Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
La notifica di decorrenza termini del SdI arriva 15 giorni dopo la consegna della FatturaPA se la PA non ha inviato esito. Chiude il canale SdI ma non equivale ad accettazione o pagamento.
- È un messaggio tecnico del Sistema di Interscambio. Segnala la scadenza dei 15 giorni per l’esito committente.
- Non convalida la correttezza della fattura. La verifica resta in capo all’ufficio della PA destinataria.
- Non fa scattare il pagamento. I termini di pagamento decorrono dalla data di ricezione della fattura.
Cos’è la notifica di decorrenza termini (SdI-PA)
La notifica di decorrenza termini è una comunicazione del Sistema di Interscambio. Arriva quando l’ente pubblico non invia un esito entro 15 giorni dalla consegna.
Per “esito committente” si intende il messaggio di accettazione o rifiuto che la PA manda tramite SdI. Se l’esito non arriva in tempo, SdI chiude il flusso con la decorrenza termini.
Questa notifica è informativa. Dice che la parte tecnica di invio e recapito è finita. Non dice se la PA pagherà o se la fattura è formalmente corretta secondo le sue regole interne.
Base normativa e tecnica
La fatturazione elettronica verso la PA nasce con la Legge 244/2007, articolo 1, commi 209-214. Il regolamento attuativo è il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 3 aprile 2013, n. 55.
Le regole operative e i tipi di messaggio sono nelle Specifiche tecniche FatturaPA e nella documentazione del Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate. Trovi i testi su Normattiva e sui portali istituzionali di Agenzia delle Entrate e MEF, solo a titolo informativo.
Per i termini di pagamento delle pubbliche amministrazioni si applica il Decreto Legislativo 9 ottobre 2002, n. 231, come modificato. Recependo la Direttiva 2011/7/UE, fissa in genere 30 giorni, 60 per il settore sanitario.
Come funziona il flusso SdI-PA e i 15 giorni
Il fornitore emette la FatturaPA nel formato XML FPA12. La invia al SdI, che fa i controlli formali. Se la fattura supera i controlli, SdI la consegna alla PA.
Il SdI emette la “Notifica di consegna”. Da quel momento decorrono i 15 giorni per l’esito committente. L’ente può inviare “accettazione” (EC01) o “rifiuto” (EC02) tramite SdI.
Se l’ente non invia alcun esito entro 15 giorni, SdI manda la “Notifica di decorrenza termini”. Il circuito tecnico si chiude. Da lì in poi, ogni confronto avviene direttamente con l’ente.
Cosa NON è la notifica di decorrenza
Non è una convalida della correttezza fiscale della fattura. SdI controlla solo il formato e i dati minimi. La PA verifica la sostanza del documento.
Non è un’accettazione. L’assenza di esito NON vale come silenzio-assenso. La PA può ancora contestare la fattura con canali fuori SdI.
Non è un evento che fa partire il pagamento. I termini di pagamento decorrono dalla data di ricezione, cioè dalla “Notifica di consegna”. La decorrenza termini non li modifica.
Impatti pratici su IVA, termini di pagamento e contabilità
La data di consegna a PA rileva per il ciclo passivo dell’ente. Per il fornitore resta centrale la data di effettuazione dell’operazione e la data fattura. Queste governano l’IVA ai sensi del DPR 633/1972.
Se applichi lo split payment, cioè scissione dei pagamenti, l’ente versa l’IVA. La decorrenza termini non cambia questo meccanismo. Se sei in regime forfettario, cioè tassazione a forfait senza IVA, non cambia nulla: prosegui con il principio di cassa.
I termini di pagamento verso la PA seguono il D.Lgs. 231/2002. Di norma 30 giorni dalla ricezione. 60 giorni per enti del SSN. Verifica sempre il contratto e gli atti di gara. Possono precisare il dies a quo.
Conserva la notifica di consegna, l’eventuale esito committente e la decorrenza termini. Sono parte del fascicolo elettronico della fattura. Si applicano il Codice dell’Amministrazione Digitale (D.Lgs. 82/2005) e le Linee guida AgID sulla conservazione.
Regola decisionale rapida
Se ricevi una “Notifica di consegna”
Registra la data. Aggiorna le scadenze di incasso. Verifica che l’ufficio destinatario sia quello giusto (codice IPA). Prepara eventuali allegati richiesti per l’istruttoria.
Se ricevi un “Rifiuto” entro 15 giorni
Leggi la motivazione. Se l’errore è nella fattura, emetti nota di credito ai sensi dell’articolo 26 del DPR 633/1972. Poi riemetti una nuova fattura corretta. Non riutilizzare il numero annullato.
Se dopo 15 giorni ricevi “Decorrenza termini”
Non reinviare la fattura. Il flusso SdI è chiuso. Scrivi all’ufficio competente con PEC o canale previsto dal contratto. Chiedi stato di lavorazione e eventuali integrazioni.
Se la PA contesta dopo la decorrenza
Gestisci la contestazione fuori SdI. Se necessario, emetti nota di credito (parziale o totale) e poi una nuova fattura. Concorda tempi e modalità con il responsabile del procedimento.
Se scade il termine di pagamento
Trascorsi 30 giorni dalla consegna (o 60 per sanità), invia sollecito formale. Richiama D.Lgs. 231/2002 su interessi moratori e indennizzo forfettario. Documenta ogni passaggio.
Casi particolari ricorrenti
Ordini NSO e corrispondenza tra ordine e fattura
Molte PA richiedono il riferimento all’ordine elettronico NSO. Inserisci correttamente “Dati Ordine d’Acquisto” nella FatturaPA. Un riferimento errato può portare a rifiuto, non a decorrenza termini.
CIG e CUP obbligatori in lavori e appalti
Per appalti e opere pubbliche serve indicare CIG e CUP, quando previsti. L’assenza può causare rifiuto dell’ente. Controlla il capitolato e le istruzioni di gara prima dell’emissione.
Codice ufficio IPA e uffici centrali
Un codice ufficio errato può produrre mancata consegna o scarto. Verifica l’Anagrafica IPA prima dell’invio. Se ricevi mancata consegna, correggi e reinvia.
Allegati obbligatori e formati ammessi
Alcune amministrazioni richiedono DDT o SAL in allegato. Usa formati ammessi dalle specifiche tecniche. Allegati non conformi possono causare rifiuto. Prepara un dossier digitale ordinato.
Variazioni e note di credito
Se la PA chiede correzioni economiche, usa la nota di credito. È il documento che rettifica imponibile e IVA. Riferisci sempre la fattura originaria. Poi, se serve, emetti un nuovo documento.
Come leggere e conservare le notifiche SdI
Messaggi tipici del flusso SdI-PA
I messaggi principali sono: Scarto, Consegna, Mancata consegna, Esito committente, Decorrenza termini. Ogni messaggio ha un file XML e un esito leggibile.
La notifica di decorrenza termini riporta la fattura di riferimento e la data di scadenza dei 15 giorni. Archivia insieme a fattura e ricevute.
Conservazione digitale a norma
Attiva un servizio di conservazione digitale. Definisci un piano di classificazione. Collega ogni notifica alla fattura. Rispetta le Linee guida AgID sulla formazione, gestione e conservazione.
Prevedi controlli periodici di integrità e leggibilità. Conserva i metadati. In caso di verifica, potrai dimostrare invio, consegna e cronologia eventi.
Riferimenti normativi utili (testuali)
Legge 24 dicembre 2007, n. 244, art. 1, commi 209-214, su fatturazione elettronica verso la PA.
DM 3 aprile 2013, n. 55, regolamento su emissione, trasmissione e ricevimento della FatturaPA.
Documentazione tecnica FatturaPA e Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate.
Decreto Legislativo 9 ottobre 2002, n. 231, come modificato, su ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali con PA.
Codice dell’Amministrazione Digitale, D.Lgs. 82/2005, e Linee guida AgID sulla conservazione dei documenti informatici.
| Scenario SdI/PA | Cosa significa | Azione per il fornitore | Tempistiche e documenti da conservare |
|---|---|---|---|
| Notifica di consegna | La PA ha ricevuto la fattura FPA12. Partono i 15 giorni per l’esito. | Annota la data di consegna. Verifica i riferimenti dell’ordine. Prepara eventuali integrazioni richieste. | Giorno 0: consegna. Conserva fattura XML e notifica di consegna. |
| Esito committente: accettazione (EC01) | L’ente accetta formalmente la fattura tramite SdI. | Prosegui con l’incasso secondo termini contrattuali. Nessuna azione correttiva. | Entro 15 giorni. Conserva l’esito EC01 con la fattura. |
| Esito committente: rifiuto (EC02) | L’ente rifiuta la fattura indicando la motivazione. | Emetti nota di credito ex art. 26 DPR 633/1972. Emetti nuova fattura corretta se necessario. | Entro 15 giorni. Conserva EC02, nota di credito e nuova fattura. |
| Notifica di decorrenza termini | Nessun esito dalla PA entro 15 giorni. SdI chiude il flusso. | Non reinviare. Contatta la PA fuori SdI. Monitora pagamento e istruttoria. | Giorno 15. Conserva la decorrenza termini con fattura e consegna. |
| Mancata consegna / impossibilità recapito | SdI non ha recapitato. Ufficio IPA errato o canale PA non disponibile. | Correggi dati destinatario. Reinvia la fattura. Avvisa l’ente se necessario. | Immediato. Conserva la notifica di mancata consegna e la nuova consegna. |
FAQ
La notifica di decorrenza termini equivale ad accettazione della fattura da parte della PA?
No. La decorrenza termini non è un’accettazione. Segnala solo che l’ente non ha inviato esito entro 15 giorni. Il Sistema di Interscambio chiude il flusso tecnico. La PA può ancora contestare la fattura con canali alternativi, come PEC o portali. Per capire lo stato reale, scrivi all’ufficio competente e chiedi un riscontro scritto. Conserva sempre la notifica di consegna, che prova la ricezione e fa partire i termini di pagamento previsti dal D.Lgs. 231/2002.
Dopo la decorrenza termini posso ricevere un rifiuto formale tramite SdI?
No. Dopo la decorrenza termini l’ente non può più mandare l’esito committente via SdI. Lo può comunicare con altri canali, ad esempio PEC o portale. In caso di rifiuto extra SdI, valuta se emettere una nota di credito totale o parziale, secondo l’articolo 26 del DPR 633/1972. Poi, se richiesto, emetti una nuova fattura corretta. Documenta sempre la richiesta dell’ente e la tua risposta, per mostrare diligenza in caso di controlli.
La decorrenza termini sposta i termini di pagamento della PA?
No. I termini di pagamento decorrono dalla data di ricezione della fattura, cioè dalla notifica di consegna. Il D.Lgs. 231/2002 stabilisce 30 giorni, salvo eccezioni a 60 giorni per il settore sanitario o diverse previsioni legittime. La decorrenza termini non incide su questo conteggio. Se non ricevi pagamenti entro i termini, invia sollecito formale. Indica interessi moratori e indennizzo forfettario previsti dalla legge. Mantieni un registro dei solleciti.
Devo reinviare la fattura dopo la decorrenza termini se non ho notizie dalla PA?
No. Non reinviare la stessa fattura. Il reinvio genererebbe un duplicato e potrebbe confondere la PA. Usa invece un canale diretto per chiedere lo stato della pratica. Allegare alla richiesta la fattura XML, la notifica di consegna e la decorrenza termini aiuta. Se la PA segnala un errore sostanziale, chiudi la fattura con una nota di credito e riemetti un nuovo documento conforme alle istruzioni dell’ente e al DM 55/2013.
Come devo conservare la notifica di decorrenza e gli altri messaggi SdI?
Conserva tutti i file XML e le ricevute con un sistema di conservazione digitale a norma. Organizza il fascicolo elettronico della fattura: documento XML, eventuali allegati, notifica di consegna, esito committente o decorrenza termini, scambi successivi con la PA. Il riferimento è il Codice dell’Amministrazione Digitale e le Linee guida AgID sulla conservazione. Prevedi controlli di integrità, firme e marcature temporali dove applicabili. In caso di verifica, potrai dimostrare la cronologia completa del ciclo di fatturazione.
