Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
Una consulenza singola costa in media 25-150€. Abbonamenti: 25-90€/mese in forfettario, 90-250€/mese in ordinario. Chiedi sempre servizi inclusi, documenti richiesti e tempi delle pratiche.
- I costi dipendono da regime fiscale, volume di operazioni, addempimenti digitali obbligatori e scadenze annuali.
- La fatturazione elettronica è obbligatoria anche in forfettario; soglia 85.000€ (uscita immediata oltre 100.000€) secondo L. 190/2014 e leggi di bilancio recenti.
- Per stime affidabili servono documenti base: documento d’identità, codice fiscale, visura/CCIAA se impresa, fatture e contabilità, IBAN, PEC e firma digitale.
Quanto costa un commercialista online nel 2026
Il costo varia per complessità e responsabilità. Una “call” di orientamento costa di solito 25-150€. Il prezzo sale se servono analisi dati, pratiche o simulazioni.
Per chi usa il regime forfettario, cioè l’imposta sostitutiva semplice con calcolo a forfait dei costi, i pacchetti online vanno in media da 25 a 90 euro al mese. Include spesso dichiarazioni, fatture elettroniche e supporto ordinario.
Per il regime ordinario, cioè quello con contabilità completa e IVA, i pacchetti tipici vanno da 90 a 250 euro al mese. Dipende da fatture, presenza di dipendenti, cespiti e adempimenti settoriali.
Oltre all’abbonamento potresti sostenere costi una tantum: apertura partita IVA (0-300€), pratiche al SUAP per SCIA commercio elettronico (diritti 20-60€ più onorario 50-200€), attivazione PEC e firma digitale, eventuali bolli e diritti camerali.
Un e-commerce con molti metodi di pagamento e marketplace richiede più lavoro su registri IVA, gestione corrispettivi e ossi/one stop shop se vendi in UE. Aspettati un range alto del canone ordinario.
Cosa chiedere in consulenza: lo schema che funziona
Domande chiave sul perimetro del servizio
Chiedi cosa è incluso nell’offerta. Domanda se copre invio dichiarazioni, LIPE, esterometro, F24, spesometro storico, note di credito, dichiarazione redditi, IRAP se dovuta e supporto in caso di controllo.
Chiedi i canali di supporto e i tempi di risposta. Capisci come inviare i documenti: portale, e-mail o integrazioni automatiche. Verifica se la piattaforma di e-fattura è inclusa e fino a quante fatture.
Verifica i costi extra. Ad esempio pratiche CCIAA, SCIA, deleghe Entratel, istanze di rimborso, ravvedimenti operosi, perizie. Chiedi listino o preventivo scritto.
Domande sul regime fiscale e sui numeri
Chiedi quale regime è più adatto. Il regime forfettario è un sistema semplificato con imposta al 15% (o 5% start-up se rispetti i requisiti). Il regime ordinario prevede IVA e deduzioni analitiche.
Chiedi una simulazione tasse e contributi. Il principio di cassa significa che contano incassi e pagamenti effettivi. Chiedi la stima degli F24 per evitare sorprese di liquidità.
Se hai dipendenti, chiedi il costo del lavoro mensile, TFR, tredicesima, quattordicesima e impatto su INPS e INAIL. Se usi un coadiuvante, cioè un familiare che aiuta nell’impresa, chiarisci contributi e quote.
Domande sui tempi e sulle responsabilità
Chiedi i tempi di apertura della posizione IVA. L’Agenzia delle Entrate rilascia la posizione in giornata. Le iscrizioni INPS e CCIAA richiedono di solito da 1 a 7 giorni.
Per l’e-commerce, la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al SUAP ha effetto immediato. I controlli del Comune possono arrivare dopo. I tempi di protocollazione variano da 5 a 30 giorni.
Chiedi chi firma e invia le dichiarazioni e chi conserva le fatture. Capisci come avvengono le scadenze e con quanto preavviso ricevi gli F24.
Quadro normativo essenziale da conoscere
Regime forfettario: Legge 190/2014, art. 1 commi 54-89. Le leggi di bilancio recenti confermano soglia 85.000€ e uscita immediata oltre 100.000€. Consulta la normativa su Normattiva.
IVA e contabilità: D.P.R. 633/1972 disciplina IVA; D.P.R. 600/1973 regolamenta accertamento e obblighi dei contribuenti. Le sanzioni tributarie sono nel D.Lgs. 471/1997.
Fatturazione elettronica: D.Lgs. 127/2015 e provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate stabiliscono obblighi, formati e trasmissione tramite Sistema di Interscambio.
SCIA e commercio elettronico: D.Lgs. 222/2016 classifica i procedimenti. Per commercio al dettaglio via web serve SCIA al SUAP del Comune. Valgono anche norme di settore come D.Lgs. 114/1998 e regolamenti comunali.
Contributi previdenziali: per artigiani e commercianti valgono i minimali e i massimali fissati annualmente dall’INPS. Per i professionisti senza cassa si applica la Gestione Separata INPS. Consulta circolari e messaggi INPS aggiornati.
Regola decisionale rapida
Se sei in dubbio tra consulenza singola e abbonamento
Hai una domanda specifica, una tantum e poche fatture? Scegli una consulenza unica. Costa 25-150€ e risolvi subito.
Hai attività stabile con scadenze e fatture ogni mese? Scegli un abbonamento. Ti copre dichiarazioni, F24 e assistenza continuativa.
Se sei sotto 85.000€ e senza dipendenti
Valuta il forfettario. Gestione semplice e imposta sostitutiva. Il pacchetto online base spesso basta. Assicurati che includa e-fattura e dichiarazione annuale.
Se superi 85.000€ o hai molti costi deducibili
Il regime ordinario può convenire. Deduci costi reali e detrai IVA. Serve un pacchetto più strutturato e un controllo periodico di liquidità.
Se apri un e-commerce o vendi in UE
Attiva SCIA commercio elettronico, PEC, firma digitale e verifica OSS/UE. Scegli un consulente con esperienza su marketplace e pagamenti digitali.
Se assumi o usi collaboratori
Valuta un servizio che copra paghe, contributi e comunicazioni obbligatorie. Chiedi costi per cedolini e tempi di elaborazione.
Esempi pratici di preventivo: come leggere le voci
Libero professionista in forfettario con 60 fatture annue: 35-60€/mese. Include piattaforma e-fattura, dichiarazione redditi, gestione imposta sostitutiva e bolli elettronici su fatture senza IVA.
Commerciante in ordinario con 300 fatture annue e un POS: 120-200€/mese. Include liquidazioni IVA, LIPE trimestrali, registri IVA, dichiarazione IVA e Redditi. Eventuali sanatorie o ravvedimenti si pagano a parte.
E-commerce che vende in Italia e UE, 800 ordini mensili: 180-250€/mese. Richiede gestione corrispettivi, riconciliazioni gateway, OSS se necessario, e adempimenti di filiera. Costi extra per perizie o per scarti telematici complessi.
Start-up innovativa in ordinario con investimenti e cespiti: 150-250€/mese. Servono piani di ammortamento, gestione perdite e crediti d’imposta. Possibili integrazioni per bandi e attestazioni tecniche.
Documenti da preparare prima della consulenza
Identità e posizioni
Prepara documento d’identità, codice fiscale, eventuale visura camerale, PEC e firma digitale. Servono per deleghe e pratiche.
Contabilità e operazioni
Raccogli le ultime fatture emesse e ricevute, corrispettivi, estratti conto, contratti con clienti e fornitori, canoni software e gateway di pagamento. Servono per stimare imposte e contributi.
Situazione previdenziale
Porta il tuo estratto INPS o cassa professionale. Aiuta a capire i contributi minimi e le aliquote.
Attività e canali di vendita
Descrivi cosa vendi, a chi e dove. Se vendi in UE, indica i Paesi e le soglie. Se usi marketplace, elenca piattaforme e metodi di incasso.
Rischi e obiettivi
Indica scadenze imminenti, pendenze pregresse e budget. Chiarisci obiettivi di fatturato e margine. Il consulente adatterà il piano fiscale alla tua realtà.
| Scenario | Requisiti/Adempimenti | Documenti necessari | Costi indicativi | Tempistiche tipiche |
|---|---|---|---|---|
| Professionista in regime forfettario | Imposta sostitutiva 15% o 5%; e-fattura obbligatoria; marca da bollo su fatture senza IVA oltre 77,47€ | Documento, CF, eventuale posizione INPS, elenco clienti/fornitori, fatture anno in corso | 25-90€/mese; consulenza singola 25-100€; apertura IVA 0-200€ | Apertura IVA in 1 giorno; deleghe 1-3 giorni; dichiarazione annuale entro scadenze ordinarie |
| Impresa individuale in regime ordinario | Registri IVA, liquidazioni e LIPE; invio esterometro; tenuta cespiti; principi contabili semplificati | Visura/CCIAA, fatture e corrispettivi, estratti conto, libri inventari, contratti | 90-200€/mese; pratiche straordinarie 50-200€ | Iscrizioni INPS/CCIAA 1-7 giorni; liquidazioni IVA trimestrali/mensili |
| E-commerce B2C Italia/UE | SCIA commercio elettronico al SUAP; gestione IVA e OSS se vendite UE; riconciliazione gateway | SCIA e protocolli, canali di vendita, report marketplace, flussi pagamenti | 150-250€/mese; SCIA diritti 20-60€ + onorario 50-200€ | SCIA a effetto immediato; protocollazione 5-30 giorni; attivazione OSS 1-10 giorni |
| Start-up con investimenti e cespiti | Contabilità ordinaria; ammortamenti; possibili crediti d’imposta; monitoraggio perdite | Piani investimento, fatture beni strumentali, libri cespiti, contratti R&D | 150-250€/mese; pratiche incentivi su preventivo | Aperture posizioni 1-7 giorni; rendicontazioni incentivi secondo bando |
FAQ
Quanto costa davvero un commercialista online e da cosa dipende la forchetta di prezzo?
Il costo reale dipende dalla complessità della tua attività. Una consulenza singola costa 25-150€. Un pacchetto mensile per forfettario costa 25-90€. Per il regime ordinario costa 90-250€. I fattori chiave sono le fatture da gestire, la presenza di dipendenti, i canali di vendita e gli adempimenti fiscali e previdenziali. La fatturazione elettronica, obbligatoria per quasi tutti secondo D.Lgs. 127/2015, aggiunge lavoro di controllo. Nel forfettario la tassazione è semplificata secondo L. 190/2014, quindi il costo è più basso. Nell’ordinario si calcolano IVA, deduzioni e ammortamenti, quindi il costo sale. Considera anche i costi extra: pratiche SUAP per e-commerce, diritti camerali, bolli e eventuali ravvedimenti operosi. Chiedi sempre un preventivo scritto con servizi inclusi ed esclusi.
Quale differenza di parcella c’è tra regime forfettario e ordinario, e quando conviene passare all’ordinario?
Nel forfettario la parcella è più bassa perché il calcolo delle imposte è a forfait. Non detrai l’IVA e non registri costi in modo analitico. Tipicamente paghi 25-90€/mese. Nell’ordinario la parcella è più alta, 90-250€/mese, perché si registrano tutte le spese, si gestiscono registri IVA, liquidazioni e comunicazioni periodiche. Conviene passare all’ordinario quando superi l’area di convenienza del forfettario o sfori le soglie. La soglia di permanenza è 85.000€, con uscita immediata oltre 100.000€ secondo L. 190/2014 e successive leggi di bilancio. Conviene anche se hai costi elevati e recuperi molta IVA. Valuta la simulazione con principio di cassa, cioè considerando incassi e pagamenti reali, per stimare il carico fiscale e il flusso di cassa.
Quali documenti devo inviare prima della prima consulenza per ottenere una stima affidabile?
Prepara documento d’identità e codice fiscale. Se esiste già, fornisci visura camerale e numero partita IVA. Invia un estratto delle fatture emesse e ricevute dell’anno, i corrispettivi, gli estratti conto e i contratti principali. Per e-commerce, includi report dei marketplace, flussi dei gateway di pagamento e l’elenco dei Paesi di vendita UE. Per professionisti, allega posizione INPS o della cassa professionale. Questi documenti permettono al consulente di verificare il regime applicabile, calcolare imposte e contributi e proporre un pacchetto coerente. Senza documenti si rischiano stime imprecise e preventivi troppo generici.
Come valuto la qualità di un servizio di commercialista online oltre al prezzo?
Guarda quattro aspetti: copertura normativa, tempi, tecnologia e responsabilità. Copertura normativa significa rispetto delle regole su IVA, e-fattura e scadenze (D.P.R. 633/1972, D.P.R. 600/1973, D.Lgs. 127/2015, D.Lgs. 471/1997). Tempi significa ricevere F24 con congruo anticipo e risposte entro 1-2 giorni lavorativi. Tecnologia significa piattaforma per caricamento documenti, generazione fatture elettroniche e conservazione a norma. Responsabilità significa sapere chi firma e invia dichiarazioni e come si gestiscono eventuali controlli. Chiedi casi pratici, SLA di risposta e un riepilogo annuale degli adempimenti svolti, in modo semplice e verificabile.
Quali sono i tempi tecnici per aprire partita IVA e avviare un e-commerce, e come vanno coordinati con la consulenza?
L’apertura della posizione IVA presso l’Agenzia delle Entrate è spesso in giornata. L’iscrizione INPS e CCIAA richiede di solito 1-7 giorni. Per e-commerce serve la SCIA commercio elettronico al SUAP secondo D.Lgs. 222/2016. La SCIA ha effetto immediato, quindi puoi iniziare subito, ma il Comune protocolla e può controllare entro i termini. Prevedi 5-30 giorni per protocollazione e allineamenti. L’attivazione della piattaforma di fatturazione elettronica richiede 24-72 ore. Coordina con il consulente: prima prepara documenti e PEC, poi invia la SCIA, infine attiva l’e-fattura e i registri. Chiedi un cronoprogramma scritto con responsabilità e scadenze, per evitare blocchi operativi.
