L’anticipo della NASpI viene tassato in maniera differente a seconda che si tratti di:
- Apertura di un’impresa individuale o inizio di un’attività autonoma
- Sottoscrizione di quote di capitale sociale in una cooperativa
Nel primo caso, i beneficiari dell’indennità di disoccupazione sono tenuti al pagamento dell’IRPEF, un’imposta progressiva a scaglioni che nel 2026 prevede:
- Fino a 28.000 €: 23%
- Da 28.001 € a 50.000 €: 33% (ridotta rispetto al 35% del 2025)
- Oltre 50.000 €: 43%
Invece, per la sottoscrizione di quote di capitale sociale, la NASpI erogata in un’unica soluzione si considera non imponibile ai fini IRPEF.
Per poter beneficiare della non imponibilità ai fini IRPEF è necessario presentare i seguenti documenti:
- Attestazione dell’iscrizione della cooperativa in camera di commercio
- Emanazione dell’elenco dei soci accompagnato da una dichiarazione del presidente della cooperativa che attesti l’effettiva iscrizione del disoccupato
- Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà nella quale il lavoratore dichiara di destinare l’intero importo percepito al capitale sociale della cooperativa
Conoscere nel dettaglio come funziona la tassazione dell’anticipo sulla NASpI è importante per non fare errori, per questo è fondamentale rivolgersi ad un esperto fiscale. Se vuoi, compilando il modulo in fondo alla pagina, puoi ricevere una consulenza gratuita e senza impegno da parte di un consulente Fiscozen, che ti chiamerà e risponderà ai tuoi dubbi sulla tassazione e anticipo della NASpI, identificando l’alternativa più conveniente per te.