare imponibile e IVA da esporre in fattura o da registrare in contabilità.

La base giuridica è nel DPR 633/1972: art. 13 (base imponibile), art. 16 (aliquote), Tabella A (beni e servizi soggetti a 4%, 5%, 10%, 22%). Puoi consultare i testi sul portale Normattiva.

La formula generale dello scorporo e perché funziona

La regola matematica

Quando il prezzo è “IVA inclusa”, il lordo è: imponibile × (1 + aliquota). Da qui ottieni lo scorporo:

imponibile = prezzo lordo / (1 + aliquota); IVA = prezzo lordo − imponibile.

L’aliquota si esprime in forma decimale: 22% = 0,22; 10% = 0,10; 5% = 0,05; 4% = 0,04.

Esempi pratici con arrotondamenti

IVA 22% su 1.000 euro: imponibile = 1.000 / 1,22 = 819,67; IVA = 1.000 − 819,67 = 180,33.

IVA 10% su 1.100 euro: imponibile = 1.100 / 1,10 = 1.000,00; IVA = 100,00.

IVA 5% su 525 euro: imponibile = 525 / 1,05 = 500,00; IVA = 25,00. IVA 4% su 520 euro: imponibile = 520 / 1,04 = 500,00; IVA = 20,00.

Arrotondamenti in fattura

In fattura elettronica si indicano importi con due decimali. Calcola lo scorporo per riga o per aliquota e poi somma. Evita differenze dovute ad arrotondamenti intermedi.

La struttura della fattura è disciplinata dall’art. 21 del DPR 633/1972 e dai provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate sulla fatturazione elettronica (D.Lgs. 127/2015 e successivi provvedimenti attuativi consultabili presso l’Agenzia delle Entrate).

Aliquote IVA in Italia: come scegliere quella giusta

Il perimetro normativo

Le aliquote IVA ordinarie sono: 22% (aliquota base), 10%, 5% e 4%. La Tabella A del DPR 633/1972 elenca i beni e servizi delle aliquote ridotte.

La corretta aliquota dipende dalla natura del bene o del servizio. Verifica sempre la voce di Tabella A e le circolari interpretative dell’Agenzia delle Entrate.

Indicazioni operative rapide

  • 4%: beni di prima necessità elencati in Tabella A, Parte II.
  • 5%: beni e servizi specifici elencati in Tabella A, Parte II-bis.
  • 10%: beni e servizi elencati in Tabella A, Parte III (ad esempio alcune forniture e prestazioni).
  • 22%: tutti gli altri beni e servizi non ricompresi nelle parti precedenti.

Fonte normativa: DPR 633/1972, art. 16 e Tabella A. Testi disponibili sul portale Normattiva e documentazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Casi particolari: quando non devi scorporare l’IVA

Operazioni esenti, non imponibili, escluse

Operazioni esenti (art. 10 DPR 633/1972): l’IVA non si applica. Esempio: alcune operazioni finanziarie o sanitarie. Non si scorpora.

Operazioni non imponibili (art. 8, 8-bis, 9): esportazioni, servizi internazionali, cessioni a San Marino secondo regole specifiche. Non si scorpora.

Operazioni escluse dal campo IVA (art. 2, 3): non costituiscono cessioni di beni o prestazioni di servizi ai fini IVA. Non si scorpora.

Reverse charge e split payment

Reverse charge (inversione contabile): il fornitore non addebita l’IVA; la versa il cliente soggetto passivo. In fattura si indica il meccanismo, non si scorpora.

Split payment (scissione dei pagamenti) per pubbliche amministrazioni e altri soggetti designati: si espone l’IVA in fattura, ma la paga il cliente PA. Regime prorogato fino al 30 giugno 2026 con decisione UE e norme nazionali. Fonte: Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Regimi particolari

Regime forfettario: il contribuente non addebita l’IVA ai clienti. La fattura riporta la non applicazione IVA secondo legge. Non si scorpora.

Regime del margine (beni usati, oggetti d’arte): l’IVA è calcolata sul margine e non è scorporabile dal prezzo. Riferimenti: DPR 633/1972, artt. 36 e seguenti, e disciplina speciale.

Voci fuori base imponibile

Spese escluse dalla base imponibile (art. 15 DPR 633/1972), ad esempio spese anticipate in nome e per conto del cliente correttamente documentate. Non ci scorpori l’IVA perché non sono imponibili.

Fattura elettronica: codici, natura operazione e controlli

Nella fattura elettronica, se non applichi l’IVA devi indicare il corretto codice “Natura operazione” (ad esempio esente, non imponibile, reverse charge). I codici sono disciplinati dai provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate sul tracciato XML.

Se invece l’operazione è imponibile, indica l’aliquota (4%, 5%, 10%, 22%) e compila per riga: imponibile, aliquota, imposta. Se parti da un lordo, scorpora per riga e poi compila.

Controlla coerenza tra aliquota applicata, descrizione del bene/servizio e riferimenti normativi. In caso di errori, emetti nota di variazione (art. 26 DPR 633/1972) nei termini.

Regola decisionale rapida

  • Hai un prezzo “IVA inclusa” e l’operazione è imponibile? Applica: imponibile = lordo / (1 + aliquota); IVA = lordo − imponibile.
  • L’operazione è esente (art. 10), non imponibile (art. 8, 8-bis, 9) o esclusa? Non scorporare. Indica il riferimento normativo in fattura.
  • Sei in forfettario o in regime del margine? Non scorporare l’IVA dal prezzo.
  • Reverse charge: non addebiti l’IVA. Split payment: indichi l’IVA ma la versa il cliente PA.
  • Sconti e spese: applica sconti commerciali prima del calcolo IVA; escludi le spese ex art. 15 dalla base imponibile.

Errori comuni da evitare e buone prassi

Confondere percentuale e moltiplicatore

Non sottrarre semplicemente il 22% dal lordo. Devi dividere per 1,22. È l’errore più frequente.

Controlla sempre che imponibile × aliquota = IVA calcolata. La somma imponibile + IVA deve ridare il lordo.

Arrotondamenti incoerenti

Arrotonda a due decimali solo dopo il calcolo per riga. Evita arrotondamenti diversi tra riga e totale, che generano centesimi residui.

Se rimangono differenze di 0,01-0,02 euro sul totale, usa un rigo di arrotondamento con natura fuori campo.

Sconti e contributi

Applica gli sconti commerciali prima di calcolare l’IVA. Sconti finanziari dopo l’imposta richiedono gestione attenta o nota di credito.

Contributi in c/impianto o c/esercizio seguono regole specifiche. Verifica se concorrono alla base imponibile secondo l’art. 13.

Aliquota sbagliata

Un’aliquota errata porta a imposta errata, sanzioni e note di variazione. Verifica la Tabella A del DPR 633/1972 e la prassi dell’Agenzia delle Entrate.

Tempistiche e registrazioni

Rispetta i termini di emissione e registrazione della fattura (art. 21 e seguenti DPR 633/1972). Per correzioni usa la nota di variazione entro i termini dell’art. 26.

Scenario Requisiti / Presupposti Formula / Calcolo Quando applicarla / Tempistiche
Scorporo IVA 22% da prezzo lordo Operazione imponibile IVA; prezzo IVA inclusa; aliquota 22% (art. 16) Imponibile = Lordo / 1,22; IVA = Lordo − Imponibile Al momento dell’emissione fattura; arrotonda a 2 decimali per riga
Scorporo IVA 10% da prezzo lordo Operazione in Tabella A, Parte III; prezzo IVA inclusa Imponibile = Lordo / 1,10; IVA = Lordo − Imponibile In emissione e registrazione fattura; controlla corretta voce di Tabella A
Operazione esente (art. 10) Rientra tra esenzioni; nessun addebito IVA Nessuno scorporo; indicare norma in fattura e codice natura Sempre; conserva documenti che provano l’esenzione
Reverse charge Soggetti passivi; settore ammesso a inversione contabile Nessuno scorporo; IVA non addebitata; indicazione “reverse charge” All’emissione; il cliente integra e registra secondo termini
Split payment (scissione pagamenti) Cliente PA o soggetto incluso; regime prorogato fino al 30/06/2026 Scorporo normale per imponibile e IVA; IVA esposta ma versata dal cliente PA All’emissione; segui istruzioni MEF e Agenzia delle Entrate
Regime forfettario Contribuente in forfettario; non addebita IVA Nessuno scorporo; indicazione di non applicazione IVA in fattura Sempre; verifica requisiti e cause ostative del regime

FAQ

Come si scorpora l’IVA se ho sconti o maggiorazioni nel prezzo lordo?

Prima di scorporare, ricostruisci l’imponibile “pulito”. Applica gli sconti commerciali direttamente sull’imponibile, poi ricalcola l’IVA. Se il prezzo lordo include già lo sconto, devi risalire all’imponibile dividendo per (1 + aliquota) e verificare che: imponibile × aliquota = IVA. Le maggiorazioni (trasporto, imballo, contributi obbligatori) di norma concorrono alla base imponibile se connesse alla cessione o prestazione (art. 13 DPR 633/1972). Le spese anticipate in nome e per conto del cliente e documentate (art. 15) non entrano nella base imponibile: non applicare IVA e non scorporare su tali importi. Se hai dubbi, separa le voci in riga distinta di fattura con la corretta natura operazione e poi applica lo scorporo solo sulle righe imponibili.

Perché non posso togliere l’IVA sottraendo semplicemente il 22% dal prezzo?

Perché il prezzo lordo è dato da imponibile × (1 + aliquota). Se sottrai il 22% del lordo ottieni un imponibile sbagliato. Esempio: 1.000 − 22% = 780, ma il vero imponibile è 1.000 / 1,22 = 819,67. La differenza è rilevante e altera sia l’imponibile sia l’IVA. La formula corretta nasce dall’algebra di proporzione tra lordo e imponibile. Usa sempre il divisore (1 + aliquota in forma decimale). Questo principio vale per tutte le aliquote: 10% → divisore 1,10; 5% → 1,05; 4% → 1,04.

Come gestisco lo scorporo in una fattura con più aliquote IVA?

Dividi le righe per aliquota. Per ogni aliquota, scorpora dall’importo lordo relativo: imponibile = lordo aliquota X / (1 + aliquota X). Arrotonda a due decimali per riga. Poi somma gli imponibili e le imposte per ottenere i totali per aliquota e complessivi. Evita lo scorporo sul totale misto, perché miscela aliquote diverse e genera errori. In fattura elettronica compila per riga i campi imponibile, aliquota, imposta. Se il gestionale consente, attiva il calcolo a riga per avere un controllo migliore sugli arrotondamenti. Base normativa: art. 21 DPR 633/1972 e specifiche tecniche dell’Agenzia delle Entrate sul tracciato XML.

Quando non devo scorporare l’IVA pur avendo un prezzo lordo?

Non scorpori quando l’operazione non comporta addebito d’imposta: esente (art. 10), non imponibile (art. 8, 8-bis, 9), esclusa dal campo IVA (artt. 2 e 3 per fattispecie non rilevanti), reverse charge (l’imposta la assolve il cliente), split payment (l’IVA è esposta ma la versa la PA), regime forfettario (niente addebito IVA), regime del margine (imposta implicita sul margine, non scorporabile). In tutti questi casi, indica in fattura la corretta dicitura e, per la fattura elettronica, il codice “Natura operazione”. Riferimenti consultabili su Normattiva e nei provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate.

Quali sono i riferimenti normativi per aliquote, base imponibile e note di variazione?

Il quadro di riferimento principale è il DPR 633/1972: art. 1 (presupposto), art. 13 (base imponibile), art. 15 (esclusioni dalla base), art. 16 (aliquote e rinvio alla Tabella A), art. 21 (contenuto fattura), art. 26 (note di variazione). Le aliquote ridotte e le casistiche sono nella Tabella A (Parti II, II-bis, III). Per la fatturazione elettronica, vedi il D.Lgs. 127/2015 e i provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate sulle specifiche tecniche del tracciato. Per lo split payment, consulta le comunicazioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze e le decisioni del Consiglio UE che hanno autorizzato la proroga fino al 30 giugno 2026. I testi ufficiali sono reperibili sul portale Normattiva e sui siti istituzionali.

Parla con un nostro consulente fiscale

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Un servizio eccezionale

Fiscozen è un servizio eccezionale per chi ha bisogno di gestire la propria partita iva in modo efficace ed efficiente. Ciò che mi ha colpito maggiormente in Fiscozen è stata la...

Yuri B.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Luciana P.

Disponibilità e gentilezza

Come primo approccio ho trovato una grande disponibilità da parte di Riccardo! Ringrazio per la pazienza, sono nuova per quanto riguarda questo mondo!

Samantha L.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Giacomo Z.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.