IRAP: cos’è, chi deve pagarla e come si calcola?

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Ultimo aggiornamento: agosto 2026.

L’IRAP si applica al valore della produzione netta delle attività organizzate. Dal 2022 sono esclusi i soggetti persone fisiche; restano tenute società ed enti. Aliquota base 3,90%, variabile per regione e settore.

  • Base imponibile: differenza tra ricavi/valore della produzione e costi ammissibili, con esclusioni e riaggiunte previste dal D.Lgs. 446/1997.
  • Soggetti: pagano società di persone e capitali, enti commerciali e non commerciali, enti pubblici; esclusi i contribuenti persone fisiche dal 2022.
  • Aliquote: base 3,90%; regioni possono modulare entro i limiti di legge; restano aliquote di settore. Versamenti con saldo e due acconti.

Cos’è l’IRAP e chi la paga nel 2026

L’IRAP è l’imposta regionale sulle attività produttive. Colpisce il valore della produzione netta realizzato in una regione.

La norma istitutiva è il D.Lgs. 446/1997 (fonte: Normattiva). Definisce soggetti, base imponibile, aliquote e poteri regionali.

Dal periodo d’imposta 2022 sono esclusi dall’IRAP i contribuenti persone fisiche esercenti attività commerciali, arti o professioni. Lo ha previsto la Legge di Bilancio 2022, L. 234/2021, articolo 1 (fonte: Normattiva).

Chi resta obbligato

Pagano l’IRAP nel 2026:

  • Società di persone e di capitali che svolgono attività commerciale.
  • Enti commerciali e stabili organizzazioni di soggetti non residenti.
  • Enti non commerciali, per il perimetro non commerciale e per l’eventuale attività commerciale.
  • Amministrazioni pubbliche e organismi equiparati.

Le banche e le assicurazioni restano soggetti IRAP con regole e aliquote di settore fissate dal D.Lgs. 446/1997 e dalle leggi regionali.

Chi è escluso dal 2022

Dal 2022 non pagano l’IRAP le persone fisiche. Rientrano qui ditte individuali e professionisti, anche con dipendenti.

Attenzione: l’esclusione vale dal 2022 in avanti. Per i periodi precedenti, l’IRAP può essere dovuta secondo le vecchie regole.

La base normativa è l’articolo 1 della L. 234/2021 (fonte: Normattiva) e i successivi documenti di prassi dell’Agenzia delle Entrate.

Come si calcola la base imponibile IRAP

La base imponibile varia per categoria. Il D.Lgs. 446/1997 individua metodi diversi per imprese, enti e PA.

In parole semplici: parti dal valore della produzione. Sottrai i costi ammessi. Escludi alcuni oneri. Riaggiungi voci indeducibili specifiche.

Imprese commerciali: società di persone e capitali, enti commerciali

Il calcolo si ancora al conto economico civilistico.

  • Punto di partenza: Valore della produzione (voce A) meno Costi della produzione (voce B).
  • Non si deducono i costi del personale. Sono esclusi dal calcolo, quindi aumentano la base.
  • Si eliminano dal calcolo componenti non ammessi (esempi: accantonamenti non deducibili IRAP, alcune svalutazioni crediti).
  • Si aggiungono le quote di costi indeducibili previste (esempio: parte di costi autoveicoli non ammessa).

Risultato: Valore della produzione netta IRAP. Su questo applichi l’aliquota regionale.

Enti non commerciali

Per l’attività istituzionale, la base è basata sulle spese per il personale. In pratica conta il costo del lavoro complessivo.

Se l’ente svolge anche attività commerciale, per quella parte applica le regole delle imprese.

La fonte è l’articolo 10 del D.Lgs. 446/1997 (fonte: Normattiva).

Amministrazioni pubbliche

Il perimetro segue quello degli enti non commerciali. La base è data dalle retribuzioni e compensi corrisposti.

Valgono il principio di cassa pagata e gli schemi di bilancio pubblici.

Riferimenti nel D.Lgs. 446/1997 e nella normativa contabile pubblica (fonte: Normattiva).

Arti e professioni, ditte individuali: solo per anni antecedenti al 2022

Se devi chiudere annualità pre-2022, il metodo era semplificato.

  • Base: compensi meno costi e ammortamenti ammessi.
  • Si aggiungevano interessi passivi e costo del personale.

Dal 2022 non si applica più. Resta utile solo per ravvedimenti di annualità pregresse.

Aliquote IRAP nel 2026 e poteri regionali

L’aliquota base nazionale è 3,90%. Lo prevede l’articolo 16 del D.Lgs. 446/1997 (fonte: Normattiva).

Le regioni possono aumentare o ridurre l’aliquota, entro limiti fissati dalla legge statale. Possono anche prevedere maggiorazioni settoriali.

In alcune regioni sono previste variazioni legate alla sanità o a squilibri di bilancio. Le Province autonome applicano regole proprie entro il quadro nazionale.

Le aliquote si applicano per periodo d’imposta. In genere valgono per l’anno d’imposta di riferimento deliberato dalla regione.

Deduzioni e interazioni con altre imposte

L’IRAP è distinta da IRES e IRPEF. La base è diversa e autonoma.

Alcune quote di IRAP possono essere deducibili dal reddito ai fini IRES/IRPEF, in particolare la parte riferita al costo del lavoro. La disciplina è in leggi finanziarie e decreti correttivi succeduti negli anni (fonti: Normattiva e prassi dell’Agenzia delle Entrate).

Verifica sempre con il consulente come gestire deduzioni e coordinamento. Le regole cambiano nel tempo e richiedono calcoli precisi.

Regola decisionale rapida

Devo pagare l’IRAP?

  • Sei persona fisica (ditta individuale o professionista) e l’anno è dal 2022 in poi? No.
  • Sei società di persone, SRL, SPA, cooperativa o ente? Sì, salvo esenzioni speciali di legge.
  • Sei ente non commerciale o PA con personale? Sì, di norma sulla massa salariale e compensi.

Come calcolo la base?

  • Impresa commerciale: prendi A-B del conto economico. Escludi i costi del personale. Aggiungi/estrai le voci indicate dal D.Lgs. 446/1997.
  • Ente non commerciale/PA: concentrati su retribuzioni e compensi pagati nel periodo.
  • Attività mista: separa perimetro commerciale e istituzionale. Applica ad ognuno il metodo corretto.

Quale aliquota uso?

  • Parti dal 3,90%.
  • Controlla la delibera regionale per il tuo codice attività o settore.
  • Se la regione non ha modificato, resta la base nazionale.

Quando verso?

  • Saldo anno precedente nella finestra di giugno-luglio, con eventuali proroghe.
  • Acconti dell’anno in corso: primo in giugno-luglio, secondo in novembre.
  • Metodi di calcolo acconti: storico o previsionale, con ripartizione tipica 40% e 60%.

Esempi di calcolo semplificati

SRL manifatturiera

Valore della produzione: 2.000.000. Costi della produzione: 1.600.000.

Costi del personale compresi in B: 300.000 (non deducibili IRAP, quindi restano fuori da B per il calcolo IRAP).

Base IRAP semplificata: 2.000.000 – (1.600.000 – 300.000) = 700.000. Aliquota regionale: 3,90%. Imposta: 27.300.

Società di persone commerciale

Valore produzione: 800.000. Costi produzione: 650.000, di cui personale 120.000.

Base: 800.000 – (650.000 – 120.000) = 270.000. Aliquota regionale maggiorata di 0,20 punti: 4,10%. IRAP: 11.070.

Ente non commerciale con personale e attività mista

Personale attività istituzionale: 400.000. Compensi collaboratori istituzionale: 80.000.

Attività commerciale: Valore produzione 300.000, costi 240.000, personale commerciale 50.000.

Base istituzionale: 480.000. Base commerciale: 300.000 – (240.000 – 50.000) = 110.000. Totale base: 590.000. Aliquota 3,90%. IRAP: 23.010.

Pubblica amministrazione

Retribuzioni e compensi pagati nell’anno: 10.000.000.

Base IRAP: 10.000.000. Aliquota regionale 3,90%. IRAP: 390.000.

Adempimenti, versamenti e codici tributo

Dichiarazione: si utilizza il modello IRAP approvato ogni anno dall’Agenzia delle Entrate. La dichiarazione segue il calendario fiscale ordinario (fonte: Agenzia delle Entrate).

Versamenti: saldo e acconti si effettuano con modello F24.

  • Saldo: normalmente entro fine giugno, con eventuale maggiorazione per il differimento.
  • Primo acconto: in genere a giugno-luglio.
  • Secondo acconto: in genere a novembre.
  • Metodi acconto: storico (sull’imposta dell’anno precedente) o previsionale (sull’imposta stimata dell’anno in corso).

I codici tributo IRAP più usati includono quelli per saldo e acconti. Verifica l’elenco aggiornato dell’Agenzia delle Entrate prima del pagamento.

Le regioni possono prevedere codeline dedicate per controlli di gettito. La base giuridica resta nazionale (fonte: D.Lgs. 446/1997 su Normattiva), con atti regionali di dettaglio.

Attenzioni pratiche e casi frequenti

Autoveicoli aziendali

I costi auto hanno limiti di deducibilità IRAP. Una parte resta indeducibile e va riaggiunta. Controlla l’inquadramento del veicolo e l’uso effettivo.

Svalutazioni e perdite su crediti

Non tutte le svalutazioni sono ammesse in IRAP. Alcune perdite su crediti si trattano fuori dalla base. Servono riconciliazioni tra bilancio e IRAP.

Agevolazioni regionali

Alcune regioni modulano aliquote per settori o aree svantaggiate. Valuta sempre la delibera regionale dell’anno d’imposta.

Contabilità e tracciabilità

La prova dei calcoli IRAP richiede schemi chiari. Conserva bilancio, prospetti di riconciliazione e calcoli di esclusioni/aggiunte.

Riferimenti normativi essenziali

  • D.Lgs. 446/1997, istitutivo dell’IRAP: soggetti, base imponibile, aliquote, poteri regionali. Fonte: Normattiva.
  • L. 234/2021 (Legge di Bilancio 2022), esclusione dall’IRAP per le persone fisiche dal periodo d’imposta 2022. Fonte: Normattiva.
  • Documenti di prassi e modelli dichiarativi dell’Agenzia delle Entrate per istruzioni operative e codici tributo.
  • Delibere regionali annuali sulle aliquote IRAP. Fonte: Banche dati legislative regionali.
Scenario Base imponibile (metodo) Aliquota applicabile Versamenti e tempistiche Riferimenti normativi
SRL/SNC/SPA (impresa commerciale) Valore produzione (A) – Costi produzione (B), escludendo costo personale e con riaggiunte/estrazioni previste 3,90% salvo variazione regionale o di settore Saldo: giugno-luglio; Acconti: giugno-luglio e novembre; acconto storico o previsionale (40%/60%) D.Lgs. 446/1997 artt. 5 e 16; delibere regionali; istruzioni Agenzia Entrate
Ente non commerciale (attività istituzionale) Retribuzioni e compensi corrisposti nel periodo (principio di cassa) Aliquota regionale vigente per il comparto Stesse scadenze di saldo e acconti IRAP; dichiarazione con modello IRAP D.Lgs. 446/1997 art. 10; delibere regionali
PA e amministrazioni pubbliche Retribuzioni e compensi pagati, secondo la contabilità pubblica Aliquota regionale per il settore pubblico Versamenti F24/istituzionali nei termini; gestione centralizzata D.Lgs. 446/1997; normativa contabile pubblica
Professionista/ditta individuale (anni fino al 2021) Compensi – costi e ammortamenti, con aggiunta interessi passivi e costo personale 3,90% salvo variazione regionale; non applicabile dal 2022 Eventuali ravvedimenti per annualità pregresse L. 234/2021 per esclusione dal 2022; D.Lgs. 446/1997 per metodo storico

FAQ su IRAP 2026

Una SRL senza dipendenti paga comunque l’IRAP?

Sì. L’IRAP colpisce il valore della produzione generato dall’organizzazione. La presenza di dipendenti non è condizione per l’imposta. Anche una SRL senza personale, ma con mezzi, capitali e strutture, produce valore in una regione. Quindi resta soggetta. Il calcolo parte dal conto economico: differenza tra valore e costi della produzione, con esclusioni e riaggiunte previste dal D.Lgs. 446/1997. Poi si applica l’aliquota regionale. Controlla sempre la delibera della tua regione per eventuali variazioni settoriali.

Sono un libero professionista con dipendenti: dal 2022 sono escluso dall’IRAP in ogni caso?

Sì. L’esclusione riguarda tutte le persone fisiche, indipendentemente dalla presenza di dipendenti o collaboratori. Lo stabilisce la L. 234/2021, valida dal periodo d’imposta 2022. Rimane solo l’eventuale gestione di annualità antecedenti, dove l’IRAP poteva essere dovuta in base alle regole allora vigenti. Dal 2022 in poi, non devi più versare né presentare la dichiarazione IRAP. Concentrati invece su Iva, imposte dirette e contributi previdenziali. In caso di dubbi su ravvedimenti per anni passati, verifica documenti contabili e valuta con un consulente.

Come si calcolano gli acconti IRAP con il metodo storico e previsionale?

Con il metodo storico prendi l’imposta IRAP dovuta per l’anno precedente (al netto di crediti) e versi in totale il 100% come acconto dell’anno in corso. Di norma paghi il 40% a giugno-luglio e il 60% a novembre. Con il metodo previsionale stimi l’IRAP dell’anno in corso e versi sul totale previsto. È utile se prevedi minori utili o cali di base imponibile. Attenzione al rischio di sotto-accantonare: se versi meno del dovuto, al saldo pagherai differenza, interessi e sanzioni. Le regole generali sui versamenti derivano dal D.P.R. 435/2001 e dai provvedimenti annuali dell’Agenzia delle Entrate.

Quali sono le principali voci che tipicamente aumentano la base IRAP rispetto all’utile civilistico?

Le differenze più rilevanti sono i costi del personale, che non riducono la base IRAP per le imprese commerciali. Anche alcune svalutazioni e accantonamenti non sono deducibili IRAP. Altre voci come una quota dei costi auto possono restare indeducibili. Questo crea una base IRAP maggiore dell’utile operativo. Per calcolare correttamente, parti da A-B del conto economico e applica le esclusioni/aggiunte del D.Lgs. 446/1997. Prepara un prospetto di riconciliazione. Così eviti errori fra risultato civilistico e base imponibile IRAP e riduci i rischi in caso di controllo.

La regione ha cambiato l’aliquota IRAP: da quando si applica e come mi regolo se ho già versato l’acconto?

Le delibere regionali di aliquota si applicano al periodo d’imposta indicato nell’atto. In genere valgono per l’intero anno d’imposta. Se hai già versato acconti con l’aliquota precedente, non devi rifare gli acconti, perché sono pagamenti in conto dell’imposta. Al saldo ricalcoli l’imposta dovuta con l’aliquota definitiva regionale e conguagli. Se la nuova aliquota è più alta, potresti dover integrare. Se è più bassa, maturi un minor debito o un credito. Verifica sempre la delibera regionale e le istruzioni del modello IRAP dell’anno di competenza dell’Agenzia delle Entrate.

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