Aprire una ditta: a chi affidarti per farlo e perché?

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Ultimo aggiornamento: agosto 2026.

Per aprire una ditta individuale scegli il codice ATECO, invia la pratica ComUnica, presenta la SCIA al SUAP se richiesta, attiva PEC e firma digitale, iscriviti a INPS/INAIL e scegli il regime fiscale.

  • Contributi INPS 2026: fissi 4.521,36 € (artigiani) o 4.611,64 € (commercianti) più contributi variabili oltre 18.808 €; aliquote aumentano oltre 56.224 €.
  • ComUnica unica pratica telematica: Partita IVA, Registro Imprese, INPS/INAIL; costi iniziali: 17,50 € bollo, 18 € segreteria, 53-120 € diritto camerale.
  • Regimi fiscali: ordinario con IRPEF 23%-33%-43% e IVA; forfettario con imposta sostitutiva 15% o 5% per start-up e senza IVA.

Perché il commercialista è decisivo nel 2026

Aprire una ditta oggi richiede scelte tecniche con effetti fiscali e contributivi. Il commercialista ti aiuta a scegliere il codice ATECO, che identifica l’attività con sei cifre, e a simulare imposte e contributi prima dell’avvio.

Ti guida nella scelta tra regime ordinario e forfettario. Il regime forfettario è un insieme di regole agevolate per chi ha ricavi contenuti. Il regime ordinario applica le regole “piene” dell’IVA e dell’IRPEF. Le scelte si basano su stime realistiche di ricavi e costi.

Riferimenti normativi utili: DPR 917/1986 (TUIR, IRPEF), DPR 633/1972 (IVA), Legge 190/2014 e Legge 197/2022 per il regime forfettario, Circolari INPS annuali per artigiani e commercianti, DPR 160/2010 per SUAP e SCIA. Consulta testi su Normattiva, Agenzia delle Entrate e Ministero del Lavoro.

Iter operativo per aprire una ditta individuale

Passo 1: preparazione documenti e analisi economica

Raccogli documento d’identità, codice fiscale, indirizzo della sede, descrizione dell’attività e stima dei ricavi. Scegli il codice ATECO coerente. Il codice ATECO influenza studi, coefficienti forfettari e autorizzazioni comunali.

Fai un business plan essenziale: ricavi attesi, costi fissi (affitto, software, auto), costi variabili e contributi. Definisci i prezzi IVA inclusa o esclusa in base al regime prescelto.

Passo 2: ComUnica al Registro Imprese

ComUnica è la pratica telematica unica che ti consente, in un solo invio, di: aprire la Partita IVA, iscriverti al Registro Imprese presso la Camera di Commercio, aprire la posizione INPS artigiani/commercianti e, se necessario, l’iscrizione INAIL. Base normativa: D.L. 7/2007 e provvedimenti attuativi, oltre al DPR 160/2010 per la telematizzazione.

Costi iniziali tipici: 17,50 € imposta di bollo, 18 € diritti di segreteria, diritto camerale da 53 € a 120 € (da versare anche ogni anno). I tempi tecnici sono di norma 1-3 giorni lavorativi se la pratica è completa.

Passo 3: SCIA e SUAP

La SCIA è la Segnalazione Certificata di Inizio Attività. La presenti al SUAP del Comune prima di iniziare l’attività. Serve per attività regolamentate come commercio al dettaglio, somministrazione, acconciatura, e-commerce di beni, laboratori.

La SCIA consente l’avvio immediato, ma il Comune può fare controlli successivi. Base normativa: DPR 160/2010 e norme regionali e comunali. Per attività non soggette a SCIA, la sola Partita IVA e l’iscrizione agli enti possono bastare.

Passo 4: INPS artigiani/commercianti e INAIL

Se svolgi attività di impresa come artigiano o commerciante, ti iscrivi alla gestione INPS artigiani/commercianti. Paghi contributi fissi e, se superi il minimale, contributi variabili legati al reddito. INAIL è obbligatoria per attività con rischio infortuni (es. laboratori).

Contributi 2026: fissi 4.521,36 € artigiani e 4.611,64 € commercianti, in quattro rate annuali. Contributi variabili: oltre 18.808 €, aliquota 24% artigiani e 24,28% commercianti; oltre 56.224 €, aliquota 25% e 25,48% sulla parte eccedente. Fonte: circolari INPS annuali e Ministero del Lavoro.

Passo 5: PEC, firma digitale, fatturazione elettronica

Attiva una casella PEC per ricevere atti ufficiali e comunicazioni. La posta elettronica certificata vale come raccomandata. La firma digitale serve per firmare file e inviare pratiche.

La fatturazione elettronica è obbligatoria per tutti, anche in forfettario. Base normativa: D.Lgs. 127/2015 e provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate. Se vendi a privati, attiva i corrispettivi telematici.

Regimi fiscali 2026: ordinario e forfettario a confronto

Regime ordinario semplificato

Il regime ordinario applica l’IRPEF per scaglioni. Aliquote 2026: 23% fino a 28.000 €, 33% da 28.001 a 50.000 €, 43% oltre 50.000 €. L’imponibile è il reddito: ricavi meno costi deducibili e contributi previdenziali.

Applichi l’IVA in fattura, detrai l’IVA sugli acquisti, versi l’IVA secondo liquidazioni mensili o trimestrali. Tieni registri IVA e conservi le fatture. Riferimenti: DPR 917/1986 e DPR 633/1972.

Regime forfettario

Il regime forfettario è un regime agevolato. Non applichi l’IVA e paghi un’imposta sostitutiva del 15%, o del 5% per i primi cinque anni se rispetti i requisiti “start-up”. Requisiti base: ricavi/compensi entro i limiti fissati dalla legge e assenza di cause di esclusione.

L’imponibile si calcola con il coefficiente di redditività, una percentuale dei ricavi che stima il margine. Esempio: servizi professionali spesso 78%, commercio 40%. I coefficienti dipendono dal codice ATECO. Base normativa: Legge 190/2014 e successive modifiche (Legge 197/2022).

Quando il forfettario conviene

Conviene se hai costi bassi e ricavi entro soglia. Non puoi dedurre i costi reali. Deduce solo i contributi previdenziali versati. Hai meno adempimenti e prezzi al cliente senza IVA.

Se hai investimenti elevati, il regime ordinario può essere più adatto. L’IVA sugli acquisti riduce l’esborso e i costi deducibili abbassano l’IRPEF.

Contributi INPS 2026: come calcolarli davvero

Fisso, variabile e riduzione del 35%

I contributi fissi coprono il minimale. Li versi in quattro rate durante l’anno. Se superi 18.808 €, paghi una percentuale in più sulla parte eccedente.

Se aderisci al forfettario, puoi chiedere la riduzione contributiva del 35% per artigiani e commercianti. È un’agevolazione opzionale prevista dalla Legge 190/2014. Riduce sia quota fissa sia variabile. Devi presentare domanda all’INPS.

Esempio pratico artigiano

Ricavi 35.000 €, reddito imponibile 25.000 €. Contributi fissi 4.521,36 €. Eccedenza oltre 18.808 €: 6.192 €. Quota variabile 24% su 6.192 € = 1.486,08 €. Totale 6.007,44 € circa. Con riduzione 35% paghi circa 3.904,84 €.

Esempio pratico commerciante

Stesso reddito: contributi fissi 4.611,64 €. Quota variabile 24,28% su 6.192 € = 1.503,38 €. Totale 6.115,02 € circa. Con riduzione 35% paghi circa 3.974,76 €.

Regola decisionale rapida

Seleziona il regime con nessi logici chiari

– Se i tuoi costi deducibili superano il 30-35% dei ricavi e fai investimenti con IVA, scegli ordinario: detrai l’IVA e deduci i costi reali.

– Se i costi sono bassi, i ricavi sono stabili entro soglia e vuoi semplicità, scegli forfettario: imposta sostitutiva e adempimenti ridotti.

– Se vendi principalmente a privati, il forfettario semplifica i prezzi. Se vendi a imprese con IVA, l’ordinario può essere più competitivo grazie all’IVA detraibile.

– Se assumi personale o sostieni canoni importanti, rivaluta l’ordinario. Se operi da remoto con spese leggere, il forfettario è spesso vincente.

Scadenze, tempistiche e adempimenti ricorrenti

Tempistiche di apertura

Preparazione documenti: 1-2 giorni. ComUnica: invio in giornata e protocollazione in 1-3 giorni. SCIA: invio telematico con avvio immediato. Attivazioni INPS/INAIL: in genere contestuali alla ComUnica.

Versamenti fiscali e previdenziali

IRPEF e imposte sostitutive: saldo e primo acconto in estate, secondo acconto in autunno. Le date variano in base ai provvedimenti annuali. Verifica con l’Agenzia delle Entrate.

Contributi INPS fissi: in quattro rate durante l’anno (tipicamente maggio, agosto, novembre e febbraio successivo). Quota variabile: conguaglio in sede di dichiarazione.

IVA e contabilità

Regime ordinario: liquidazioni IVA mensili o trimestrali e comunicazioni periodiche. Fattura elettronica e conservazione digitale obbligatorie. Regime forfettario: niente IVA in fattura, ma e-fattura obbligatoria e imposta sostitutiva a saldo e acconti.

Riferimenti normativi essenziali

DPR 917/1986 (TUIR) per IRPEF e deduzioni; DPR 633/1972 per IVA e adempimenti; Legge 190/2014 e Legge 197/2022 per il regime forfettario; DPR 160/2010 per SUAP e SCIA; D.L. 7/2007 e provvedimenti attuativi per ComUnica; D.Lgs. 127/2015 per fatturazione elettronica; circolari e messaggi INPS per contributi di artigiani e commercianti; disposizioni INAIL per assicurazione obbligatoria. Fonti consultabili su Normattiva, Agenzia delle Entrate e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Scenario Adempimenti obbligatori Costi iniziali 2026 Tempistiche e scadenze
Artigiano con laboratorio (es. falegname) ComUnica (P. IVA, Registro Imprese), INPS artigiani, INAIL, SCIA al SUAP, PEC, firma digitale, e-fattura Bollo 17,50 €; segreteria 18 €; diritto camerale 53-120 €; INAIL variabile per rischio; dispositivi PEC/firma 30-80 €/anno Apertura 1-3 giorni; SCIA immediata; contributi in 4 rate; imposte saldo/acconti estate-autunno; IVA se ordinario
Commerciante al dettaglio (negozio fisico o e-commerce) ComUnica, INPS commercianti, SCIA commercio (e SCIA commercio elettronico se e-commerce), registratore telematico, PEC, e-fattura Bollo 17,50 €; segreteria 18 €; diritto camerale 53-120 €; registratore 300-800 €; PEC/firma 30-80 €/anno Apertura 1-3 giorni; SCIA immediata; corrispettivi telematici giornalieri; contributi INPS trimestrali; IVA se ordinario
Servizi non artigiani (es. web agency come impresa) ComUnica, INPS commercianti (o artigiani se prevale manualità), PEC, e-fattura; SCIA solo se il Comune la richiede Bollo 17,50 €; segreteria 18 €; diritto camerale 53-120 €; PEC/firma 30-80 €/anno Apertura 1-3 giorni; versamenti imposte secondo regime; contributi INPS fissi+variabili; IVA se ordinario
Libero professionista (con Ordine o senza impresa) Partita IVA all’Agenzia Entrate; niente Registro Imprese; Gestione Separata INPS (o cassa ordinistica); PEC, e-fattura Nessun costo camerale; PEC/firma 30-80 €/anno; contributi in percentuale al reddito Apertura in giornata; acconti/saldi imposte; niente contributi fissi in Gestione Separata; IVA se ordinario

FAQ

Qual è la differenza tra ditta individuale e libero professionista ai fini di adempimenti e contributi?

La ditta individuale è un’impresa. Si iscrive al Registro Imprese presso la Camera di Commercio. Spesso richiede SCIA al SUAP e INAIL, oltre all’iscrizione a INPS artigiani o commercianti con contributi fissi più una parte variabile al superamento del minimale. Il libero professionista esercita un’attività intellettuale senza struttura d’impresa. Non si iscrive al Registro Imprese, non versa il diritto camerale e non è soggetto a INAIL nella maggior parte dei casi. Contribuisce alla Gestione Separata INPS o alla Cassa professionale di categoria con aliquote percentuali sul reddito e senza minimi fissi generalizzati. In entrambi i casi puoi scegliere il regime fiscale ordinario o, se rispetti i requisiti, il forfettario. Le basi normative sono nel DPR 917/1986 (TUIR) e nel DPR 633/1972 per l’IVA, oltre a regolamenti INPS e leggi di settore consultabili su Normattiva e Ministero del Lavoro.

Quanto costa aprire una ditta individuale nel 2026 e quali spese ricorrenti devo prevedere?

I costi una tantum tipici sono: 17,50 € di bollo, 18 € di diritti di segreteria, diritto camerale da 53 € a 120 € in base alla Camera di Commercio. Se serve, aggiungi il costo del registratore telematico (300-800 €) e l’adeguamento dei locali per SCIA. Le spese ricorrenti includono il diritto camerale annuale, il canone PEC e firma digitale (30-80 € l’anno), il software di fatturazione elettronica, la tenuta contabile e i contributi INPS. Nel 2026 i contributi fissi sono 4.521,36 € per artigiani e 4.611,64 € per commercianti, con eventuale quota variabile oltre 18.808 €. A livello fiscale, in regime ordinario paghi IRPEF a scaglioni (23%, 33%, 43%) e l’IVA periodica. In forfettario versi un’imposta sostitutiva del 15%, o del 5% per i primi cinque anni se rispetti i requisiti start-up. Le stime definitive richiedono un piano economico personalizzato e il controllo delle norme aggiornate su Agenzia delle Entrate e INPS.

Posso aderire al regime forfettario se ho dipendenti o collaboratori? Cosa cambia nella pratica?

Sì, la presenza di dipendenti o collaboratori non esclude automaticamente il regime forfettario, purché rispettati i requisiti di accesso e assenza di specifiche cause di esclusione previste dalla legge. Nel forfettario calcoli il reddito imponibile applicando il coefficiente di redditività ai ricavi e deduci solo i contributi previdenziali. Non deduci il costo del personale in modo analitico. Questo può ridurre la convenienza se sostieni spese di lavoro elevate. Resta l’obbligo di fatturazione elettronica, i versamenti di imposta sostitutiva e gli adempimenti lavoristici (buste paga, CU, comunicazioni al Centro per l’Impiego), disciplinati dal Ministero del Lavoro. Valuta attentamente, con simulazioni, se l’ordinario risulta più efficiente grazie alla deduzione integrale del costo del personale e alla detrazione IVA. Riferimenti: Legge 190/2014 e aggiornamenti su Normattiva e Agenzia delle Entrate.

Come funziona la riduzione contributiva del 35% per artigiani e commercianti in forfettario?

È un’agevolazione prevista dalla Legge 190/2014 per chi applica il regime forfettario ed è iscritto alla gestione INPS artigiani o commercianti. Riduce del 35% sia i contributi fissi sia la parte variabile. Devi presentare domanda all’INPS, di solito tramite il cassetto previdenziale, rispettando le finestre temporali indicate nelle circolari annuali. L’agevolazione è opzionale e continua finché resti in forfettario, salvo revoca. Attenzione: la riduzione incide sull’anzianità contributiva utile ai fini pensionistici, perché versi meno. Valuta l’impatto di lungo periodo. Fonti: circolari INPS annuali e Ministero del Lavoro.

Come scelgo il codice ATECO giusto e perché incide sulle tasse nel forfettario?

Il codice ATECO descrive in modo standard l’attività che svolgi. Va scelto in base al core business reale, non per convenienza immediata. Determina eventuali autorizzazioni (SCIA), l’inquadramento INPS e, nel forfettario, il coefficiente di redditività. Questo coefficiente è la percentuale dei ricavi considerata come reddito imponibile. Esempio: commercio 40%, manifattura 67%, servizi professionali 78% (valori tipici usati dalla normativa di riferimento). Se sbagli codice, rischi controlli e incongruenze. Verifica la corrispondenza tra descrizione dell’attività in fattura, contenuti del sito e codice ATECO. La scelta avviene in ComUnica e può essere aggiornata se l’attività cambia. Consulta i provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate, il portale Normattiva per le leggi quadro e le guide del sistema camerale per la classificazione ATECO.

Parla con un nostro consulente fiscale

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Un servizio eccezionale

Fiscozen è un servizio eccezionale per chi ha bisogno di gestire la propria partita iva in modo efficace ed efficiente. Ciò che mi ha colpito maggiormente in Fiscozen è stata la...

Yuri B.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Luciana P.

Disponibilità e gentilezza

Come primo approccio ho trovato una grande disponibilità da parte di Riccardo! Ringrazio per la pazienza, sono nuova per quanto riguarda questo mondo!

Samantha L.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Giacomo Z.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.