Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
La fattura elettronica si compila inserendo dati anagrafici, numerazione e data, righe prestazioni, IVA o natura operazione, eventuale ritenuta e bollo, termini e modalità di pagamento, poi si invia al SdI con Codice Destinatario o PEC.
- Dati minimi obbligatori: cedente e cessionario, numero e data, imponibile/aliquote o natura IVA, modalità e termini di pagamento, bollo se dovuto, Codice Destinatario/PEC.
- Formato XML FatturaPA e invio tramite Sistema di Interscambio (SdI) secondo D.Lgs. 127/2015 e Specifiche Tecniche vigenti.
- Tempi: emissione entro 12 giorni (immediata) o entro il 15 del mese successivo (differita). Sanzioni per tardiva emissione ex D.Lgs. 471/1997.
Cos’è la fattura elettronica e quando è obbligatoria nel 2026
La fattura elettronica è un documento in formato XML strutturato secondo lo schema FatturaPA. Si invia e si riceve tramite il Sistema di Interscambio (SdI) dell’Agenzia delle Entrate.
L’obbligo generale per le operazioni tra privati è operativo da gennaio 2019, introdotto dalla Legge 205/2017, art. 1, commi 909-916, e attuato con D.Lgs. 127/2015. Dal 2024 l’obbligo si è esteso anche ai contribuenti in regime forfettario e ai “minimi”, con le eccezioni previste dalla legge.
Restano regole particolari per le prestazioni sanitarie rese a persone fisiche, per cui vige il divieto di invio al SdI a tutela dei dati sensibili, in base al D.L. 119/2018, art. 10-bis, ai successivi provvedimenti e alla normativa privacy. Le imprese non stabilite in Italia senza stabile organizzazione non rientrano nell’obbligo interno.
Fonti normative di riferimento
Riferimenti principali: D.Lgs. 127/2015; Legge 205/2017; DPR 633/1972 (IVA), art. 21 e seguenti; D.L. 119/2018, art. 10-bis; Specifiche Tecniche FatturaPA (Agenzia delle Entrate); DM 55/2013 per fatture verso PA; DM MEF 17/06/2014 e provvedimenti MEF per imposta di bollo digitale. Consultabili su Normattiva e portali istituzionali dell’Agenzia delle Entrate e del MEF.
Dati obbligatori e campi chiave: cosa inserire
1) Cedente/prestatore e cessionario/committente: denominazione o nome e cognome, indirizzo, CAP, Comune, Provincia, Nazione, partita IVA o codice fiscale.
2) Numero e data: la numerazione deve essere progressiva e senza salti non spiegati. Può essere alfanumerica (es. 2026/001). La data è quella di effettuazione operazione o di emissione.
3) Linee di dettaglio: descrizione sintetica ma chiara del bene/servizio; quantità; prezzo unitario; eventuali sconti; totale riga.
4) IVA o natura: indica aliquota IVA (es. 22%, 10%, 5%, 4%) oppure, se l’imposta non si applica, il codice “Natura” corretto (es. N2.2 non soggette; N3.2 non imponibili art. 8-bis; N4 esenti art. 10). Aggiungi la dicitura normativa pertinente.
5) Ritenute: se dovute, indica ritenuta d’acconto ai sensi dell’art. 25 DPR 600/1973 o ritenute previdenziali (artigiani/commercianti o casse professionali). I contribuenti in regime forfettario non subiscono ritenuta.
6) Cassa previdenziale: per professionisti con cassa, indica contributo (es. 4%) e trattamento IVA secondo regolamento della cassa.
7) Imposta di bollo: si applica se la fattura è senza IVA e di importo superiore a 77,47 euro. L’importo è 2 euro per documento. Nel file XML si attiva il flag di bollo “SI”. Il pagamento è virtuale con addebito trimestrale sul cassetto fiscale.
8) Pagamenti: specifica modalità (codici MPxx, es. MP05 bonifico), IBAN, termini e scadenza. Puoi gestire acconti e saldi con più scadenze.
9) Tipo Documento (TD): TD01 per fattura ordinaria, TD02 per acconto/anticipo, TD24 per fattura differita, TD04 per nota di credito, TD20 per autofattura per regolarizzazione, TD16-19 per integrazioni/esterometro via SdI.
10) Dati trasmissione: Codice Destinatario a 7 caratteri o PEC del cliente. Per consumatori finali usa “0000000”; il cliente vedrà la fattura nell’area riservata Fatture e Corrispettivi.
Regime forfettario: compilazione pratica
Il regime forfettario (Legge 190/2014, commi 54-89) è un regime fiscale agevolato con imposta sostitutiva. In fattura non si applica l’IVA e non si subisce ritenuta d’acconto.
Nel campo IVA imposta la “Natura” come N2.2 (operazione non soggetta). Inserisci la dicitura: “Operazione ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, L. 190/2014 – Regime forfettario – non soggetta a IVA né a ritenuta”.
Se l’importo supera 77,47 euro, attiva il bollo digitale. Il sistema conteggia il dovuto e lo addebita trimestralmente.
Numerazione, date e termini di emissione
Fattura immediata: si emette entro 12 giorni dall’effettuazione dell’operazione (art. 21 DPR 633/1972). La data operazione e la data documento possono coincidere.
Fattura differita: si emette entro il 15 del mese successivo per cessioni documentate da DDT o per servizi individuabili con documentazione certa. Indica i riferimenti dei documenti richiamati.
L’invio al SdI rileva ai fini dell’emissione: la data della fattura non può essere successiva all’invio.
Invio tramite SdI: flussi, scarti e ricevute
Compila l’XML secondo Specifiche Tecniche. Invia tramite software o canale accreditato. Il SdI effettua controlli formali: coerenza dati, codici, partita IVA, progressivo, firma, bollo.
Se la fattura supera i controlli, ricevi “ricevuta di consegna” o “messa a disposizione”. In caso di scarto, ricevi “notifica di scarto” con codice errore. Puoi riemettere lo stesso documento con stessa numerazione correggendo l’errore, entro i termini.
Per correggere errori dopo l’accettazione, usa una nota di credito (TD04) o una fattura di storno. Per integrazioni IVA usa i documenti TD16-TD19 quando previsti.
Imposta di bollo: quando si applica e come si paga
Si applica a fatture senza IVA di importo superiore a 77,47 euro: operazioni non soggette, esenti, non imponibili. Riferimenti: DPR 642/1972 e DM MEF 17/06/2014, con modalità telematiche di assolvimento.
Il SdI calcola i bolli dovuti per trimestre. Il pagamento avviene con addebito su conto, F24 o in area riservata entro i termini fissati dai provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate. In caso di omesso pagamento sono previste sanzioni e interessi.
Regola decisionale rapida
1) Identifica l’operazione: cessione di beni o prestazione di servizi, territorio (Italia, UE, extra-UE), cliente (impresa, professionista, PA, consumatore).
2) Verifica il regime IVA applicabile: imponibile con aliquota, esente, non imponibile, non soggetta. Scegli il codice “Natura” corretto e inserisci la base normativa.
3) Valuta ritenute e contributi: ritenuta d’acconto se prevista dall’art. 25 DPR 600/1973; contributi di cassa professionale se applicabili.
4) Controlla il bollo: se la fattura è senza IVA e supera 77,47 euro, attiva il bollo digitale.
5) Scegli il Tipo Documento: TD01 ordinaria, TD24 differita, TD02 acconto, TD04 nota di credito, altri TD per casistiche specifiche.
6) Inserisci scadenze e pagamenti: modalità MPxx, IBAN, termini. Per B2C usa Codice Destinatario “0000000”. Per B2B/PA usa il Codice Destinatario fornito dal cliente o la sua PEC.
7) Invia entro i termini: immediata entro 12 giorni; differita entro il 15 del mese successivo. Verifica esiti SdI e conserva le ricevute.
Esempio guidato di fattura elettronica (scenario forfettario B2B)
Numero e data: 2026/054 del 05/11/2026. Numerazione progressiva annuale. Data uguale alla data operazione.
Cedente/prestatore: Studio Alfa di Mario Rossi, Via Esempio 10, 20100 Milano (MI), IT. P.IVA 01234567890. Codice fiscale RSSMRA80A01H501X.
Cessionario/committente: Beta S.r.l., Corso Prova 25, 20100 Milano (MI), IT. P.IVA 09876543210. Codice Destinatario: 7 caratteri forniti dal cliente.
Righe: “Gestione social media mensile – novembre 2026”, quantità 3, prezzo unitario 1.000, totale riga 3.000. Nessuna IVA applicata.
IVA/Natura: N2.2 – Operazione non soggetta ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, L. 190/2014 (Regime forfettario). Dicitura esplicita riportata in corpo fattura.
Bollo: attivo (2,00 euro) perché fattura senza IVA sopra 77,47 euro. Campo “DatiBollo” impostato a “SI”. Totale documento 3.002,00.
Pagamento: MP05 Bonifico bancario, IBAN IT00A0000000000000000000000. Scadenza 30/11/2026. Condizioni pagamento: TP02 (a scadenza).
Trasmissione: progressivo invio, Codice Destinatario del cliente, canale accreditato al SdI. Conservazione delle ricevute SdI.
Esempio sintetico di fattura in regime IVA ordinario (B2B, aliquota 22%)
Imponibile 3.000, IVA 22% pari a 660, totale 3.660. Nessun bollo. Tipo Documento TD01. Pagamento MP05 con scadenza a 30 giorni. Eventuale ritenuta non si applica alle imprese.
Tempi, sanzioni e conservazione
Emissione tardiva: si applicano le sanzioni del D.Lgs. 471/1997. La tempestiva regolarizzazione attenua le sanzioni (ravvedimento operoso ex D.Lgs. 472/1997).
Conservazione: la fattura XML con ricevute SdI va conservata secondo le regole di conservazione digitale a norma. I tempi ordinari sono decennali ai fini civilistici e fiscali.
Controlli: l’Agenzia delle Entrate effettua controlli automatici e analisi di coerenza. La corretta codifica dei campi riduce scarti e contestazioni.
Operazioni con l’estero e “esterometro via SdI”
Per operazioni con soggetti esteri non transitanti su SdI come fatture attive o passive, si trasmettono i dati con documenti TD17 (servizi da estero), TD18 (acquisti intracomunitari di beni), TD19 (acquisti ex art. 17 c. 2), entro i termini delle Specifiche Tecniche.
Per cessioni verso clienti UE/extra-UE, valuta la non imponibilità ex art. 8, 8-bis, 9 DPR 633/1972. Usa il corretto codice “Natura” e conserva la prova di uscita o della territorialità.
Tabella scenari, requisiti, campi e tempistiche
| Scenario | Tipo Documento / Natura IVA | Requisiti e diciture obbligatorie | Tempistiche e note operative |
|---|---|---|---|
| Forfettario B2B Italia | TD01; Natura N2.2 | Dicitura L. 190/2014 commi 54-89. Nessuna ritenuta. Bollo se > 77,47 euro. | Invio entro 12 giorni. Codice Destinatario o PEC cliente. Pagamento MPxx con IBAN. |
| Regime IVA ordinario B2B (22%) | TD01; IVA 22% | Indica aliquota, imponibile, imposta. Eventuale cassa con IVA. Nessun bollo. | Emissione entro 12 giorni. Per vendite con DDT: TD24 entro il 15 del mese successivo. |
| Prestazione sanitaria a persona fisica | Documento con regole privacy | Divieto invio al SdI per tutela dati sensibili. Norme: D.L. 119/2018 art. 10-bis e provvedimenti correlati. | Conserva documento e adempimenti di trasmissione al Sistema TS secondo disposizioni vigenti. |
| Vendita a PA (split payment) | TD01; IVA esposta | Scissione pagamenti ex art. 17-ter DPR 633/1972. Codice Ufficio/PA. Eventuali CIG/CUP. | Invio tramite SdI con canale PA. Incasso solo imponibile; IVA versata dalla PA. |
| Servizi a cliente UE | TD01; Natura N3.1/N3.2 a seconda del caso | Territorialità art. 7-ter e seguenti DPR 633/1972. Indicazione norma di non imponibilità. | Termini standard. Prove e identificativi IVA del cliente. Comunicazioni Intrastat se richieste. |
FAQ: domande frequenti sulla fattura elettronica
Come scelgo tra aliquota IVA e “Natura” dell’operazione? Ho paura di sbagliare codice.
Parti dalla norma IVA. Se la tua operazione è imponibile in Italia, indica l’aliquota corretta (22%, 10%, 5%, 4%). Se l’IVA non si applica, usa un codice “Natura”. Per esempio: N1 per esclusioni art. 15, N2.1 per non soggette art. 7-7-septies, N2.2 per altre non soggette (tra cui forfettario), N3.x per non imponibili (esportazioni, servizi internazionali), N4 per esenti art. 10, N6.x per inversione contabile. Inserisci sempre la base normativa nel corpo della fattura. Il riferimento principale è il DPR 633/1972 (Normattiva) e le Specifiche Tecniche FatturaPA dell’Agenzia delle Entrate. In caso di dubbio, verifica la territorialità (art. 7 e seguenti), la natura del cliente (impresa, PA, consumatore) e l’oggetto (bene/servizio). Questo ti porta al binomio giusto: aliquota oppure Natura con dicitura.
Ho inviato una fattura con errore al SdI: posso annullarla o devo fare nota di credito?
Se il SdI ha scartato la fattura, puoi correggere e reinviare lo stesso numero. Se il SdI l’ha accettata, non esiste un “annulla” tecnico: per errori economici (importi, IVA, descrizione rilevante) emetti una nota di credito (TD04), totale o parziale, richiamando la fattura errata nelle “RiferimentiDocumento”. Poi, se serve, emetti una nuova fattura corretta. Per errori formali non economici (ad esempio Codice Destinatario sbagliato) puoi inviare copia al cliente via PEC e assicurarti che la fattura sia messa a disposizione nell’area riservata. Per integrazioni IVA su acquisti esteri o reverse charge usa i TD16-19. Le regole derivano dal D.Lgs. 127/2015, DPR 633/1972 e Specifiche Tecniche vigenti.
Quando applico la ritenuta d’acconto e come si inserisce nell’XML?
La ritenuta d’acconto si applica ai compensi di lavoro autonomo e assimilati ex art. 25 DPR 600/1973 quando il committente è sostituto d’imposta. Nel file XML compila il blocco “DatiRitenuta” indicando tipo ritenuta (RT01 per ritenuta persone fisiche), aliquota e importo. I professionisti in regime forfettario non subiscono ritenuta e devono riportare la dicitura di esonero (L. 190/2014). Se hai una cassa professionale, inserisci il contributo nel blocco “DatiCassaPrevidenziale” e applica IVA secondo il regolamento della cassa (spesso imponibile). Controlla i prospetti di calcolo nel gestionale per allineare imponibile, ritenuta, netto a pagare e totale documento.
Come gestisco il bollo sulle fatture elettroniche e come lo pago correttamente?
Il bollo da 2 euro si applica alle fatture senza IVA di importo superiore a 77,47 euro. Nel file XML imposta “BolloVirtuale = SI”. L’Agenzia delle Entrate somma i bolli dovuti per trimestre e rende disponibile l’importo da versare nel cassetto fiscale. Puoi pagare con addebito su conto, F24 o direttamente dall’area riservata, entro le scadenze stabilite dai provvedimenti del MEF e dell’Agenzia delle Entrate. In caso di mancato versamento si applicano sanzioni e interessi secondo DPR 642/1972 e norme collegate. Verifica periodicamente la tua posizione per evitare addebiti tardivi e utilizza il ravvedimento operoso se sei in ritardo.
Quali sono i tempi massimi per emettere e trasmettere la fattura? Cosa rischio se sforo?
Per la fattura immediata hai 12 giorni dall’effettuazione dell’operazione (art. 21 DPR 633/1972). Per la fattura differita, hai tempo fino al 15 del mese successivo, richiamando DDT o documenti equivalenti. La trasmissione al SdI perfeziona l’emissione: la data documento non deve superare la data di invio. Se superi i termini, si applicano le sanzioni del D.Lgs. 471/1997, con possibilità di ravvedimento operoso ai sensi del D.Lgs. 472/1997 per ridurre l’impatto. Mantieni un calendario di controllo, usa numerazioni coerenti e monitora gli “esiti” del SdI per prevenire scarti che potrebbero farti sforare i tempi.
Come fatturo acconti, saldo e proforma in elettronico?
Per acconti usa TD02 (acconto/anticipo) o TD01 indicando chiaramente che si tratta di acconto, con imponibile/IVA o Natura corretti. Al saldo, emetti fattura definitiva richiamando gli acconti nelle “RiferimentiDocumento” e sottraendo quanto già incassato. Le proforma non transitano su SdI: sono preventivi/conti informativi. Quando incassi o quando devi emettere la fattura, genera il documento XML conforme e invialo al SdI nei termini. Se l’acconto è ricevuto in mese diverso, considera gli effetti IVA e di cassa se applichi il regime IVA per cassa (art. 32-bis D.L. 83/2012) o altre regole di esigibilità.
Come gestisco operazioni estere con i codici TD17, TD18 e TD19?
Per servizi ricevuti da fornitori esteri utilizza TD17 (integrazione/autofattura), per acquisti intracomunitari di beni TD18, per acquisti interni con inversione contabile ex art. 17 c. 2 TD19. Questi documenti si trasmettono via SdI entro i termini delle Specifiche Tecniche e sostituiscono l’esterometro tradizionale. Verifica la corretta applicazione dell’inversione contabile, le registrazioni contabili e la detrazione IVA secondo il DPR 633/1972. Conserva la documentazione a supporto (contratti, CMR, prove di resa, VIES del cliente/fornitore).
Il mio cliente è un consumatore finale senza Codice Destinatario: come consegno la fattura?
Usa il Codice Destinatario “0000000”. Il SdI metterà la fattura a disposizione del cliente nell’area riservata Fatture e Corrispettivi. Puoi inviare una copia cortesia in PDF, ma non sostituisce l’XML trasmesso al SdI. Se il cliente fornisce una PEC, puoi inserirla in alternativa. Ricorda di indicare chiaramente modalità e scadenze di pagamento e di rispettare le stesse regole su IVA, bollo e ritenute se previste.
