Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
Il costo di iscrizione al Registro delle imprese dipende da imposta di bollo, diritti di segreteria e diritto annuale. Varia per forma giuridica, sezione d’iscrizione e modalità (online o sportello).
- Imposta di bollo: 17,50€ ditte individuali; 59€ società di persone; 65€ società di capitali (D.P.R. 642/1972).
- Diritti di segreteria: online 18€ (ditta) o 90€ (società); sportello 23€ (ditta) o 120€ (società). Importi da tariffario ministeriale.
- Diritto annuale: fisso per ditte (sezione ordinaria/speciale), a scaglioni di fatturato per società. Scadenza con saldo imposte, pagamento F24 (codice 3850).
Cos’è il Registro delle imprese e chi deve iscriversi
Il Registro delle imprese è l’anagrafe legale delle attività economiche. Definisce nascita, modifiche e cessazione dell’impresa. La base giuridica è nel Codice civile, articoli 2188-2192, e nel D.P.R. 581/1995.
L’iscrizione è obbligatoria per imprese individuali e società. Anche per cooperative, consorzi, società estere con sede secondaria, e unità locali. I professionisti senza organizzazione d’impresa non si iscrivono.
Il Registro ha due sezioni. Ordinaria per imprese “piene” (commercio, industria, servizi, società). Speciale per categorie come piccoli imprenditori, agricoli e artigiani. La sezione speciale semplifica oneri e costi.
Le tre voci di costo: come si calcolano davvero
Imposta di bollo: importi e casi di esenzione
L’imposta di bollo è un tributo fisso sull’iscrizione. Riferimento: D.P.R. 642/1972 e Tariffa allegata.
- Imprese individuali: 17,50€.
- Società di persone: 59€.
- Società di capitali: 65€.
Se invii pratiche telematiche, il pagamento avviene in modalità virtuale. Se presenti allo sportello, paghi il contrassegno fisico o equivalente digitale.
Esistono esenzioni specifiche previste per talune categorie. Esempio: misure per startup innovative e PMI innovative sulla base del D.L. 179/2012 e del D.L. 3/2015. Le esenzioni variano per atti e durata. Verifica sempre il decreto vigente.
Diritti di segreteria: differenze tra online e sportello
I diritti di segreteria remunerano l’istruttoria della Camera di Commercio. Gli importi derivano dal tariffario ministeriale e da aggiornamenti periodici.
- Sportello: ditta individuale 23€; società di persone o capitali 120€.
- Online: ditta individuale 18€; società di persone o capitali 90€.
La presentazione telematica segue il canale unico d’impresa (ComUnica). Si applica il Codice dell’amministrazione digitale (D.Lgs. 82/2005). Servono firma digitale, PEC e un account per l’invio.
Se l’attività è regolamentata o artigiana, si coordina anche il SUAP. La pratica SUAP può generare ulteriori diritti locali, separati dai diritti camerali.
Diritto annuale: fisso per ditte, a scaglioni per società
Il diritto annuale è dovuto per ogni anno di iscrizione. Base giuridica: Legge 580/1993, art. 18, e D.M. 359/2001. Le misure per l’anno in corso sono fissate con decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT).
Ditte individuali:
- Sezione ordinaria: 120€ per la sede principale; 24€ per ogni sede separata.
- Sezione speciale: 53€ per la sede principale; 11€ per ogni sede separata.
Società: importo calcolato per scaglioni di fatturato dell’anno precedente. La base segue i criteri del D.M. 359/2001. L’importo cresce progressivamente con limiti minimi e massimi.
Le Camere di Commercio possono applicare una maggiorazione fino al 20% per progetti di sviluppo locale. La facoltà discende dall’art. 18, Legge 580/1993 e da decreti attuativi. Controlla sempre l’avviso della tua Camera.
Scadenza e pagamento: si versa con F24 (codice 3850). La scadenza coincide con il termine per saldo imposte sui redditi. Sono previste maggiorazioni per versamento differito. In caso di ritardo si applica il ravvedimento operoso (D.Lgs. 472/1997).
Regola decisionale rapida
Segui questi passaggi e ottieni il costo corretto senza errori.
- Passo 1: individua la forma giuridica. Ditta individuale, società di persone o società di capitali. Questo determina il bollo.
- Passo 2: scegli la modalità di iscrizione. Online o sportello. Questo impatta i diritti di segreteria.
- Passo 3: definisci la sezione del Registro. Ordinaria o speciale. Questo decide il diritto annuale fisso per ditte.
- Passo 4: verifica il numero di sedi. Ogni unità locale aggiunge un diritto annuale ridotto.
- Passo 5: per le società, stima il fatturato dell’anno precedente. Applica gli scaglioni del D.M. 359/2001 e del decreto MIMIT annuale.
- Passo 6: controlla la maggiorazione locale fino al 20% sul sito istituzionale della tua Camera di Commercio.
- Passo 7: somma bollo + segreteria + diritto annuale. Prepara l’F24 (codice 3850) per il diritto annuale entro la scadenza.
Esempi pratici di calcolo
Esempio 1: ditta individuale, sezione speciale, iscrizione online
Imposta di bollo 17,50€. Diritti di segreteria 18€. Diritto annuale 53€ (sede principale, sezione speciale). Totale: 17,50 + 18 + 53 = 88,50€.
Se aggiungi una sede separata, sommi 11€. Totale diventerebbe 99,50€.
Esempio 2: ditta individuale, sezione ordinaria, sportello, con una sede separata
Imposta di bollo 17,50€. Diritti di segreteria 23€. Diritto annuale: 120€ per la sede principale + 24€ per la sede separata. Totale: 17,50 + 23 + 144 = 184,50€.
Se la tua Camera applica la maggiorazione del 20% al diritto annuale, il diritto totale passa a 172,80€ (144 x 1,20). Il totale diventerebbe 213,30€.
Esempio 3: SRL, iscrizione online, fatturato anno precedente 300.000€
Imposta di bollo 65€. Diritti di segreteria 90€.
Diritto annuale: si applicano gli scaglioni previsti dal D.M. 359/2001 e dal decreto MIMIT 2026. Supponiamo che lo scaglione 100.000–500.000€ preveda una misura base X con aliquota Y per l’eccedenza. Calcoliamo l’importo secondo la formula ufficiale e applichiamo eventuale maggiorazione locale. Il risultato tipico per questo scaglione è alcune centinaia di euro. Verifica sempre la tabella dell’anno perché varia per decreto.
Totale = 65 + 90 + diritto annuale calcolato per scaglioni (più eventuale +20%).
Esempio 4: società di persone, sportello, nessuna sede secondaria
Imposta di bollo 59€. Diritti di segreteria 120€.
Diritto annuale: per scaglioni di fatturato dell’anno precedente. Applica le tabelle vigenti. Se la Camera applica una maggiorazione, aumenti l’importo proporzionalmente.
Procedura, tempistiche e documenti
Iscrizione online: si usa la pratica ComUnica. Serve firma digitale del titolare o legale rappresentante, PEC attiva e i modelli camerali compilati. Il riferimento è nel D.P.R. 581/1995 e nel D.Lgs. 82/2005.
Tempi medi: 1-3 giorni lavorativi dalla protocollazione. Se la pratica è completa, ottieni la visura aggiornata e la PEC riceve la ricevuta. Attività soggette a SCIA passano dal SUAP competente.
Iscrizione allo sportello: prenoti, consegni i moduli cartacei e i documenti di identità. I tempi possono allungarsi per code e integrazioni. I costi di segreteria sono più alti rispetto all’online.
Pagamento del diritto annuale: F24 codice 3850. Scadenza in linea con saldo imposte. Puoi usare il differimento con maggiorazione. Se paghi tardi, usa il ravvedimento operoso per ridurre sanzioni e interessi.
Errori da evitare
Non sbagliare sezione di iscrizione. Una sezione errata comporta rettifiche e tempi persi. Valuta bene se rientri in sezione speciale.
Non ignorare le unità locali. Ogni sede aggiunge diritto annuale ridotto. Considerale nel calcolo e nel modello F24.
Non attendere l’avviso di pagamento. Il diritto annuale è dovuto anche senza avviso. La base normativa è la Legge 580/1993.
Non sottostimare le sanzioni. Omessi o tardivi pagamenti possono costare caro. Il D.Lgs. 472/1997 consente il ravvedimento. Agisci subito per ridurre il danno.
Fonti normative utili (consultabili sui portali istituzionali)
- Codice civile, articoli 2188-2192, sul Registro delle imprese.
- D.P.R. 581/1995, regolamento del Registro delle imprese.
- D.P.R. 642/1972, imposta di bollo e Tariffa allegata.
- Legge 580/1993, art. 18, diritto annuale camerale.
- D.M. 359/2001, criteri di calcolo del diritto annuale.
- Decreto MIMIT annuale sul diritto annuale 2026 (misure e maggiorazioni).
- D.L. 90/2014, art. 28, riduzione/maggiorazione del diritto annuale.
- D.L. 179/2012 e D.L. 3/2015, disciplina startup e PMI innovative.
- D.Lgs. 82/2005, Codice dell’amministrazione digitale.
- D.Lgs. 472/1997, ravvedimento operoso e sanzioni.
| Scenario | Imposta di bollo | Diritti di segreteria | Diritto annuale base | Tempistiche e note operative |
|---|---|---|---|---|
| Ditta individuale, sezione speciale, online, 1 sola sede | 17,50€ | 18€ | 53€ (sede principale) | Invio ComUnica con firma digitale e PEC. Tempo medio 1-3 giorni. Totale 88,50€. |
| Ditta individuale, sezione ordinaria, sportello, 1 sede + 1 unità locale | 17,50€ | 23€ | 120€ (sede) + 24€ (unità locale) = 144€ | Presentazione cartacea. Possibile attesa sportello. Totale 184,50€. Verifica eventuale +20% camerale. |
| Società di persone, online, nessuna sede separata | 59€ | 90€ | A scaglioni di fatturato (D.M. 359/2001 + decreto MIMIT 2026) | Serve visura socio/amministratore, atto costitutivo. Totale variabile. Scadenza F24 con saldo imposte. |
| Società di capitali (SRL), sportello, 2 unità locali | 65€ | 120€ | A scaglioni di fatturato; per unità locali importo aggiuntivo ridotto | Protocollazione in Camera. Più tempo per integrazioni. Attenzione a eventuale maggiorazione +20%. |
| Impresa artigiana (sezione speciale), online, apertura con SCIA | 17,50€ | 18€ (possibili ulteriori diritti SUAP) | 53€ (sede) + 11€ per ogni sede separata | SCIA via SUAP collegato a ComUnica. Avvio immediato se completa. Verifica oneri locali. |
FAQ
Chi deve iscriversi al Registro delle imprese e chi no?
Devono iscriversi tutte le imprese che svolgono attività economica organizzata in forma di impresa. Rientrano ditte individuali, società di persone e società di capitali. Anche cooperative, consorzi, GEIE, imprese estere con sede secondaria in Italia e chi apre unità locali.
Non si iscrivono i professionisti che esercitano solo come lavoratori autonomi senza organizzazione d’impresa. Questi si iscrivono agli Albi o agli Ordini di categoria. Se però il professionista organizza mezzi e personale in modo tipico d’impresa, la valutazione può cambiare. In caso di dubbio, valuta la struttura e chiedi un parere prima di procedere.
Come scelgo tra sezione ordinaria e sezione speciale del Registro?
La sezione ordinaria è lo standard per commercio, industria e servizi in forma d’impresa. Include tutte le società. La sezione speciale si applica a categorie con regole semplificate, come piccoli imprenditori, imprenditori agricoli e artigiani. La scelta dipende dalla natura dell’attività e dai requisiti specifici.
Se svolgi attività agricola prevalente, la sezione speciale è corretta. Se sei artigiano, passi da SUAP e Albo Artigiani e ti iscrivono anche in sezione speciale. Se svolgi commercio o servizi non artigiani, in genere rientri in ordinaria. La base è nel D.P.R. 581/1995 e nelle norme regionali per l’artigianato. Scegli bene perché incide sul diritto annuale e sugli adempimenti.
Come si calcola il diritto annuale per le società? Esempio completo.
Per le società il diritto annuale segue scaglioni di fatturato dell’anno precedente. I criteri sono nel D.M. 359/2001. Ogni anno un decreto MIMIT aggiorna importi e, se del caso, indici e maggiorazioni. La base non è un “forfettario”, ma un importo crescente per classi.
Esempio semplificato: supponiamo fatturato 300.000€. La tabella definisce un fisso per lo scaglione fino a 100.000€ e un’aliquota per la parte eccedente fino a 500.000€. Sommi il fisso e la quota percentuale. Se la tua Camera applica una maggiorazione del 20%, moltiplichi il risultato per 1,20. Se hai unità locali, aggiungi la quota per ciascuna secondo le regole del decreto. Il pagamento si effettua con F24, codice 3850, alla scadenza del saldo imposte.
Cosa succede se non pago il diritto annuale o pago in ritardo?
Il diritto annuale è obbligatorio per legge (Legge 580/1993). Se non paghi entro i termini, scattano sanzioni e interessi. Puoi utilizzare il ravvedimento operoso del D.Lgs. 472/1997 per ridurre le sanzioni in base al ritardo. Più agisci presto, meno paghi.
In caso di mancato pagamento prolungato, la Camera di Commercio avvia il recupero coattivo. Le somme diventano maggiori per sanzioni, interessi e spese. Inoltre, la tua impresa appare irregolare, con effetti negativi su bandi, contributi e rating bancari. Verifica ogni anno gli importi e programma il versamento con anticipo.
Esistono agevolazioni su bollo, segreteria o diritto annuale (startup, imprese giovanili o femminili)?
Le norme prevedono, in alcune ipotesi, esenzioni o riduzioni. Per le startup innovative e le PMI innovative, il D.L. 179/2012 e il D.L. 3/2015 hanno introdotto esenzioni da imposta di bollo e diritti di segreteria per specifici adempimenti e per periodi stabiliti dai decreti attuativi. Le misure sono soggette a rinnovi o proroghe.
Alcune Camere di Commercio prevedono bandi locali per nuove imprese, femminili o giovanili. Questi bandi non cambiano il diritto annuale “per legge”, ma erogano voucher o rimborsi. Controlla sempre gli avvisi pubblici. Ricorda anche la possibile maggiorazione fino al 20% del diritto annuale decisa dalla tua Camera. Questa incide in aumento e va considerata nel budget.
Posso fare tutto online? Quali strumenti servono e quanto tempo richiede?
Sì. La via ordinaria è telematica. Usi la pratica ComUnica in base al D.P.R. 581/1995 e al D.Lgs. 82/2005. Servono: firma digitale valida, PEC attiva, documenti di identità, modelli camerali e, per società, atto costitutivo e statuto redatti dal notaio.
I tempi medi sono 1-3 giorni lavorativi. Se la pratica necessita integrazioni, la Camera invia richiesta via PEC. In presenza di SCIA, l’avvio può essere immediato se la segnalazione è completa. Il pagamento di bollo e diritti di segreteria avviene in modo virtuale in fase di invio. Il diritto annuale si paga con F24 entro la scadenza fiscale.
Aprire unità locali o trasferire la sede: come cambia il costo?
Ogni unità locale aggiunge un diritto annuale ridotto. Per ditte individuali: 24€ in sezione ordinaria e 11€ in sezione speciale, salvo maggiorazioni locali. Per società, la quota segue le regole del decreto MIMIT vigente. L’apertura comporta anche una pratica camerale con relativi diritti di segreteria.
Se trasferisci la sede tra province diverse, cambia la Camera competente. Dovrai chiudere un’iscrizione e aprirne un’altra, con aggiornamenti di diritto annuale. Attenzione ai tempi per non sovrapporre pagamenti e per mantenere la regolarità dell’impresa. Verifica la corretta indicazione della nuova PEC e dell’indirizzo per evitare disguidi.
