Contributi per aprire un’attività: quali e quanti sono?

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Ultimo aggiornamento: agosto 2026.

I contributi previdenziali dipendono dall’attività: cassa professionale se prevista, Gestione Separata INPS per professionisti senza cassa, INPS Artigiani/Commercianti con quota fissa e quota percentuale.

  • Professioni con cassa: versi alla cassa dell’Ordine (es. Cassa Forense) con contributi soggettivi, integrativi e maternità.
  • Professionisti senza cassa: iscrizione alla Gestione Separata INPS; aliquota ordinaria aggiornata annualmente (es. 26,07%).
  • Imprese artigiane/commerciali: contributi fissi in 4 rate + percentuali sul reddito che supera il minimale; scaglioni e aliquote INPS aggiornati ogni anno.

Come funzionano i contributi previdenziali per chi apre Partita IVA

I contributi previdenziali finanziano la pensione e le tutele collegate (maternità, malattia, infortuni se previsti). Ogni attività ha la sua “cassa”.

Tre canali coprono quasi tutte le situazioni:

  • Casse professionali di diritto privato per professioni ordinistiche. Esempio: Cassa Forense per avvocati.
  • Gestione Separata INPS per professionisti senza cassa. Esempio: social media manager, copywriter.
  • INPS Artigiani e Commercianti per imprese individuali e società di persone del commercio o artigianato. Esempio: e‑commerce, web agency artigiana.

Riferimenti normativi essenziali: legge 335/1995, art. 2 comma 26 (Gestione Separata); legge 233/1990 (artigiani e commercianti); decreti legislativi 509/1994 e 103/1996 (casse professionali); legge 190/2014 e successive leggi di bilancio per il regime forfettario. Fonti: Normattiva, INPS, Ministero del Lavoro e siti ufficiali delle casse.

Concetti base che useremo

Regime forfettario: regime fiscale per Partita IVA “piccole”, con imposta sostitutiva e costi stimati con un coefficiente. Semplifica calcoli e adempimenti.

Coefficiente di redditività: percentuale che trasforma gli incassi in “reddito imponibile”. Example: 78% per molte professioni, 40% per commercio. La percentuale varia per codice ATECO.

Principio di cassa: paghi tasse e contributi su quanto incassi nell’anno. Non su quanto fatturi e non hai ancora incassato.

Casse professionali: come si calcola e cosa versare

Se la tua professione ha un Albo e una cassa, ti iscrivi lì. Ogni cassa ha regole proprie su contributi, minimi e scadenze.

Nel caso degli avvocati, Cassa Forense prevede tre voci tipiche:

  • Contributo soggettivo: percentuale sul reddito professionale. È la “quota pensione”.
  • Contributo integrativo: percentuale (spesso 4%) sui compensi in fattura. Si addebita al cliente come rivalsa previdenziale.
  • Contributo di maternità: importo fisso annuo deciso dalla cassa.

I regolamenti delle casse sono approvati con riferimento ai decreti legislativi 509/1994 e 103/1996. Le delibere annuali fissano aliquote e minimi. Le trovi sui siti istituzionali delle casse e su Normattiva per le basi di legge.

Esempio con cassa professionale

Silvia è un’avvocata in regime forfettario, iscritta a Cassa Forense. Incassa 30.000 euro. Coefficiente di redditività 78%.

  • Base imponibile previdenziale: 30.000 x 78% = 23.400 euro.
  • Contributo soggettivo: 23.400 x 16% = 3.744 euro (aliquota a titolo esemplificativo).
  • Contributo integrativo: 30.000 x 4% = 1.200 euro.
  • Contributo maternità: importo fisso annuo deliberato dalla cassa (esempio indicativo: circa 96,76 euro).
  • Totale contributi: 3.744 + 1.200 + 96,76 ≈ 5.040,76 euro.
  • Incasso netto dopo contributi: 30.000 − 5.040,76 ≈ 24.959,24 euro.

Nota operativa: il 4% integrativo si espone in fattura. Fiscalmente concorre ai compensi incassati. Le regole esatte dipendono dal regolamento della cassa e dalla normativa fiscale vigente.

Gestione Separata INPS: professionisti senza cassa

Se svolgi un’attività professionale senza cassa, versi alla Gestione Separata INPS. Base normativa: legge 335/1995, art. 2 comma 26. L’aliquota ordinaria per professionisti senza altra tutela è aggiornata ogni anno dall’INPS con circolare di inizio anno.

Come si calcola nel forfettario: parti dagli incassi, applichi il coefficiente di redditività e ottieni il reddito imponibile previdenziale. Su quello applichi l’aliquota (esempio 26,07%). Non ci sono “contributi fissi” né minimali di versamento, ma esiste un minimale ai fini dell’accredito pieno dei mesi utili. L’INPS pubblica ogni anno minimale, massimale e aliquote.

Esempio in Gestione Separata

Sofia è una copywriter in forfettario. Incassa 30.000 euro. Coefficiente 78%.

  • Base imponibile: 30.000 x 78% = 23.400 euro.
  • Contributi: 23.400 x 26,07% ≈ 6.100 euro.
  • Incasso netto dopo contributi: 30.000 − 6.100 ≈ 23.900 euro.

Fonti: circolari INPS annuali su aliquote e scaglioni Gestione Separata; Normattiva per legge 335/1995; Ministero del Lavoro per inquadramenti.

INPS Artigiani e Commercianti: quota fissa + quota percentuale

Se apri un’impresa artigiana o commerciale, versi due tipi di contributi alla Gestione IVS Artigiani/Commercianti dell’INPS (legge 233/1990):

  • Contributi fissi: da versare in 4 rate ogni anno, anche se guadagni zero. L’importo deriva dal minimale di reddito e dall’aliquota.
  • Contributi variabili: percentuali applicate sulla parte di reddito che supera il minimale INPS. Oltre una seconda soglia, si applica un’aliquota aggiuntiva.

INPS aggiorna ogni anno minimale, massimale e aliquote con circolare di gennaio. Gli importi di riferimento 2026, a titolo illustrativo, sono intorno a: fissi totali annui circa 4.521,36 euro per artigiani e 4.611,64 euro per commercianti; percentuali circa 24% artigiani e 24,48% commercianti sulla quota oltre il minimale; maggiorazione di un punto oltre la soglia superiore. Verifica sempre la circolare INPS dell’anno.

Esempio commerciante INPS

Alessio ha un e‑commerce in forfettario. Incassa 80.000 euro. Coefficiente 40%.

  • Base imponibile: 80.000 x 40% = 32.000 euro.
  • Contributi fissi: 4.611,64 euro.
  • Contributi variabili: (32.000 − 18.808,00) x 24,48% ≈ 3.229,40 euro.
  • Totale contributi: 4.611,64 + 3.229,40 ≈ 7.841,04 euro.
  • Incasso netto dopo contributi: 80.000 − 7.841,04 ≈ 72.158,96 euro.

Riduzione del 35%: chi è in regime forfettario può chiedere lo sconto del 35% sui contributi IVS artigiani/commercianti. Si applica sia ai fissi sia ai variabili. Serve una domanda telematica all’INPS. Base normativa: legge 190/2014 e indicazioni INPS.

Regola decisionale rapida

Segui questi passaggi logici per capire dove versare:

  • La tua attività è una professione ordinistica? Esempi: avvocato, commercialista, psicologo. Allora iscriviti all’Albo e alla cassa della professione. Versi secondo il regolamento della cassa.
  • La tua attività è una professione non ordinistica? Esempi: social media manager, consulente marketing, copywriter. Allora iscriviti alla Gestione Separata INPS. Versi una percentuale sul reddito.
  • La tua attività è un’impresa di commercio o artigianato? Esempi: e‑commerce, negozio online, laboratorio artigiano. Allora iscriviti a INPS Artigiani/Commercianti. Paga fissi + percentuali sulla quota oltre il minimale.
  • Hai più attività? Se svolgi una professione senza cassa e apri anche un e‑commerce, potresti dover versare sia Gestione Separata sia Artigiani/Commercianti. Verifica la prevalenza e l’eventuale doppia iscrizione con l’INPS. Se hai una cassa professionale e svolgi anche attività commerciale, segui la disciplina sulla doppia contribuzione e la giurisprudenza sul principio di specialità.
  • Sei in forfettario? Considera la riduzione del 35% per artigiani/commercianti. In Gestione Separata e nelle casse, non esiste una riduzione analoga, salvo agevolazioni specifiche deliberate dalla cassa.

Scadenze e modalità di versamento

Gestione Separata INPS e contribuzione “variabile” artigiani/commercianti si versano con F24 insieme a saldo e acconti delle imposte:

  • Saldo anno precedente e primo acconto entro fine giugno (o entro la scadenza fiscale ordinaria).
  • Secondo acconto entro fine novembre.

Contributi fissi artigiani/commercianti: 4 rate annuali (tipicamente maggio, agosto, novembre, febbraio dell’anno successivo). L’INPS pubblica importi e scadenze precise nella circolare annuale.

Casse professionali: scadenze e modalità variano per cassa. Spesso MAV/CBILL o F24. Consulta il regolamento della tua cassa e le delibere annuali.

Fonti: circolari INPS su scadenze e aliquote; regolamenti delle casse; normativa su Normattiva; comunicazioni del Ministero del Lavoro.

Attenzione ai principali errori

  • Confondere compensi e reddito imponibile. Nel forfettario, applichi il coefficiente di redditività agli incassi.
  • Dimenticare i contributi fissi di artigiani/commercianti. Si pagano anche a reddito zero.
  • Saltare la domanda per lo sconto 35% nel forfettario. Senza domanda, lo sconto non si applica.
  • Non considerare il minimale ai fini dell’accredito in Gestione Separata. Versamenti bassi possono accreditare meno mesi utili.
  • Ignorare massimali, scaglioni e aliquote aggiornati. L’INPS li aggiorna ogni anno.

Riferimenti normativi e fonti istituzionali

Per approfondire, consulta: Normattiva per le leggi 335/1995, 233/1990, 190/2014; i siti di INPS per le circolari annuali su Gestione Separata e Artigiani/Commercianti; i siti delle Casse professionali per regolamenti, delibere e minimi; Ministero del Lavoro per inquadramenti e prassi.

Scenario A chi si applica Base di calcolo Aliquote/Importi 2026 (indicativi) Scadenze e versamenti Note e agevolazioni
Cassa professionale (es. Avvocati) Professioni con Albo e cassa Reddito professionale (forfettario: incassi x coefficiente) Soggettivo es. 16%; Integrativo 4% in fattura; Maternità importo fisso deliberato Secondo regolamento cassa (MAV/CBILL/F24); acconti e saldi Regole specifiche per minimi e agevolazioni; fonti: D.Lgs. 509/1994, 103/1996 e regolamenti cassa
Gestione Separata INPS Professionisti senza cassa Reddito imponibile (incassi x coefficiente) Aliquota ordinaria professionisti es. 26,07%; minimale e massimale INPS annuali F24 a saldo/acconti con scadenze fiscali (giugno/novembre) Nessun fisso; accredito mesi legato al minimale; fonte: legge 335/1995 e circolari INPS
INPS Artigiani Imprese artigiane Reddito d’impresa (forfettario: incassi x coefficiente) Fissi annui ≈ 4.521,36; percentuale ≈ 24% oltre minimale; +1% oltre seconda soglia Fissi in 4 rate; variabili con saldo/acconti fiscali Possibile riduzione 35% per forfettario su domanda; fonte: legge 233/1990, legge 190/2014, circolari INPS
INPS Commercianti Imprese commerciali (es. e‑commerce) Reddito d’impresa (forfettario: incassi x coefficiente) Fissi annui ≈ 4.611,64; percentuale ≈ 24,48% oltre minimale; +1% oltre seconda soglia Fissi in 4 rate; variabili con saldo/acconti fiscali Riduzione 35% per forfettario su domanda; soglie aggiornate annualmente da INPS

FAQ

1) Come capisco se devo iscrivermi a una cassa professionale, alla Gestione Separata o a INPS Artigiani/Commercianti?

Parti dalla natura dell’attività. Se è una professione protetta con Albo (avvocato, commercialista, psicologo), l’iscrizione alla cassa della professione è obbligatoria. Il regolamento della cassa indica contributi minimi, aliquote, scadenze e casi particolari. Se sei un professionista “non ordinistico” (social media manager, consulente marketing, copywriter, grafico non iscritto a un Albo con cassa), versi alla Gestione Separata INPS. In questo caso paghi una percentuale sul reddito imponibile calcolato con il forfettario (incassi x coefficiente). Se svolgi un’attività di impresa artigiana o commerciale (e‑commerce, laboratorio, negozio), l’inquadramento previdenziale è INPS Artigiani o Commercianti. Qui paghi contributi fissi in 4 rate più una percentuale sulla parte di reddito che supera il minimale. Le basi di legge sono nella legge 335/1995 (Gestione Separata), nella legge 233/1990 (artigiani e commercianti), nei decreti legislativi 509/1994 e 103/1996 (casse professionali), reperibili su Normattiva e sui siti istituzionali di INPS e delle casse.

2) Ho più attività: sono consulente senza cassa e gestisco anche un e‑commerce. Devo pagare doppi contributi?

Potresti avere due posizioni. La Gestione Separata copre l’attività professionale senza cassa; la Gestione Artigiani/Commercianti copre l’impresa commerciale o artigiana. In molti casi l’INPS richiede entrambe le iscrizioni se le attività sono autonome e abituali. Pagherai quindi: contributi fissi e variabili sulla quota di reddito d’impresa e la percentuale in Gestione Separata sulla quota di reddito professionale. Se invece hai una cassa professionale e in aggiunta svolgi attività commerciale, si applica la disciplina sulla doppia contribuzione, con possibili esenzioni in base al principio di specialità e alla giurisprudenza. Valuta la prevalenza dell’attività, la sua autonomia organizzativa e le istruzioni INPS dell’anno. Per casi multi‑attività è prudente un interpello o un confronto con INPS, perché prassi e sentenze possono incidere sull’obbligo di doppia iscrizione.

3) Con il regime forfettario pago sempre meno contributi?

Non sempre. Il forfettario semplifica la base imponibile, ma le aliquote previdenziali dipendono dalla gestione. In Gestione Separata non esiste uno sconto legato al regime fiscale. Paghi la percentuale sull’imponibile (incassi x coefficiente) e rispetti minimale e massimale per l’accredito. Nelle casse professionali, eventuali agevolazioni per i giovani iscritti o per i primi anni dipendono dal regolamento della singola cassa, non dal forfettario. Invece, per artigiani e commercianti, la legge consente la riduzione del 35% dei contributi IVS se aderisci al forfettario e presenti domanda all’INPS. Lo sconto si applica a fissi e variabili. Attenzione: ridurre i contributi oggi può ridurre la pensione futura, perché versi meno. Valuta sempre l’impatto sull’anzianità contributiva e sull’importo pensionistico.

4) Come funzionano acconti e saldi dei contributi? E se l’anno dopo guadagno di più o di meno?

Per Gestione Separata e per la quota “variabile” di artigiani/commercianti, il meccanismo ricalca quello delle imposte. Versi il saldo dei contributi dovuti sull’anno N entro la scadenza fiscale di giugno dell’anno N+1. Contemporaneamente versi il primo acconto sui contributi dell’anno in corso, calcolato in percentuale su quanto dovuto l’anno prima. Il secondo acconto lo versi a novembre. Se l’anno successivo guadagni di più, conguagli a saldo l’anno dopo. Se guadagni di meno, maturi un credito o versi un saldo minore. I contributi fissi di artigiani/commercianti si pagano in 4 rate predeterminate dall’INPS. Le casse professionali prevedono propri calendari di acconto e saldo. Le circolari INPS di inizio anno e i regolamenti delle casse riportano percentuali, minimali, massimali e date. Tieni traccia dei versamenti con l’F24 e conserva le ricevute: servono per dichiarazione e per contabilità.

5) Come emetto la fattura con contributo integrativo al 4% e come incide su tasse e contributi?

Se la tua cassa professionale prevede il contributo integrativo (es. 4%), lo addebiti in fattura come rivalsa previdenziale. Esempio per un compenso di 1.000 euro: imponi il 4% (40 euro). Il cliente paga 1.040 euro. Nel regime forfettario, l’importo incassato, inclusa la rivalsa, entra nei compensi del periodo perché si applica il principio di cassa. Ai fini previdenziali, la base per il contributo “soggettivo” è il reddito professionale determinato dalle regole della cassa e dal regime fiscale. In generale, la rivalsa non riduce la percentuale del contributo soggettivo. Controlla sempre il regolamento della tua cassa per regole su imponibilità della rivalsa e su eventuali minimi. Le fonti sono i regolamenti interni della cassa (approvati ai sensi dei decreti legislativi 509/1994 e 103/1996) e le norme fiscali su fatturazione e regime forfettario (legge 190/2014 e successive modifiche).

Parla con un nostro consulente fiscale

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Un servizio eccezionale

Fiscozen è un servizio eccezionale per chi ha bisogno di gestire la propria partita iva in modo efficace ed efficiente. Ciò che mi ha colpito maggiormente in Fiscozen è stata la...

Yuri B.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Luciana P.

Disponibilità e gentilezza

Come primo approccio ho trovato una grande disponibilità da parte di Riccardo! Ringrazio per la pazienza, sono nuova per quanto riguarda questo mondo!

Samantha L.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Giacomo Z.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.