Ultimo aggiornamento: giugno 2026.
Se non comunichi all’INPS entro 30 giorni l’inizio di un nuovo lavoro durante la NASpI rischi sospensione o decadenza, con recupero delle somme indebitamente percepite e possibile applicazione di interessi.
- Obbligo di comunicazione all’INPS entro 30 giorni dall’inizio attività e del reddito annuo previsto (modello NASpI-Com).
- Sospensione per lavoro subordinato a termine fino a 6 mesi; decadenza per rapporti oltre 6 mesi o a tempo indeterminato.
- Per lavoro autonomo o occasionale: compatibilità con riduzione se reddito entro 4.800 euro; altrimenti decadenza.
Quadro generale: cos’è la NASpI e quando si perde
La NASpI è l’indennità di disoccupazione per chi ha perso il lavoro in modo involontario. Serve a coprire una parte del reddito mentre cerchi una nuova occupazione.
La base normativa è nel Decreto legislativo 22/2015, che definisce requisiti, misura, durata e cause di sospensione o decadenza. L’INPS ha chiarito le regole operative con circolari e messaggi (ad esempio, circolari n. 94/2015, n. 142/2015 e successivi aggiornamenti). Per i riferimenti legislativi aggiornati si può consultare il portale della legislazione vigente Normattiva e le pagine istituzionali dell’INPS e del Ministero del Lavoro.
La durata della NASpI è pari alla metà delle settimane contributive degli ultimi quattro anni. La prestazione si riduce del 3% mensile dal primo giorno del sesto mese (dall’ottavo mese se hai più di 55 anni), come da normativa vigente. Queste regole non cambiano il dovere di comunicare un nuovo lavoro all’INPS.
Obbligo di comunicazione: cosa, quando e come
Se inizi un’attività lavorativa durante la NASpI, devi comunicare all’INPS entro 30 giorni l’avvio e il reddito annuo previsto. Questo vale per lavoro subordinato, parasubordinato, autonomo, prestazioni occasionali e tirocini con indennità.
La comunicazione si fa con il servizio NASpI-Com. È una segnalazione semplice: indichi tipologia di attività, data di inizio e reddito presunto nell’anno solare. L’INPS usa queste informazioni per sospendere, ridurre o far decadere la prestazione secondo la legge.
La mancata comunicazione comporta la decadenza dal beneficio e il recupero delle somme non dovute. La regola discende dall’articolo 10 del Decreto legislativo 22/2015. Le circolari INPS ribadiscono il termine di 30 giorni e le soglie di reddito da rispettare.
Sospensione o decadenza: le soglie e le casistiche tipiche
Lavoro subordinato a termine
Se firmi un contratto subordinato a tempo determinato fino a 6 mesi, la NASpI viene sospesa per la durata del rapporto. Alla fine, riparte automaticamente per il periodo residuo. Devi comunque rispettare il limite di reddito annuo.
La soglia da non superare è quella del reddito minimo escluso da imposizione per lavoro dipendente. In via operativa, l’INPS utilizza 8.000 euro annui come riferimento. Verifica sempre gli importi aggiornati nelle circolari INPS dell’anno.
Se il reddito supera tale soglia o il contratto supera i 6 mesi, scatta la decadenza. Con la decadenza perdi tutte le mensilità residue e puoi dover restituire quelle percepite oltre la data di inizio dell’attività.
Lavoro subordinato a tempo indeterminato
Il rapporto a tempo indeterminato fa decadere dalla NASpI dalla data di assunzione, indipendentemente dall’orario o dal reddito. Non è prevista la sospensione. L’INPS recupera eventualmente le somme pagate dopo l’inizio del rapporto.
Lavoro autonomo, P. IVA e prestazioni occasionali
Se avvii un’attività autonoma o apri una partita IVA, puoi mantenere la NASpI ridotta se il reddito annuo presunto non supera 4.800 euro. Devi comunicarlo entro 30 giorni. La riduzione si calcola sottraendo all’indennità l’80% del reddito presunto, rapportato al periodo residuo.
Per prestazioni occasionali o diritti d’autore, si applicano regole analoghe. In genere la soglia di compatibilità è 4.800 euro annui. Sopra tale limite, si decade. Anche qui è essenziale la comunicazione tempestiva all’INPS.
Collaborazioni coordinate e continuative, tirocini e casi assimilati
Le collaborazioni coordinate e continuative sono compatibili se il reddito annuo non oltrepassa 8.000 euro, con riduzione dell’indennità e obbligo di comunicazione. I tirocini extracurricolari con indennità vanno comunque comunicati, specificando l’importo annuale previsto.
Se superi i limiti di reddito, scatta la decadenza dalla data di inizio dell’attività che genera il superamento. In assenza di comunicazione, l’INPS procede anche al recupero dell’indebito.
Regola decisionale rapida
Se… allora…
Se inizi un lavoro subordinato a termine fino a 6 mesi e presumi reddito annuo entro 8.000 euro, comunica entro 30 giorni: la NASpI si sospende e riparte alla fine.
Se inizi un lavoro subordinato oltre 6 mesi o a tempo indeterminato, comunicalo: scatta la decadenza dalla data di assunzione e non puoi più percepire NASpI.
Se avvii attività autonoma o prestazioni occasionali e presumi reddito annuo entro 4.800 euro, comunica entro 30 giorni: la NASpI prosegue ridotta. Se superi 4.800, decadi.
Se ometti la comunicazione in ogni caso, decadi e l’INPS può chiedere la restituzione delle somme, con interessi.
Conseguenze dell’omessa comunicazione e come rimediare
Decadenza e recupero somme
La mancata comunicazione entro 30 giorni comporta la decadenza ex articolo 10 del Decreto legislativo 22/2015. L’INPS ricalcola la tua posizione dalla data di inizio attività.
Le somme percepite indebitamente vanno restituite. Possono applicarsi interessi legali e sanzioni civili secondo le regole generali sul recupero di indebiti previdenziali. L’INPS notificherà un provvedimento con gli importi.
Comunicazione tardiva
Se hai dimenticato di comunicare, invia subito un NASpI-Com. L’INPS valuterà caso per caso. Se ci sono i requisiti per la sospensione o la riduzione, può riliquidare la prestazione e limitare l’indebito al periodo eccedente.
Prepara documenti che provano date di inizio, tipo di contratto e reddito presunto. Le informazioni devono essere coerenti con le comunicazioni obbligatorie al Ministero del Lavoro e con la tua prossima dichiarazione dei redditi.
Conguaglio a posteriori
Per il lavoro autonomo, l’INPS fa un conguaglio quando risulta il reddito effettivo. Se hai stimato meno del reale, potresti dover restituire differenze. Se hai sovrastimato, puoi ricevere somme aggiuntive.
Rispetta sempre le soglie e conserva le prove dei compensi. Le regole operative sono chiarite dalle circolari INPS, che riprendono quanto previsto dall’articolo 10 del Decreto legislativo 22/2015.
Casi particolari da conoscere
Part-time e più rapporti nello stesso anno
Più rapporti part-time nello stesso anno si sommano ai fini del reddito. Verifica la soglia di 8.000 euro per subordinato. La sospensione copre solo i periodi lavorati, ma la decadenza scatta se superi la soglia o se il contratto supera i 6 mesi.
Redditi esteri e periodi di lavoro in altri Paesi UE
Se lavori all’estero durante la NASpI, valgono gli stessi principi: comunica entro 30 giorni l’attività e il reddito presunto. L’INPS applica sospensione o decadenza. In ambito UE si applicano anche i regolamenti di coordinamento, ma il tuo dovere di comunicare resta.
Tirocini, borse e assegni
Se percepisci un’indennità di tirocinio o un assegno assimilabile a reddito, comunicalo. L’INPS verifica compatibilità e soglie. In molti casi si applicano le regole delle collaborazioni o del lavoro autonomo.
NASpI anticipata in unica soluzione
Se hai chiesto l’anticipazione in unica soluzione per avviare un’attività autonoma, valgono regole specifiche. Consulta le circolari INPS dedicate prima di assumere lavoro subordinato durante il periodo teorico. È essenziale evitare dichiarazioni incoerenti e conservare la documentazione dell’attività finanziata.
| Scenario | Requisiti/soglie reddito | Cosa comunicare e quando | Effetto su NASpI e tempistiche |
|---|---|---|---|
| Lavoro subordinato a termine ≤ 6 mesi | Reddito annuo presunto ≤ 8.000 euro | NASpI-Com entro 30 giorni: data inizio, durata, reddito presunto | Sospensione per il periodo lavorato; riattivazione automatica alla cessazione |
| Lavoro subordinato a termine > 6 mesi | Qualsiasi reddito | NASpI-Com entro 30 giorni | Decadenza dalla data di assunzione; recupero eventuali mensilità erogate dopo |
| Lavoro subordinato a tempo indeterminato | Indifferente | NASpI-Com entro 30 giorni | Decadenza immediata; nessuna sospensione possibile |
| Collaborazione coordinata e continuativa | Reddito annuo presunto ≤ 8.000 euro | NASpI-Com entro 30 giorni con reddito presunto | Compatibile con riduzione; oltre soglia: decadenza |
| Lavoro autonomo / P. IVA | Reddito annuo presunto ≤ 4.800 euro | NASpI-Com entro 30 giorni; riduzione pari all’80% del reddito presunto pro-quota | Compatibile con riduzione; conguaglio a fine anno; oltre soglia: decadenza |
| Prestazioni occasionali e diritti d’autore | In genere ≤ 4.800 euro annui | NASpI-Com entro 30 giorni con importi previsti | Compatibile con riduzione; oltre soglia o omessa comunicazione: decadenza |
| Tirocinio extracurricolare con indennità | Verifica equiparazione (spesso soglia 8.000 o 4.800 secondo inquadramento) | NASpI-Com entro 30 giorni con importi e durata | Riduzione/sospensione secondo natura del rapporto; oltre soglia: decadenza |
FAQ
Q1. Non ho comunicato un contratto a termine di 3 mesi iniziato due mesi fa, ma il reddito annuo resterà sotto 8.000 euro. Posso evitare la decadenza?
A1. Invia subito un NASpI-Com indicando data di inizio, durata e reddito annuo presunto. La normativa (articolo 10 del Decreto legislativo 22/2015) impone la comunicazione entro 30 giorni. Se l’INPS verifica che il contratto è effettivamente a termine entro 6 mesi e che il reddito annuo previsto non supera la soglia, può trattare il periodo trascorso come sospensione. In questo caso, ricalcola la prestazione e limita l’indebito. Se invece emergono periodi in cui hai percepito NASpI mentre lavoravi, l’INPS può richiedere la restituzione di quelle mensilità. Agisci tempestivamente e allega documenti utili (contratto, buste paga, lettera di assunzione) per accelerare la riliquidazione.
Q2. Apro la partita IVA durante la NASpI con un reddito previsto di 3.500 euro. Come si calcola la riduzione e cosa succede a fine anno?
A2. Comunica entro 30 giorni l’avvio della partita IVA e il reddito annuo presunto (3.500 euro). L’INPS riduce la NASpI sottraendo l’80% del reddito presunto rapportato ai mesi residui di prestazione. Esempio semplice: se ti restano 6 mesi di NASpI e il reddito presunto di 3.500 è distribuito sull’anno, l’INPS applica l’80% proporzionale a quei 6 mesi. A fine anno, con il reddito effettivo dichiarato, l’INPS effettua un conguaglio: se hai guadagnato più del previsto, potresti dover restituire differenze; se meno, potresti ricevere un’integrazione. Se superi 4.800 euro annui, scatta la decadenza dalla data di inizio dell’attività.
Q3. Ho un lavoro part-time a tempo indeterminato iniziato durante la NASpI, con reddito molto basso. Posso mantenere la prestazione ridotta?
A3. No. Il rapporto a tempo indeterminato fa decadere dalla NASpI dalla data di assunzione, a prescindere dal reddito e dall’orario. La regola è coerente con l’impianto dell’articolo 10 del Decreto legislativo 22/2015 e con la prassi INPS. L’unica via è comunicare l’assunzione con NASpI-Com e attendere il provvedimento di decadenza. Se hai continuato a percepire NASpI dopo l’assunzione, l’INPS recupererà gli importi indebitamente erogati, con eventuali interessi.
Q4. Con una collaborazione coordinata e continuativa di 7.500 euro annui, cosa devo fare per non perdere la NASpI?
A4. Devi inviare un NASpI-Com entro 30 giorni dall’inizio della co.co.co. indicando il reddito annuo presunto di 7.500 euro. Entro la soglia di 8.000 euro annui la NASpI è compatibile, ma ridotta secondo i criteri operativi INPS. Al superamento della soglia scatta la decadenza dalla data di inizio dell’attività. Ricorda che eventuali adeguamenti delle soglie sono comunicati dall’INPS nelle circolari annuali: controlla sempre i valori aggiornati quando firmi il contratto.
Q5. Ho percepito NASpI e un compenso per prestazione occasionale di 2.000 euro senza comunicarlo. È un problema anche se si tratta di lavoro “saltuario”?
A5. Sì, va comunque comunicato. Le prestazioni occasionali generano reddito di lavoro autonomo ai fini della NASpI e rientrano nella soglia di compatibilità di 4.800 euro annui. Se non comunichi entro 30 giorni, l’articolo 10 del Decreto legislativo 22/2015 prevede la decadenza. Invia subito un NASpI-Com tardivo con data e importo. Se resti sotto 4.800 euro annui, l’INPS può riliquidare applicando la riduzione invece della decadenza, ma la decisione dipende dall’istruttoria. Se invece superi la soglia o ci sono più compensi non dichiarati, è probabile il recupero delle somme con relativi interessi.
