Contrassegno telematico: cos’è e dove si compra?

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Eccellente Trustpilot Fiscozen

Ultimo aggiornamento: giugno 2026.

Il contrassegno telematico è la “marca da bollo” adesiva introdotta dal 2007. Si compra in tabaccheria. Online si usa la marca digitale @e.bollo (di norma 16 euro). Sulle e-fatture il bollo si paga solo in via virtuale, trimestralmente.

  • La marca da bollo da 2 euro si applica a fatture non soggette a IVA sopra 77,47 euro; per e-fatture il pagamento è virtuale e trimestrale.
  • Il contrassegno telematico fisico si acquista in tabaccheria; online si usa @e.bollo via pagoPA per atti digitali.
  • Mancato bollo: sanzioni secondo DPR 642/1972; possibile regolarizzare con ravvedimento operoso (D.Lgs. 472/1997).

Cos’è il contrassegno telematico: definizione e caratteristiche

Il contrassegno telematico è la marca da bollo adesiva emessa in tempo reale dal rivenditore autorizzato. Ha sostituito le vecchie marche prestampate dal 2007. Serve ad assolvere l’imposta di bollo su atti, documenti e registri quando prevista dalla legge.

Le caratteristiche fisiche sono standard: supporto adesivo 55 x 40 mm, codici a barre e elementi di sicurezza come colori multipli e striscia iridescente. Questi accorgimenti riducono il rischio di contraffazione. La stampa riporta importo, data e identificativo univoco.

La base normativa dell’imposta di bollo è il DPR 642/1972 e la relativa Tariffa Allegato A. Le regole per i documenti informatici e i pagamenti digitali sono nel decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 17 giugno 2014. Le procedure operative per fatture elettroniche sono nei provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate (in particolare il provvedimento 4 febbraio 2021 e successivi aggiornamenti). Per un riscontro testuale, si può consultare il portale Normattiva e la documentazione dell’Agenzia delle Entrate e del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Dove si compra e come funziona

Puoi acquistare il contrassegno telematico in tabaccheria e presso rivenditori autorizzati. Il rivenditore lo emette al momento, con data e importo richiesto. Conserva sempre lo scontrino di emissione.

Se l’atto è digitale e destinato a una pubblica amministrazione o a un servizio online che lo prevede, usi la marca digitale @e.bollo. La paghi tramite pagoPA ed è normalmente di 16 euro per istanze e atti amministrativi. Non si tratta di un adesivo, ma di un bollo “virtuale” valido solo nel flusso telematico.

Quando serve la marca da bollo: casi tipici e importi

La regola generale per le fatture è semplice. Se la fattura non ha IVA e supera 77,47 euro, scatta la marca da bollo da 2 euro. Per “non ha IVA” intendo esente, non imponibile, fuori campo o in regime forfettario. Il regime forfettario è un regime agevolato che applica un’imposta sostitutiva al posto dell’IVA.

Per ricevute e quietanze vale la stessa soglia: oltre 77,47 euro senza IVA, serve la marca da 2 euro. Per istanze, domande e atti verso la pubblica amministrazione si applica in genere la marca da 16 euro, salvo esenzioni specifiche previste dalla Tariffa Allegato A del DPR 642/1972 e da altre leggi speciali.

Attenzione alle esenzioni. Alcuni atti sanitari, scolastici o giudiziari possono essere esenti o soggetti a importi diversi. Verifica sempre nella Tariffa (Normattiva) o sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Fatture elettroniche (XML): bollo solo virtuale

Se emetti fatture elettroniche, non compri né applichi fisicamente il contrassegno. Devi indicare il bollo nel file XML (campo “Bollo” del tracciato). L’Agenzia delle Entrate calcola a fine trimestre l’imposta complessiva dovuta e la rende disponibile nell’area Fatture e Corrispettivi.

Paghi l’importo trimestrale con addebito diretto su conto o con modello F24, secondo le scadenze fissate dai provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate. Le scadenze seguono in generale la regola “ultimo giorno del secondo mese successivo al trimestre”, con specifiche deroghe comunicate dall’Agenzia nelle istruzioni ufficiali.

Fatture cartacee o PDF non elettroniche

Se consegni una fattura cartacea o un PDF non trasmesso come e-fattura, applichi la marca da 2 euro quando dovuta. Incollala sull’originale, annullala scrivendo la data e un segno di penna che attraversi la marca. Indica in fattura “Imposta di bollo assolta mediante contrassegno telematico”.

Se invii documenti a una pubblica amministrazione tramite sportello fisico, la regola più comune è la marca da 16 euro su istanze e atti, salvo che la stessa amministrazione consenta @e.bollo nel suo portale.

Come si paga l’imposta di bollo sulle e-fatture

Per le fatture elettroniche la base giuridica del pagamento in modalità virtuale è nel DM 17 giugno 2014 e nei provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate. In pratica, tu contrassegni nel file la presenza del bollo. Il Sistema di Interscambio accetta la fattura e l’Agenzia delle Entrate conteggia i bolli del trimestre.

Trovi l’importo dovuto nel portale Fatture e Corrispettivi, con le modalità di versamento. Puoi attivare l’addebito su conto corrente o generare un F24 con i codici tributo dedicati all’imposta di bollo su e-fattura, indicati dall’Agenzia nelle proprie risoluzioni.

Se ti dimentichi di spuntare il bollo su una e-fattura che lo richiede, l’Agenzia può segnalarti l’irregolarità. Potrai integrare l’importo nel trimestre o con un versamento successivo, applicando gli interessi e le sanzioni ridotte se utilizzi il ravvedimento operoso (D.Lgs. 472/1997, art. 13).

Sanzioni, controlli e regolarizzazione

La mancanza del bollo dovuto espone a sanzioni amministrative secondo il DPR 642/1972, art. 25. In linea generale, la sanzione va dal 100% al 500% dell’imposta, con un minimo fissato dalla legge. Gli uffici possono richiedere anche il recupero del bollo e gli interessi.

Puoi però rimediare. Il ravvedimento operoso, previsto dal D.Lgs. 472/1997, consente di versare volontariamente imposta, interessi e sanzione ridotta in base al ritardo. Per le e-fatture regolarizzi tramite i canali indicati dall’Agenzia delle Entrate. Per documenti cartacei, si può integrare con marca e sanzione, seguendo le istruzioni dell’ufficio competente.

Conserva sempre documenti e ricevute di pagamento. In caso di verifica, dimostrano l’avvenuto assolvimento del tributo.

Regola decisionale rapida

Ecco come decidere in pochi passaggi.

  • Canale: se il documento è una e-fattura (XML via Sistema di Interscambio), il bollo è sempre virtuale. Non comprare il contrassegno.
  • IVA: se la fattura ha IVA, il bollo non si applica. Se non ha IVA ed è oltre 77,47 euro, si applica la marca da 2 euro.
  • Tipo di documento: se è un’istanza o un atto verso la pubblica amministrazione, di norma serve il bollo da 16 euro (salvo esenzioni).
  • Supporto: se è cartaceo o PDF non e-fattura, compra e applica il contrassegno. Se è digitale e il portale PA lo consente, usa @e.bollo tramite pagoPA.
  • Tempistiche: per e-fatture paga trimestralmente sul portale dell’Agenzia; per documenti cartacei applica la marca al momento dell’emissione o della presentazione.

Procedura pratica per i principali scenari

1) Fattura elettronica senza IVA, importo 300 euro

Nell’XML imposta il campo bollo su “sì”. Emetti e invia. A fine trimestre l’Agenzia calcola il totale dei bolli. Entra in Fatture e Corrispettivi, controlla l’importo e paga entro la scadenza tramite addebito o F24.

2) Fattura cartacea senza IVA, importo 120 euro

Compra in tabaccheria una marca da 2 euro. Incollala sulla fattura originale e annullala con penna indicando la data. Inserisci la dicitura “Imposta di bollo assolta mediante contrassegno telematico”. Conserva la copia e lo scontrino.

3) Istanza a una PA presentata online

Segui la procedura del portale dell’ente. Se richiesto, paga @e.bollo con pagoPA (di norma 16 euro). Il sistema genera la “marca digitale” legata alla tua pratica. Non serve alcun adesivo.

4) Istanza a una PA presentata allo sportello

Chiedi se accettano il pagamento via pagoPA in cassa. Se no, applica un contrassegno telematico da 16 euro sul modulo, annullalo e presenta l’istanza.

Aggiornamenti 2024–2026: cosa è cambiato e cosa no

Al giugno 2026, le regole cardine restano stabili: soglia 77,47 euro per fatture non soggette a IVA; importo di 2 euro per la marca su fatture e quietanze; 16 euro per la maggior parte delle istanze alla PA; assolvimento virtuale per le e-fatture.

L’Agenzia delle Entrate continua a gestire il calcolo trimestrale del bollo sulle e-fatture e fornisce scadenze, istruzioni e codici tributo nei propri provvedimenti. Il quadro normativo di riferimento resta il DPR 642/1972, il DM 17 giugno 2014 per i documenti informatici e gli atti dell’Agenzia. Le linee guida sui pagamenti digitali fanno capo al Codice dell’Amministrazione Digitale e alle regole pagoPA del Dipartimento per la Trasformazione Digitale e di AgID.

Fonti istituzionali da consultare

Per verificare i riferimenti normativi citati e gli ultimi aggiornamenti, consulta: Normattiva per il DPR 642/1972 e il DM 17 giugno 2014; Agenzia delle Entrate per provvedimenti e istruzioni operative; Ministero dell’Economia e delle Finanze per chiarimenti sulla Tariffa; Ministero del Lavoro e altre amministrazioni per gli atti di competenza specifica quando rilevano esenzioni settoriali.

Scenario Requisito bollo Come si assolve Tempistiche e riferimenti
Fattura elettronica senza IVA > 77,47 euro 2 euro Virtuale: indicazione nel file XML e pagamento trimestrale Scadenze trimestrali indicate dall’Agenzia delle Entrate; DM 17/06/2014; Provv. AE 04/02/2021 e s.m.i.; DPR 642/1972
Fattura cartacea/PDF non e-fattura senza IVA > 77,47 euro 2 euro Contrassegno telematico adesivo in tabaccheria; annullo manuale Al momento dell’emissione/consegna; DPR 642/1972, Tariffa Allegato A
Istanze/atti verso PA presentati online (portale dedicato) Di norma 16 euro (salvo esenzioni) Marca digitale @e.bollo con pagoPA Durante la presentazione telematica; DM 17/06/2014; CAD; istruzioni dell’ente
Istanze/atti verso PA presentati allo sportello Di norma 16 euro (salvo esenzioni) Contrassegno telematico adesivo, salvo pagamento pagoPA in cassa Al deposito dell’istanza; DPR 642/1972, Tariffa; istruzioni dell’ente
Ricevuta/quitanza non soggetta a IVA > 77,47 euro 2 euro Contrassegno telematico oppure assolvimento virtuale se documento informatico conforme Al rilascio della ricevuta; DPR 642/1972, Tariffa

FAQ

1) Contrassegno telematico, marca digitale @e.bollo e bollo virtuale sulle e-fatture: che differenza c’è?

Il contrassegno telematico è la marca adesiva fisica venduta in tabaccheria. Lo applichi su documenti cartacei o su copie originali da consegnare a mano. La marca digitale @e.bollo è un bollo pagato via pagoPA e “agganciato” alla tua pratica telematica sulla piattaforma dell’ente. Non esiste un adesivo: l’assolvimento è informatico e il sistema genera un identificativo univoco della marca.

Il bollo virtuale sulle fatture elettroniche è ancora diverso: non compri né applichi nulla. Indichi nel file XML che il bollo è dovuto e paghi trimestralmente il totale tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate. Le basi giuridiche sono il DPR 642/1972 per l’imposta e il DM 17 giugno 2014 per i documenti informatici, con istruzioni operative dell’Agenzia delle Entrate (provvedimenti e guide). In sintesi: adesivo per carta, @e.bollo per portali PA, virtuale per e-fatture.

2) Come capisco se la mia fattura richiede il bollo da 2 euro e cosa devo scrivere in fattura?

Controlla due cose: presenza IVA e importo. Se la fattura ha IVA, non serve il bollo. Se non ha IVA perché esente, non imponibile, fuori campo o in regime forfettario e supera 77,47 euro, serve il bollo da 2 euro. Se fai una e-fattura, seleziona il campo bollo nel tracciato XML e non applicare alcuna marca fisica.

Se la fattura è cartacea o PDF non inviato al Sistema di Interscambio, applica il contrassegno da 2 euro, annullalo con penna e data e inserisci la dicitura “Imposta di bollo assolta mediante contrassegno telematico”. Se invece la paghi in via virtuale (e-fattura), la nota tipica è “Imposta di bollo assolta in modo virtuale ai sensi del DM 17/06/2014”. Le regole arrivano dal DPR 642/1972 e dalla sua Tariffa Allegato A.

3) Ho dimenticato di indicare il bollo su una e-fattura: rischio sanzioni? Come rimediare correttamente?

Sì, in linea generale l’omissione del bollo dovuto è sanzionabile ai sensi del DPR 642/1972, art. 25. L’Agenzia delle Entrate può segnalarti l’irregolarità e chiedere imposta, interessi e sanzione. Puoi ridurre l’impatto utilizzando il ravvedimento operoso del D.Lgs. 472/1997, art. 13, che consente sanzioni ridotte in base al ritardo.

In pratica: accedi a Fatture e Corrispettivi, verifica l’importo del bollo dovuto e le integrazioni suggerite dall’Agenzia. Paga tramite addebito o F24 i bolli mancanti, aggiungendo interessi e la sanzione ridotta se il sistema la prevede. Se necessario, valuta una nota di variazione solo per correggere errori contabili collegati, non per “togliere” un bollo oggettivamente dovuto. Conserva ricevute e report del portale.

4) Posso comprare marche da bollo online? In quali casi si usa davvero @e.bollo?

Non esiste la vendita online di contrassegni adesivi da 2 euro o da 16 euro. Quelli fisici li compri in tabaccheria e rivenditori autorizzati. Online usi la marca digitale @e.bollo quando la piattaforma dell’ente pubblico la mette a disposizione. Tipicamente si usa per istanze, certificati e diritti di segreteria dematerializzati. Paghi con pagoPA e il sistema genera l’evidenza del bollo.

Ricorda: @e.bollo non serve per fatture elettroniche. Per le e-fatture il bollo è solo virtuale e si paga trimestralmente secondo le regole dell’Agenzia delle Entrate, in base al DM 17 giugno 2014 e ai relativi provvedimenti. Se presenti un’istanza allo sportello fisico, di norma devi applicare il contrassegno adesivo da 16 euro, salvo pagamenti pagoPA accettati in cassa dall’ente.

5) Come gestisco casi particolari: prestazioni sanitarie, esportazioni, contratti privati, ricevute?

Prestazioni sanitarie: spesso sono esenti da IVA. Se emetti fattura non soggetta a IVA e l’importo supera 77,47 euro, scatta la marca da 2 euro. Se emetti e-fattura, il bollo è virtuale e lo paghi a trimestre. Verifica comunque eventuali esenzioni specifiche nella Tariffa Allegato A del DPR 642/1972 o in leggi speciali del settore sanitario.

Esportazioni e operazioni non imponibili: anche qui non c’è IVA. Se la fattura supera 77,47 euro, il bollo da 2 euro è dovuto, con le stesse modalità viste sopra. Contratti privati e scritture: la Tariffa del DPR 642/1972 prevede casi e importi variabili a seconda del tipo di atto. Controlla la voce corretta della Tariffa su Normattiva o chiedi all’ufficio tributi. Ricevute e quietanze oltre 77,47 euro senza IVA richiedono il bollo da 2 euro. Se la ricevuta è cartacea, applica il contrassegno; se è un documento informatico conforme, valuta l’assolvimento in modo virtuale secondo il DM 17 giugno 2014.

Parla con un nostro consulente fiscale

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Un servizio eccezionale

Fiscozen è un servizio eccezionale per chi ha bisogno di gestire la propria partita iva in modo efficace ed efficiente. Ciò che mi ha colpito maggiormente in Fiscozen è stata la...

Yuri B.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Luciana P.

Disponibilità e gentilezza

Come primo approccio ho trovato una grande disponibilità da parte di Riccardo! Ringrazio per la pazienza, sono nuova per quanto riguarda questo mondo!

Samantha L.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Giacomo Z.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.