Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
Per richiedere la NASpI puoi usare i canali online, telefonici o un intermediario. L’anticipo si ottiene presentando un’istanza dedicata entro 30 giorni dall’avvio dell’attività autonoma o dall’apertura della Partita IVA.
- Domanda NASpI entro 68 giorni dalla cessazione involontaria; decorrenza legata a quando presenti l’istanza.
- NASpI anticipata: richiesta entro 30 giorni dall’avvio dell’attività autonoma o dall’apertura della Partita IVA.
- Importo: somma delle mensilità residue (con decalage previsto) in un’unica soluzione; la NASpI mensile segue principio di cassa.
Che cos’è la NASpI e quando spetta
La NASpI è l’indennità di disoccupazione per chi perde il lavoro in modo involontario. La disciplina base è nel Decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22. Le regole attuali discendono da questo testo e dagli aggiornamenti successivi.
Requisiti in sintesi. Devi avere un rapporto di lavoro subordinato cessato senza tua volontà. Devi avere contribuzione utile nel periodo di riferimento. Non devi percepire altre prestazioni incompatibili. Le dimissioni per giusta causa sono equiparate alla perdita involontaria.
La durata dipende dai contributi. Conta la metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni. In pratica, se hai 104 settimane versate, maturi 52 settimane di NASpI.
Fonti e chiarimenti ufficiali
Per il quadro normativo consulta il portale Normattiva cercando il Decreto legislativo 22/2015. Per prassi e istruzioni applicative fai riferimento alle circolari dell’INPS, in particolare la n. 94/2015 e la n. 174/2017, oltre agli aggiornamenti annuali. Le linee generali su politiche attive e tutele sono pubblicate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Come presentare la domanda di NASpI: canali e passaggi
1) Domanda online sul portale INPS
Accedi con SPID, CIE o CNS. Cerca il servizio NASpI nell’area prestazioni a sostegno del reddito. Compila la procedura guidata con i dati anagrafici, lavorativi e bancari. Carica gli eventuali documenti richiesti.
Allega IBAN intestato o cointestato. Indica la data di cessazione del rapporto e la causa. Cita eventuali periodi di malattia, maternità o infortuni nel periodo di riferimento se richiesto.
2) Domanda via contact center
Chiama il contact center INPS. I numeri sono 803164 da fisso e 06164164 da mobile. Un operatore raccoglie i dati necessari e avvia la pratica per tuo conto.
Tieni a portata di mano documento, codice fiscale, informazioni sul datore di lavoro e sulla cessazione. Prepara IBAN e indirizzo email per eventuali comunicazioni.
3) Domanda tramite intermediario
Puoi delegare un patronato o un professionista abilitato. L’intermediario verifica i requisiti, carica la domanda e segue le comunicazioni. È utile se hai situazioni particolari o più rapporti di lavoro.
La delega riduce il rischio di errori formali. Ti aiuta anche con le comunicazioni successive (variazioni reddito, contratti brevi, attività autonoma).
Tempistiche e decorrenza: perché contano i giorni
Termini per presentare la domanda
Hai 68 giorni dalla cessazione per presentare la domanda NASpI. Se rispetti il termine, non perdi il diritto, ma cambia la decorrenza e quindi l’importo complessivo.
Regole di decorrenza
Se presenti entro 8 giorni dalla cessazione, la prestazione decorre dall’ottavo giorno. Se presenti dopo l’ottavo giorno ma entro il 68°, decorre dal giorno successivo alla domanda. Presentare tardi riduce l’importo totale erogato.
Durata e riduzione progressiva (decalage)
L’importo mensile segue un meccanismo di riduzione dopo alcuni mesi, come previsto dalla normativa e dai messaggi INPS annuali. Il calcolo considera una retribuzione di riferimento e una soglia aggiornata ogni anno dall’INPS.
NASpI mensile: calcolo, pagamenti e obblighi
Calcolo dell’importo
L’INPS calcola la retribuzione media mensile partendo dai contributi imponibili. Applica le percentuali previste dal Decreto legislativo 22/2015. Se superi una soglia annua, parte dell’eccedenza si aggiunge in quota minoritaria. La soglia viene aggiornata ogni anno dall’INPS.
La prestazione si paga mensilmente, con eventuali trattenute fiscali. La NASpI è reddito imponibile ai fini IRPEF. Vale il principio di cassa: si tassa quando percepisci le mensilità.
Obblighi durante la NASpI
Se svolgi attività autonoma, occasionale o subordinata mentre percepisci la NASpI, devi comunicarlo all’INPS. La comunicazione avviene con la modulistica telematica dedicata. L’INPS ricalcola o sospende la prestazione secondo le regole di compatibilità.
Se non comunichi i redditi, rischi sanzioni e il recupero delle somme. Rimani inoltre soggetto agli obblighi con i servizi per l’impiego e alle politiche attive del lavoro.
NASpI anticipata (in un’unica soluzione): come funziona davvero
Che cos’è e a chi conviene
La NASpI anticipata è la liquidazione in un’unica soluzione dell’importo residuo. Serve per avviare un’attività autonoma, una ditta individuale, un’attività di impresa in forma semplice o associarsi come socio lavoratore in cooperativa.
Conviene se avvii subito e hai costi iniziali. Ti fornisce liquidità per attrezzature, marketing o contributi. Non conviene se prevedi di rientrare presto in lavoro dipendente.
Requisiti e limiti
Devi avere diritto alla NASpI e un progetto di lavoro autonomo o imprenditoriale. La domanda di anticipo si presenta entro 30 giorni dall’avvio dell’attività o dall’apertura della Partita IVA. Se l’attività è già iniziata prima della domanda NASpI, devi chiedere l’anticipo entro 30 giorni dalla domanda NASpI.
Non è ammessa per lavoro subordinato né per mera partecipazione a società di capitali senza attività personale. Se accetti un lavoro subordinato durante il periodo coperto, in linea di principio devi restituire l’anticipazione, come chiarito dall’INPS (circolare n. 174/2017).
Importo e effetti collaterali
L’importo corrisponde alla somma delle mensilità NASpI che ti restano, già considerate le riduzioni previste nel tempo. Con l’anticipo non maturi contributi figurativi successivi e non hai più rate mensili. La prestazione si estingue con il pagamento unico.
Iter pratico se hai già la Partita IVA
1) Presenta la domanda NASpI. 2) Entro 30 giorni, invia l’istanza di anticipazione indicando i dati della Partita IVA e dell’attività. 3) Attendi l’istruttoria e l’esito. 4) In caso di accoglimento, ricevi il pagamento unico e la NASpI mensile si chiude.
Iter pratico se devi ancora aprire la Partita IVA
1) Presenta prima la domanda NASpI. 2) Apri la Partita IVA e svolgi le pratiche anagrafiche necessarie. 3) Entro 30 giorni dall’apertura, richiedi l’anticipazione allegando i dati dell’attività. 4) Attendi l’esito e l’accredito.
Regola decisionale rapida
Scelta operativa in 5 passaggi logici
1) Devi vivere nell’immediato e non avviare un’attività? Scegli NASpI mensile. Hai flusso di cassa regolare e contributi figurativi.
2) Hai un progetto imprenditoriale con spese iniziali? Valuta la NASpI anticipata. Ottieni liquidità subito e puoi investire.
3) Prevedi un’assunzione a breve termine? Meglio NASpI mensile. Con l’anticipo potresti dover restituire se torni subordinato.
4) Hai già la Partita IVA attiva o stai per aprirla? Presenta subito la NASpI. Ricorda il termine di 30 giorni per chiedere l’anticipo.
5) Non sei certo dei tempi di avvio? Parti con la NASpI mensile. Puoi optare per l’anticipo entro i termini se l’attività parte concretamente.
Casi particolari, compatibilità e adempimenti
Dimissioni per giusta causa e risoluzione consensuale
Le dimissioni per giusta causa danno diritto alla NASpI. Anche la risoluzione consensuale in sede protetta può essere ammessa. Serve verificare i documenti che attestano la fattispecie.
Lavori brevi durante la NASpI
Contratti di breve durata possono ridurre o sospendere la NASpI secondo regole specifiche. Devi comunicare all’INPS il reddito presunto o effettivo entro i termini indicati. L’INPS ricalcola con criteri previsti dal Decreto legislativo 22/2015 e dalle circolari attuative.
Attività autonoma senza anticipo
Se scegli di non chiedere l’anticipo e avvii comunque un’attività autonoma, devi comunicarlo. L’INPS applica una riduzione della NASpI in base al reddito previsto. Senza comunicazione rischi la decadenza e la restituzione.
Documenti, controlli e errori da evitare
Documenti utili
Documento e codice fiscale. Dati del rapporto cessato (datore, data, causa). IBAN intestato o cointestato. Per l’anticipo: Partita IVA, inquadramento attività, eventuale iscrizione al Registro Imprese o albo.
Conserva lettere di licenziamento e comunicazioni aziendali. Servono per chiarire la causa della cessazione in caso di verifica.
Errori comuni
Saltare i termini: oltre 68 giorni perdi il diritto; oltre 30 giorni perdi l’anticipo. Non comunicare nuovi redditi: l’INPS recupera le somme e applica sanzioni.
Indicare IBAN non intestato o dati incoerenti: rallenta i pagamenti. Aprire attività dopo l’anticipo e assumersi come dipendente: la regola generale impone la restituzione.
Riferimenti normativi e prassi amministrativa
Dove verificare
Base normativa: Decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22. Aggiornamenti attuativi e interpretativi: circolari e messaggi INPS (tra cui n. 94/2015 e n. 174/2017). Per i principi generali e le politiche attive: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. I testi di legge consolidati sono consultabili sul portale Normattiva. Per gli importi e le soglie annuali usa le tabelle INPS aggiornate ogni anno.
| Scenario | Requisiti principali | Passaggi pratici | Tempistiche e decorrenza |
|---|---|---|---|
| NASpI mensile (standard) | Cessazione involontaria; contribuzione utile nel quadriennio; stato di disoccupazione | Domanda online/telefono/intermediario; IBAN; dati cessazione; adesione a politiche attive | Domanda entro 68 giorni; decorre dall’8° giorno se presenti entro 8 giorni, altrimenti dal giorno dopo la domanda |
| NASpI anticipata con Partita IVA già attiva | Diritto alla NASpI; attività autonoma già avviata o avviabile con la stessa P.IVA | 1) Domanda NASpI; 2) Istanza anticipo entro 30 giorni indicando P.IVA e attività | Pagamento unico dopo istruttoria; da quel momento la NASpI mensile si estingue |
| NASpI anticipata con apertura nuova Partita IVA | Diritto alla NASpI; progetto di avvio attività indipendente | 1) Domanda NASpI; 2) Apri P.IVA; 3) Istanza anticipo entro 30 giorni dall’apertura | Pagamento unico dopo istruttoria; niente contributi figurativi successivi |
| Socio lavoratore di cooperativa | Diritto alla NASpI; adesione come socio lavoratore in cooperativa a mutualità prevalente | Domanda NASpI; istanza anticipo con documentazione di adesione e progetto lavorativo | Anticipo pari alle mensilità residue; obbligo restituzione se si instaura lavoro subordinato esterno nel periodo coperto |
| Lavori brevi durante NASpI mensile | Nuovo rapporto subordinato di durata limitata o reddito autonomo marginale | Comunicazione reddito presunto tramite servizio telematico; eventuale sospensione/riduzione | Riduzione/sospensione secondo Decreto legislativo 22/2015 e prassi INPS; ripresa al termine se ricorrono i presupposti |
FAQ
Quali sono i requisiti minimi per ottenere la NASpI nel 2026 e come si calcola l’importo?
Devi aver perso il lavoro in modo involontario, avere contribuzione utile nel quadriennio e risultare disoccupato. Le dimissioni per giusta causa sono ammesse. L’INPS calcola una retribuzione media mensile dalle basi imponibili. Applica le percentuali previste dal Decreto legislativo 22/2015, con una soglia aggiornata ogni anno. Se la retribuzione media è inferiore alla soglia INPS, l’indennità è pari a una quota fissa percentuale. Se la retribuzione la supera, alla quota base si aggiunge una parte dell’eccedenza. Dopo alcuni mesi scatta la riduzione mensile (decalage) come da prassi INPS. L’indennità è imponibile IRPEF. L’INPS rilascia la Certificazione Unica a fine anno con le somme erogate e le ritenute effettuate.
Entro quando devo chiedere la NASpI e cosa succede se sbaglio i termini?
Hai 68 giorni dalla cessazione per inviare la domanda. Se presenti entro 8 giorni, la decorrenza parte dall’ottavo giorno. Se presenti dopo l’ottavo giorno ma entro il 68°, la decorrenza è dal giorno successivo all’invio. Se superi il 68° giorno, perdi il diritto. La perdita della decorrenza iniziale riduce l’importo totale erogabile, perché non ricevi le mensilità tra la cessazione e la data di domanda. Verifica sempre la data di cessazione indicata nella comunicazione al Centro per l’Impiego e nella busta paga finale. In caso di controversie sulla causa di cessazione, conserva lettera di licenziamento, verbali e scambi formali. Potranno servire in istruttoria.
Come funziona la NASpI anticipata e quando conviene rispetto alla NASpI mensile?
L’anticipo liquida in una volta le mensilità residue, già considerando la riduzione progressiva che scatterebbe mese per mese. Puoi chiederla se avvii un’attività autonoma, una ditta individuale, una micro-attività o se entri come socio lavoratore in cooperativa. Devi presentare l’istanza entro 30 giorni dall’avvio dell’attività o dall’apertura della Partita IVA; se l’attività era già in essere al momento della domanda NASpI, il termine di 30 giorni parte da quella data. Conviene se hai spese iniziali, bisogno di liquidità immediata e un piano sostenibile. Non conviene se prevedi un rapido rientro nel lavoro subordinato, perché la regola generale prevede la restituzione dell’anticipo in caso di nuova assunzione durante il periodo coperto. Ricorda che con l’anticipo non maturi più contributi figurativi e non puoi riattivare la NASpI residua.
Posso lavorare mentre percepisco la NASpI? E se apro la Partita IVA senza chiedere l’anticipo?
Sì, ma con regole precise. Se svolgi lavoro subordinato, la NASpI può essere sospesa o ridotta in base alla durata e al reddito. Se svolgi attività autonoma o apri Partita IVA senza chiedere l’anticipo, devi comunicare all’INPS il reddito presunto entro i termini. L’INPS riduce la NASpI secondo i criteri del Decreto legislativo 22/2015 e delle circolari attuative. La mancata comunicazione comporta decadenza e recupero di somme. Se poi decidi di chiedere l’anticipo, rispetta il termine di 30 giorni dall’avvio o dall’apertura della Partita IVA. Pianifica prima il business plan e valuta il fabbisogno finanziario: NASpI mensile aiuta il flusso di cassa, l’anticipo sostiene gli investimenti iniziali.
Quali documenti servono per la domanda e quali sono gli errori burocratici più comuni?
Servono documento, codice fiscale, dati del rapporto cessato (datore, data, causa), IBAN intestato o cointestato, email e telefono. Per l’anticipo servono anche i dati della Partita IVA, la descrizione dell’attività e, se presenti, iscrizione al Registro Imprese o albo. Errori frequenti: indicare una causa di cessazione non coerente; dimenticare di comunicare un nuovo reddito; superare i termini di 68 giorni per la domanda o di 30 giorni per l’anticipo; usare un IBAN non intestato; non aggiornare i recapiti. Verifica i dati contro buste paga e comunicazioni aziendali. Consulta sempre le istruzioni INPS aggiornate e, in caso di dubbi, valuta l’assistenza di un intermediario per evitare ritardi o rigetti.
