Puoi perdere il diritto di utilizzare il regime forfettario se incassi una cifra superiore a 85.000€ entri in possesso di quote di maggioranza di una società che esercita l’attività economica nel tuo stesso settore.
Ad esempio se sei un consulente di digital marketing e possiedi quote di maggioranza di una S.r.l. che si occupa di marketing entri a far parte dei soci di una società di persone anche se familiare hai fatturato più del 50% dei tuoi incassi come lavoratore autonomo all’azienda per cui lavori anche come dipendente hai cambiato la tua attività hai percepito, come lavoratore dipendente, un reddito annuo lordo, detto RAL, superiore a 30.000€.
Questo limite è stato alzato a 35.000€ nel 2024, ma non ci sono ancora conferme ufficiali per gli anni successivi hai pagato ai tuoi collaboratori un totale di compensi superiore a 20.000€ Puoi uscire dal forfettario e passare al regime ordinario, in due momenti in base a quanto incassi: tra gli 85.001€ e 100.000€: passi in ordinario l’anno successivo più di 100.000€: passi immediatamente e devi applicare l’IVA sulle fatture a partire dal momento del superamento del limite devi applicare l’IRPEF sull’intero incasso dell’anno puoi scaricare tutti i costi sostenuti durante l’anno per la tua attività per abbassare l’importo su cui verranno calcolate le tasse Per verificare il superamento del limite devi tenere conto che 85.000€ e 100.000€ sono da considerarsi su base annua.
Quindi se hai iniziato la tua attività a maggio dovrai riproporzionare questi importi (85.000€/12) x 7 = 49.583€ (100.000€/12) x 7 = 58.333€ In questo caso i nuovi limiti sarebbero 49.583€ per rimanere in regime forfettario e 58.333€ per mantenerlo almeno per l’anno in corso.
Per capire, nel tuo caso specifico, se puoi continuare ad applicare il regime forfettario, il commercialista è il professionista più adatto a cui puoi rivolgerti.
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