Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
Inarcassa offre tre piani sanitari (base, integrativo, infortunistico), con massimale annuo di 300.000 euro per nucleo. Rimborsi in convenzione o a rimborso, attivi solo se sei in regola con i contributi.
- Piani: base (ricoveri), integrativo facoltativo (prestazioni ampie e familiari), infortunistico facoltativo (morte, invalidità, infortuni, età fino a 70 anni).
- Canali: strutture convenzionate, non convenzionate, regime misto, SSN con rimborso ticket; estero ammesso entro massimale.
- Requisito chiave: regolarità contributiva Inarcassa; recupero copertura con versamenti tardivi entro le finestre previste.
Che cos’è la copertura sanitaria Inarcassa e come si inquadra
Inarcassa è la Cassa di previdenza di ingegneri e architetti liberi professionisti. È un ente privato di diritto pubblico ai sensi del D.Lgs. 509/1994. Eroga previdenza e assistenza.
La copertura sanitaria collettiva rientra nell’assistenza. È regolata dallo Statuto e dal Regolamento generale di previdenza di Inarcassa. Ogni anno una polizza definisce condizioni e massimali.
Le basi normative di riferimento sono reperibili su Normattiva. Si aggiungono le delibere annuali di Inarcassa e la vigilanza del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Struttura dei piani: cosa copre e a chi si rivolge
Piano base: ricoveri per iscritti e pensionati
Il piano base assicura le prestazioni connesse ai ricoveri. Ricovero vuol dire degenza con pernottamento in ospedale o clinica. Non ha limiti di età e vale per iscritti e pensionati.
Copre interventi chirurgici, degenza, esami e visite collegati al ricovero. Include anche day hospital quando previsto dalle condizioni di polizza.
Le prestazioni si ottengono in convenzione, in non convenzione con rimborso, o nel SSN con rimborso del ticket.
Piano integrativo facoltativo: prestazioni più ampie
Il piano integrativo è a pagamento e facoltativo. È riservato agli iscritti e può essere esteso ai familiari. Familiari significa coniuge o parte dell’unione civile e figli a carico.
Comprende visite, diagnostica, fisioterapia, prevenzione, maternità, assistenza infermieristica. La lista dettagliata dipende dal capitolato annuale della polizza collettiva.
Serve per coprire spese fuori dall’ospedale e ridurre scoperti e franchigie. È utile se usi spesso prestazioni ambulatoriali.
Piano infortunistico facoltativo: eventi gravi e invalidità
Il piano infortunistico è a pagamento e facoltativo. È attivabile dagli iscritti fino a 70 anni. Copre morte, invalidità permanente e infortuni.
Rientrano anche indennità giornaliere per inabilità temporanea, secondo condizioni. L’infortunio è un evento dovuto a causa fortuita, violenta ed esterna.
La valutazione dell’invalidità segue tabelle medico-legali riportate nella polizza.
Modalità di accesso alle cure: convenzione, rimborso, misto e SSN
Strutture convenzionate
Nelle strutture convenzionate non anticipi i costi coperti. L’ente sanitario applica tariffe concordate. Tu paghi solo eventuali scoperti o extra non compresi.
Per i ricoveri programmati spesso serve la preautorizzazione. È una conferma preventiva della copertura. Riduce contestazioni a posteriori.
Strutture non convenzionate e regime misto
Nelle strutture non convenzionate anticipi e chiedi rimborso. Il rimborso segue limiti, massimali, scoperti e franchigie previsti. Conserva sempre fattura e prescrizione medica.
Il regime misto vale quando la struttura o il medico è convenzionato, ma non entrambi. In questo caso l’ente liquida in parte diretta e in parte a rimborso.
Prestazioni nel SSN
Se usi il Servizio Sanitario Nazionale, puoi ottenere il rimborso integrale del ticket. Vale per prestazioni incluse nei livelli essenziali di assistenza.
Il rimborso del ticket richiede ricevuta del SSN e richiesta formale. Verifica sempre per quali prestazioni il ticket è rimborsabile.
Massimale, franchigie, estero e limiti temporali
Massimale annuo familiare
Il massimale assicurato è di 300.000 euro l’anno per tutto il nucleo familiare. Nucleo familiare significa te, coniuge o parte dell’unione civile e figli a carico.
Il massimale è unico e si somma tra le persone coperte. Pianifica gli interventi costosi per non saturarlo a metà anno.
Franchigie, scoperti e carenze
La polizza può prevedere franchigie e scoperti. Franchigia è l’importo fisso a tuo carico. Scoperto è la percentuale della spesa che resta a te.
Possono esserci periodi di carenza. Carenza è il tempo iniziale in cui la copertura non paga alcune prestazioni. Leggi sempre le condizioni.
Prestazioni all’estero
Il massimale si usa anche all’estero. Valgono limiti specifici per Paesi extra UE e tariffe massime. Richiesta spesso traduzione dei documenti.
In urgenza all’estero, conserva referti, cartella clinica e giustificativi del pagamento. Questo accelera il rimborso.
Indennità economiche: diarie e dread disease
Diaria da ricovero e diaria da infortunio
Oltre ai rimborsi spese, sono previste indennità economiche. Ricevi 100 euro al giorno per i ricoveri. Ricevi 50 euro al giorno per gli infortuni.
La diaria copre il disagio e le spese vive non sanitarie. È indipendente dal costo delle cure, salvo limiti contrattuali e massimali giornalieri.
Dread disease: una tantum
In caso di dread disease hai 2.500 euro una tantum. Dread disease comprende eventi gravi come ictus, infarto o angioplastica.
Serve la diagnosi specialistica e la documentazione clinica. La definizione di evento ammissibile è indicata nella polizza.
Profili fiscali delle indennità
In generale, i rimborsi di spese mediche non sono reddito. Le diarie possono avere trattamenti diversi a seconda della natura.
Per prudenza, confronta le somme ricevute con il TUIR (DPR 917/1986) e le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate. Chiedi sempre la certificazione della compagnia.
Chi ha diritto alla copertura: requisito contributivo
Regolarità e finestre di recupero
La copertura vale solo se sei in regola con i contributi. Se sei irregolare al 15 ottobre, puoi versare entro il 15 aprile.
La copertura si riattiva dopo il pagamento. Le prestazioni tra i due momenti seguono le regole della polizza e possono non essere indennizzate.
Queste scadenze derivano da regolamenti e delibere Inarcassa. Consulta sempre l’area riservata per le posizioni aggiornate.
Come chiedere un rimborso: documenti, canali e tempi
Documenti necessari
Servono la prescrizione del medico e la fattura del pagamento. Per ricoveri servono anche cartella clinica, referti e lettera di dimissioni.
In caso di infortunio allega il referto del pronto soccorso. Per estero allega traduzione semplice dei documenti fondamentali.
Canali di presentazione
Puoi inviare la richiesta dall’area riservata sul sito Inarcassa. Puoi usare l’app dedicata alla gestione sanitaria.
Puoi inviare anche con il modulo sul portale rimborsi della gestione sanitaria. Conserva sempre la ricevuta di invio.
Iter di liquidazione e buone pratiche
Dopo l’invio, la pratica viene istruita dal gestore sanitario. Possono chiederti integrazioni o chiarimenti.
Per ricoveri programmati usa la preautorizzazione. Anticipa documenti leggibili e completi. Questo riduce i tempi di rimborso.
Regola decisionale rapida
Se devi fare un ricovero programmato e la struttura è convenzionata, chiedi la preautorizzazione e usa la presa in carico diretta. Pagherai solo gli eventuali scoperti.
Se devi fare visite o esami frequenti, valuta il piano integrativo facoltativo. Riduce i costi fuori ricovero e amplia le coperture familiari.
Se svolgi attività con rischio infortuni o vuoi tutelare i tuoi cari, attiva il piano infortunistico. Copre morte e invalidità fino ai limiti previsti.
Se non sei in regola con i contributi al 15 ottobre, regolarizza entro il 15 aprile. Solo dopo torni coperto per eventi futuri.
Se usi il SSN, conserva il ticket pagato. Il ticket è rimborsabile secondo le condizioni del piano.
Riferimenti normativi essenziali e coordinamento fiscale
Normativa di base
D.Lgs. 509/1994: disciplina la privatizzazione delle casse di previdenza. Rileva per l’autonomia regolamentare di Inarcassa.
D.Lgs. 103/1996: ulteriori norme sulle casse dei professionisti. Statuto e Regolamento Inarcassa definiscono assistenza e previdenza.
D.Lgs. 209/2005 (Codice delle assicurazioni private): inquadra aspetti tecnici della copertura e del sinistro.
Normattiva è la banca dati pubblica delle leggi vigenti. Il Ministero del Lavoro vigila sugli enti previdenziali privati.
Deducibilità e detrazioni
I contributi previdenziali Inarcassa sono deducibili dal reddito complessivo ai sensi del TUIR. Con il principio di cassa deduci quando paghi.
I contributi a enti o casse con fine esclusivo di assistenza sanitaria possono essere deducibili entro i limiti dell’art. 10, comma 1, lettera e-ter, del TUIR.
Verifica se il piano integrativo rientra tra i soggetti ammessi (anagrafe dei fondi sanitari presso il Ministero della Salute). Conserva attestazione per il commercialista.
Errori comuni da evitare
Non verificare la regolarità contributiva
Senza regolarità contributiva, la copertura si sospende. Controlla ogni mese la tua posizione in area riservata.
Usare strutture non convenzionate senza valutare i costi
In non convenzione anticipi il costo e subisci franchigie. Chiedi un preventivo e confronta con il tariffario convenzionato.
Inviare richieste incomplete
Documenti mancanti rallentano la liquidazione. Prepara prescrizione, fattura, referti e IBAN. Carica file leggibili e in formato richiesto.
Ignorare le carenze
Nei primi mesi alcune prestazioni possono non essere coperte. Pianifica prevenzione e controlli dopo la carenza quando possibile.
| Scenario | Requisiti di accesso | Documenti necessari | Tempistiche e note |
|---|---|---|---|
| Ricovero in struttura convenzionata (piano base) | Iscrizione attiva; regolarità contributiva; eventuale preautorizzazione | Prescrizione; documento d’identità; tessera sanitaria; esiti pre-ricovero | Presa in carico diretta; paghi solo scoperti; conserva lettera di dimissioni |
| Visite ed esami in struttura non convenzionata (piano integrativo) | Piano integrativo attivo; tetti e franchigie rispettati | Prescrizione; fattura quietanzata; referti; IBAN | Rimborso entro limiti e scoperti; verifica carenze e massimali annui |
| Infortunio con diaria giornaliera | Piano infortunistico attivo; evento fortuito, violento, esterno | Referto PS; certificato medico; eventuale denuncia | 100% indennità secondo giorni riconosciuti; cumulabile con rimborsi spese |
| Evento dread disease (ictus, infarto, angioplastica) | Polizza attiva; diagnosi conforme a definizione contrattuale | Cartella clinica; diagnosi specialistica; esami strumentali | Indennità una tantum di 2.500 euro; non legata a spese sostenute |
| Prestazioni nel SSN con ticket | Copertura attiva; prestazioni incluse nei LEA | Ricevuta ticket; prescrizione SSN; eventuale referto | Rimborso del ticket fino al 100% se previsto; niente franchigia |
| Ricovero all’estero | Copertura attiva; rispetto limiti Paese/valuta | Prescrizione; fatture; cartella clinica; traduzione se richiesta | Rimborso entro massimale; tetti specifici extra UE; tempi più lunghi |
FAQ
Il piano base copre anche interventi in day hospital senza pernottamento?
Di solito sì, quando l’intervento è equiparato a ricovero diurno nelle condizioni di polizza. Il day hospital è una degenza senza pernottamento con procedure invasive o complesse. Serve sempre la prescrizione e la scheda di dimissione. In convenzione la presa in carico copre la maggior parte dei costi. In non convenzione ricevi un rimborso entro i limiti tariffari. Controlla l’eventuale franchigia per il day hospital e le esclusioni specifiche. Le regole operative sono descritte nelle condizioni generali allegate alla convenzione annuale di Inarcassa, approvate nell’ambito dell’autonomia regolamentare prevista dal D.Lgs. 509/1994.
Posso estendere il piano integrativo ai familiari non fiscalmente a carico?
La polizza prevede in genere l’estensione al nucleo familiare, con definizioni precise. Di norma puoi includere coniuge o parte dell’unione civile e figli, anche se non a carico, con premio aggiuntivo. Alcune opzioni ammettono anche conviventi more uxorio con requisiti documentali. Verifica limiti di età, periodi di carenza e massimali separati o condivisi. Ricorda che il massimale annuo di 300.000 euro è riferito al nucleo coperto, salvo diverse specifiche. Conserva le attestazioni di pagamento per valutare l’eventuale deducibilità ai sensi dell’art. 10 del TUIR, se il piano rientra tra le casse aventi fine esclusivo di assistenza sanitaria.
Cosa succede se divento irregolare con i contributi dopo aver prenotato un ricovero?
La copertura resta subordinata alla regolarità contributiva al momento della prestazione. Se diventi irregolare, la compagnia può sospendere la presa in carico o non rimborsare. Se sei irregolare alla data del 15 ottobre, puoi sanare entro il 15 aprile. La copertura riparte dopo il pagamento e vale per eventi successivi. Le prestazioni durante la sospensione possono restare scoperte. Questa disciplina discende dai regolamenti interni di Inarcassa e dalle clausole contrattuali della polizza collettiva. Monitora la posizione nell’area riservata e, in caso di dubbio, rinvia le prestazioni non urgenti finché non torni regolare.
Le indennità di 100 euro/giorno per ricovero e 50 euro/giorno per infortunio sono cumulabili con i rimborsi spese?
In linea generale sì, perché la diaria indennizza il disagio e non rimborsa una spesa specifica. Quindi puoi ricevere sia il rimborso delle spese mediche sia la diaria, se spettante. Tuttavia, alcune clausole vietano il cumulo in casi particolari o fissano tetti massimi giornalieri. Leggi sempre l’articolo della polizza che disciplina le indennità e il cumulo tra garanzie. Ai fini fiscali, i rimborsi di spese mediche non concorrono di norma al reddito. Le indennità possono avere trattamenti diversi. Verifica con il TUIR e con la certificazione rilasciata dal gestore della polizza, prima di compilare la dichiarazione dei redditi.
Il piano infortunistico copre anche gli infortuni avvenuti fuori dall’attività professionale?
Sì, la copertura infortunistica delle polizze collettive per professionisti è spesso 24 ore su 24, in ambito extra-professionale e professionale. Restano escluse attività pericolose specifiche, sport estremi o guidare veicoli non abilitati, salvo estensioni. L’infortunio deve avere causa fortuita, violenta ed esterna, comprovata da certificazione medica. L’invalidità permanente viene calcolata su tabelle medico-legali allegate alla polizza. Per eventi occorsi all’estero valgono le stesse regole, con eventuali massimali o sottolimiti dedicati. Controlla anche il termine per la denuncia di sinistro e i documenti richiesti, per non perdere il diritto all’indennizzo, come previsto dal Codice delle assicurazioni private e dalle condizioni contrattuali.
