Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
Se lavori come modella versi al Fondo Spettacolo (ex-ENPALS) per le prestazioni artistiche e alla Gestione Separata INPS per i redditi professionali non coperti dal Fondo.
- Fondo Spettacolo (ex-ENPALS): contribuzione sul compenso giornaliero con aliquote specifiche e ripartizione tra lavoratrice e datore/committente.
- Gestione Separata INPS: si applica solo ai redditi senza cassa dedicata; base imponibile diversa tra forfettario e ordinario.
- Mai doppia contribuzione sullo stesso compenso: si separano i redditi per natura e per rapporto.
Come funziona la previdenza per una modella: due “binari” distinti
Nel settore moda rientri tra i lavoratori dello spettacolo. Per le sfilate, gli shooting e le esibizioni artistiche versi al Fondo Pensione Lavoratori dello Spettacolo (FPLS, ex-ENPALS). Le regole sono fissate da norme storiche dello spettacolo confluite in INPS con il Decreto-Legge 201/2011, art. 21, convertito in Legge 214/2011 (consultabile su Normattiva), e dalla disciplina di settore (tra cui il D.Lgs. 182/1997 e successive circolari INPS).
Quando invece produci redditi professionali che non rientrano nello spettacolo (ad esempio consulenze d’immagine, contenuti digitali non riconducibili a prestazione artistica, attività accessorie), versi alla Gestione Separata INPS, istituita dall’art. 2, comma 26, della Legge 335/1995. Le aliquote e i minimali/massimali sono aggiornati ogni anno con circolare INPS.
Regola d’oro: non versi mai due volte per lo stesso compenso. Se il lavoro è coperto dal Fondo Spettacolo, non rientra nella Gestione Separata. Se non è coperto dal Fondo, vai in Gestione Separata.
Fondo Spettacolo (ex-ENPALS): quote, calcolo e ripartizione
Il Fondo Spettacolo usa una base giornaliera. L’INPS calcola i contributi sul compenso del singolo giorno di lavoro. La ripartizione è tra lavoratrice e datore/committente, con trattenuta in busta o riversamento a cura del committente.
Aliquote comunemente applicate nel comparto moda/spettacolo:
- Contributo generale: 33% del compenso giornaliero, con 9,19% a carico lavoratrice e 23,81% a carico datore/committente.
- Contributo di solidarietà: 5% sulla parte di compenso giornaliero che supera 308,17 euro; si divide al 50% tra lavoratrice e datore.
- Contributo aggiuntivo: 1% sulla parte di compenso che supera 141,68 euro, interamente a carico della lavoratrice. L’1% si applica entro i limiti giornalieri stabiliti dalle istruzioni INPS.
Esempio pratico su 400 euro al giorno:
- Quota lavoratrice del contributo generale: 400 x 9,19% = 36,76 euro.
- Contributo di solidarietà lavoratrice: (400 – 308,17) x 5% = 4,59 euro; la metà è a tuo carico, quindi 2,30 euro.
- Contributo aggiuntivo 1% lavoratrice: (400 – 141,68) x 1% = 2,58 euro.
- Totale contributi a tuo carico per quel giorno: 36,76 + 2,30 + 2,58 = 41,64 euro (arrotondato ai centesimi).
Il datore/committente versa anche la sua parte e adempie agli invii Uniemens. Le basi e le aliquote sono definite da circolari INPS dedicate al Fondo Spettacolo. Le fonti di legge sono reperibili su Normattiva e sul portale del Ministero del Lavoro nella sezione Spettacolo.
Gestione Separata INPS: quando si applica e come si calcola
La Gestione Separata si applica ai redditi da lavoro autonomo senza cassa previdenziale dedicata. Per una modella ciò avviene su attività non qualificate come prestazione dello spettacolo. Ad esempio: contenuti digitali promozionali, consulenze di stile non performative, attività accessorie commerciali.
Base imponibile e calcolo:
- Contribuente in regime forfettario: imponibile previdenziale = ricavi x coefficiente di redditività. Il coefficiente dipende dal codice ATECO. Nella moda e nei servizi può essere 67% o 78%, in base all’inquadramento. Il forfettario usa il principio di cassa, cioè contano gli incassi effettivi dell’anno.
- Contribuente in contabilità semplificata: imponibile previdenziale = incassi – costi inerenti, sempre con principio di cassa.
Aliquota 2026: la misura è fissata dalla circolare INPS annuale. A titolo esemplificativo, molte professioniste senza altra tutela previdenziale hanno visto aliquote nell’intorno del 26%. Verifica ogni anno nella circolare INPS sulle aliquote della Gestione Separata.
Esempio in forfettario, ricavi 8.000 euro e coefficiente 67%: imponibile = 8.000 x 67% = 5.360 euro; contributi ipotetici al 26,07% = 5.360 x 26,07% = 1.397,15 euro. Nota: si applica solo ai redditi non già assoggettati al Fondo Spettacolo.
Casi misti: come evitare la doppia imposizione
Se nello stesso anno hai cachet da sfilate e ricavi da attività diverse, separa i flussi:
- Prestazioni artistiche di spettacolo: rientrano nel Fondo Spettacolo. I contributi li versa il datore/committente, trattenendo la quota a tuo carico.
- Attività extra-spettacolo: rientrano nella Gestione Separata. In questo caso versi tu con F24, in base alle scadenze e ai modelli reddituali.
La normativa non consente di assoggettare lo stesso compenso a due gestioni previdenziali. Il principio deriva dall’art. 2, comma 26, Legge 335/1995 e dalle istruzioni INPS. Se una prestazione è nello spettacolo, resta nel Fondo Spettacolo; se è fuori, va in Gestione Separata.
Adempimenti operativi: agibilità, fatture e scadenze
Per le prestazioni di spettacolo occorre il certificato di agibilità. È il documento che consente l’impiego lecito dell’artista. Lo richiede di norma il datore/organizzatore presso INPS, secondo le modalità telematiche indicate dalle circolari INPS sul Fondo Spettacolo. Senza agibilità, scattano sanzioni a carico dell’impresa e possono esserci responsabilità solidali.
Fatturazione:
- Prestazione di spettacolo con datore/committente italiano: spesso sei inquadrata come lavoratrice dello spettacolo. Si emette busta o cedolino con trattenuta dei contributi a tuo carico. Se lavori come autonoma dello spettacolo con P.IVA, l’evento resta nel Fondo e il committente comunque assolve la contribuzione FPLS secondo istruzioni INPS.
- Attività extra-spettacolo: emetti fattura. In forfettario non applichi IVA né ritenuta d’acconto. In semplificata applichi IVA e, se professionista, subisci ritenuta d’acconto.
Scadenze:
- Fondo Spettacolo: il datore/committente versa mensilmente con flusso Uniemens e F24.
- Gestione Separata: versi con F24 alle scadenze delle imposte sui redditi (acconti e saldo). Le percentuali di acconto e le date seguono il calendario fiscale annuale dell’Agenzia delle Entrate.
Fonti utili per approfondire: Normattiva per le leggi primarie (DL 201/2011, L. 214/2011, L. 335/1995; D.Lgs. 182/1997), portale del Ministero del Lavoro sezione Spettacolo, e le circolari INPS su Fondo Spettacolo e Gestione Separata, con aliquote e massimali aggiornati.
Come calcolare correttamente: esempi completi
Esempio A: solo prestazioni di spettacolo
Compenso giornaliero 400 euro per 20 giorni di shooting:
- Contributo generale a tuo carico: 400 x 9,19% = 36,76 euro/giorno.
- Solidarietà a tuo carico: (400 – 308,17) x 5% x 50% = 2,30 euro/giorno.
- Aggiuntivo 1% a tuo carico: (400 – 141,68) x 1% = 2,58 euro/giorno.
- Totale tua quota giornaliera: 41,64 euro. Su 20 giorni: 41,64 x 20 = 832,80 euro.
Il datore/committente versa anche la sua quota e presenta Uniemens per tutti i giorni.
Esempio B: spettacolo + attività extra-spettacolo
Anno con 6.000 euro da sfilate (15 giorni a 400 euro) e 8.000 euro da contenuti digitali non performativi (fatturati in forfettario, coefficiente 67%).
- Sfilate: tua quota FPLS giornaliera 41,64 euro. Totale su 15 giorni = 624,60 euro.
- Contenuti digitali: imponibile previdenziale Gestione Separata = 8.000 x 67% = 5.360 euro.
- Contributi Gestione Separata ipotetici al 26,07% = 5.360 x 26,07% = 1.397,15 euro.
Sommi le due voci, ma su basi diverse. Nessuna doppia contribuzione sullo stesso compenso.
Regola decisionale rapida
Usa questi passaggi logici per capire dove versare:
- La prestazione è artistica, rientra tra le attività dello spettacolo (sfilata, set moda con ingaggio artistico, performance)? Sì: Fondo Spettacolo (ex-ENPALS). No: vai al punto successivo.
- Il reddito deriva da attività professionale senza cassa dedicata (consulenze, contenuti non performativi, servizi accessori)? Sì: Gestione Separata INPS. No: vai al punto successivo.
- Il committente è estero e l’evento avviene in Italia? Il Fondo Spettacolo si applica comunque. Il committente nomina un rappresentante o si coordina con INPS per l’agibilità e i versamenti. Se l’evento è fuori Italia, valuta la normativa del Paese e le regole di totalizzazione.
- Hai già un’altra copertura previdenziale obbligatoria (ad esempio sei dipendente in altro settore)? Le aliquote e le regole della Gestione Separata possono variare. Verifica la circolare INPS annuale.
- Stessa prestazione, due gestioni? Non possibile: la natura del lavoro decide la cassa. Documenta l’inquadramento contrattuale e conserva i contratti/ingaggi.
Tabella di orientamento: scenari, requisiti, calcolo e tempistiche
| Scenario | Cassa dovuta | Base contributiva | Aliquote e ripartizione | Chi versa e quando |
|---|---|---|---|---|
| Sfilata con ingaggio artistico in Italia | Fondo Spettacolo (ex-ENPALS) | Compenso giornaliero per giornata lavorata | 33% totale (9,19% lavoratrice; 23,81% datore) + 5% solidarietà oltre 308,17 euro (50/50) + 1% oltre 141,68 euro (lavoratrice) | Datore/organizzatore, mensilmente via Uniemens e F24; trattenuta quota lavoratrice |
| Shooting moda con contratto di lavoro autonomo dello spettacolo | Fondo Spettacolo (ex-ENPALS) | Compenso giornaliero; regole FPLS anche per autonomi dello spettacolo | Stesse percentuali del comparto spettacolo secondo circolari INPS | Committente con agibilità; versamenti e Uniemens entro scadenze INPS |
| Contenuti digitali non performativi (consulenze, UGC, adv non artistica) | Gestione Separata INPS | Forfettario: ricavi x coefficiente (es. 67% o 78%). Semplificata: incassi – costi | Aliquota annuale da circolare INPS (es. intorno al 26% per professioniste senza altra tutela) | Contribuente con F24 alle scadenze fiscali (acconti/saldo) |
| Prestazione all’estero con committente straniero, evento in Italia | Fondo Spettacolo (ex-ENPALS) | Compenso giornaliero in Italia | Aliquote FPLS; eventuale coordinamento con rappresentante fiscale | Committente/rappresentante; responsabilità solidale se omette |
| Prestazione extra-spettacolo con altra copertura previdenziale (sei dipendente altrove) | Gestione Separata INPS (per quell’attività) | Imponibile da lavoro autonomo secondo regime contabile | Aliquota ridotta o piena secondo circolare INPS e presenza di altra tutela | Contribuente con F24; verifica acconti e crediti |
FAQ: domande frequenti sulla previdenza delle modelle
Devo pagare due volte i contributi sullo stesso cachet di sfilata?
No. Lo stesso compenso non può essere assoggettato a due gestioni. Se la prestazione rientra tra le attività dello spettacolo, si applica il Fondo Spettacolo (ex-ENPALS). La Gestione Separata si usa solo per redditi professionali privi di una cassa di categoria. Questo principio discende dall’art. 2, comma 26, della Legge 335/1995 e dalle istruzioni INPS, oltre che dalla confluenza dell’ex-ENPALS in INPS con DL 201/2011, art. 21. In pratica: cachet di sfilata o shooting artistico? Fondo Spettacolo. Consulenza o attività non performativa? Gestione Separata. Mantieni documenti e contratti che dimostrano la natura della prestazione.
Quale codice ATECO scegliere e come incide sul coefficiente del forfettario?
Il codice ATECO definisce l’attività e può orientare il coefficiente di redditività del forfettario. Nel perimetro “servizi” alcuni codici hanno coefficiente 67%; per attività professionali intellettuali il coefficiente può essere 78%. La scelta dipende da cosa fai davvero in modo prevalente. Se lavori come artista dello spettacolo, le prestazioni artistiche vanno nel Fondo Spettacolo a prescindere dalla P.IVA. Se affianchi servizi non artistici (consulenze, contenuti non performativi), quella parte di ricavi userà il coefficiente e contribuirà in Gestione Separata. Verifica sempre le tabelle dei coefficienti previste dalla legge sul forfettario e il corretto ATECO in base ai contratti che firmi.
Chi richiede l’agibilità e cosa rischio se lavoro senza?
Per eventi e prestazioni di spettacolo serve il certificato di agibilità. Di norma lo richiede il datore o l’organizzatore presso INPS, indicando i lavoratori impegnati, i giorni e i compensi. L’agibilità consente di inquadrare correttamente l’artista e di versare i contributi al Fondo Spettacolo. Senza agibilità l’organizzatore rischia sanzioni amministrative e responsabilità in solido per retribuzioni e contributi. Anche l’artista può subire riflessi negativi su copertura previdenziale e assicurativa. Le modalità operative sono descritte nelle circolari INPS dedicate al Fondo Spettacolo; la cornice normativa è ricavabile su Normattiva e sul portale del Ministero del Lavoro, sezione Spettacolo.
Fatturo a un’agenzia estera: come mi regolo con i contributi?
Se la prestazione è di spettacolo e avviene in Italia, il Fondo Spettacolo si applica comunque. Il committente estero deve adempiere in Italia, spesso tramite rappresentante fiscale o soggetto incaricato, per ottenere l’agibilità e versare i contributi. In mancanza, l’organizzatore italiano che ospita l’evento può rispondere in solido. Se invece la prestazione avviene all’estero, entrano in gioco le regole del Paese ospitante e i regolamenti europei sul coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale. Servono verifica preventiva, contratti chiari e, se necessario, documenti come l’A1 per la legislazione applicabile. Le basi normative italiane restano quelle del Fondo Spettacolo e della Gestione Separata, integrate dalle norme UE e dagli accordi bilaterali.
Quali sono aliquote, minimali e massimali 2026 in Gestione Separata? E come incidono sui mesi accreditati?
Ogni anno l’INPS pubblica la circolare con aliquote, minimale e massimale di reddito per la Gestione Separata. L’aliquota per professioniste senza altra tutela si è attestata negli ultimi anni intorno al 26%, ma va sempre verificata per l’anno corrente. Il minimale serve per calcolare i mesi di contribuzione accreditati: se versi su un imponibile annuo inferiore al minimale, potresti non maturare 12 mesi pieni. In quel caso l’INPS accredita un numero di mesi proporzionale. Il massimale invece fissa il tetto oltre il quale non versi più contributi. Queste regole non si confondono con quelle del Fondo Spettacolo, che lavora su base giornaliera. Consulta la circolare INPS aliquote 2026 per i valori esatti e fai un check di metà anno per evitare sorprese a saldo.
