Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
La Certificazione Unica (CU) ha sostituito il CUD dal 2015. La trasmette all’Agenzia delle Entrate chi paga redditi o compensi, con scadenze precise e dati obbligatori anche se non sono state operate ritenute.
- Trasmissione telematica entro il 16 marzo; eccezione al 31 ottobre per CU non utili alla precompilata, come molti compensi senza ritenuta.
- Obbligo anche per compensi a forfettari e minimi, senza ritenuta ma con indicazione delle somme corrisposte.
- Dati obbligatori: anagrafiche, causale, compenso lordo, somme escluse da ritenuta, imponibile, ritenute e contributi ove dovuti.
Cos’è la Certificazione Unica e perché ha sostituito il CUD
La Certificazione Unica (CU) è il documento annuale che riepiloga redditi e ritenute corrisposti da un “sostituto d’imposta”. Per sostituto d’imposta si intende il soggetto che trattiene e versa imposte per conto di chi riceve il reddito.
Dal 2015 la CU ha sostituito il CUD. Il CUD certificava solo lavoro dipendente e pensioni. La CU copre anche lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi. Questo permette un tracciamento unico.
La base normativa è nell’articolo 4 del D.P.R. 322/1998. Ogni anno l’Agenzia delle Entrate approva il modello e le istruzioni con un Provvedimento. I riferimenti sono consultabili su Normattiva e nei documenti dell’Agenzia delle Entrate.
Le ritenute si applicano secondo il D.P.R. 600/1973: articolo 23 per lavoro dipendente, articolo 24 per pensioni, articolo 25 per professionisti e occasionali, articolo 25-bis per agenti e mediatori. Queste regole determinano cosa certificare.
Scadenze 2026: invio telematico e consegna al percipiente
La CU va trasmessa telematicamente all’Agenzia delle Entrate entro il 16 marzo dell’anno successivo ai compensi. Questo termine serve a popolare la dichiarazione precompilata. La fonte è l’articolo 4, comma 6-ter, del D.P.R. 322/1998 e i Provvedimenti annuali dell’Agenzia.
Fanno eccezione le CU che contengono esclusivamente redditi esenti o non utilizzabili nella precompilata. In questi casi l’invio può avvenire entro il termine del Modello 770, di norma il 31 ottobre. La regola discende dal D.Lgs. 175/2014 e dalle istruzioni CU.
La consegna della CU al percipiente va fatta entro il 16 marzo. La consegna può essere cartacea o elettronica. È buona pratica usare un formato leggibile e sicuro, e ottenere una prova di consegna.
Come si invia: canali, ricevute, correzioni
La trasmissione avviene tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (Entratel o altri canali abilitati). Dopo l’invio si riceve una ricevuta. La ricevuta conferma l’acquisizione o segnala scarti tecnici.
Se la CU è errata, si invia una “sostitutiva”. Se si deve eliminare una CU inviata per errore, si manda un “annullamento”. Le regole operative sono nelle istruzioni del Modello CU 2026.
Chi è obbligato e chi no
È obbligato chi riveste il ruolo di sostituto d’imposta. In pratica: datori di lavoro, enti pensionistici, società, professionisti in regime ordinario, condomìni, enti non commerciali, quando erogano redditi soggetti a certificazione.
Chi opera ritenute è sempre sostituto d’imposta. Deve quindi inviare la CU per i redditi corrisposti. Esempi: datore che paga stipendi, studio che paga un professionista con ritenuta, azienda che paga un agente.
Un contribuente in regime forfettario, in quanto pagatore, di norma non è sostituto d’imposta. Non opera ritenute per legge. Quindi non è tenuto a inviare la CU per i compensi pagati, salvo casi particolari previsti dalle norme.
Focus su forfettari e minimi come percipienti
Se paghi un professionista in regime forfettario o nel regime dei minimi, non applichi la ritenuta. La base giuridica è l’articolo 1, commi 67-69, della Legge 190/2014 per i forfettari e l’articolo 27, comma 1 e 2, del D.L. 98/2011 per i minimi. Serve una dichiarazione del percipiente in fattura.
Anche senza ritenuta, la CU va comunque predisposta dal sostituto d’imposta che paga (se è tale). Si indicano i compensi erogati e che non sono stati assoggettati a ritenuta. Le istruzioni al Modello CU 2026 lo precisano.
Il percipiente forfettario userà la CU come promemoria. Non servirà per il calcolo dell’imposta sostitutiva, che segue regole proprie. Ma resta utile per controlli incrociati.
Come si compila la CU per lavoro autonomo
Sezione anagrafica: inserisci i dati del sostituto (chi paga) e del percipiente (chi incassa). Verifica codice fiscale, residenza e indirizzi.
Causale del reddito: specifica la natura del compenso. Esempio: lavoro autonomo professionale, prestazione occasionale, provvigioni, diritti d’autore. La causale è la chiave per applicare la ritenuta corretta.
Compenso lordo: è quanto paghi prima di trattenute. Somme non soggette a ritenuta: spese anticipate in nome e per conto, rimborsi documentati, contributo integrativo delle casse previdenziali quando la prassi lo prevede. Queste somme riducono la base della ritenuta.
Imponibile: è il lordo al netto delle somme escluse da ritenuta. Ritenuta d’acconto: di solito 20% per professionisti e occasionali (articolo 25 del D.P.R. 600/1973), percentuali diverse per provvigioni (articolo 25-bis, con regole su rivalsa).
Principio di cassa: conta la data di pagamento effettivo, non quella della fattura. Questo vale sia per la CU sia per le ritenute. È una regola semplice: certifica ciò che hai pagato nell’anno.
Errori tipici da evitare
Non indicare la ritenuta su un forfettario che ha rilasciato corretta dichiarazione. Inserisci però i compensi in CU. Controlla sempre la natura del regime del percipiente.
Non includere nelle somme soggette a ritenuta le spese documentate e le anticipazioni in nome e per conto. Queste voci riducono l’imponibile della ritenuta.
Provvigioni: applica la ritenuta corretta e indica eventuale rivalsa. Verifica le regole dell’articolo 25-bis del D.P.R. 600/1973. Gli agenti possono avere trattamenti diversi da professionisti.
Sanzioni, tolleranze e ravvedimento
Per CU omessa, tardiva o errata la sanzione è 100 euro per certificazione, con un massimo per sostituto. La norma è l’articolo 4, comma 6-quinquies, del D.P.R. 322/1998.
Le riduzioni si applicano se invii una CU corretta entro termini brevi. Le istruzioni annuali precisano: c’è una franchigia tecnica per correzioni rapide e scarti. Verifica sempre il Provvedimento dell’Agenzia dell’anno in corso.
La consegna tardiva al percipiente espone a sanzioni amministrative. La fonte è il D.Lgs. 471/1997 per gli inadempimenti formali verso l’erario. Tieni una prova di consegna per difenderti in caso di contestazioni.
Se hai versato in ritardo le ritenute, usa il ravvedimento operoso. Paghi sanzioni e interessi ridotti. Le basi sono negli articoli 13 del D.Lgs. 472/1997 e 13-bis per il calcolo degli interessi.
Regola decisionale rapida
Decidi in 60 secondi cosa fare e quando
- Hai pagato salari o pensioni? Sì: invia CU lavoro dipendente/pensioni entro il 16 marzo e consegna al percipiente entro il 16 marzo. Fonti: D.P.R. 322/1998, art. 4; D.P.R. 600/1973, art. 23 e 24.
- Hai pagato un professionista ordinario o un occasionale con ritenuta? Sì: invia CU lavoro autonomo entro il 16 marzo, indicando imponibile e ritenute (art. 25 D.P.R. 600/1973).
- Hai pagato un forfettario o un “minimo” senza ritenuta? Sì: invia comunque la CU. Se i dati non sono utili alla precompilata, puoi trasmettere entro il 31 ottobre; consegna al percipiente entro il 16 marzo. Fonti: Legge 190/2014; D.L. 98/2011; istruzioni CU.
- La tua CU contiene solo redditi esenti o fuori dalla precompilata? Sì: trasmetti entro il termine del Modello 770 (di norma 31 ottobre). Fonte: D.Lgs. 175/2014 e istruzioni CU.
- Hai commesso un errore? Invia una “sostitutiva” o un “annullamento” il prima possibile per ridurre le sanzioni (art. 4, c. 6-quinquies, D.P.R. 322/1998).
Contenuti obbligatori della CU per lavoro autonomo
Inserisci: dati anagrafici, causale dell’attività, compenso lordo, somme escluse da ritenuta, imponibile, ritenute operate e versate, date dei pagamenti. Aggiungi i contributi previdenziali se trattenuti o versati per conto del percipiente.
Per prestazioni occasionali (articolo 67, TUIR) indica la ritenuta del 20% e verifica i limiti previdenziali della Gestione Separata INPS. Il Ministero del Lavoro e l’INPS chiariscono quando si iscrivono i contributi e in che misura.
Per agenti e rappresentanti usa le regole dell’articolo 25-bis del D.P.R. 600/1973. Indica base imponibile, ritenute e ogni rivalsa applicata. Controlla sempre i contratti e le specifiche provvigionali.
| Scenario | Chi deve inviare la CU | Cosa indicare | Scadenze 2026 | Riferimenti normativi |
|---|---|---|---|---|
| Lavoro dipendente/pensioni | Datore di lavoro/ente pensionistico | Redditi, ritenute IRPEF/addizionali, detrazioni, previdenza | Invio AE: 16 marzo; consegna al percipiente: 16 marzo | D.P.R. 322/1998 art. 4; D.P.R. 600/1973 art. 23-24 |
| Professionista in ordinario | Chi paga (sostituto) | Compenso, somme escluse, imponibile, ritenuta 20%, contributi | Invio AE: 16 marzo; consegna: 16 marzo | D.P.R. 600/1973 art. 25; Istruzioni CU 2026 |
| Prestazione occasionale | Chi paga (sostituto) | Compenso, ritenuta 20%, eventuale INPS Gestione Separata | Invio AE: 16 marzo; consegna: 16 marzo | TUIR art. 67; D.P.R. 600/1973 art. 25 |
| Forfettario o “minimo” come percipiente | Chi paga (sostituto, se tale) | Compenso corrisposto, nessuna ritenuta, indicazione regime | Invio AE: 16 marzo o 31 ottobre se non utile alla precompilata; consegna: 16 marzo | Legge 190/2014 art. 1 c. 67-69; D.L. 98/2011 art. 27 |
| Agenti e rappresentanti | Preponente (sostituto) | Provvigioni, base ritenuta, ritenute, rivalsa | Invio AE: 16 marzo; consegna: 16 marzo | D.P.R. 600/1973 art. 25-bis |
| CU con soli redditi esenti/non precompilata | Chi paga (sostituto) | Somme corrisposte e natura dell’esenzione | Invio AE: entro termine Mod. 770 (di norma 31 ottobre); consegna: 16 marzo | D.Lgs. 175/2014; D.P.R. 322/1998 art. 4 |
FAQ
Devo inviare la CU per i compensi pagati a un forfettario? Con quali scadenze e cosa indicare?
Sì, se sei un sostituto d’imposta. Anche se non applichi la ritenuta al forfettario, devi certificare i compensi erogati. Indica il compenso lordo e specifica che non hai operato ritenute per effetto del regime agevolato. La consegna al percipiente è entro il 16 marzo. La trasmissione telematica è entro il 16 marzo, salvo CU contenenti soli dati non utili alla precompilata. In quel caso puoi inviare entro il termine del Modello 770, di norma il 31 ottobre. Le basi sono nella Legge 190/2014 per l’esonero dalle ritenute e nelle istruzioni del Modello CU, oltre all’articolo 4 del D.P.R. 322/1998 per le scadenze.
Qual è la differenza tra CU, fattura e Modello 770?
La fattura è emessa da chi presta il servizio o cede il bene. Serve a documentare l’operazione e a incassare il corrispettivo. La CU è un documento del pagatore. Riassume i redditi corrisposti e le ritenute operate in un anno fiscale. Serve al percipiente per la sua dichiarazione e all’Agenzia per i controlli. Il Modello 770 è la dichiarazione del sostituto d’imposta. Riepiloga ritenute, versamenti (F24), crediti e compensazioni. CU e 770 sono complementari: la CU dettaglia per singolo percipiente; il 770 riepiloga per sostituto. Le fonti sono il D.P.R. 322/1998 e le istruzioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate.
Come correggo una CU sbagliata? Che sanzioni rischio e come ridurle?
Se hai trasmesso una CU con errore nei dati o negli importi, invia una CU “sostitutiva” correggendo i campi errati. Se la CU è stata inviata per sbaglio, invia un “annullamento”. Fai presto: le correzioni tempestive riducono o azzerano le sanzioni in base alle tolleranze tecniche previste dai Provvedimenti annuali. Per omessa, tardiva o errata trasmissione, la sanzione è 100 euro per certificazione, con tetti massimi per sostituto, secondo l’articolo 4, comma 6-quinquies, del D.P.R. 322/1998. Se hai anche versato tardivamente le ritenute, usa il ravvedimento operoso (D.Lgs. 472/1997) per ridurre sanzioni e interessi. Conserva la documentazione delle correzioni inviate e le ricevute dell’Agenzia.
Prestazione occasionale: quali regole in CU su ritenuta, limiti e previdenza?
La prestazione occasionale genera un “reddito diverso” (articolo 67 del TUIR). In genere si applica una ritenuta del 20% a titolo d’acconto (articolo 25 del D.P.R. 600/1973). In CU indichi compenso, imponibile e ritenuta. Per i limiti previdenziali della Gestione Separata INPS, verifica se superi le soglie di esenzione e se sussistono i presupposti contributivi. Il Ministero del Lavoro e l’INPS aggiornano ogni anno aliquote e criteri di assoggettamento. Ricorda che le spese documentate e le anticipazioni in nome e per conto non formano base di ritenuta. Applica sempre il principio di cassa: certifica ciò che hai pagato nell’anno.
Come ottengo la mia CU se sono dipendente, pensionato o professionista? Cosa faccio se il datore non me la consegna?
La CU la rilascia il tuo datore di lavoro, l’ente pensionistico o il committente. Chiedila entro il 16 marzo. Puoi anche consultare la tua area riservata sul sito dell’Agenzia delle Entrate per vedere le CU trasmesse a tuo nome. Se il datore non consegna, sollecita per iscritto e conserva la prova. La mancata consegna è sanzionabile. In caso di necessità, puoi ricostruire i redditi con buste paga, F24 e movimenti bancari per non ritardare la tua dichiarazione. Le regole di consegna e conservazione sono nell’articolo 4 del D.P.R. 322/1998 e nelle istruzioni dell’Agenzia.
Riferimenti normativi essenziali
D.P.R. 322/1998, articolo 4 (trasmissione CU, termini e sanzioni); D.P.R. 600/1973, articoli 23-25-bis (ritenute); D.Lgs. 175/2014 (precompilata e termini); Legge 190/2014, articolo 1, commi 54-89 (regime forfettario); D.L. 98/2011, articolo 27 (regime dei minimi). Consulta i testi su Normattiva e le istruzioni/Provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate. Per aspetti previdenziali e occasionali, verifica le circolari INPS e le indicazioni del Ministero del Lavoro.
