Per diventare amministratore di condominio devi aver conseguito il diploma di scuola media superiore aver frequentato corsi di formazione per amministratori di condominio seguire corsi di aggiornamento professionale inoltre, per poter legalmente svolgere la professione devi: essere maggiorenne essere in possesso dei diritti civili non avere avuto condanne per delitti contro la pubblica amministrazione, l’amministrazione della giustizia, la fede pubblica, il patrimonio e/o per altri delitti non colposi, per i quali è prevista una pena di reclusione di almeno due/cinque anni non aver ricevuto misure di prevenzione definitive, a meno che tu non sia stato anche riabilitato non essere stato definito inabile o interdetto non essere stato annotato nel registro dei protesti cambiari Se hai tutti questi requisiti, puoi aprire la tua attività come libero professionista con codice ATECO 68.32.01 – amministrazione di condomini e gestione di beni immobili per conto terzi, compilando e riconsegnando all’agenzia delle entrate il modello AA9/12.
Dovrai iscriverti alla gestione separata INPS a cui dovrai versare i contributi per la pensione con una percentuale che varia di anno in anno e per il 2026 corrisponde al 26,07% del tuo imponibile.
Pagherai le tasse in modo diverso a seconda del tuo regime fiscale ordinario: paghi l’IRPEF con il sistema degli scaglioni progressivi di reddito: fino a 28.000 € 23%; da 28.001 € a 50.000 € 33% (ridotta rispetto al 35% del 2025); oltre 50.000 € 43%.
Le percentuali si applicano al tuo imponibile fiscale che si calcola sottraendo al totale dei tuoi ricavi i costi che hai dovuto sostenere per la tua attività e i contributi che hai versato l’anno precedente.
Dovrai anche applicare l’IVA sui prezzi dei tuoi servizi e versarla allo stato forfettario paghi un’imposta sostitutiva del 15% o del 5% per i primi 5 anni di attività e non devi applicare l’IVA ai tuoi prezzi.
Con questo regime fiscale non potrai scaricare le spese effettivamente sostenute per la tua attività ma solo una quota determinata forfettariamente.
Questa quota è stabilita con un valore detto coefficiente di redditività che per lavorare come amministratore di condominio è dell’ 86%, e poi sottrarre i contributi pagati l’anno precedente.
Dovrai quindi calcolare le tasse solo su quella parte dei tuoi incassi Per avere un supporto nell’apertura della tua attività di amministratore di condominio , il commercialista è il professionista giusto a cui rivolgerti.
Puoi ricevere una consulenza fiscale gratuita e senza impegno con un esperto Fiscozen compilando il form qui sotto