Enasarco: Aliquote & Massimali [AGGIORNATI 2022]

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Enasarco

Se sei già a conoscenza di cosa sia Enasarco e come funziona l’attività di agenzia puoi saltare i primi paragrafi, passando all’argomento che  ti interessa approfondire. 

Cos’è Enasarco 

L’Enasarco (Ente Nazionale di assistenza per gli agenti e i rappresentanti di commercio) è una cassa previdenziale privata integrativa ma obbligatoria, a cui devono essere iscritti agenti e rappresentanti di commercio.

Per questa categoria di lavoratori, la legge prevede l’obbligo di iscriversi e versare i contributi sia all’Enasarco che alla Gestione Commercianti INPS.

Chi è obbligato ad iscriversi

L’iscrizione ad Enasarco è obbligatoria per tutti gli agenti di commercio che operano sul territorio italiano, sia per conto di società mandanti aventi sede in Italia sia all’estero.

Per società mandante, si intende l’azienda con cui l’agente stipula un contratto di agenzia, per la promozione e la vendita dei prodotti su un determinato territorio, in cambio di provvigioni sulle vendite concluse.

Per poter svolgere l’attività di agente ed essere abilitati a stipulare contratti di agenzia, è richiesto il possesso di requisiti professionali e morali.

I requisiti professionali consistono nel soddisfare una delle seguenti condizioni: 

  • aver frequentato con successo un corso di abilitazione alla professione
  • aver conseguito un titolo di studio abilitante con indirizzo commerciale
  • aver lavorato per almeno due anni presso un’azienda nel campo del commercio come piazzista o dirigente o dipendente qualificato

I requisiti morali sono i seguenti e si devono possedere tutti

  • godere dell’esercizio dei diritti civili
  • non aver subito condanne per delitti contro la pubblica amministrazione, l’amministrazione della giustizia, la fede pubblica, l’economia pubblica, l’industria e il commercio, oppure per delitto di omicidio volontario, furto, rapina, estorsione, truffa, appropriazione indebita, ricettazione e per ogni altro delitto non colposo per il quale la legge disponga la pena della reclusione non inferiore, nel minimo a due anni e, nel massimo a cinque anni
  • non essere stati dichiarati interdetti o inabilitati

L’attività di Agente di commercio è inoltre incompatibile con le seguenti attività:

  • di mediazione (immobiliare/merceologica) 
  • dipendente di privati, associazioni od enti pubblici (esclusi i dipendenti pubblici autorizzati e in part-time al 50%)

Non sono tenuti ad iscriversi all’Enasarco e a versare i relativi contributi i procacciatori d’affari.

Differenza tra agente e procacciatore

Quando si parla di contratti di agenzia si può fare confusione tra agenti e procacciatori d’affari. Queste due categorie professionali, pur esercitando un’attività simile hanno caratteristiche e obblighi diversi: 

Tipologia e durata del mandato

L’agente di commercio può stipulare un contratto di agenzia a tempo indeterminato con una o più mandanti.

Il rapporto tra il procacciatore d’affari e la mandante non può essere continuativo ma deve essere occasionale e non può durare nel tempo.

Conclusione delle vendite 

L’attività dell’agente ha lo scopo di portare a termine la vendita dei prodotti per i quali gli è stato conferito il mandato. Quindi, l’agente può procedere alla conclusione dell’affare di vendita in nome e per conto della mandante per cui lavora. 

L’attività del procacciatore d’affari deve limitarsi a promuovere in modo occasionale, la vendita di determinati prodotti, ma senza mai poter portare a termine il relativo accordo conclusivo. Infatti, procura gli affari all’azienda che lo ha ingaggiato, che poi provvederà direttamente alla  chiusura del contratto di vendita con il cliente. 

La linea di demarcazione tra una professione e l’altra è molto sottile ed è facile che un procacciatore assuma le caratteristiche dell’agente, soprattutto per quanto riguarda le tempistiche di collaborazione. Nel caso dovesse succedere, il soggetto in questione deve essere iscritto ad Enasarco e devono essere versati i relativi contributi.  

Differenza tra agente monomandatario e plurimandatario

L’appartenenza all’una o all’altra categoria, comporta differenze rilevanti in termini di svolgimento della propria attività professionale e di calcolo dei contributi previdenziali da versare all’Enasarco. 

Gli agenti monomandatari sono quegli agenti che decidono di svolgere la propria attività esclusivamente per una singola azienda mandante, impegnandosi a promuovere e a vendere i suoi prodotti fino alla conclusione del mandato.

Gli agenti plurimandatari invece, sono quegli agenti che stipulano più mandati di agenzia, in modo da poter promuovere e vendere prodotti di più aziende contemporaneamente. 

Nei prossimi paragrafi vedremo come questa distinzione possa influire sui contributi da versare.                                                                                                                                                       

Come si calcolano i contributi Enasarco

L’iscrizione all’Enasarco comporta il versamento periodico dei relativi contributi previdenziali. I contributi in questione vengono calcolati e versati trimestralmente sulla base delle provvigioni di competenza del trimestre di riferimento e di tutte le somme ricevute dall’agente, compresi eventuali rimborsi spese e premi di produzione. 

Il concetto di competenza è molto importante, in quanto il calcolo e il versamento dei contributi Enasarco viene effettuato tenendo conto di questo principio. Infatti, come base di calcolo vengono considerate le provvigioni maturate nel corso del trimestre e non quelle effettivamente pagate.

Per provvigioni maturate, si intendono quelle derivanti dalla conclusione delle vendite effettuate in un determinato periodo. 

Ad esempio, se l’agente conclude una vendita nel mese di marzo e le provvigioni gli vengono pagate dalla mandante nel mese di giugno, la competenza viene considerata inerente al primo trimestre.

I contributi Enasarco vengono calcolati applicando l’aliquota del 17% sulle provvigioni maturate. Il 50% dell’importo totale dei contributi da versare è a carico dell’azienda mandante, mentre il restante 50% è a carico dell’agente.

Esistono un massimale e un minimale contributivo da rispettare che costituiscono il tetto massimo e il limite minimo del pagamento dei contributi. Approfondiremo questi concetti nel prossimo paragrafo. 

Massimali e Minimali: cosa sono e come influenzano il calcolo dei contributi

Nell’effettuare il calcolo dei contributi Enasarco è necessario considerare anche la presenza di:

Massimali contributivi che rappresentano il tetto massimo di fatturato, oltre al quale non è necessario versare ulteriori contributi per l’anno di riferimento

Minimali contributivi che determinano il limite minimo, entro il quale la somma dei contributi da versare deve essere integrata per raggiungere un accumulo minimo.

Massimali e minimali sono determinati in modo diverso a seconda che si parli di agenti Plurimandatari o Monomandatari.

Per gli agenti Monomandatari sono determinati come segue: 

  • Massimale contributivo:  fatturato 39.255€ che corrisponde a 6.673,35€ di importo massimo di contributi da versare annualmente
  • Minimale contributivo: 878,00 € di contributi minimi da versare annualmente (219,80€ a trimestre)

Per gli agenti Plurimandatari sono determinati come segue: 

  • Massimale contributivo: fatturato 26.170€ che corrisponde a 4.448,9€ di importo massimo di contributi da versare per ogni mandante 
  • Minimale contributivo: 440,00€ di contributi minimi da versare annualmente (110€ a trimestre) 

L’importo della contribuzione, che va versato per raggiungere il minimale, deve essere integrato dall’azienda mandante senza alcuna possibilità di rivalersi sull’agente.

Come e quando si pagano i contributi Enasarco

La dichiarazione, attraverso l’invio delle distinte di contribuzione e il versamento trimestrale dei contributi, è completamente a carico dell’azienda mandante che deve versare l’intero ammontare della contribuzione dovuta per l’agente.

Le scadenze previste per l’invio delle distinte e per il relativo versamento sono:

  • 20 Maggio per il primo trimestre
  • 20 Agosto per il secondo trimestre
  • 20 Novembre per il terzo trimestre
  • 20 Febbraio dell’anno successivo per il quarto trimestre

L’onere della dichiarazione e del pagamento dei contributi è in capo alla mandante e comprende anche la parte dei contributi a carico dell’agente.

 Per questo motivo, gli agenti, nel  predisporre ogni fattura verso la mandante, devono indicare l’importo dei contributi a proprio carico, sottraendoli dal totale delle provvigioni che devono ricevere.

Ad esempio:

Paolo è un agente in regime forfettario, nel mese di marzo ha maturato 1000€ di provvigioni. 

Quando emetterà la fattura Paolo dovrà inserire le seguenti voci:

Provvigioni competenza mese di Marzo 2022: 1000€

Contributi Enasarco (8,50%) : – 85

Totale fattura: 915€ 

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