INAIL in forfettario: quando iscriversi e quanto costa?

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Ultimo aggiornamento: giugno 2026.

Per Partite IVA artigiane e agricole l’INAIL non costa 24 euro: il premio varia per rischio e base imponibile; 24 euro riguarda solo l’assicurazione per infortuni domestici.

  • L’obbligo INAIL scatta per attività artigiane e autonome agricole, e per altre attività con rischio specifico previsto dal Testo Unico.
  • Il premio si calcola con tariffe per voce di rischio e basi convenzionali; non dipende dal regime fiscale.
  • Autoliquidazione annuale: pagamento entro il 16 febbraio, con possibilità di 4 rate tramite F24.

Che cos’è l’INAIL per le Partite IVA e cosa NON è

L’INAIL assicura contro infortuni sul lavoro e malattie professionali. È obbligatoria quando l’attività è rischiosa. La base giuridica è nel Testo Unico approvato con D.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124, consultabile su Normattiva.

Il Decreto legislativo 23 febbraio 2000, n. 38 ha aggiornato le tutele, introducendo il danno biologico. Le tariffe dei premi sono state riordinate con il Decreto ministeriale 27 febbraio 2019.

Il premio “24 euro annui” non riguarda le Partite IVA artigiane o agricole. Quell’importo è tipico dell’assicurazione per gli infortuni domestici. È un’altra polizza, con regole diverse.

Chi è obbligato a iscriversi all’INAIL

Artigiani e soci operativi

Se sei artigiano e lavori manualmente, l’assicurazione è obbligatoria. Vale per titolari, soci e familiari coadiuvanti che partecipano al lavoro. Lo stabilisce l’art. 4 del Testo Unico su Normattiva.

Anche se non hai dipendenti, l’obbligo può valere. Conta la natura del lavoro: se è manuale o espone a rischio meccanico, chimico o fisico.

Autonomi in agricoltura

Coltivatori diretti, imprenditori agricoli professionali, coloni e mezzadri rientrano nell’obbligo. Il Testo Unico prevede premi speciali in agricoltura. La classificazione segue regole e basi convenzionali di settore.

La copertura riguarda le lavorazioni agricole e correlate. Anche qui incide il rischio specifico dell’attività svolta.

Professionisti senza rischio tipico

Se svolgi solo attività intellettuale, senza lavorazioni manuali e senza rischio tipico, di norma non rientri nell’obbligo INAIL. Un esempio è il consulente che lavora al computer in studio.

Attenzione però ai casi misti. Se svolgi anche attività manuale o usi attrezzature a rischio, l’obbligo può scattare.

Altri casi specifici previsti dal Testo Unico

Alcuni settori hanno regole dedicate. Esempi: pesca, spettacolo con attività tecniche, operatori con macchine pericolose. Verifica sempre le voci di tariffa applicabili.

Le classificazioni tariffarie sono indicate da INAIL e aggiornate periodicamente. Il riferimento amministrativo è il D.M. 27 febbraio 2019.

Come si calcola il premio INAIL

Tariffa e voce di rischio

Ogni lavorazione ha una “voce di tariffa”. È un codice che misura il rischio. A ogni voce è associato un tasso. Più alto è il rischio, più alto è il tasso.

Il tasso si applica alla base imponibile INAIL. Questa base non è il reddito fiscale. È una retribuzione o valore convenzionale definito da norme e tabelle.

Basi di calcolo: retribuzioni e valori convenzionali

Per le imprese con dipendenti si usano le retribuzioni soggette a premio. Per artigiani senza dipendenti si applicano spesso i “premi speciali unitari”. Si tratta di importi annui per classe di rischio.

In agricoltura si usano basi convenzionali di settore. Possono essere giornaliere, settimanali o annuali, a seconda del caso. Sono stabilite da INAIL con riferimenti normativi del Testo Unico.

Riduzioni e oscillazioni del tasso

Il tasso può diminuire in due modi. Con l’oscillazione per andamento infortunistico. E con la riduzione per prevenzione tramite il modello “OT23”.

L’OT23 premia gli interventi concreti di prevenzione. La domanda si presenta ogni anno, entro la fine di febbraio, sulla base delle istruzioni INAIL.

Importante: il regime fiscale non cambia il premio

Regime ordinario o forfettario non alterano il premio. Il premio segue regole assicurative autonome. Conta la tariffa, la voce di rischio e la base convenzionale.

Il reddito fiscale serve per le imposte. Non serve per moltiplicare il premio INAIL. Evita di confondere i due piani.

Autoliquidazione, scadenze e pagamento

Denuncia di esercizio e apertura posizione

Prima di iniziare l’attività rischiosa, devi fare la denuncia di esercizio. Oggi si usa la Comunicazione Unica al Registro Imprese. Il sistema inoltra i dati a INAIL e agli altri enti.

La copertura è obbligatoria dal giorno di inizio dell’attività denunciato. Non dal giorno del pagamento. La legge (Testo Unico) prevede sanzioni se ometti l’assicurazione.

Autoliquidazione annuale

Ogni anno calcoli il premio dovuto. Sommi la rata dell’anno in corso e l’eventuale conguaglio dell’anno precedente. Questo processo si chiama autoliquidazione.

La scadenza ordinaria è il 16 febbraio. È la data chiave per pagare e inviare i dati. INAIL pubblica ogni anno le istruzioni operative.

Pagamento e rate

Paghi con modello F24, in un’unica soluzione o a rate. Le rate sono fino a quattro. La prima entro il 16 febbraio. Le successive, di norma, a maggio, agosto e novembre.

Sulle rate successive si applicano interessi di rateazione indicati da INAIL. I codici tributo e le sedi devono essere corretti. Conserva quietanze e prospetti di calcolo.

Ritardi e regolarizzazione

Se paghi in ritardo, maturano sanzioni e interessi. Puoi regolarizzare nei termini previsti dalle istruzioni INAIL. Agisci in fretta per ridurre gli oneri.

In caso di omissioni gravi, INAIL può esercitare rivalsa. È il recupero delle somme anticipate all’infortunato. La base è nel Testo Unico su Normattiva.

Deducibilità e impatto fiscale

Regime ordinario

Nel regime ordinario, il premio INAIL è un costo deducibile. Lo registri tra i costi d’esercizio. Riduce l’imponibile ai fini delle imposte dirette.

Non c’è IVA sul premio. È fuori campo IVA perché è un’assicurazione obbligatoria pubblica.

Regime forfettario

Nel regime forfettario, i costi non sono deducibili. Fanno eccezione solo i contributi previdenziali obbligatori. Il premio INAIL non è previdenziale. Quindi non lo deduci.

Paghi comunque l’INAIL perché è obbligo assicurativo. Ma il suo importo non riduce la base forfettaria.

Scritture e documenti

Conserva la comunicazione di autoliquidazione, le ricevute F24 e gli eventuali prospetti OT23. Servono per controlli e per il bilancio.

Per i dipendenti, allinea le retribuzioni soggette a premio con quelle pagate. Eviti scostamenti al conguaglio.

Regola decisionale rapida

Serve l’INAIL?

Se svolgo lavorazioni manuali o con rischio tipico previsto dal Testo Unico, sì. Se svolgo solo attività intellettuale senza rischio tipico, in genere no.

Quale base di calcolo uso?

Se ho dipendenti, uso le retribuzioni soggette a premio. Se sono artigiano senza dipendenti, uso i premi speciali unitari di voce. In agricoltura, uso le basi convenzionali del settore.

Come e quando pago?

Pago con F24. Scadenza 16 febbraio per saldo e acconti. Posso rateizzare fino a quattro rate con interessi.

Come impatta sulle tasse?

Ordinario: il premio è costo deducibile. Forfettario: non deduco il premio. Deduzioni solo per contributi previdenziali.

Quali sono le fonti?

Testo Unico (D.P.R. 1124/1965) su Normattiva. Decreto legislativo 38/2000. D.M. 27 febbraio 2019 per tariffe INAIL. Istruzioni annuali INAIL e circolari operative. Ministero del Lavoro per indirizzi interpretativi.

Sanzioni, controlli e infortuni

Omissione dell’assicurazione

Se non assicuri un’attività obbligata, scattano sanzioni amministrative. INAIL può chiedere il premio non pagato con maggiorazioni e interessi.

Se accade un infortunio, INAIL può rivalersi sul datore non assicurato. È una forma di recupero dei costi sostenuti.

Denuncia d’infortunio

La denuncia va presentata nei termini previsti dalle istruzioni INAIL. Serve il certificato medico e la descrizione dell’evento. I termini sono stringenti.

Ritardi o omissioni comportano sanzioni. Organizza una procedura interna per gestire gli incidenti.

Tabella scenari, requisiti e tempistiche

Scenario Obbligo INAIL Base di calcolo Scadenze e note operative
Ditta individuale artigiana (titolare operativo) Sì, per attività manuali o con rischio tipico (art. 4 T.U.) Premi speciali unitari per voce di rischio; possibili valori convenzionali Autoliquidazione entro 16 febbraio; fino a 4 rate (febbraio, maggio, agosto, novembre) con interessi
Società artigiana con soci operativi e dipendenti Sì, per soci operativi e dipendenti addetti Soci: premi speciali/unitari; Dipendenti: retribuzioni soggette a premio per voce di tariffa Calcolo premio su base annuale; conguaglio su retribuzioni effettive; pagamento F24 entro 16 febbraio, rateizzabile
Professionista senza attività manuali (consulente, designer) Di norma no, se manca rischio tipico Non applicabile Nessuna autoliquidazione; verificare eventuali attività accessorie a rischio prima di escludere l’obbligo
Coltivatore diretto o imprenditore agricolo Sì, per le lavorazioni agricole Basi convenzionali agricole definite da INAIL; classificazione di settore Autoliquidazione annuale al 16 febbraio; rate fino a 4 con interessi; seguire istruzioni INAIL di settore

FAQ

1) L’iscrizione INAIL costa davvero 24 euro all’anno per chi ha Partita IVA?

No. L’importo di 24 euro è tipico dell’assicurazione per infortuni domestici. È un’altra polizza, con finalità e platea diverse. Le Partite IVA artigiane e agricole pagano premi calcolati su tariffe e basi convenzionali, in base alla voce di rischio. Questo significa che il premio può variare anche molto tra mestieri diversi. Un falegname e un sarto non hanno lo stesso rischio e quindi non hanno lo stesso premio. Le regole vengono dal Testo Unico (D.P.R. 1124/1965) su Normattiva, dal D.Lgs. 38/2000 e dalle tariffe aggiornate con D.M. 27 febbraio 2019.

2) Sono in regime forfettario: devo pagare l’INAIL? Posso dedurlo dalle tasse?

Sì, se la tua attività rientra tra quelle con rischio tipico. Il regime fiscale non incide sull’obbligo assicurativo. L’INAIL si paga anche nel forfettario. Sul piano fiscale, però, il premio INAIL non è deducibile nel forfettario. Nel forfettario deduci solo i contributi previdenziali obbligatori. L’INAIL è un premio assicurativo obbligatorio, non previdenziale. Quindi non riduce la base forfettaria. Nel regime ordinario, invece, il premio è un costo deducibile e riduce il reddito imponibile.

3) Quando decorre la copertura INAIL: dal pagamento o dall’inizio attività?

La copertura è un obbligo di legge che decorre dall’inizio dell’attività denunciato all’INAIL. Non inizia con il pagamento. Devi presentare la denuncia di esercizio prima dell’avvio, oggi tramite Comunicazione Unica al Registro Imprese. Il pagamento segue il calendario di autoliquidazione. Se non denunci l’attività e capita un infortunio, rischi sanzioni e la rivalsa da parte di INAIL per le somme anticipate all’infortunato. La disciplina discende dal Testo Unico del 1965 e dalle istruzioni amministrative INAIL.

4) Come si calcola in pratica il premio per un artigiano senza dipendenti?

Primo passo: identifica la voce di tariffa corretta per la tua lavorazione. Secondo: verifica il premio speciale unitario associato a quella voce, secondo le tabelle vigenti. Terzo: applica eventuali riduzioni (OT23) se ne hai diritto. Esempio semplificato: la tua voce ha un premio speciale annuo di 580 euro. Hai adottato interventi di prevenzione e ottieni una riduzione del 7%. Pagherai 538,60 euro per l’anno, arrotondamenti esclusi. Se rateizzi, aggiungi gli interessi di rateazione sulle rate successive. Le cifre sono indicative: verifica sempre con il prospetto ufficiale INAIL.

5) Cosa succede se non mi iscrivo all’INAIL e succede un infortunio?

Se l’attività rientra tra quelle obbligate e non ti assicuri, corri rischi elevati. • Sanzioni amministrative per omessa assicurazione. • Pagamento dei premi non versati, con maggiorazioni e interessi. • Rivalsa INAIL: l’ente può chiederti le somme liquidate all’infortunato. • Problemi penali o civili se hai violato norme di sicurezza. La base è nel Testo Unico del 1965 e nelle norme sulla sicurezza del lavoro coordinate dal Ministero del Lavoro. La prevenzione e la corretta classificazione iniziale sono il modo migliore per ridurre questi rischi, insieme a una gestione tempestiva delle denunce e dei pagamenti con F24.

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