Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
Per fatturare come psicologo inserisci i tuoi dati, quelli del paziente e della prestazione; indichi esenzione IVA art. 10 DPR 633/1972, contributo integrativo ENPAP 2%, marca da bollo sopra 77,47 euro e invii i dati al Sistema TS.
- Dati obbligatori: anagrafica completa di professionista e paziente, numero e data, descrizione prestazione, compenso, ENPAP 2%, dicitura esenzione IVA, totale, modalità di pagamento, bollo se dovuto.
- Prestazioni sanitarie rese a persone fisiche: niente fattura elettronica via SdI; invio semestrale dei dati al Sistema Tessera Sanitaria (STS) con eventuale opposizione del paziente alla precompilata.
- Ritenuta d’acconto 20% solo se il cliente è sostituto d’imposta e non sei in forfettario; per e-fattura B2B/B2G usa Natura N4 (esente) e bollo virtuale.
Fattura psicologo: cosa inserire e perché
Dati del professionista e del paziente
Scrivi nome e cognome, domicilio fiscale o sede, Partita IVA, eventuale codice fiscale, e numero di iscrizione all’Ordine degli Psicologi. Questo identifica la tua qualifica sanitaria ai fini IVA e previdenziali. La base giuridica della professione è la Legge 56/1989.
Per il paziente inserisci nome e cognome, indirizzo e codice fiscale. Il codice fiscale serve per la trasmissione al Sistema Tessera Sanitaria e per l’eventuale detrazione in dichiarazione precompilata. Le regole di trasmissione derivano dal D.Lgs. 175/2014, art. 3, e dai decreti MEF sul STS.
Descrizione della prestazione, compenso e IVA
Descrivi in modo chiaro ma non clinico. Scrivi “colloquio psicologico individuale” o “seduta di psicoterapia”, evitando dettagli sanitari sensibili. Indica il compenso unitario e l’importo totale della prestazione.
Le prestazioni sanitarie rese da psicologi abilitati sono esenti IVA ai sensi dell’art. 10, n. 18, DPR 633/1972. Inserisci in fattura la dicitura: “Operazione esente IVA ex art. 10, n. 18, DPR 633/1972”. Se emetti e-fattura B2B/B2G, usa il codice Natura N4 (esenti) e richiama la norma nell’XML.
Contributo integrativo ENPAP 2% e ritenuta
Applica il contributo integrativo ENPAP 2% sul compenso. È previsto dal Regolamento ENPAP e segue la stessa natura IVA della prestazione (quindi esente). Inserisci una riga separata “Contributo integrativo ENPAP 2%”. Concorre al reddito e, se c’è ritenuta, rientra nella base di calcolo.
La ritenuta d’acconto del 20% (art. 25, DPR 600/1973) si applica solo se il cliente è sostituto d’imposta, come un’azienda o un professionista. Non si applica ai pazienti privati. Se sei in regime forfettario (Legge 190/2014, art. 1, commi 54-89), la ritenuta non si applica mai.
Numero, data, pagamento e imposta di bollo
La fattura deve avere numerazione progressiva per anno solare e la data di emissione. Indica modalità e termini di pagamento (es. bonifico a 15 giorni, IBAN). Per importi senza IVA superiori a 77,47 euro devi applicare l’imposta di bollo di 2 euro (DPR 642/1972 e DM 17/6/2014).
Su fattura cartacea apponi la marca fisica. Su e-fattura indichi il bollo virtuale e l’Agenzia delle Entrate addebiterà trimestralmente. Specifica in fattura: “Imposta di bollo assolta ai sensi del DM 17/6/2014”.
Fattura elettronica, fattura cartacea e Sistema Tessera Sanitaria
Quando puoi e quando non puoi usare la fattura elettronica
I soggetti che trasmettono al Sistema Tessera Sanitaria non possono emettere fattura elettronica via SdI per le prestazioni sanitarie rese a persone fisiche, per ragioni di privacy. Lo stabilisce l’art. 10-bis del D.L. 119/2018 e i provvedimenti del Garante Privacy.
Quindi, verso pazienti privati, emetti fattura cartacea o PDF non transitato in SdI. Verso imprese o PA, puoi e spesso devi usare la fattura elettronica via SdI. In e-fattura usa Natura N4 (esente) e compila il bollo virtuale se dovuto.
Invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria (STS)
Devi trasmettere i dati delle spese sanitarie al STS: dati anagrafici del paziente, data documento, tipologia e importi. L’accesso avviene con SPID, CNS o CIE. Puoi usare portale web, software accreditati o web service.
Le scadenze sono semestrali: invio del primo semestre entro il 30 settembre; invio del secondo semestre entro il 31 gennaio dell’anno successivo. Il calendario è definito dal MEF e dalle specifiche tecniche STS. Verifica sempre gli ultimi comunicati del Ministero dell’Economia e delle Finanze e del Sistema Tessera Sanitaria.
Opposizione del paziente, privacy e precompilata
Il paziente può opporsi all’uso dei dati per la precompilata. In quel caso trasmetti comunque i dati al STS con il flag di opposizione. Così i dati non compaiono in dichiarazione ma restano disponibili per i controlli. La base normativa è il D.Lgs. 175/2014, art. 3, e il DM MEF 31/7/2015.
Riduci al minimo le informazioni cliniche in fattura e nel tracciato STS. Indica solo ciò che serve: tipologia di prestazione, data e importi. Le regole di protezione derivano anche dal GDPR e dai provvedimenti del Garante per la protezione dei dati personali.
Errori tipici e come rimediare
Errori comuni: dimenticare il 2% ENPAP, sbagliare il bollo, usare SdI verso privati, inserire troppi dettagli sanitari. Evita anche numerazioni saltate o doppie. Controlla sempre i dati identificativi del paziente.
Se sbagli la fattura, emetti una nota di credito. Se sbagli l’invio al STS, effettua un annullamento o una sostituzione entro le finestre previste dalle specifiche tecniche. Le sanzioni per omessa o tardiva trasmissione seguono le regole generali dello Statuto del Contribuente e dei decreti attuativi del STS.
Casi pratici e inquadramento fiscale
Regime forfettario o ordinario: che cosa cambia in fattura
Se sei in regime forfettario (soglia ricavi 85.000 euro), non addebiti IVA e non applichi ritenuta subita. Lo prevede la Legge 190/2014. In fattura inserisci la dicitura sul regime e la non applicazione della ritenuta.
Se sei in ordinario, la fattura resta esente IVA per la prestazione sanitaria. Applichi però la ritenuta d’acconto del 20% se il cliente è sostituto d’imposta. La base di calcolo include il contributo integrativo ENPAP 2%.
Fatture a imprese, PA ed estero
Verso imprese e professionisti italiani, usa la fattura elettronica via SdI con Natura N4, bollo virtuale e, se dovuta, ritenuta. Verso la Pubblica Amministrazione, emetti e-fattura PA con codice univoco e rispetta eventuali CIG/CUP.
Con clienti esteri B2B, applichi la regola territoriale generale dei servizi (art. 7-ter, DPR 633/1972). Spesso la prestazione è fuori campo IVA in Italia per effetto del luogo del committente. Indica la norma sul documento. Con pazienti privati esteri, la regola B2C di solito riporta il luogo in Italia e quindi la natura esente domestica.
Acconti, pro-forma e note di credito
Puoi emettere una pro-forma per richiedere il pagamento. Non ha valore fiscale. All’incasso emetti la fattura vera con numerazione progressiva, tenendo presente se la fattura si emette prima o dopo il pagamento. Se incassi acconti, emetti fattura di acconto con stesse regole di esenzione e STS.
Se annulli o riduci un importo, emetti una nota di credito con riferimento alla fattura originaria. Se hai già trasmesso i dati al STS, invia anche l’annullamento o la sostituzione secondo le specifiche.
Regola decisionale rapida
Decidi in 6 passaggi logici
1) Il cliente è una persona fisica? Se sì, vai al punto 2. Se no, vai al punto 4.
2) La prestazione è sanitaria (diagnosi, cura, riabilitazione)? Se sì, emetti fattura cartacea/PDF non via SdI. Indica esenzione IVA art. 10, n. 18. Applica ENPAP 2% e bollo se dovuto. Vai al punto 3. Se no, valuta e-fattura SdI.
3) Trasmetti i dati al STS entro la scadenza semestrale. Se il paziente si oppone alla precompilata, invia con flag di opposizione.
4) Il cliente è impresa/PA o professionista? Se sì, emetti e-fattura via SdI. Usa Natura N4. Inserisci ENPAP 2%, bollo virtuale e, se il cliente è sostituto e non sei in forfettario, applica ritenuta 20%.
5) Importo senza IVA supera 77,47 euro? Se sì, applichi 2 euro di bollo (fisico su cartacea, virtuale su e-fattura).
6) Controlla numero progressivo, data, IBAN e diciture obbligatorie. Archivia documento e conserva per 10 anni.
Esempio numerico commentato
Visita a paziente privato
Compenso: 100 euro. Contributo integrativo ENPAP 2%: 2 euro. IVA: esente art. 10, n. 18, DPR 633/1972. Totale: 102 euro. Importo supera 77,47 euro, quindi apponi bollo 2 euro. Fattura cartacea o PDF non via SdI. Trasmetti dati al STS nel semestre corretto. Se il paziente si oppone, invii con opposizione.
Consulenza psicologica a società
Compenso: 500 euro. ENPAP 2%: 10 euro. IVA: esente. Ritenuta d’acconto 20% se non sei in forfettario: base 510 euro x 20% = 102 euro. Totale da pagare: 510 – 102 = 408 euro. E-fattura via SdI, Natura N4, bollo virtuale 2 euro.
Fonti normative e istituzionali di riferimento
Riepilogo delle basi giuridiche
Imposta sul valore aggiunto: DPR 633/1972, art. 10, n. 18 (esenzione prestazioni sanitarie). Professione di psicologo: Legge 56/1989. Ritenuta d’acconto: DPR 600/1973, art. 25. Regime forfettario: Legge 190/2014, art. 1, commi 54-89 e successive modifiche.
Imposta di bollo: DPR 642/1972 e DM 17/6/2014 (bollo elettronico). Divieto e-fattura per sanitarie verso persone fisiche: D.L. 119/2018, art. 10-bis, e provvedimenti del Garante Privacy. Sistema Tessera Sanitaria e precompilata: D.Lgs. 175/2014, art. 3; DM MEF 31/7/2015; specifiche tecniche STS. Consulta i testi su Normattiva, Agenzia delle Entrate, Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero della Salute e Sistema Tessera Sanitaria.
| Scenario | Dati obbligatori in fattura | Adempimenti STS / Fattura elettronica | Tempistiche e note operative |
|---|---|---|---|
| Paziente persona fisica, prestazione sanitaria | Dati professionista e paziente, descrizione essenziale, compenso, ENPAP 2%, dicitura esente art. 10, n. 18, bollo se >77,47, totale e IBAN | Fattura cartacea/PDF non via SdI; invio dati al STS; possibile opposizione del paziente per la precompilata | Invio 1° semestre entro 30/9; 2° semestre entro 31/1; conserva la prova di invio; rispetta privacy |
| Cliente impresa/professionista (B2B) | Come sopra; aggiungi eventuale ritenuta 20% se non forfettario | E-fattura via SdI; Natura N4; bollo virtuale; ritenuta se dovuta; nessun invio STS se non persona fisica | Emissione entro 12 giorni da effettuazione; liquidazione ritenute mensile del cliente; incasso al netto ritenuta |
| Pubblica Amministrazione (B2G) | Dati PA, CIG/CUP se richiesti, diciture esenzione, ENPAP 2%, bollo virtuale, eventuale ritenuta | E-fattura PA via SdI; Natura N4; incasso tramite piattaforme PA; no STS | Rispetta termini contrattuali; può applicarsi split payment solo per operazioni imponibili (qui non rileva) |
| Paziente con opposizione alla precompilata | Come la prestazione sanitaria a persona fisica | Invia al STS con flag di opposizione; niente pubblicazione nella precompilata | Stesse scadenze semestrali; conserva l’evidenza dell’opposizione |
| Nota di credito per errore o sconto | Riferimento alla fattura originaria, importi stornati, ENPAP 2% ricalcolato, bollo non dovuto se negativo | Emetti NC; se già trasmesso al STS, invia annullamento o sostituzione secondo specifiche | Emetti appena rilevi l’errore; rettifica la tua contabilità e l’invio STS |
FAQ: domande frequenti degli psicologi sulla fattura
1) Quali sono i dati minimi obbligatori e come li dispongo in fattura?
I dati minimi sono: anagrafica completa dello psicologo (nome, cognome, indirizzo, Partita IVA, eventuale CF e numero iscrizione Ordine), dati del cliente/paziente (nome, cognome, indirizzo, codice fiscale), numero progressivo della fattura, data di emissione, descrizione della prestazione, compenso, contributo integrativo ENPAP 2%, dicitura “Operazione esente IVA ex art. 10, n. 18, DPR 633/1972”, eventuale ritenuta d’acconto, bollo da 2 euro se necessario, totale da pagare e modalità di pagamento. Disporli per blocchi aiuta: intestazione con i tuoi dati, riquadro cliente, corpo fattura con righe prestazione, riga ENPAP 2%, eventuale ritenuta, riga bollo, totale e IBAN. Mantieni una descrizione essenziale e non clinica per rispettare la privacy.
2) Come compilo una fattura elettronica B2B/B2G esente per attività sanitaria?
Nel tracciato XML scegli il codice Natura N4 (esenti). Indica la norma “art. 10, n. 18, DPR 633/1972” nella causale. Inserisci il contributo integrativo ENPAP 2% come riga separata, con la stessa natura IVA della prestazione (esente). Se l’importo senza IVA supera 77,47 euro, imposta il bollo virtuale a “SI” e valorizza l’importo a 2,00 euro. Se il cliente è sostituto d’imposta e tu non sei in forfettario, inserisci la ritenuta d’acconto del 20% sul totale imponibile comprensivo del 2% ENPAP. Per la PA compila anche i campi richiesti (codice ufficio destinatario, CIG/CUP se presenti). Ricorda: per prestazioni sanitarie a persone fisiche non usare mai SdI; usa SdI solo per B2B/B2G o per servizi non sanitari.
3) ENPAP: come funziona il 2% in fattura e cosa non devo confondere?
Il contributo integrativo ENPAP del 2% è una maggiorazione che addebiti al cliente sul compenso professionale. Va sempre esposto in fattura. Segue la stessa natura IVA della prestazione (quindi è esente se la prestazione è esente). Concorre ai ricavi e, se applichi ritenuta d’acconto, entra nella base su cui calcolare il 20%. Non confonderlo con il contributo soggettivo ENPAP, che versi tu direttamente alla Cassa e non compare in fattura. Esistono poi contributi di maternità e assistenziali, anch’essi non in fattura. Fai riferimento al Regolamento ENPAP aggiornato e alle circolari della Cassa per aliquote e minimali.
4) Sono in forfettario: cosa cambia nei calcoli e nelle scadenze?
In forfettario non addebiti IVA e non subisci ritenuta d’acconto. In fattura scrivi la dicitura di legge sulla non applicazione della ritenuta e sul regime adottato. Continui però ad applicare il 2% ENPAP. Ai fini fiscali, il reddito si calcola applicando il coefficiente di redditività (per i professionisti è il 78%) ai compensi incassati, poi deduci i contributi previdenziali e applichi l’imposta sostitutiva (5% per i primi anni se hai i requisiti, altrimenti 15%). Esempio semplificato: incassi 40.000 euro. Reddito forfettario 31.200 euro (78%). Se versi 4.000 euro di contributi, imponibile 27.200 euro. Imposta sostitutiva al 15%: 4.080 euro. Le scadenze d’imposta seguono i termini Irpef (saldo e acconti). L’obbligo di trasmissione al STS non cambia con il regime.
5) Quali sanzioni rischio per errori su bollo, STS ed e-fattura? Come mi metto in regola?
Se ometti il bollo dovuto in e-fattura, l’Agenzia delle Entrate può addebitare imposta e sanzioni, con possibilità di ravvedimento operoso. Su cartacea, l’irregolarità del bollo può essere sanzionata ai sensi del DPR 642/1972. Per l’STS, l’omessa o tardiva trasmissione è sanzionata secondo i decreti attuativi del D.Lgs. 175/2014; puoi ridurre la sanzione con invio spontaneo e tempestivo se previsto. Emettere e-fattura via SdI per prestazioni sanitarie a persone fisiche viola l’art. 10-bis del D.L. 119/2018 e le prescrizioni privacy; evita questa prassi e usa documenti non transitati in SdI. Se hai sbagliato una fattura, emetti nota di credito e, se necessario, riemetti il documento corretto. Per errori STS, usa le funzioni di annullamento o sostituzione entro i termini. Conserva sempre ricevute e protocolli di invio per almeno 10 anni.
