Ultimo aggiornamento: giugno 2026.
Per ottenere il DURC online accedi al portale INAIL con SPID/CIE/CNS, segui il percorso “Servizi per te”, inserisci la PEC e invia la richiesta: esito immediato, validità 120 giorni se regolare.
- Base legale: Decreto del Ministero del Lavoro 30 gennaio 2015 (DURC online), art. 1, comma 1175, Legge 296/2006, controlli su INPS, INAIL e Casse Edili.
- Esito: positivo con pdf valido 120 giorni; in caso di irregolarità, invito a regolarizzare entro 15 giorni tramite PEC.
- Accesso: esclusivamente con credenziali SPID, CIE o CNS; richiesta disponibile dai portali INPS e INAIL.
Cos’è il DURC online e perché serve
Il DURC online attesta la regolarità contributiva. In parole semplici, dichiara se hai pagato correttamente contributi e premi assicurativi. Il controllo avviene su tre basi: INPS, INAIL e, per il settore edile, Casse Edili.
Il riferimento principale è il Decreto 30 gennaio 2015 del Ministero del Lavoro, pubblicato su Normattiva. La norma ha semplificato la procedura e introdotto il rilascio in tempo reale. L’articolo 1, comma 1175, della Legge 296/2006 collega molti benefici a questa regolarità.
Serve per appalti, subappalti, incentivi, agevolazioni contributive, alcuni bonus e per dimostrare la correttezza negli adempimenti. Le stazioni appaltanti lo usano per verificare i requisiti di partecipazione. I privati lo richiedono per pratiche e istanze.
Chi deve averlo e quando è obbligatorio
Devono averlo imprese, ditte individuali e lavoratori autonomi soggetti a INPS e/o INAIL. Nel settore edile si aggiunge il controllo presso la Cassa Edile competente. Il DURC è spesso richiesto in gare, affidamenti, contratti pubblici e privati complessi.
I professionisti iscritti a Casse private (come avvocati, ingegneri, medici) non passano dal DURC online. Ottengono invece una certificazione di regolarità dalla propria Cassa. La richiesta si fa direttamente alla Cassa professionale.
Chi non è obbligato a INAIL non riceve un esito negativo per questo. Il sistema registra la “non tenuta” a INAIL e considera solo gli enti competenti. Conta che non ci siano debiti scaduti, né omissioni dichiarative.
Come richiedere il DURC online su INAIL: percorso pratico
Accesso con credenziali e scelta del servizio
Accedi al portale con SPID, CIE o CNS. Apri la sezione “Servizi per te”. Seleziona “Datore di lavoro” e poi “Gestione aziendale”. Scegli “DURC online – verifica la regolarità contributiva”. Il percorso è identico anche dai servizi online INPS, che reindirizzano alla stessa banca dati unificata.
Compilazione della richiesta
Inserisci il codice fiscale dell’azienda o del lavoratore autonomo. Indica la tua PEC. La PEC è la casella dove riceverai l’esito, l’invito a regolarizzare e ogni comunicazione. Specifica il motivo della richiesta se richiesto (gara, incentivo, altro).
Verifica i dati anagrafici presenti. Se noti errori (indirizzo, sede, matricole), fallo correggere prima presso l’ente competente. Dati sbagliati possono bloccare o rallentare l’esito.
Esito, validità e recupero del documento
Se sei regolare, l’esito è immediato. Il sistema genera un pdf con marcatura temporale e codice identificativo. La validità è di 120 giorni dalla data di generazione. Durante questo periodo non serve un nuovo DURC per lo stesso scopo.
Puoi scaricare il pdf e archiviarlo. Le amministrazioni possono verificare il documento tramite il codice riportato sul pdf. Conserva anche la ricevuta della richiesta con data e ora.
Irregolarità e invito a regolarizzare (15 giorni)
Se risulta un debito o un’omissione, ricevi un invito a regolarizzare via PEC. Hai 15 giorni di calendario per sistemare i pagamenti o inviare la documentazione. Questo passaggio è previsto dal Decreto 30 gennaio 2015.
Se regolarizzi entro il termine, il sistema rilascia il DURC positivo. Se non regolarizzi, l’esito resta negativo fino a quando non sistemi le posizioni. In edilizia, può intervenire anche la Cassa Edile per chiarimenti.
Requisiti di regolarità: cosa controllano gli enti
Il sistema verifica tre elementi chiave. Primo: pagamenti dei contributi correnti e arretrati scaduti. Secondo: presentazione delle denunce obbligatorie (come UniEmens o denunce retributive). Terzo: accordi di rateazione in corso e rispettati.
Se hai una rateizzazione concessa e la rispetti, sei considerato regolare. Se hai sospensioni contributive per eventi eccezionali, il sistema le considera. Le istruzioni operative di INPS e INAIL chiariscono queste fattispecie.
Nel settore edile si verifica anche la posizione presso Cassa Edile. La regolarità qui è essenziale per l’esito positivo complessivo. La Commissione nazionale paritetica per le Casse Edili fornisce regole omogenee.
Regola decisionale rapida
Usa queste semplici regole per capire subito cosa fare.
- Se sei impresa o ditta con INPS e INAIL attivi: richiedi il DURC online dal portale INAIL o INPS. Esito immediato se tutto è in regola.
- Se lavori in edilizia (appalto o subappalto): verifica prima la Cassa Edile. Se irregolare, sistema la Cassa Edile prima di inviare la richiesta DURC.
- Se sei professionista con Cassa privata: non usare DURC online. Chiedi l’attestazione di regolarità alla tua Cassa professionale.
- Se non sei tenuto a INAIL: la richiesta prosegue lo stesso. Il sistema considera solo gli enti pertinenti.
- Se ricevi invito a regolarizzare: paga, invia prove o completa le denunce entro 15 giorni. Poi ripeti il controllo per ottenere l’esito positivo.
Quando il DURC è richiesto: casi d’uso tipici
Appalti e subappalti pubblici e privati: molte stazioni appaltanti verificano d’ufficio il DURC. È però utile avere il pdf a portata di mano per i controlli di cantiere.
Benefici normativi o contributivi: per applicare sconti contributivi, incentivi o esoneri, serve la regolarità ex art. 1, comma 1175, Legge 296/2006. Le note del Ministero del Lavoro ribadiscono questo vincolo.
Finanziamenti, contributi e bandi: spesso è richiesto in fase di domanda o rendicontazione. Verifica sempre l’avviso pubblico. In caso di dubbi, chiedi al soggetto erogatore se accetta un DURC rilasciato in data precedente ma ancora valido.
Errori frequenti e come evitarli
Dati anagrafici non aggiornati: correggi prima presso INPS o INAIL. Piccoli errori bloccano la regolarità. Controlla anche codici Ateco e posizioni INAIL.
Rateazioni non caricate: se hai un piano appena approvato, attendi l’allineamento a sistema. In alternativa, carica la ricevuta nell’area messaggi dell’ente e segnala l’urgenza.
Omissioni dichiarative: invia le denunce mancanti. Anche con i pagamenti in ordine, una denuncia assente può dare esito negativo. Verifica le scadenze e le ricevute di invio.
Riferimenti normativi e istituzionali
Decreto 30 gennaio 2015 del Ministero del Lavoro: disciplina il DURC online, la validità di 120 giorni e l’invito a regolarizzare. Disponibile su Normattiva.
Art. 1, comma 1175, Legge 296/2006: lega i benefici normativi e contributivi alla regolarità. Consultabile su Normattiva.
Chiarimenti e istruzioni operative: portali INPS e INAIL e documentazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Per edilizia, prassi delle Casse Edili e indicazioni della Commissione nazionale competente.
Conservazione, verifica e controlli incrociati
Il pdf ha un codice identificativo e marcatura temporale. Conservalo con la PEC di rilascio. Questo aiuta in caso di contestazioni o audit.
Le amministrazioni possono verificare l’autenticità con il codice del documento. In appalto, il RUP o il direttore dei lavori possono effettuare verifiche periodiche durante il cantiere.
Se cambia la tua posizione (nuovo debito, omissione) durante i 120 giorni, il DURC rilasciato resta valido fino a scadenza. Le verifiche d’ufficio però possono rilevare aggiornamenti in alcuni procedimenti.
| Scenario | Enti coinvolti | Requisiti di regolarità | Tempistiche ed esito | Note operative |
|---|---|---|---|---|
| Impresa non edile con dipendenti | INPS, INAIL | Contributi correnti pagati, denunce inviate, eventuale rateazione attiva e rispettata | Esito immediato se regolare; invito a regolarizzare 15 giorni se irregolare; validità 120 giorni | Controlla matricole INPS/Posizioni INAIL; aggiorna anagrafiche prima della richiesta |
| Ditta individuale commerciante/artigiano senza dipendenti | INPS (gestione artigiani/commercianti), INAIL se tenuto | Contributi fissi e saldo pagati; denunce corrette | Esito immediato; stessa validità | Se non tenuto a INAIL, risulta “non tenuto”: non è causa di irregolarità |
| Impresa edile in appalto/subappalto | INPS, INAIL, Cassa Edile | Regolarità verso Cassa Edile oltre a INPS/INAIL; denunce di cantiere a posto | Esito immediato se tutte le posizioni sono regolari; 15 giorni per sanare | Verifica prima la Cassa Edile; conserva DURC per controlli di cantiere |
| Professionista con Cassa privata (es. avvocato, ingegnere) | Cassa professionale di appartenenza | Contributi previdenziali e assistenziali versati secondo regolamento della Cassa | Attestazione rilasciata dalla Cassa; non tramite DURC online | Chiedi “certificazione di regolarità” alla tua Cassa; non usare portali INPS/INAIL |
| Associazione/Società sportiva con personale | INPS, INAIL (se tenuto) | Versamenti e denunce regolari; rateazioni rispettate | Esito immediato; 120 giorni validità | Attenzione ai rapporti sportivi e ai corretti inquadramenti assicurativi |
FAQ
Come si svolge esattamente la richiesta del DURC online sul portale INAIL?
Entra con SPID, CIE o CNS. Vai su “Servizi per te”, scegli “Datore di lavoro”, poi “Gestione aziendale”. Clicca su “DURC online – verifica la regolarità contributiva”. Inserisci codice fiscale del soggetto, motivo della richiesta e la tua PEC. Conferma e invia. Se le posizioni INPS/INAIL (e Cassa Edile, se applicabile) sono in regola, ottieni subito il pdf con marcatura temporale. Se emerge un’irregolarità, arriva un invito a regolarizzare via PEC con elenco delle criticità. Hai 15 giorni per sistemare pagamenti o denunce e ottenere l’esito positivo.
Quali debiti o omissioni bloccano il DURC e quando una rateizzazione salva la regolarità?
Bloccano il DURC i debiti certi, scaduti ed esigibili verso INPS, INAIL e Casse Edili, e le omissioni dichiarative obbligatorie. Ti rende regolare una rateizzazione già concessa e in corso di regolare pagamento. Il Decreto 30 gennaio 2015 prevede che i piani concessi e rispettati non impediscano l’esito positivo. Se il piano è appena approvato, attendi l’allineamento dei sistemi. In alternativa, rispondi all’invito a regolarizzare allegando l’atto di rateazione e le ricevute delle prime rate pagate.
La validità di 120 giorni vale per tutti i procedimenti? Serve rifarlo per ogni gara?
Sì, la validità è generale e dura 120 giorni dalla data di generazione, come previsto dal Decreto 30 gennaio 2015. Se partecipi a più gare nello stesso periodo, non serve richiederne uno nuovo, salvo richiesta specifica della stazione appaltante di un controllo aggiornato. Le amministrazioni possono verificare l’autenticità usando il codice del pdf. Fai attenzione: se durante i 120 giorni sorgono nuove irregolarità, il documento rilasciato resta valido, ma alcuni procedimenti possono richiedere una verifica d’ufficio aggiornata prima di aggiudicare o liquidare.
Se non sono tenuto a INAIL, posso ottenere comunque un DURC positivo?
Sì. Il sistema considera solo gli enti competenti per te. Se non sei tenuto a INAIL, quella posizione risulta “non tenuto” e non incide negativamente. L’esito dipende dalla tua posizione verso gli enti effettivamente obbligatori (INPS e, in edilizia, Cassa Edile). Assicurati che la tua anagrafica riporti correttamente l’assenza dell’obbligo INAIL. Se l’ente risulta attivo per errore, chiedi la rettifica prima di presentare la richiesta DURC.
Sono un professionista iscritto a una Cassa privata: mi serve il DURC o altro documento?
Non usi il DURC online. Le Casse previdenziali private rilasciano una “certificazione di regolarità” secondo i propri regolamenti. Chiedila direttamente alla tua Cassa (ad esempio Cassa Forense, Inarcassa, ecc.). Molti bandi e committenti accettano questa attestazione al posto del DURC. Verifica sempre l’avviso di gara o la richiesta del committente. In ogni caso, l’art. 1, comma 1175, Legge 296/2006 si applica al requisito di regolarità per beneficiare di agevolazioni.
Cosa fare se ricevo l’invito a regolarizzare e non capisco la motivazione?
Leggi con attenzione la PEC: indica ente, periodo e tipo di irregolarità (debito, denuncia mancante, altra anomalia). Entra nel cassetto previdenziale o assicurativo dell’ente segnalato e verifica i dettagli. Se è un debito, paga e conserva le ricevute. Se manca una denuncia, inviala subito e protocolla la trasmissione. Rispondi alla PEC, se richiesto, allegando le prove di regolarizzazione. Il termine è di 15 giorni. Se hai dubbi sull’inquadramento o sulla competenza dell’ente, chiedi chiarimenti tramite i canali di contatto indicati sul portale. In caso di contestazioni, richiama le disposizioni del Decreto 30 gennaio 2015 e le istruzioni operative dell’ente.
