Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
Per un e-commerce indiretto compila ogni giorno il registro dei corrispettivi: mese per pagina, totale giornaliero incassi in esenti IVA con norma, fatture indicate, somma mensile finale. Cartaceo o informatico.
- Annotazione giornaliera obbligatoria nel registro dei corrispettivi ai sensi dell’art. 24 del DPR 633/1972.
- E-commerce indiretto: niente registratore telematico. Si usa il registro, come chiarito dalla prassi dell’Agenzia delle Entrate e dal D.Lgs. 127/2015.
- Regime forfettario: tutto nella colonna “esenti IVA” con dicitura normativa (art. 1, commi 54-89, L. 190/2014). Indica fatture e totale mensile.
Cos’è il registro dei corrispettivi e quando serve
Il registro dei corrispettivi è un libro contabile. Riporta ogni giorno gli incassi totali derivanti dalle vendite al dettaglio e assimilate.
La base giuridica è l’art. 24 del DPR 633/1972. Questo articolo impone l’annotazione giornaliera dei corrispettivi.
Dal 2019 molti negozi usano lo scontrino elettronico. L’obbligo nasce dal D.Lgs. 127/2015 e dalla memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi.
L’e-commerce indiretto è diverso. Vendi beni online e spedisci. Non emetti scontrino o ricevuta fiscale. Devi invece certificare su richiesta con fattura e tenere il registro dei corrispettivi.
Questa linea è richiamata da documenti dell’Agenzia delle Entrate e da chiarimenti ministeriali. Consulta Normattiva per il testo del DPR 633/1972 e del D.Lgs. 127/2015.
Come compilare il registro giorno per giorno
Struttura del registro: cartaceo o informatico
Puoi usare un registro cartaceo acquistabile in cartoleria. Oppure un registro informatico. Va bene un foglio di calcolo con un foglio per mese.
Imposta le righe per i giorni del mese. Prevedi colonne per le diverse aliquote IVA, le esenzioni, il numero di fatture, le note e il riferimento normativo.
Se operi in regime forfettario, usi solo la colonna “esenti IVA”. Spiego “forfettario”: è un regime semplice con imposta sostitutiva e niente IVA da addebitare.
Dati minimi da inserire ogni giorno
Indica il mese su ciascuna pagina o foglio. Ogni pagina corrisponde a un mese solare.
Per ogni giorno registra l’incasso totale. Inseriscilo nella colonna “esenti IVA” se sei forfettario. Aggiungi la dicitura normativa di esenzione.
Scrivi il riferimento normativo così: “Operazioni non soggette a IVA ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, L. 190/2014 (regime forfettario)”.
Registra anche le fatture emesse quel giorno. Indica il numero della fattura nella colonna dedicata. Le fatture riducono il totale da inserire tra i corrispettivi se già fatturate.
Nell’ultima riga del mese riporta il totale mensile degli incassi. Verifica la quadratura con estratti conto e report del gateway di pagamento.
Esempio pratico semplice
Hai una cartoleria online. In un giorno vendi 200 euro in libri e 600 euro in zaini. Totale 800 euro.
Compilazione: vai alla pagina del mese. Sulla riga del giorno inserisci 800 nella colonna “esenti IVA”. Aggiungi la nota normativa come sopra.
Se emetti una fattura a richiesta per 50 euro, annota il numero fattura. Registra il corrispettivo giornaliero al netto o indica la fattura in colonna dedicata, seguendo la tua prassi interna.
Tempistiche, principio e coerenza
L’art. 24 del DPR 633/1972 richiede l’annotazione giornaliera. Abitua il team a chiudere ogni giorno.
Applica il principio di cassa. Significa: registri quando incassi, non quando vendi. Vale per corrispettivi e per il regime forfettario.
Concilia i totali con i movimenti dei PSP (PayPal, Stripe, Nexi) e della banca. Tieni traccia delle commissioni nelle note.
Regime forfettario: cosa cambia davvero
Nel regime forfettario non applichi l’IVA. La base è la L. 190/2014, art. 1, commi 54-89, integrata da successive leggi di bilancio.
Questo regime esonera da dichiarazione IVA, liquidazioni e registri IVA. Resta però la certificazione dei corrispettivi e la conservazione delle fatture di acquisto e delle bollette doganali.
Per l’e-commerce indiretto, la certificazione avviene con il registro dei corrispettivi e con eventuale fattura su richiesta del cliente.
Dal 2024 la fattura elettronica è obbligatoria anche per i forfettari. La base è il D.L. 36/2022 convertito e i provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate. Emettila quando il cliente la chiede o per vendite B2B.
Nel registro usa solo la colonna “esenti IVA”. Scrivi sempre la norma. Eviti contestazioni.
Operazioni particolari da gestire bene
Marketplace e merchant of record
Se il marketplace incassa in nome proprio (merchant of record), tu vendi al marketplace. In quel caso emetti fattura al marketplace.
Le vendite fatturate non rientrano nei corrispettivi giornalieri. Inserisci comunque il riferimento della fattura nella colonna “fatture emesse”.
Se il marketplace incassa per tuo conto, i corrispettivi restano tuoi. Registra l’incasso lordo nel registro e le commissioni come costo separato.
Vendite a privati UE e OSS
Se vendi a consumatori UE e superi 10.000 euro annui di vendite a distanza, devi applicare l’IVA del paese del cliente. Puoi usare l’OSS.
L’OSS è lo sportello unico IVA UE. Consente di versare l’IVA estera con una dichiarazione trimestrale unica. In Italia lo recepisce il D.Lgs. 83/2021.
Se aderisci all’OSS, non annoti queste vendite nel registro IVA nazionale come operazioni imponibili. Tienile in un prospetto separato per l’OSS, con aliquote estere.
Se sei forfettario, l’OSS è comunque possibile. In tal caso applichi l’IVA estera ai clienti UE e versi tramite OSS. Registra nel tuo prospetto OSS e conserva la reportistica.
Servizi digitali (e-commerce diretto)
I servizi digitali venduti online sono prestazioni di servizi. Cambiano le regole IVA rispetto ai beni spediti.
La tassazione segue il paese del consumatore UE. Anche qui opera l’OSS. Verifica le soglie e gli adempimenti secondo il D.Lgs. 83/2021 e le norme UE.
Per i forfettari restano “esenti IVA” in Italia, ma l’OSS richiede l’applicazione dell’IVA estera al cliente e il relativo versamento.
Resi, annulli, chargeback
Per un reso integrale registra una riga negativa nel giorno del rimborso. Indica “Storno corrispettivo”. Aggiungi il riferimento all’ordine.
Per un reso parziale procedi allo stesso modo, con importo negativo ridotto. Conserva la prova del rimborso.
Per un chargeback della carta registra una riga negativa nel giorno in cui la banca addebita l’importo. Allegaci il documento del PSP.
Contrassegno e incassi differiti
Con il contrassegno incassi alla consegna. Registra nel giorno in cui il corriere o l’intermediario ti versa l’importo.
Se l’incasso arriva a blocchi, registra ogni versamento per data. Spiega la quadratura nelle note mensili.
Regola decisionale rapida
Segui questi passaggi logici per capire cosa fare, giorno per giorno.
- Vendo beni online con spedizione a privati in Italia? Sì: registro i corrispettivi giornalieri. No: vedi punto successivo.
- Vendo tramite marketplace che fattura al cliente a suo nome? Sì: emetto fattura al marketplace. Non registro tra i corrispettivi. No: registro incassi lordi e tratto le commissioni come costi.
- Ho superato 10.000 euro di vendite UE a privati? Sì: aderisco o valuto l’OSS, applico IVA estera e tengo un prospetto separato. No: continuo come per l’Italia.
- Sono in forfettario? Sì: uso solo la colonna “esenti IVA” e indico la norma L. 190/2014. No: uso le colonne per aliquote IVA applicate.
- Ho emesso fatture oggi? Sì: indico i numeri in colonna fatture e coordino con i corrispettivi. No: compilo solo i corrispettivi.
Fonti normative e operative
DPR 633/1972: art. 22 (commercio al minuto), art. 24 (registro dei corrispettivi), art. 26 (note di variazione), art. 39 (conservazione). Testi reperibili su Normattiva.
D.Lgs. 127/2015: memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi per negozi fisici. Chiarisce l’ambito dello scontrino elettronico.
L. 190/2014, art. 1, commi 54-89: regime forfettario. Soglie aggiornate da leggi successive (ad esempio L. 197/2022). Esonero IVA interno, certificazione corrispettivi e conservazione documenti.
D.Lgs. 83/2021: recepisce i regimi OSS/IOSS e le vendite a distanza intra-UE. Coordina le regole con DPR 633/1972.
Provvedimenti e circolari dell’Agenzia delle Entrate completano il quadro operativo. Consulta i materiali istituzionali e Normattiva per i testi vigenti.
Conservazione, forma e sanzioni
Conserva il registro per almeno 10 anni. La base è l’art. 39 del DPR 633/1972 e le regole civilistiche.
Se usi un registro informatico, mantieni la leggibilità. Numeralo per mese e anno. Esporta in PDF quando serve.
Per la conservazione digitale a norma puoi seguire il DMEF 17 giugno 2014 e l’art. 7, comma 4-ter, del D.L. 357/1994. Sono regole tecniche per i documenti fiscali informatici.
L’omessa o irregolare tenuta dei registri può portare sanzioni. Riferimento: D.Lgs. 471/1997, art. 6. In caso di controlli, l’assenza di traccia degli incassi è critica.
Chi deve usare il registratore telematico e non lo usa rischia sanzioni specifiche. La base è il D.Lgs. 127/2015 e le norme correlate.
| Scenario | Cosa annotare nel registro | Riferimenti normativi | Tempistiche/adempimenti | Note operative |
|---|---|---|---|---|
| E-commerce indiretto in regime forfettario (Italia) | Incasso giornaliero totale in colonna “esenti IVA”. Numero fatture emesse. Totale mensile a fine pagina. | DPR 633/1972 art. 24; L. 190/2014 art. 1, commi 54-89 | Annotazione giornaliera; conservazione 10 anni | Indica “regime forfettario” nelle note con la norma. Concilia con PSP e banca. |
| E-commerce indiretto in regime ordinario (Italia) | Incassi per aliquota IVA (4%, 5%, 10%, 22%, ecc.). Fatture emesse. Totale mensile. | DPR 633/1972 art. 24 | Annotazione giornaliera; liquidazioni IVA periodiche | Netto IVA non si applica ai corrispettivi cumulativi. Segui istruzioni dell’art. 24. |
| Vendite a privati UE con OSS attivo | No registro nazionale per tali vendite. Prospetto separato OSS con aliquote estere. | D.Lgs. 83/2021; normativa UE su OSS | Dichiarazione OSS trimestrale; versamento IVA estera | Escludi dal registro IVA Italia le vendite OSS; conserva report e ordini. |
| Marketplace merchant of record | Fattura al marketplace. Eventuali corrispettivi propri separati. | DPR 633/1972; contratti di commissione/mandato | Fatturazione al pagamento o secondo contratto | Non registrare tra corrispettivi le vendite fatturate al marketplace. |
| Resi, annulli e chargeback | Riga negativa nel giorno dell’evento. Riferimento ordine o transazione. | DPR 633/1972 art. 26 (principio di variazione) | Registrazione nel giorno del rimborso/addebito | Allega prova del rimborso o del chargeback del PSP. |
| Negozio fisico con cassa | Non si usa il registro manuale. Si usano i corrispettivi elettronici. | D.Lgs. 127/2015; provvedimenti AdE | Memorizzazione e invio telematico giornaliero | Registro dei corrispettivi solo se previsto da eccezioni normative. |
FAQ
Devo tenere il registro dei corrispettivi se uso una piattaforma e-commerce che genera report giornalieri?
Sì. I report della piattaforma aiutano, ma non sostituiscono il registro. Il registro è un libro contabile previsto dall’art. 24 del DPR 633/1972.
Usa i report per compilare le righe giornaliere. Trascrivi l’incasso totale per data. Indica le fatture emesse e la norma di esenzione se sei forfettario.
Conserva i report come documenti di supporto. Servono per la quadratura. In caso di controllo mostrano come hai calcolato i totali.
Come gestisco le commissioni dei gateway di pagamento nel registro?
Nel registro dei corrispettivi indichi l’incasso lordo al cliente. Le commissioni non riducono i corrispettivi. Sono un costo a parte.
Registra i costi delle commissioni nella contabilità dei costi. Se sei forfettario, i costi non cambiano la tua imposta sostitutiva, ma conservali comunque.
Per la quadratura, annota nelle note mensili il totale delle commissioni. Spiega eventuali differenze tra incassi lordi e bonifici netti ricevuti.
Vendo anche all’estero in valuta diversa dall’euro: quale importo uso nel registro?
Usa l’equivalente in euro alla data dell’incasso. Puoi adottare il cambio della banca o della piattaforma di pagamento che ha regolato l’operazione.
Applica un criterio costante nel tempo. Indicalo nelle note di metodo interne. In questo modo mantieni coerenza e tracciabilità.
Conserva la prova del cambio applicato: estratto PSP, dettaglio transazione o documento bancario. Ti servirà in sede di verifica.
Il registro informatico va stampato? Come lo rendo “a prova di controllo”?
La legge non impone la stampa continuativa se garantisci integrità e leggibilità. Fa fede l’art. 39 del DPR 633/1972 e le regole sulla conservazione digitale.
Numeralo per mese e anno. Proteggi i file contro modifiche. Prevedi esportazione in PDF con data certa se richiesto.
Se adotti la conservazione digitale a norma, segui il DMEF 17 giugno 2014 e l’art. 7, comma 4-ter, del D.L. 357/1994. In alternativa stampa in caso di accesso.
Supero 85.000 euro e passo al regime ordinario: cosa cambia nel registro?
Oltre 85.000 euro esci dal forfettario secondo la L. 197/2022. Oltre 100.000 euro l’uscita è immediata. Verifica la tua situazione con attenzione.
Nel regime ordinario devi applicare l’IVA. Il registro dei corrispettivi avrà colonne per aliquote e scorporo. Inizierai le liquidazioni periodiche IVA.
Continua a registrare giornalmente gli incassi. Adegua la struttura del registro. Aggiorna la dicitura normativa nelle note.
Posso sostituire il registro con l’uso dell’OSS per le vendite UE?
No. L’OSS riguarda solo le vendite a consumatori UE soggette a IVA estera. Non sostituisce il registro dei corrispettivi per le vendite domestiche.
Per l’Italia mantieni il registro ai sensi dell’art. 24 del DPR 633/1972. Per l’OSS tieni un prospetto separato con aliquote e paesi di consumo.
Allinea periodicamente i due mondi. Il totale delle vendite deve coincidere con i tuoi report e con gli estratti dei PSP.
Come indico correttamente la norma nel registro se sono forfettario?
Scrivi una nota breve e chiara. Esempio: “Operazione non soggetta a IVA per regime forfettario (L. 190/2014, art. 1, commi 54-89)”.
Puoi inserire la nota nella colonna “Riferimento normativo” o nelle note del giorno. Mantieni coerenza in tutto l’anno.
Se gestisci anche OSS, indica nelle note mensili che le vendite UE con IVA estera sono escluse dal registro e tracciate a parte.
Devo distinguere clienti privati da soggetti IVA nel registro in forfettario?
No. Nel forfettario tutte le operazioni sono “esenti” dal punto di vista dell’IVA interna. Puoi tenere una sola colonna “esenti IVA”.
Fai eccezione solo alle vendite fatturate. In tal caso riporta il numero fattura nella colonna dedicata. Mantieni la tracciabilità.
Se il cliente chiede fattura elettronica, emettila e conservala. Indica nel registro il riferimento per allineare i totali del giorno.
