Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
Il costo per elaborare e inviare un modello Intrastat è zero con strumenti pubblici/gestionali; da 80 a 1.000 euro a pratica con un intermediario, in base a volumi, correzioni e complessità dei dati.
- Periodicità e soglie: cessioni/servizi resi mensili oltre 50.000 euro per trimestre; acquisti beni solo statistica oltre 200.000; acquisti servizi oltre 100.000. Scadenza sempre il 25 del mese successivo.
- Canali gratuiti: Intr@Web desktop e Intr@Web Online dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli; invio via Servizio Telematico Doganale con firma digitale.
- Sanzioni: D.Lgs. 471/1997 art. 11 per fini fiscali e D.Lgs. 322/1989 art. 11 per fini statistici. Ravvedimento operoso ex D.Lgs. 472/1997 art. 13.
Che cos’è l’Intrastat e quando scatta l’obbligo
L’Intrastat è l’elenco riepilogativo delle operazioni intracomunitarie tra soggetti passivi IVA. Riguarda vendite/acquisti di beni e servizi B2B entro l’Unione europea, in un dato periodo (mese o trimestre).
La base giuridica è nell’art. 50 e 50-bis del D.L. 331/1993 (consultabile su Normattiva), che disciplina gli elenchi. Il quadro unionale deriva dalla Direttiva 2006/112/CE e dal Regolamento (UE) 2019/2152 sulle statistiche europee d’impresa (EBS).
Le specifiche tecniche italiane sono fissate dalle determinazioni direttoriali dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dalle Istruzioni Intrastat ADM/ISTAT. Rilevante l’aggiornamento di fine 2021 (Determinazione ADM 23 dicembre 2021, prot. 493869/RU) che ha adeguato i contenuti all’EBS dal 2022.
I modelli principali sono: INTRA-1 bis (cessioni di beni), INTRA-1 ter (servizi resi), INTRA-2 bis (acquisti di beni, finalità statistiche), INTRA-2 quater (servizi ricevuti). Per i beni si usa il codice NC a 8 cifre (Nomenclatura Combinata). Per i servizi si usa la classificazione CPA.
Chi è obbligato e casi particolari
Deve presentare l’Intrastat chi è soggetto passivo IVA in Italia ed effettua operazioni B2B verso/da operatori IVA UE. Rientrano anche rappresentanti fiscali e identificati diretti.
Regime forfettario: in genere non addebita IVA e gode di semplificazioni. Per le cessioni e i servizi resi, l’obbligo Intrastat non si applica di norma. Per i servizi ricevuti B2B UE, l’obbligo può scattare in base alle Istruzioni ADM/ISTAT e alle soglie statistiche. Valuta caso per caso con il consulente, perché pesano importi, tipologia e operazioni precedenti.
B2C e privati: niente Intrastat. Operazioni con Paesi extra UE: niente Intrastat, ma si applicano regole doganali ed eventualmente OSS/IOSS per e-commerce.
Periodicità, soglie e scadenze
Cessioni di beni e servizi resi: invio trimestrale se, per ciascuna categoria, non superi 50.000 euro in nessuno dei quattro trimestri precedenti. Se superi 50.000 in un trimestre, passi al mensile dal mese successivo.
Acquisti di beni: l’INTRA-2 bis è richiesto solo a fini statistici oltre 200.000 euro per trimestre. Sotto, sei esonerato. Acquisti di servizi: l’INTRA-2 quater è dovuto a fini statistici oltre 100.000 euro per trimestre.
Scadenza: sempre entro il giorno 25 del mese successivo al periodo di riferimento (mese o trimestre). Se il 25 cade festivo, slitta al primo giorno lavorativo successivo.
Dati minimi da raccogliere prima della compilazione
Per beni: partita IVA del partner UE, codice ISO del Paese, codice NC a 8 cifre, natura della transazione, valore imponibile, massa netta e unità supplementare se prevista, condizioni e modalità di consegna/trasporto quando richieste dalle Istruzioni.
Per servizi: partita IVA del partner UE, codice servizio secondo CPA, ammontare, Paese del committente, natura della transazione.
A seguito dell’adeguamento EBS dal 2022, sono stati introdotti/rafforzati alcuni campi statistici (es. origine delle merci e dettagli del partner per specifici flussi). Verifica sempre le Istruzioni Intrastat ADM/ISTAT aggiornate.
Come si invia: canali e strumenti
Hai tre strade principali. Intr@Web desktop: software ufficiale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, installabile sul PC. Intr@Web Online: compilazione e invio via web, senza installare nulla.
In alternativa, usa un gestionale con funzione Intrastat. Genera il file conforme e invia tramite il Servizio Telematico Doganale. Serve abilitazione al servizio e firma digitale del dichiarante o dell’intermediario abilitato.
Con gli strumenti gratuiti risparmi sul costo. Ma devi gestire codifiche NC/CPA, controlli formali e eventuali rettifiche. Valuta il tempo interno necessario.
Quanto costa davvero: scenari, driver e stime
Autogestione con strumenti pubblici: costo monetario zero. Rimane il costo del tempo interno. Considera almeno 1–2 ore per pratica con pochi documenti. Anche 4–6 ore con molti articoli o codifiche complesse.
Intermediario abilitato: da 80 a 1.000 euro per singolo elenco. Il prezzo dipende da numero di fatture/righe, presenza di triangolazioni, lavorazioni, resi, codici NC ricorrenti o nuovi, rettifiche e urgenza.
Abbonamenti: alcuni studi e service propongono canoni forfettari mensili o trimestrali. Convengono se invii mensilmente e superi volumi medio-alti. Chiedi sempre cosa include: codifica NC, supporto rettifiche e conservazione.
Quando conviene delegare
Delegare ha senso se superi le soglie e diventi mensile, se hai molti articoli e servizi diversi, o se gestisci triangolazioni o lavorazioni intracomunitarie. Anche se hai errori pregressi da sanare.
Se fai poche operazioni omogenee e ripetitive, con stessi codici NC o CPA, puoi autogestire. Prepara una libreria interna di codici e nature di transazione per ridurre errori.
Se cambi spesso fornitore o articolo, l’intermediario riduce il rischio di sanzioni. Ti aiuta anche con rettifiche e annullamenti.
Sanzioni, rettifiche e come rimediare
Per violazioni con rilievo fiscale (es. cessioni di beni e servizi resi) si applica il D.Lgs. 471/1997 art. 11: sanzioni amministrative per omessa, incompleta o tardiva presentazione. Importi variabili in funzione della gravità e della recidiva.
Per violazioni con rilievo solo statistico (acquisti soggetti a obbligo statistico) si applica il D.Lgs. 322/1989 art. 11. Le sanzioni sono diverse e gestite secondo le regole statistiche nazionali.
Puoi ridurre le sanzioni con il ravvedimento operoso (D.Lgs. 472/1997 art. 13). Presenta l’elenco mancante o corretto quanto prima e versa l’importo ridotto. Le Istruzioni ADM spiegano anche rettifica e annullamento tramite modelli “rettificativi” e “sostitutivi”.
Regola decisionale rapida
Decidi in 60 secondi cosa fare e quanto spenderai
Segui questi nessi logici pratici.
- Hai vendite B2B UE di beni o servizi? Se sì, calcola l’importo per trimestre. Se superi 50.000 euro, invio mensile dal mese successivo; altrimenti trimestrale. Costo: 0 se autogestisci; 80–300 euro a elenco tipico.
- Hai acquisti B2B UE di beni? Se superi 200.000 euro nel trimestre, compili l’INTRA-2 bis a fini statistici. Costo: 0 in autonomia; 120–400 euro con intermediario, secondo le righe.
- Hai acquisti B2B UE di servizi? Se superi 100.000 euro nel trimestre, compili l’INTRA-2 quater a fini statistici. Costo simile agli acquisti beni.
- Se sei in regime forfettario: di norma niente Intrastat per cessioni/servizi resi. Per servizi ricevuti verifica le soglie statistiche e le istruzioni ADM/ISTAT. In dubbio, delega.
- Scadenza sempre il 25 del mese successivo. Se rischi ritardo, invia comunque e valuta il ravvedimento per ridurre sanzioni.
Esempi pratici aggiornati al 2026
Micro impresa che vende consulenze B2B in UE
Fattura 18.000 euro a trimestre a clienti con partita IVA UE. Sotto soglia 50.000 euro. Presenta INTRA-1 ter trimestrale entro il 25 del mese successivo al trimestre. Autogestione con Intr@Web Online: costo monetario 0; circa 1 ora di lavoro.
Commercio all’ingrosso con cessioni frequenti
Supera 50.000 euro di vendite intra nel secondo trimestre. Da luglio invia mensile INTRA-1 bis. Affida a un intermediario per 12–20 righe per mese: 200–350 euro a invio. Include controllo codici NC e rettifiche occasionali.
Azienda manifatturiera con forti acquisti intra
Acquista semilavorati UE per 260.000 euro nel trimestre. Scatta INTRA-2 bis statistico. Il gestionale genera il file. Invio interno: costo 0, 2–3 ore per codifiche NC e pesi. In alternativa l’intermediario costa 250–450 euro a invio.
Studio italiano che riceve servizi UE
Riceve servizi marketing da partner UE per 120.000 euro in un trimestre. Scatta INTRA-2 quater statistico. Predispone i codici CPA. Costo con professionista: 150–300 euro, inclusi controlli di coerenza con l’integrazione IVA interna.
Fonti normative e tecniche di riferimento
D.L. 331/1993, art. 50 e 50-bis (Normattiva). Direttiva 2006/112/CE. Regolamento (UE) 2019/2152 (EBS). Determinazioni direttoriali dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, tra cui la determinazione 23 dicembre 2021, prot. 493869/RU. Istruzioni Intrastat ADM/ISTAT aggiornate. Regime sanzionatorio: D.Lgs. 471/1997 art. 11, D.Lgs. 472/1997 art. 13, D.Lgs. 322/1989 art. 11.
| Scenario operativo | Obbligo e periodicità | Dati principali richiesti | Scadenza | Costo stimato |
|---|---|---|---|---|
| Vendite beni B2B UE con 5 fatture/mese | INTRA-1 bis; mensile se superi 50.000 euro/trimestre, altrimenti trimestrale | Partita IVA cliente, Paese, NC8, natura transazione, valore, quantità | 25 del mese successivo al periodo | Autogestione 0 euro; intermediario 120–300 euro/invio |
| Servizi resi B2B UE per 30.000 euro/trimestre | INTRA-1 ter; trimestrale (sotto 50.000 euro) | Partita IVA cliente, Paese, codice CPA, ammontare | 25 del mese successivo al trimestre | Autogestione 0 euro; intermediario 80–200 euro/invio |
| Acquisti servizi B2B UE per 120.000 euro/trimestre | INTRA-2 quater; obbligo statistico oltre 100.000 euro | Partita IVA fornitore, Paese, codice CPA, importo | 25 del mese successivo al trimestre | Autogestione 0 euro; intermediario 150–300 euro/invio |
| Acquisti beni B2B UE per 250.000 euro/trimestre | INTRA-2 bis; obbligo statistico oltre 200.000 euro | Partita IVA fornitore, Paese, NC8, natura transazione, valore, masse | 25 del mese successivo al trimestre | Autogestione 0 euro; intermediario 250–450 euro/invio |
FAQ
1) Come si calcolano le soglie Intrastat e cosa succede quando le supero?
Le soglie si valutano per ciascuna categoria di operazione. Per cessioni di beni e servizi resi, osservi i quattro trimestri precedenti. Se in uno qualsiasi superi 50.000 euro per categoria, passi alla periodicità mensile dal mese successivo. Se poi scendi stabilmente sotto soglia, puoi rientrare al trimestrale seguendo le Istruzioni ADM/ISTAT. Per acquisti, le soglie sono puramente statistiche: 200.000 euro per beni e 100.000 euro per servizi, per trimestre. Se le superi, presenti il relativo INTRA-2. La scadenza resta il giorno 25 del mese successivo al periodo. La base giuridica è nel D.L. 331/1993, art. 50-50 bis, e nelle determinazioni ADM che fissano contenuti e periodicità operative.
2) Quali errori sono più frequenti e come si correggono senza pagare troppo?
Gli errori più comuni riguardano codici NC o CPA errati, natura della transazione sbagliata, importi non coerenti con le fatture, inversioni di Paese, omissione di righe. Se te ne accorgi subito, invia un modello “rettificativo” per correggere valori o codici. Se l’intero elenco è errato, usa un “sostitutivo” o “annullamento” secondo le Istruzioni ADM. Agisci tempestivamente per accedere al ravvedimento operoso (D.Lgs. 472/1997 art. 13) e ridurre le sanzioni previste dal D.Lgs. 471/1997 art. 11 o dal D.Lgs. 322/1989 art. 11. Un intermediario può costare 80–250 euro extra per rettifica, ma spesso ti evita sanzioni superiori.
3) Sono in regime forfettario: devo presentare l’Intrastat?
Il regime forfettario non applica l’IVA sulle vendite e gode di semplificazioni. In linea generale, non presenta Intrastat per cessioni di beni e servizi resi. Per i servizi ricevuti B2B da soggetti UE, può scattare l’obbligo statistico dell’INTRA-2 quater se superi la soglia di 100.000 euro nel trimestre. Inoltre, devi curare gli adempimenti IVA interni per gli acquisti di servizi UE (integrazione e versamento, se dovuti). Poiché le istruzioni possono evolvere e contano molto importi e tipologie, verifica sempre le Istruzioni Intrastat ADM/ISTAT aggiornate e il D.L. 331/1993 su Normattiva. In caso di dubbio, una delega a un intermediario per l’anno in corso costa meno di una sanzione.
4) Come si coordina l’Intrastat con e-fattura, esterometro ed OSS/IOSS?
L’Intrastat è distinto dalla fatturazione elettronica e dalle comunicazioni transfrontaliere. L’e-fattura riguarda il formato e l’invio delle fatture domestiche via Sistema di Interscambio. Le operazioni con controparti estere seguono regole proprie e, dal 2022, molte sono comunicate tramite e-fattura TD17–TD19 per finalità IVA. L’Intrastat ha invece finalità fiscali e statistiche specifiche per l’UE e resta dovuto quando previsto da legge e istruzioni ADM/ISTAT. I regimi OSS/IOSS per l’e-commerce a consumatori finali riguardano imposte su vendite B2C e non sostituiscono l’Intrastat B2B. Mappa sempre i flussi: B2B intra (Intrastat), B2C intra (eventuale OSS), extra UE (dogana), e-fattura/Esterometro per gli aspetti IVA nazionali. Coerenza tra i canali riduce rischi di accertamento.
5) Cosa è cambiato dal 2022 al 2026 e come preparo i dati corretti?
Con il Regolamento (UE) 2019/2152 e gli atti nazionali di adeguamento ADM, dal 2022 sono stati aggiornati contenuti e variabili statistiche degli elenchi, specie per i beni. In molti casi si richiede maggiore dettaglio su origine delle merci, natura delle transazioni e, per taluni flussi, informazioni sul partner. Per prepararti: costruisci una libreria interna di codici NC (per beni) e CPA (per servizi) con descrizioni chiare; definisci regole di mapping dalla contabilità ai campi Intrastat; aggiorna periodicamente le tabelle a seguito delle note ADM/ISTAT; esegui controlli incrociati tra fatture, intrastat e liquidazioni IVA. Consulta sempre le Istruzioni Intrastat ADM/ISTAT più recenti e la normativa base (D.L. 331/1993, Direttiva 2006/112/CE). Una buona preparazione riduce tempi e costi di invio, e previene rettifiche onerose.
