Corrispettivi online: cosa sono, chi deve emetterli e come gestirli?

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Ultimo aggiornamento: agosto 2026.

Gestisci i corrispettivi elettronici dal portale Fatture e Corrispettivi: compili il documento commerciale, lo consegni al cliente e i dati vengono memorizzati e trasmessi telematicamente all’Agenzia secondo le regole del D.Lgs 127/2015.

  • Obbligo: memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri (fonte: D.Lgs 127/2015, art. 2; DM 7 dicembre 2016).
  • Strumento: se non usi un Registratore Telematico, puoi emettere il Documento commerciale online nel portale Fatture e Corrispettivi.
  • Contenuti minimi: descrizione, aliquota IVA o natura, imponibile, sconti, metodi di pagamento, eventuali dati cliente per garanzia o fattura.

Cos’è il documento commerciale e quando usarlo

Il documento commerciale ha sostituito lo scontrino e la ricevuta fiscale. Vale per l’IVA ai fini dei corrispettivi. È il titolo che consegni al cliente al momento del pagamento.

Se il cliente chiede la fattura, emetti fattura elettronica al posto del documento commerciale. Il documento commerciale resta possibile come “cortesia”, ma non ha effetto fiscale se emetti fattura.

La base giuridica è nel D.Lgs 127/2015, art. 2, e nel DM 7 dicembre 2016. Le specifiche tecniche sono nei Provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate del 28 ottobre 2016 e successivi aggiornamenti. Puoi leggere i testi su Normattiva e sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Chi è obbligato alla trasmissione dei corrispettivi

L’obbligo riguarda i soggetti che effettuano operazioni al dettaglio e assimilate. Esempi: negozianti, ristoratori, artigiani con vendita al consumatore, servizi alla persona.

La regola è in linea con l’art. 22 del DPR 633/1972 (commercianti al minuto). Chi emette solo fatture per ogni operazione non usa i corrispettivi. I professionisti che fatturano sempre non emettono documento commerciale.

Se usi un Registratore Telematico (RT), memorizzi e invii in automatico i dati giornalieri. Se non hai RT, puoi usare il portale “Fatture e Corrispettivi” per il Documento commerciale online.

Come gestire i corrispettivi dal portale Fatture e Corrispettivi

1) Accesso e profilo

Accedi con SPID, CIE o CNS. Entra nella sezione Corrispettivi, funzione “Documento commerciale online”. Prepara il profilo cassa: aliquote IVA usate, metodi di pagamento, reparto o tipo attività.

Definisci l’unità locale corretta. Se hai più punti vendita, crea più profili. Questo aiuta a distinguere i flussi giornalieri.

2) Compilazione del documento

Inserisci ogni riga di bene o servizio. Specifica descrizione semplice, quantità, prezzo unitario, aliquota IVA (o natura: esente, non imponibile). Aggiungi eventuale sconto per riga o totale.

Se il cliente chiede fattura, seleziona “emetti fattura elettronica” anziché documento commerciale. Se non chiede fattura, prosegui col documento commerciale.

Registra il pagamento. Indica contanti, carte, app, bonifico o “non incassato” per acconti e saldi futuri. Il metodo di pagamento è un dato essenziale per i corrispettivi.

3) Emissione e consegna al cliente

Genera il documento commerciale in PDF. Stampalo o invialo via email. In negozio, puoi mostrare anche il QR code se disponibile nel PDF, utile per la verifica.

Il documento commerciale online è valido ai fini fiscali quando emesso correttamente. Non confonderlo con il “documento di cortesia” usato quando si emette la fattura.

4) Memorizzazione e invio all’Agenzia

La memorizzazione avviene al momento dell’emissione. La trasmissione telematica dei corrispettivi è giornaliera. Con il portale, il sistema aggrega e invia i dati secondo le specifiche tecniche.

Controlla gli esiti nella sezione “Consultazione”. Qui vedi invii, ricevute, eventuali scarti. In caso di scarto, sistema l’errore e ritrasmetti secondo le istruzioni dell’Agenzia.

5) Gestione di errori, resi e annulli

Se hai sbagliato importo o IVA, usa le funzioni previste: annullo entro i limiti tecnici, oppure documento di reso con riferimento al documento originario. Il reso rettifica il corrispettivo della giornata.

Conserva la traccia del collegamento tra documento originario e reso. Questo aiuta in caso di controllo o riconciliazioni IVA.

Regola decisionale rapida

Quando usare il portale, un RT o un gestionale

– Hai pochi scontrini al giorno (meno di 20), vendite semplici e una sola cassa: usa il portale. È gratuito e sufficiente.

– Hai molti scontrini, più postazioni cassa o integrazioni con POS e magazzino: usa un Registratore Telematico o un gestionale integrato. Automatizza la trasmissione.

– Lavori spesso senza connessione stabile (fiere, mercati): scegli un RT portatile con modalità emergenza. Poi invii i dati quando la rete torna attiva.

– Vendi online e in negozio: separa canali. Per l’e-commerce con fatture, usa la fattura elettronica. Per il negozio, usa documento commerciale o RT.

Il criterio logico è questo: più volumi e complessità, più ti serve automazione. Se l’attività è semplice e i volumi bassi, il portale basta.

Obblighi, scadenze e sanzioni

Memorizzazione e trasmissione

La legge impone la memorizzazione e la trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri. La fonte è il D.Lgs 127/2015, art. 2, e il DM 7 dicembre 2016. I provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate definiscono formato e modalità tecniche.

Se usi il portale, rispetta l’emissione tempestiva del documento al momento dell’operazione. Verifica ogni giorno gli esiti per evitare omissioni.

Interruzioni e indisponibilità

Se non riesci a trasmettere per problemi tecnici, annota le operazioni e invia appena possibile. Le modalità di emergenza sono descritte nei provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate. In caso di guasto dell’RT, si usa il registro di emergenza.

Sanzioni

La mancata memorizzazione o trasmissione comporta sanzioni amministrative. Le basi sono nel D.Lgs 471/1997 e nel D.Lgs 127/2015. Le autorità possono applicare la chiusura in caso di violazioni ripetute. Meglio prevenire con controlli giornalieri.

Contenuti minimi del documento commerciale

Dati obbligatori

– Data e ora.

– Numero progressivo.

– Codice fiscale o partita IVA dell’emittente e indirizzo del punto vendita.

– Descrizione beni/servizi, quantità, prezzo, aliquota IVA o natura dell’operazione (esente, non imponibile).

– Totale, sconto, metodo di pagamento. Eventuale codice lotteria, se richiesto dal cliente.

Dati opzionali

– Dati cliente (nome, CF) utili per garanzia, resi, detrazioni specifiche. Ricorda la privacy: tratta i dati nel rispetto del GDPR.

– Riferimenti a ordini, acconti, caparre. Sono utili per la riconciliazione contabile.

Procedura operativa passo-passo nel portale

Prima configurazione

1) Accedi a Fatture e Corrispettivi con SPID/CIE/CNS.

2) Seleziona la tua partita IVA e l’unità locale corretta.

3) Imposta aliquote IVA e metodi di pagamento più usati.

4) Crea reparti o categorie merceologiche per una compilazione più veloce.

Emissione quotidiana

1) Nuovo documento commerciale.

2) Inserisci righe di vendita: descrizione, quantità, prezzo, IVA/natura.

3) Applica sconti, se presenti.

4) Indica il pagamento: contanti, carte, altri sistemi, o non incassato.

5) Genera, stampa o invia il PDF al cliente.

6) Verifica in “Consultazione” che la memorizzazione e la trasmissione risultino corrette.

Fine giornata e controlli

Non hai un “azzeramento” manuale come sugli RT. Il sistema aggrega i dati giornalieri secondo le regole tecniche. Il giorno dopo controlla gli esiti.

Scarica periodicamente i dati per archivio interno. È utile per incrociare con il cassetto fiscale e con la contabilità.

IVA, esenzioni e casi particolari

Aliquote e nature

Seleziona l’aliquota IVA corretta per ogni bene o servizio. Se non applichi IVA, indica la natura: esente, non imponibile, fuori campo. Esempio: operazioni non soggette a IVA per art. 15 DPR 633/1972 sono “fuori campo”.

Una scelta errata altera il calcolo dei corrispettivi. Se ti accorgi dell’errore, usa reso o annullo. Poi riallinea la prima nota e la liquidazione IVA.

Acconti e saldi

Per gli acconti, emetti un documento con la quota incassata. Alla consegna finale, emetti il saldo. Collega i documenti con riferimenti interni chiari.

Resi e garanzie

Per un reso, emetti documento di reso con indicazione del documento originario. Indica quantità, importo e IVA da stornare. Conserva la prova del rientro merce.

Fonti normative e prassi

Riferimenti da consultare

– D.Lgs 127/2015, art. 2: obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi.

– DM 7 dicembre 2016: regole attuative per la memorizzazione e la trasmissione.

– Provvedimenti Agenzia delle Entrate del 28 ottobre 2016 e successivi aggiornamenti: specifiche tecniche dei RT e del flusso dati.

– DPR 633/1972, art. 22: soggetti obbligati alla certificazione dei corrispettivi.

– Circolari e risoluzioni dell’Agenzia delle Entrate su gestione errori, resi, malfunzionamenti (consultabili sul sito istituzionale dell’Agenzia e su Normattiva).

Scenario operativo Requisiti pratici Passi principali Tempistiche e controlli
Micro-negozio senza RT (1 cassa, pochi scontrini) SPID/CIE, PC o tablet, stampante, profilo unità locale Compili documento online, consegni PDF, verifichi consultazione Emissione al momento della vendita; controllo esiti il giorno successivo
Negozio con RT e alto volume RT omologato, manutenzione, rete stabile Emetti scontrini con RT; chiusura giornaliera; invio automatico Trasmissione giornaliera; verifica ricevute e gestione scarti; registro emergenza in guasto
Ambulante/fiere con rete instabile RT portatile o app con modalità offline; batterie Emetti in emergenza; registri operazioni; ritrasmetti a rete ripristinata Invio appena possibile secondo provvedimenti; nota interna delle cause di indisponibilità
E-commerce + negozio fisico Distinzione canali; procedure per fatture online e corrispettivi negozio Online: fattura elettronica; in store: documento commerciale/RT Allineamento giornaliero; riconciliazione con incassi POS e piattaforme

FAQ

Il documento commerciale online è sempre valido ai fini fiscali o è “non fiscale”?

Il documento commerciale online emesso dal portale dell’Agenzia delle Entrate è valido ai fini fiscali se compilato e generato correttamente. Sostituisce scontrino e ricevuta fiscale. Diventa “di cortesia” solo quando emetti una fattura elettronica per la stessa operazione. In quel caso, ai fini fiscali vale la fattura. Se non emetti fattura, il documento commerciale online certifica la vendita e alimenta i corrispettivi giornalieri, nel rispetto di D.Lgs 127/2015 e DM 7 dicembre 2016.

Quali sono i tempi per la trasmissione dei corrispettivi e cosa succede se salta la connessione?

La trasmissione è giornaliera. Con RT avviene in automatico dopo la chiusura giornaliera. Con il portale, la memorizzazione è contestuale all’emissione e la trasmissione avviene secondo le specifiche tecniche. Se la connessione è assente o il servizio non è disponibile, registri comunque l’operazione e invii appena possibile. Le modalità di emergenza e i tempi tecnici sono nei Provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate. È buona prassi annotare l’indisponibilità e verificare l’esito dell’invio il giorno successivo.

Come correggo un errore in un documento commerciale già emesso e trasmesso?

Se l’errore è formale e te ne accorgi subito, usa l’annullo se previsto dalla funzione e se tecnicamente ancora possibile. Altrimenti emetti un documento di reso collegato all’originale. Nel reso indichi le righe, le quantità e l’IVA da stornare. Il reso rettifica il corrispettivo giornaliero. Conserva il nesso tra i documenti per eventuali controlli. Le prassi dell’Agenzia delle Entrate spiegano i casi d’uso e le causali riconosciute.

Devo indicare sempre i dati del cliente? E come gestisco la privacy?

Nel documento commerciale i dati del cliente non sono obbligatori, salvo richieste specifiche (garanzia, detrazioni) o quando emetti fattura. Se inserisci dati personali, applica il principio di minimizzazione del GDPR: raccogli solo ciò che serve, informativa disponibile, conservazione per il tempo necessario e sicurezza adeguata. Per la fattura elettronica, i dati del cliente sono necessari. Per il solo documento commerciale, di norma non lo sono.

Come gestisco acconti, caparre, resi e metodi di pagamento misti nel portale?

Per acconti e caparre, emetti un documento con l’importo incassato e indica il metodo di pagamento. Al saldo, emetti un nuovo documento e collega internamente i riferimenti. Per resi, emetti un documento di reso richiamando il documento originario, con valori e IVA da stornare. Per incassi misti (parte contanti, parte carta), indica i metodi multipli nella sezione pagamento. In questo modo i corrispettivi giornalieri rispettano la realtà degli incassi e la ricostruzione contabile è più semplice. Le regole generali derivano dal D.P.R. 633/1972 per l’IVA e dai provvedimenti tecnici dell’Agenzia per la struttura del documento.

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