La differenza tra artista e artigiano si trova nell’unicità e irripetibilità delle creazioni artista: crea opere uniche, frutto del proprio estro creativo come ad esempio dipinti o sculture artigiano: crea opere ripetibili, frutto delle proprie conoscenze tecniche e con precise funzioni di utilizzo come ad esempio mobili o collegamenti elettrici A livello fiscale, artisti e artigiani sono inquadrati in modo diverso.
Per lavorare come artista devi aprire la Partita IVA come libero professionista compilando il modello AA9/12 indicando il codice ATECO 90.13.00 – altre attività di creazioni artistiche Dovrai versare i contributi alla gestione separata INPS in proporzione a quanto incasserai.
La percentuale cambia di anno in anno e per il 2026 è del 26,07% del tuo imponibile, ovvero i tuoi incassi meno i costi.
La gestione separata non prevede contributi fissi quindi se un anno incassi 0€, non pagherai contributi.
Per lavorare come artigiano devi aprire una ditta individuale artigiana inviando la pratica ComUnica che ti permette in un’unica soluzione di: aprire la Partita IVA iscriverti al registro delle imprese della camera di commercio iscriverti alla gestione artigiani INPS, per il pagamento dei contributi aprire la tua posizione all’INAIL per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro Oltre a questo dovrai inviare la pratica SCIA, allo sportello SUAP del comune in cui avrà sede la tua attività e acquistare un servizio di PEC e di firma digitale.
Il codice ATECO che dovrai scegliere varia a seconda dell’attività che andrai a svolgere nello specifico, ad esempio falegname: 16.23.09 – fabbricazione di altri elementi in legno e di falegnameria per l’edilizia (esclusi stand e strutture simili per convegni e fiere) elettricista: 33.14.00 – riparazione e manutenzione di apparecchiature elettriche (inclusi gli elettrodomestici) Dovrai iscriverti alla gestione artigiani INPS per versare i contributi che sono di due tipi:
- fissi: paghi 4.521,36 € all’anno in quattro rate di uguale importo, indipendentemente da quanto incasserai
- variabili: se il tuo imponibile supera i 18.808,00 €, sulla parte che supera questa quota pagherai il 24% e sulla parte che supera anche i 56.224,00 € la percentuale sale al 25%.
L’importo dei contributi viene fissato di anno in anno, quelli indicati sono i valori per il 2026.
In entrambi i casi pagherai le tasse in modo diverso a seconda del tuo regime fiscale ordinario: paghi l’IRPEF con il sistema degli scaglioni progressivi di reddito, che per il 2026 sono: fino a 28.000 € 23%; da 28.001 € a 50.000 € 33% (ridotta rispetto al 35% del 2025); oltre 50.000 € 43%. forfettario: paghi un’imposta sostitutiva del 15% o del 5% per i primi 5 anni e non devi applicare l’IVA.
Per conoscere nel dettaglio come aprire e quanto costa la Partita IVA come artista e come artigiano , il commercialista è il professionista giusto a cui rivolgerti.
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