Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
Il Registro delle Imprese raccoglie e pubblica i dati legali ed economici di imprese e società italiane. L’iscrizione è obbligatoria per società e imprenditori commerciali, e in sezione speciale per artigiani, agricoli e altri soggetti.
Punti chiave
- Base giuridica: Codice civile artt. 2188-2202, Legge 580/1993 e DPR 581/1995; ComUnica disciplinata dal D.P.C.M. 6 maggio 2009.
- Obbligo: società e imprenditori commerciali in sezione ordinaria; artigiani, agricoli, piccoli imprenditori e categorie speciali in sezione speciale.
- Consultazione: dati essenziali pubblici; visure e fascicoli a pagamento con diritti di segreteria e, in alcuni casi, bollo.
Cos’è il Registro delle Imprese e perché esiste
Il Registro delle Imprese è un archivio pubblico tenuto dalle Camere di Commercio. Contiene i fatti rilevanti della vita di un’impresa: nascita, modifiche e chiusura.
Serve a dare certezza a terzi su chi amministra, cosa fa l’impresa, dove ha sede, e se ha depositato atti obbligatori. Questo principio si chiama pubblicità legale: ciò che depositi vale verso tutti.
Le norme principali sono nel Codice civile (artt. 2188-2202), nella Legge 580/1993 e nel DPR 581/1995. Puoi verificarle su Normattiva. Le istruzioni operative arrivano dalle Camere di Commercio e dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Sezioni del Registro e REA
Il Registro ha una sezione ordinaria e una speciale. Nella ordinaria vanno società e imprenditori commerciali. Nella speciale vanno categorie con regole dedicate, come artigiani e agricoli.
Accanto al Registro c’è il REA, Repertorio Economico Amministrativo. Raccoglie informazioni economiche e amministrative, come inizio attività, unità locali e addetti. La base è la Legge 580/1993 e il DPR 581/1995.
Chi deve iscriversi: obblighi per tipologia
Le società di persone e di capitali devono iscriversi sempre. L’iscrizione avviene entro 20 giorni dalla stipula, a cura del notaio, per le società che nascono con atto pubblico o scrittura autenticata (art. 2330 c.c. e norme correlate).
Gli imprenditori commerciali individuali devono iscriversi in sezione ordinaria. La regola è all’art. 2195 c.c. e l’iscrizione va fatta in tempi rapidi con ComUnica.
Gli artigiani si iscrivono all’Albo Imprese Artigiane. L’iscrizione alimenta la sezione speciale del Registro. La norma base è la Legge 443/1985 e il DPR 581/1995.
Gli imprenditori agricoli, compresi coltivatori diretti e IAP, si iscrivono in sezione speciale. Il riferimento è l’art. 2135 c.c. e il DPR 581/1995. L’iscrizione rende tracciabili dati e qualifica.
I piccoli imprenditori si iscrivono in sezione speciale. Questa iscrizione ha effetti anagrafici, utili per trasparenza e semplificazioni.
Categorie particolari nella sezione speciale
Rientrano in sezione speciale anche:
– Imprese sociali, secondo il D.Lgs. 112/2017 e i decreti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
– Start-up innovative e incubatori certificati, ai sensi del D.L. 179/2012.
– PMI innovative, ai sensi del D.L. 3/2015.
– GEIE, Gruppi Europei di Interesse Economico, regolati dal Regolamento (CEE) n. 2137/85.
Come si presenta l’iscrizione: ComUnica e adempimenti collegati
ComUnica è la pratica telematica unica. Con un invio gestisci Registro Imprese, Agenzia delle Entrate, INPS e INAIL dove serve. La disciplina è nel D.P.C.M. 6 maggio 2009.
Per le ditte individuali commerciali e gli artigiani, la ComUnica gestisce: partita IVA, iscrizione in CCIAA, gestione INPS di riferimento e, se artigiano, posizione INAIL. Per le attività soggette a SCIA, la pratica passa anche dal SUAP, regolato dal DPR 160/2010 e dal D.Lgs. 222/2016.
Per le società, il notaio trasmette la domanda di iscrizione. Dal 2022-2026 sono operative procedure digitali per atti a distanza e strumenti online per S.r.l., in attuazione della Direttiva UE 2019/1151 recepita con il D.Lgs. 183/2021.
Tempi, diritti e imposte
I tempi sono rapidi. Per ditte individuali l’iscrizione decorre di norma entro pochi giorni lavorativi. Per le società, la protocollazione segue l’invio notarile entro i termini di legge.
Paghi diritti di segreteria e imposta di bollo, quando dovuti. Paghi poi ogni anno il diritto annuale alla Camera di Commercio, con F24, entro la scadenza delle imposte sui redditi. Gli importi variano per provincia e dimensione.
Consultazione: quali dati vedi gratis e cosa paghi
Chiunque può cercare un’impresa nel Registro. Vedi gratis informazioni essenziali come denominazione, codice fiscale, sede, REA, domicilio digitale, forma giuridica e codici ATECO.
Per documenti di dettaglio paghi i diritti. Le voci tipiche sono visura ordinaria, visura storica, fascicolo impresa, fascicolo storico, bilanci e visure in inglese. Gli importi dipendono dal listino dei diritti di segreteria e dall’eventuale bollo.
Il titolare può vedere molti documenti della propria impresa gratuitamente tramite i servizi camerali dedicati con SPID o CIE. Le regole tecniche sono pubblicate dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e dalle Camere di Commercio.
Domicilio digitale e sanzioni
Ogni impresa deve avere un domicilio digitale (PEC). L’obbligo sta nel Codice dell’Amministrazione Digitale, D.Lgs. 82/2005, rafforzato dal D.L. 76/2020 convertito in Legge 120/2020.
Se non comunichi il domicilio digitale, la Camera di Commercio può assegnarne uno d’ufficio e applicare una sanzione amministrativa. Vale anche l’art. 2630 c.c. per omessa comunicazione.
Adempimenti dopo l’iscrizione: cosa tenere aggiornato
Devi aggiornare il Registro ogni volta che cambia qualcosa di rilevante. Per esempio amministratori, sede, oggetto sociale, capitale, cariche e poteri.
Se apri o chiudi unità locali, lo comunichi tramite REA. Lo stesso vale per l’inizio, la sospensione e la cessazione di attività soggette a titolo abilitativo.
Le società depositano il bilancio annuale in formato XBRL quando richiesto. La base è il Codice civile e le disposizioni del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il mancato deposito comporta sanzioni amministrative.
Regola decisionale rapida
– Sei una società (S.r.l., S.p.A., S.n.c., S.a.s. o cooperativa)? Sì: iscrizione in sezione ordinaria, obbligatoria. No: vai al punto successivo.
– Sei un imprenditore commerciale individuale (commercio, e-commerce, servizi commerciali ex art. 2195 c.c.)? Sì: iscrizione in sezione ordinaria con ComUnica. No: vai al punto successivo.
– Sei un artigiano ai sensi della Legge 443/1985? Sì: iscrizione all’Albo Artigiani e sezione speciale del Registro. No: vai al punto successivo.
– Sei un imprenditore agricolo ex art. 2135 c.c. (coltivazione, selvicoltura, allevamento, attività connesse)? Sì: iscrizione in sezione speciale. No: vai al punto successivo.
– Sei un libero professionista ordinistico senza attività commerciale prevalente? Di norma non ti iscrivi al Registro. Ti iscrivi all’Ordine e all’Albo professionale. Eccezione: se operi come STP o svolgi attività commerciale, scatta l’iscrizione.
– Sei start-up innovativa, PMI innovativa, impresa sociale o incubatore certificato? Sì: iscrizione in sezione speciale con i requisiti previsti dalle rispettive leggi.
Riferimenti normativi utili
– Codice civile: artt. 2188-2202 (Registro delle Imprese), art. 2195 (imprenditori commerciali), art. 2196 (iscrizione), art. 2630 (omesse comunicazioni).
– Legge 580/1993 (riordino Camere di Commercio) e DPR 581/1995 (regolamento del Registro delle Imprese).
– D.P.C.M. 6 maggio 2009 (ComUnica); DPR 160/2010 e D.Lgs. 222/2016 (SUAP e procedimenti).
– D.Lgs. 82/2005 (CAD) e D.L. 76/2020 convertito in L. 120/2020 (domicilio digitale).
– D.L. 179/2012 (start-up innovative), D.L. 3/2015 (PMI innovative), D.Lgs. 112/2017 (impresa sociale), Reg. CEE 2137/85 (GEIE), D.Lgs. 183/2021 (costituzione digitale S.r.l.).
Tabella scenari, requisiti e tempistiche
| Scenario | Iscrizione e sezione | Adempimenti con ComUnica / Notaio | Tempistiche e costi tipici |
|---|---|---|---|
| Ditta individuale commerciale (negozio, e-commerce, servizi ex art. 2195 c.c.) | Obbligatoria, sezione ordinaria | Partita IVA; CCIAA; INPS commercianti; eventuale SCIA via SUAP; domicilio digitale | Invio in 1-2 giorni; iscrizione in pochi giorni; diritti e bollo variabili; diritto annuale CCIAA da giugno |
| Impresa artigiana (laboratorio, servizi manuali) | Sezione speciale + Albo Artigiani | Partita IVA; iscrizione Albo; INPS artigiani; INAIL; eventuale SCIA; domicilio digitale | Iter SUAP/CCIAA; iscrizione in pochi giorni; premi INAIL e contributi INPS; diritto annuale CCIAA |
| Impresa agricola (coltivatori diretti, IAP) | Sezione speciale | Partita IVA agricola; CCIAA sezione speciale; INPS agricoli; titoli abilitativi se necessari | Iscrizione rapida; contributi agricoli; diritti CCIAA ridotti; diritto annuale CCIAA se dovuto |
| Società di capitali (S.r.l., S.p.A.) | Sezione ordinaria | Costituzione con notaio (anche digitale per S.r.l.); iscrizione a cura del notaio; successivi depositi atti e bilanci | Iscrizione entro 20 giorni; diritti e bolli; imposta di registro; diritto annuale CCIAA |
| Start-up innovativa / PMI innovativa / incubatore certificato | Sezione speciale con requisiti | ComUnica/notaio; autocertificazioni requisiti; aggiornamenti periodici; domicilio digitale | Iscrizione in giorni; esenzioni e semplificazioni specifiche; monitoraggio annuale requisiti |
| Società tra professionisti (STP) | Sezione ordinaria (più Albo professionale) | Atto costitutivo notarile; iscrizione Albo e Registro; INPS/CFP di categoria | Iscrizione entro 20 giorni; diritti e bolli; diritto annuale CCIAA |
| Libero professionista senza STP (avvocato, ingegnere, medico) | Di norma non iscritto al Registro | Partita IVA; Albo professionale; eventuale cassa previdenziale; domicilio digitale obbligatorio per professionisti | N/A Registro; restano obblighi fiscali e previdenziali |
FAQ
Quali sono esattamente i dati pubblici visibili senza costi nel Registro delle Imprese?
Di norma puoi vedere: denominazione o ditta, codice fiscale e numero REA, sede legale, domicilio digitale, forma giuridica, stato dell’impresa (attiva, inattiva, cancellata), descrizione dell’attività e codici ATECO, eventuali unità locali con comune. Queste informazioni consentono un primo controllo di affidabilità. Per sapere chi sono gli amministratori, le quote, i poteri o la storia delle variazioni serve una visura a pagamento. I contenuti e il perimetro dei dati liberamente consultabili sono definiti dalle Camere di Commercio in base al DPR 581/1995 e alla Legge 580/1993.
Quando devo usare il SUAP e quando basta la ComUnica al Registro?
La ComUnica serve a Registro, Agenzia Entrate, INPS e INAIL. Il SUAP serve per i procedimenti amministrativi che abilitano l’attività produttiva sul territorio, come SCIA, autorizzazioni sanitarie o commerciali. Se apri un e-commerce puro, di solito fai ComUnica e SCIA al SUAP del comune della sede. Se avvii un laboratorio alimentare, oltre a ComUnica devi presentare la SCIA sanitaria al SUAP. Le regole di dettaglio stanno nel DPR 160/2010 e nel D.Lgs. 222/2016. In pratica chiediti: “per iniziare legalmente a produrre o vendere, mi serve una segnalazione o autorizzazione comunale?” Se sì, passa anche dal SUAP; altrimenti la sola ComUnica copre gli aspetti anagrafici e fiscali.
Come funziona l’iscrizione digitale delle S.r.l. introdotta dalla Direttiva UE 2019/1151?
Il D.Lgs. 183/2021 ha attuato la direttiva sugli strumenti digitali nel diritto societario. Oggi puoi costituire una S.r.l. anche con procedure a distanza. Il notaio utilizza piattaforme telematiche, identità digitale e firma elettronica qualificata. Restano i controlli di legalità e antiriciclaggio. I tempi si riducono perché l’atto e la domanda di iscrizione viaggiano in digitale direttamente verso il Registro. I costi dipendono dal tipo di atto, dai diritti e dall’eventuale imposta di registro. Verifica sempre con il notaio e la Camera di Commercio competente perché possono esserci specifiche tecniche locali.
Quali sanzioni rischio se non deposito il bilancio o non aggiorno i dati?
Il mancato deposito di atti o il ritardo nelle comunicazioni al Registro comportano sanzioni amministrative, inquadrate dall’art. 2630 c.c. e dalle norme speciali. Per i bilanci, oltre alla sanzione, la Camera di Commercio può segnalare l’inadempimento e sospendere la pubblicità di nuovi atti sino alla regolarizzazione. Se non comunichi il domicilio digitale, si applicano anche le misure del D.L. 76/2020 convertito in L. 120/2020: assegnazione d’ufficio di un domicilio digitale e sanzione. In casi gravi di reiterazione, possono attivarsi ulteriori controlli. La soluzione è semplice: programma i depositi e affida le pratiche a chi le segue con cadenza annuale.
Come si calcolano i costi per visure e fascicoli e quando posso ottenerli gratis?
I costi dipendono dai diritti di segreteria stabiliti dalle Camere di Commercio e dall’eventuale imposta di bollo. Le voci più comuni sono visura ordinaria, visura storica, fascicolo impresa, fascicolo storico, bilanci e visure in inglese. Talvolta si applica un piccolo sovrapprezzo per l’estrazione in lingua o per atti complessi. Se sei il legale rappresentante o il titolare, i servizi camerali online ti consentono di consultare gratuitamente molti documenti della tua impresa con SPID o CIE. Per i soggetti terzi, l’accesso ai documenti dettagliati resta a pagamento. Le fonti ufficiali sono i tariffari camerali e le comunicazioni del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Un libero professionista deve iscriversi al Registro delle Imprese?
In generale no. Il professionista iscritto a un Ordine (per esempio avvocato, medico, ingegnere) apre la partita IVA e si iscrive all’Albo e alla propria cassa previdenziale. Non si iscrive al Registro se svolge solo attività professionale tipica. Scatta l’iscrizione se opera come Società tra Professionisti, oppure se svolge in via prevalente un’attività commerciale ex art. 2195 c.c. In quest’ultimo caso deve iscriversi in sezione ordinaria come imprenditore, oltre agli obblighi fiscali e previdenziali. Per dubbi, confronta l’oggetto della tua attività con l’art. 2195 c.c. e verifica con l’Ordine professionale e la Camera di Commercio.
