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Quanto costa aprire una Partita IVA individuale nel 2022

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In questo articolo vogliamo affrontare un argomento sul quale, ancora oggi, non mancano le perplessità, specialmente tra i contribuenti con poca esperienza in ambito fiscale: qual è il costo di apertura di una Partita IVA individuale e cosa si intende, esattamente, con questa espressione?

Innanzitutto, è importante chiarire che le Partite Iva non sono tutte “uguali”. Anzi, a seconda di alcuni fattori – come la forma giuridica (individuale o collettiva) o l’inquadramento fiscale (professionista o ditta individuale) – cambiano sia le spese di avvio e per il successivo mantenimento, sia gli adempimenti da portare a termine durante l’anno.

Tuttavia, onde evitare di perderci all’interno di un tema troppo vasto, rischiando di generare ulteriori dubbi nei nostri lettori, abbiamo scelto di delimitare la nostra discussione e di concentrarci unicamente sul costo di una Partita IVA individuale e sugli obblighi fiscali ad essa pertinenti.

Intanto, però, è necessario conoscere la definizione di “Partita Iva individuale”.

Partita IVA individuale: cos’è?

Le attività economiche possono essere classificate sulla base di svariati criteri: uno dei principali è, appunto, la forma giuridica (ovvero: forma individuale o collettiva). A cosa fa riferimento?

Le imprese che presentano la forma individuale prevedono un unico titolare che, pur potendo avvalersi di dipendenti e/o collaboratori, detiene al 100% le responsabilità derivanti dalla gestione economica, amministrativa, fiscale, ecc. e ne risponde in prima persona dinanzi alla Legge.

Di contro, nelle imprese organizzate in forma collettiva (es. società di persone o di capitali, associazioni e via di seguito), funzioni e responsabilità sono ripartite tra due (o più) soci.

Tecnicamente, quindi, con “Partita Iva individuale” intendiamo un’attività avviata e gestita da un unico titolare responsabile, inquadrato come professionista, artigiano o commerciante.

Persona fisica o persona giuridica?

Oltre alla distinzione tra imprese individuali e collettive, vogliamo qui approfondire anche quella che sussiste tra “persone fisiche” e “persone giuridiche”. Due espressioni che si riferiscono rispettivamente:

  • ai soggetti identificati con nome e cognome che, a loro volta, possono essere:
    • cittadini privati;
    • titolari di P. Iva (professionisti o imprenditori individuali)
  • all’insieme organizzato di persone e/o beni considerato come soggetto di diritto.

In questo post, però, vogliamo focalizzarci sulla categoria delle persone fisiche con Partita Iva, il cui inquadramento – libero professionista o ditta individuale – dipende dalle caratteristiche dell’attività intrapresa: lavoro intellettuale nel primo caso, artigianale o di vendita nel secondo caso.

Dunque, tenendo conto di questi elementi, da cosa dipende il costo di apertura di una Partita Iva? E soprattutto: è possibile fare una stima?

Libero professionista o ditta individuale?

Prima di scoprire esattamente a quanto ammonta il costo di apertura di una Partita IVA individuale e se è necessaria una spesa maggiore o minore, a seconda dell’inquadramento fiscale applicato, cerchiamo di definire con chiarezza quali attività ricadono tra le libere professioni, quali tra i mestieri artigianali e quali, invece, nell’ambito del commercio. 

Ecco alcune osservazioni per definire al meglio l’inquadramento:

  • se l’attività consiste nella realizzazione di opere e/o prestazione di servizi, se prevale l’elemento del lavoro intellettuale e non sussiste alcun vincolo di subordinazione rispetto al committente, si può parlare di libera professione (vedi, ad es., la figura del medico, dell’ingegnere o, piuttosto, del social media manager);
  • se l’attività è incentrata sulla produzione di beni (o sulla fornitura di servizi) ma, diversamente dal primo caso, in essa prevale il lavoro manuale, l’inquadramento previsto è: ditta individuale di tipo artigianale (categoria che comprende, ad es., il parrucchiere, chi lavora i metalli o, ancora, il make-up artist);
  • infine, per le attività che si basano sulla sola vendita di prodotti e/o servizi non personalizzati – sia che avvenga di presenza (come nel caso di un negozio) che per via telematica (vedi un e-commerce), sia al dettaglio, all’ingrosso o tramite agenzia, ecc. – si parla di ditta individuale con inquadramento commerciale.

Costo di apertura di una Partita IVA individuale

Una domanda che ci viene posta frequentemente è: da cosa dipende il costo di apertura di una Partita IVA? Ebbene, tra i fattori che influenzano l’ammontare della spesa iniziale, troviamo l’inquadramento fiscale.

In particolare, il costo di apertura di una Partita IVA è pari a zero per chiunque voglia dedicarsi ad un’attività da freelancer o, per meglio dire, da libero professionista. Artigiani e commercianti, invece, dovendo ricorrere ad una procedura più complessa per l’avvio dell’attività, sono obbligati ad affrontare sia i costi vivi, che partono da un minimo di circa 100 euro, sia le spese per l’assistenza di un intermediario, che vanno da 300-400 euro a salire.

Le ditte individuali, infatti, sono tenute ad iscriversi al Registro delle Imprese e, in alcuni casi, necessitano anche della presentazione della Scia per dare legalmente inizio alle attività. Per completare l’iter amministrativo, ormai da qualche anno, basta predisporre ed inviare per via telematica una singola pratica – ossia la ComUnica.

Nel costo di apertura della Partita IVA e di iscrizione al Registro, sono comprese tre voci:

  • Diritti camerali annuali: 53 euro
  • Diritti di segreteria: 18 euro
  • Imposta di bollo: 17,50 euro

La quota per i diritti camerali, diversamente dalle altre due voci, non va corrisposta alla CCIAA una tantum, bensì con cadenza annuale.

Aprire una Partita IVA con Fiscozen

Risparmiare sul costo di apertura della Partita IVA, e in generale sull’avvio di una ditta individuale, non è impossibile. Tuttavia, non possiamo che sconsigliare il ricorso al fai-da-te, soprattutto a chi non ha mai avuto a che fare con l’Agenzia delle Entrate, l’Inps e le Camere di Commercio. Durante questa prima fase, infatti, può capitare di commettere errori più o meno gravi, con conseguenze assai spiacevoli.

Ciò non vuol dire, comunque, che ci si debba rassegnare a spendere grosse cifre. Anzi, tutto l’opposto. Una soluzione, ad esempio, arriva dal nuovo servizio di consulenza ed assistenza fiscale on line chiamato Fiscozen, grazie al quale, a soli 200 euro + Iva, potrai costituire la tua ditta individuale come artigiano o commerciante, affiancato da un operatore che ti seguirà dall’inizio fino al completamento della procedura.

Se, invece, sei un aspirante professionista, per te il costo di apertura della Partita IVA è… zero!

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