Firr in dichiarazione dei redditi: come inserirlo correttamente?

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Ultimo aggiornamento: agosto 2026.

Il FIRR Enasarco è tassato separatamente: persone fisiche lo indicano nel quadro RM (rigo RM1); società di persone e capitali lo trattano come componente di reddito d’impresa. Enasarco applica ritenuta d’acconto del 20%.

  • Base giuridica: tassazione separata ex articolo 17 del TUIR (DPR 917/1986). Istruzioni ufficiali nel Modello Redditi 2026 dell’Agenzia delle Entrate.
  • Ritenuta: Enasarco opera una ritenuta d’acconto del 20%, riportata nella certificazione rilasciata all’agente.
  • Dichiarazione: persone fisiche in RM1; società di persone e capitali in reddito d’impresa (quadro RF/RG o conto economico per bilancio).

Cos’è il FIRR e quando spetta

Il FIRR è il Fondo Indennità di Risoluzione del Rapporto. È l’accantonamento a favore dell’agente di commercio per la fine del mandato.

Lo versa la casa mandante durante il rapporto. La gestione è affidata a Enasarco. L’agente lo riceve alla cessazione del rapporto.

Puoi percepirlo se sei agente o rappresentante di commercio e il rapporto si interrompe, per tua scelta o per scelta del mandante. Conta la cessazione, non la causa.

Oltre al FIRR, potresti avere l’indennità suppletiva di clientela. Riconosce la perdita del portafoglio clienti. Si applica se la cessazione non dipende da te.

Esiste anche l’indennità meritocratica. Premia l’incremento di fatturato o di clientela. Dipende dagli Accordi Economici Collettivi (AEC) applicabili.

Riferimenti normativi di base

La tassazione del FIRR segue l’articolo 17 del TUIR, che disciplina la tassazione separata. Gli AEC per gli agenti di commercio fissano criteri e percentuali delle indennità (Industria, Commercio, aggiornamenti successivi).

Le istruzioni del Modello Redditi 2026 dell’Agenzia delle Entrate spiegano dove indicare le somme. Per il quadro giuridico generale, consulta il portale Normattiva e le note del Ministero del Lavoro sugli AEC.

Come si calcola e come si documenta

Il FIRR deriva dagli accantonamenti periodici versati dalla mandante a Enasarco. Cresce con le provvigioni maturate negli anni del mandato.

Quando Enasarco liquida, applica una ritenuta d’acconto del 20%. Serve come anticipo sull’imposta finale. La ritenuta compare nella certificazione rilasciata dall’ente.

La certificazione riporta queste colonne utili in dichiarazione:

  • Colonna 1: lettera A (tipo reddito: indennità).
  • Colonna 2: anno di inizio percezione FIRR.
  • Colonna 3: totale indennità erogata.
  • Colonna 4: importi già percepiti in anni precedenti.
  • Colonna 5: ritenute d’acconto dell’anno precedente.
  • Colonna 6: ritenute d’acconto cumulate negli anni precedenti.

Conserva la certificazione. Ti serve per compilare i righi fiscali e per dimostrare la ritenuta subita.

Dove si dichiara il FIRR: casi pratici

Persone fisiche (impresa individuale, anche in forfettario)

Se sei una persona fisica, dichiari il FIRR nel quadro RM, rigo RM1, sezione dedicata alle indennità per cessazione di rapporti di agenzia.

Vale sia per regime ordinario, sia per regime forfettario. Nel forfettario, il FIRR non entra nel quadro LM e non sconta l’imposta sostitutiva.

Si applica la tassazione separata. L’imposta si calcola con l’aliquota media dei due anni precedenti, come previsto dall’articolo 17 del TUIR.

Società di persone (SNC, SAS)

Per le società di persone l’indennità è reddito d’impresa. Entra nel conto economico e nel quadro RF (o RG se contabilità semplificata) della dichiarazione Redditi SP.

Non si applica la tassazione separata. Si segue il principio di competenza, cioè si tassa nell’esercizio cui si riferisce il componente.

I soci tassano per trasparenza la quota di reddito, secondo le regole ordinarie dell’IRPEF.

Società di capitali (SRL, SPA)

Per le società di capitali il FIRR è un componente positivo di reddito. Si rileva tra i proventi del conto economico. Entra nel quadro RF della dichiarazione Redditi SC.

L’imposizione è IRES e IRAP secondo le regole ordinarie. Non si applica la tassazione separata dell’articolo 17 del TUIR.

Attenzione alla corretta classificazione contabile e all’eventuale rateizzazione contrattuale dell’indennità.

Indennità suppletiva e meritocratica: calcolo e imposte

L’indennità suppletiva di clientela spetta se la cessazione dipende dal mandante e non da tua inadempienza. Gli AEC fissano le percentuali sulle provvigioni maturate:

  • 3% per i primi tre anni.
  • 3,5% dal quarto al sesto anno.
  • 4% dagli anni successivi.

L’indennità meritocratica premia la crescita portata dall’agente. Gli AEC la legano a durata del mandato e incremento di fatturato o clienti.

Fiscalmente, queste indennità seguono le stesse regole del FIRR: tassazione separata per persone fisiche, reddito d’impresa per società.

Fonti da citare in pratica

Per regole fiscali: TUIR (DPR 917/1986), articolo 17 e, per il metodo di calcolo della tassazione separata, le istruzioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate al Modello Redditi 2026.

Per la parte contrattuale: Accordi Economici Collettivi del settore di riferimento (Industria, Commercio). Per il quadro normativo generale: portale Normattiva e documentazione del Ministero del Lavoro.

Regola decisionale rapida

Come decidere velocemente dove e come dichiarare

Segui questi passaggi logici:

  • Sei una persona fisica (ditta individuale) con partita IVA? Sì: compila il quadro RM, rigo RM1. Si applica tassazione separata.
  • Sei in regime forfettario? Sì: sempre quadro RM1. Non entra nel quadro LM. La ritenuta del 20% si sconta dall’imposta separata.
  • La tua agenzia è una società di persone (SNC/SAS)? Sì: è reddito d’impresa. Rilevalo in contabilità e indica in quadro RF/RG. Niente tassazione separata.
  • La tua agenzia è una società di capitali (SRL/SPA)? Sì: è provento d’impresa. Indicalo nel conto economico e nel quadro RF. IRES/IRAP ordinarie.
  • Hai ricevuto anche indennità suppletiva o meritocratica? Trattale come il FIRR: stesse regole di dichiarazione e di tassazione per il tuo soggetto.

Ritenute, acconti e saldo: come funziona davvero

Enasarco trattiene il 20% come ritenuta d’acconto. Trovi l’importo nella certificazione. In dichiarazione lo indichi come ritenuta subita, a credito.

Per persone fisiche, l’imposta definitiva è calcolata con tassazione separata. Si usa l’aliquota media dei due anni precedenti. Le istruzioni del Modello Redditi spiegano il dettaglio operativo.

Se la ritenuta copre tutta l’imposta, non devi altro. Se è insufficiente, versi la differenza. Se è in eccesso, maturi un credito compensabile o rimborsabile.

Per società, valgono le regole ordinarie su acconti e saldi IRES/IRPEF/IRAP. La ritenuta operata alla fonte resta un credito d’imposta nel periodo di competenza.

Attenzioni operative frequenti

Verifica sempre se gli importi in certificazione coincidono con i bonifici ricevuti. Controlla le date di percezione: per persone fisiche contano ai fini della tassazione separata.

Se ricevi somme in più anni, compila il quadro RM ogni anno per le quote percepite. Conserva le certificazioni Enasarco e ogni comunicazione relativa.

Come richiedere il FIRR e monitorare la pratica

Puoi inviare la domanda a Enasarco in tre modi: area riservata online, uffici territoriali, contact center. Tieni a portata di mano documento d’identità, IBAN, dati del mandato cessato.

Nell’area riservata puoi seguire lo stato della pratica. Gli uffici territoriali possono verificare la tua posizione contributiva e gli accantonamenti effettuati.

In caso di cessazione non imputabile a te, valuta anche la richiesta di indennità suppletiva. Se hai incrementato il fatturato, valuta quella meritocratica secondo l’AEC applicato.

Scenario Dove si dichiara Trattamento fiscale Documenti e prove Tempistiche e scadenze
Persona fisica (ordinario) Quadro RM, rigo RM1 (Modello Redditi PF 2026) Tassazione separata ex art. 17 TUIR; ritenuta Enasarco 20% a credito Certificazione Enasarco con importi e ritenute; eventuali AEC applicati Dichiarazione entro i termini ordinari; versamento differenza d’imposta a saldo
Persona fisica (forfettario) Quadro RM, rigo RM1; non in quadro LM Tassazione separata; fuori dall’imposta sostitutiva forfettario Certificazione Enasarco; CU provvigioni se rilevante; AEC Stesse scadenze del Modello Redditi; gestione crediti/compensazioni
Società di persone (SNC/SAS) Contabilità e quadro RF/RG (Modello Redditi SP) Reddito d’impresa ordinario; niente tassazione separata Certificazione Enasarco; scritture contabili; eventuale nota integrativa Chiusura esercizio, bilancio/conti, versamenti IRPEF soci per trasparenza
Società di capitali (SRL/SPA) Conto economico e quadro RF (Modello Redditi SC) IRES/IRAP ordinarie; ritenuta a credito Certificazione Enasarco; bilancio; prospetti fiscali Approvazione bilancio; versamenti IRES/IRAP nei termini
Cessazione non imputabile all’agente (suppletiva + FIRR) Come sopra, in base al soggetto Stesso regime del FIRR per tutte le indennità Prova della causa di cessazione; calcoli AEC (3%, 3,5%, 4%) Richiesta a Enasarco tempestiva; dichiarazione nell’anno di percezione

FAQ

1) Sono in regime forfettario: il FIRR entra nell’imposta sostitutiva?

No. Il FIRR non rientra nel calcolo dell’imposta sostitutiva del forfettario. È tassato separatamente secondo l’articolo 17 del TUIR. Devi quindi indicarlo nel quadro RM, rigo RM1, del Modello Redditi PF. La ritenuta del 20% operata da Enasarco è un credito d’imposta. Verrà scomputata dall’imposta definitiva calcolata con l’aliquota media dei due anni precedenti. In pratica, compili RM1, riporti la ritenuta, e versi solo l’eventuale differenza. Se la ritenuta supera l’imposta dovuta, maturi un credito da portare in compensazione o da chiedere a rimborso nei modi ordinari.

2) Come funzionano le percentuali dell’indennità suppletiva e quando si applicano?

Le percentuali derivano dagli Accordi Economici Collettivi. La suppletiva copre la perdita di clientela quando la cessazione dipende dal mandante. Si calcola applicando: 3% alle provvigioni dei primi tre anni di mandato; 3,5% dal quarto al sesto; 4% oltre il sesto anno. Le provvigioni di riferimento sono quelle maturate. Verifica sempre quale AEC applichi al tuo contratto (Industria, Commercio, altri) e se esistono integrazioni territoriali o aziendali. Fiscalmente, la suppletiva segue la stessa disciplina del FIRR: tassazione separata per persone fisiche; reddito d’impresa per le società. Anche per la suppletiva Enasarco rilascia certificazione con ritenute e imponibili, utile per la dichiarazione.

3) Devo indicare il FIRR nel quadro RM anche se ho una ditta individuale in contabilità ordinaria?

Sì. Se sei persona fisica, a prescindere dal tipo di contabilità, il FIRR e le indennità collegate vanno nel quadro RM con tassazione separata. Il fatto che la tua attività sia in ordinaria o semplificata non cambia il quadro di dichiarazione per queste somme. La regola discende dall’articolo 17 del TUIR, che riserva la tassazione separata alle persone fisiche per le indennità di cessazione del rapporto di agenzia. Ricorda di riportare correttamente l’ammontare lordo percepito e la ritenuta del 20% indicata nella certificazione Enasarco.

4) Sono una SRL che opera come agenzia: come tratto contabilmente il FIRR incassato?

Per una società di capitali, l’indennità è un provento d’impresa. La rilevi in contabilità nel conto economico tra i componenti positivi ordinari o straordinari, secondo i principi contabili applicati. In dichiarazione rientra nel quadro RF del Modello Redditi SC. Non opera la tassazione separata. L’imposizione avviene con le regole ordinarie IRES e IRAP. La ritenuta del 20% risultante dalla certificazione Enasarco è un credito verso l’Erario e si scomputa dall’imposta dovuta. Presta attenzione alle competenze temporali e ad eventuali incassi rateali, che possono richiedere scritture di risconti o ratei in bilancio in linea con i principi contabili.

5) Come si presenta la domanda a Enasarco e quanto tempo serve per l’erogazione?

La domanda si presenta tramite area riservata, presso gli uffici territoriali o chiamando il contact center. Prepara i dati del mandato cessato, i documenti d’identità e l’IBAN. Verifica anche l’AEC applicato per eventuali indennità aggiuntive (suppletiva e meritocratica). I tempi dipendono dalle verifiche sugli accantonamenti e sulla posizione contributiva. In media, dopo la lavorazione, l’erogazione segue in alcune settimane. Appena ricevi la certificazione con imponibili e ritenute, archiviala e annota l’anno fiscale di competenza. Ti servirà per il Modello Redditi dell’anno di percezione. Se la cessazione non dipende da te, valuta di chiedere anche la suppletiva con la relativa documentazione, per non perdere il diritto previsto dagli AEC.

Parla con un nostro consulente fiscale

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Un servizio eccezionale

Fiscozen è un servizio eccezionale per chi ha bisogno di gestire la propria partita iva in modo efficace ed efficiente. Ciò che mi ha colpito maggiormente in Fiscozen è stata la...

Yuri B.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Luciana P.

Disponibilità e gentilezza

Come primo approccio ho trovato una grande disponibilità da parte di Riccardo! Ringrazio per la pazienza, sono nuova per quanto riguarda questo mondo!

Samantha L.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Giacomo Z.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.