Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
L’ecommerce indiretto è esonerato dall’invio dei corrispettivi telematici. Devi registrare i corrispettivi nel registro (cartaceo o informatico). Se vendi al pubblico di persona, invii i corrispettivi con registratore telematico o portale AE.
- Esonero ecommerce indiretto: vendite a distanza senza contatto diretto con il cliente.
- Obbligo per commercio al dettaglio, ristorazione, alberghi, artigiani a contatto immediato.
- Trasmissione entro 12 giorni; in alternativa registro corrispettivi se esonerato.
Che cosa sono “corrispettivi” e “trasmissione telematica”
I corrispettivi sono gli incassi giornalieri di chi vende al consumatore finale senza fattura per ogni operazione. La fattura si emette solo se il cliente la chiede.
La memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi sostituisce scontrini e ricevute fiscali. Oggi si emette il “documento commerciale” e si inviano i dati ai server dell’Agenzia delle Entrate.
Base normativa: art. 2, D.Lgs. 127/2015; art. 22, DPR 633/1972; art. 2, DPR 696/1996; decreto MEF 10 maggio 2019 sugli esoneri; provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate del 28 ottobre 2016 e successivi aggiornamenti. I testi sono consultabili su Normattiva e sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
Chi deve inviare i corrispettivi e chi è esonerato
Soggetti obbligati
Devi memorizzare e inviare i corrispettivi se rientri nel commercio al minuto e attività assimilate. Rientrano negozi fisici, bar, ristoranti, alberghi, ambulanti, e artigiani che operano a contatto diretto e immediato con il pubblico (parrucchieri, estetisti, tatuatori, riparazioni).
Il riferimento è l’art. 22, DPR 633/1972. Se vendi al consumatore finale nel tuo punto vendita o durante il servizio, rientri in questa categoria.
Ecommerce indiretto: l’esonero
L’ecommerce indiretto è la vendita di beni online con consegna fisica. Non c’è contatto diretto al momento dello scambio. Per queste vendite, la certificazione dei corrispettivi è esonerata.
Questo esonero vale anche per la trasmissione telematica. Lo stabiliscono l’art. 2, DPR 696/1996 (vendite per corrispondenza) e il decreto MEF 10 maggio 2019 sugli esoneri dall’obbligo di memorizzazione e invio.
In pratica: per l’ecommerce indiretto non invii i corrispettivi. Tieni però un registro dei corrispettivi giornalieri, cartaceo o informatico, ordinato e conservato.
Ecommerce diretto e servizi digitali
L’ecommerce diretto è la vendita di servizi digitali consegnati online (per esempio software scaricabile). La regola pratica non cambia sulla certificazione in Italia: niente scontrino o documento commerciale obbligatorio, salvo richiesta di fattura.
Se vendi in altri Paesi UE a consumatori, valuta l’OSS (One Stop Shop). Resta un tema IVA, non di corrispettivi telematici. Trovi la base nel D.Lgs. 83/2021 e nella normativa UE; consulta Normattiva e l’Agenzia delle Entrate.
Attività miste: negozio fisico + ecommerce
Se hai sia un punto vendita fisico sia un ecommerce:
- per le vendite in negozio invii i corrispettivi con registratore telematico (o portale AE);
- per le vendite online esonerate tieni il registro corrispettivi.
Se usi marketplace, controlla i ruoli IVA dei “facilitatori” previsti dal D.Lgs. 83/2021. Ai fini della certificazione in Italia, l’esonero ecommerce resta quando c’è vendita a distanza.
Come si inviano i corrispettivi se sei obbligato
Registratore telematico (RT)
L’RT memorizza i corrispettivi e li invia ai server dell’Agenzia delle Entrate. Devi censire l’RT sul portale dell’Agenzia con l’aiuto del tecnico abilitato. A fine giornata l’RT genera la chiusura giornaliera e pianifica l’invio.
L’invio deve avvenire entro 12 giorni dall’operazione. La memorizzazione è contestuale all’incasso. In negozio stampi il documento commerciale per il cliente.
Portale “Fatture e Corrispettivi” come alternativa
Puoi inviare i corrispettivi dal portale “Fatture e Corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate. È utile in emergenza (RT guasto) o se non hai un RT, quando la normativa lo consente.
Procedura pratica:
- accedi alla tua area riservata;
- entra in “Fatture e Corrispettivi”, sezione “Corrispettivi”;
- seleziona la data del corrispettivo giornaliero;
- inserisci le aliquote IVA applicate o l’esenzione;
- indica imponibile e IVA per ciascuna aliquota;
- conferma e invia.
Se il giorno è a zero, invia comunque la chiusura a zero. Così mantieni la continuità dei dati giornalieri.
Tempi, malfunzionamenti e chiusure
Regola del termine: memorizzi al momento dell’incasso e trasmetti entro 12 giorni. Se l’RT è guasto, chiama il tecnico, annota l’accaduto e usa il portale per non sforare i termini.
Giorni di chiusura: nessun incasso, ma invii la comunicazione di “zero corrispettivi”. Così eviti discrepanze nei controlli automatici.
Regime forfettario: cosa cambia
Il regime forfettario è un regime agevolato che tassa un reddito forfettario e non espone l’IVA in fattura. Se vendi al pubblico e rientri tra i soggetti obbligati, devi comunque trasmettere i corrispettivi.
Nel documento commerciale e nel portale indichi “esente IVA” o la natura IVA prevista (per esempio N2.2, operazioni non soggette). Non addebiti l’IVA al cliente. Le regole su tempi e sanzioni non cambiano.
Sanzioni, controlli e conservazione
La mancata o tardiva memorizzazione o trasmissione, o dati incompleti o non veritieri, comporta sanzioni. Regola base: 90% dell’imposta relativa all’importo non correttamente documentato o trasmesso.
Se la violazione non incide sull’IVA (per esempio forfettari), si applica una sanzione fissa da 250 a 2.000 euro. Base normativa: art. 6, D.Lgs. 471/1997, come richiamato dall’art. 2, D.Lgs. 127/2015. Possibile sospensione dell’attività dopo reiterate violazioni, secondo l’art. 12, D.Lgs. 471/1997.
Conserva i registri e i documenti per 10 anni. Riferimento: art. 2220 c.c. e art. 39, DPR 633/1972. L’RT conserva in memoria i dati; tu conservi i riepiloghi e la documentazione di supporto.
Regola decisionale rapida
Decidi in 60 secondi
Chiediti queste cose, in ordine logico:
- Vendo online con spedizione fisica e senza incontro col cliente? Sì: ecommerce indiretto. Sono esonerato dall’invio dei corrispettivi. Tengo il registro giornaliero.
- Vendo di persona in negozio, al tavolo o durante il servizio? Sì: commercio al minuto/assimilati. Devo memorizzare e inviare i corrispettivi con RT o portale.
- Ho sia negozio che ecommerce? Sì: invio per il negozio; registro per l’online.
- Sono in forfettario? Sì: l’obbligo non cambia se rientro tra gli obbligati. Indico esenzione nel documento commerciale.
- RT guasto o assente? Uso il portale per rispettare i termini di 12 giorni e annoto il disservizio.
Fonti da consultare per conferma: Normattiva per D.Lgs. 127/2015, D.Lgs. 471/1997, DPR 633/1972, DPR 696/1996; provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate; decreto MEF 10 maggio 2019.
Errori comuni e casi particolari nel 2026
Confondere ecommerce indiretto e diretto
Il primo è vendita di beni con spedizione. Il secondo è servizio digitale online. Entrambi, in Italia, non richiedono documento commerciale obbligatorio se non su richiesta. Ma le regole IVA possono cambiare con OSS/IOSS per vendite UE. Valuta sempre l’inquadramento IVA.
Attività telefoniche e a domicilio
Se prendi l’ordine al telefono e consegni senza incontro di cassa, è vendita a distanza. In genere ricade nell’esonero. Se invece incassi di persona alla consegna e svolgi servizio sul posto, sei a contatto col pubblico. Serve corrispettivo telematico.
Buoni regalo, acconti e resi
Gli acconti certificati incidono sulla giornata. I buoni “monouso” e “multiuso” hanno regole IVA diverse. Gestisci i resi con documento commerciale di reso o storno nel portale, collegando il reso al giorno originario. Conserva le evidenze.
Marketplace e “facilitatori”
Dal 2021, per alcune operazioni UE, il marketplace può essere considerato fornitore ai fini IVA. Verifica i documenti che rilascia ai clienti. Ai fini dei corrispettivi in Italia, per vendite a distanza l’esonero resta, ma cura il registro e i riepiloghi OSS/IOSS.
Giorni a zero e chiusure
Dimenticare la chiusura a zero causa incoerenze nei controlli. Anche senza incassi, invia la giornata a zero con RT o portale. È semplice e previene sanzioni formali.
| Scenario | Obbligo invio corrispettivi | Cosa registrare | Scadenza/Periodicità | Riferimenti normativi |
|---|---|---|---|---|
| Ecommerce indiretto puro (beni spediti) | No (esonero) | Registro corrispettivi giornaliero; fattura solo su richiesta | Registrazione quotidiana; conservazione 10 anni | Art. 2, DPR 696/1996; DM MEF 10/05/2019; art. 2, D.Lgs. 127/2015 |
| Negozio fisico al dettaglio | Sì (RT o portale AE) | Documento commerciale; invio corrispettivi per aliquota | Memorizzazione al momento; invio entro 12 giorni | Art. 22, DPR 633/1972; art. 2, D.Lgs. 127/2015; Provv. AE 28/10/2016 |
| Attività mista (negozio + ecommerce) | Sì per vendite in negozio; no per ecommerce | RT/portale per negozio; registro per online | Come sopra, per ciascun canale | DPR 633/1972; DPR 696/1996; DM 10/05/2019 |
| Artigiano a contatto diretto (parrucchiere, estetista) | Sì (RT o portale AE) | Documento commerciale con aliquota o esenzione | Memorizzazione immediata; invio entro 12 giorni | Art. 22, DPR 633/1972; D.Lgs. 127/2015 |
| Forfettario con negozio fisico | Sì (come gli altri) | Documento commerciale con natura “esente”; corrispettivi inviati | Stesse scadenze: entro 12 giorni | Legge 190/2014 (forfettari); D.Lgs. 127/2015 |
| RT guasto o indisponibile | Sì, via portale in emergenza | Corrispettivi del giorno per aliquota; annotazione del guasto | Invio entro 12 giorni; ripristina RT al più presto | Provv. AE 28/10/2016; D.Lgs. 127/2015 |
FAQ
1) Sono un ecommerce che spedisce beni in Italia: devo emettere documento commerciale o inviare i corrispettivi?
No, se fai ecommerce indiretto (vendite a distanza con spedizione fisica) sei esonerato dalla certificazione dei corrispettivi e dalla trasmissione telematica. Lo dicono l’art. 2, DPR 696/1996 e il DM MEF 10 maggio 2019. Devi però tenere un registro dei corrispettivi giornalieri. Nel registro annoti data, imponibili divisi per aliquota, eventuale IVA, e totale. Se il cliente chiede fattura, la emetti. Se vendi anche all’estero, verifica le soglie e l’eventuale adesione all’OSS. Questo è un tema IVA, non di corrispettivi telematici.
2) Posso usare solo il portale dell’Agenzia delle Entrate senza registratore telematico?
Sì, ma solo se rientri tra i soggetti obbligati e decidi di usare la funzione online prevista o sei in emergenza per guasto dell’RT. Accedi alla tua area riservata, sezione “Fatture e Corrispettivi”, e compili i dati del giorno: date, aliquote o esenzione, imponibili e IVA. Confermi e invii. Rispetta il termine dei 12 giorni dall’operazione. Se il guasto dura, documenta le chiamate al tecnico e conserva le prove. L’obiettivo è non interrompere la trasmissione e non perdere dati di cassa.
3) Sono in regime forfettario: cosa scrivo nel campo IVA dei corrispettivi?
Se sei forfettario ma obbligato all’invio dei corrispettivi (perché vendi al dettaglio o sei artigiano a contatto col pubblico), devi trasmettere i corrispettivi come gli altri. Nel documento commerciale non addebiti l’IVA al cliente e indichi la natura corretta, di solito “operazione non soggetta” o “esente” secondo la codifica dell’RT o del portale (per esempio N2.2). Compili comunque imponibili e totali. Le scadenze non cambiano. Se invece fai solo ecommerce indiretto, resta l’esonero e ti basta il registro corrispettivi tenuto con ordine e conservazione per 10 anni.
4) Cosa rischio se non invio o invio in ritardo i corrispettivi?
La sanzione ordinaria è pari al 90% dell’imposta riferita agli importi non correttamente documentati o trasmessi. Se la violazione non incide sull’IVA (ad esempio sei forfettario), si applica una sanzione fissa tra 250 e 2.000 euro. In caso di violazioni ripetute, la normativa prevede anche la sospensione dell’attività. Riferimenti: art. 6 e art. 12, D.Lgs. 471/1997, richiamati dall’art. 2, D.Lgs. 127/2015. Per ridurre i rischi, memorizza sempre all’incasso, invia entro 12 giorni, gestisci le chiusure a zero e usa il portale in caso di guasto.
5) Ho sia ecommerce che negozio: come organizzo i registri e le chiusure?
Separa i flussi. Per il negozio fisico usa l’RT: fai la chiusura giornaliera e invii. Per l’ecommerce indiretto non invii i corrispettivi, ma compili ogni giorno il registro corrispettivi dell’online. Tieni le due contabilità di dettaglio allineate ai movimenti bancari e ai sistemi di pagamento (POS, PSP, gateway). In caso di resi online, registra il reso nel giorno in cui lo contabilizzi e conserva le evidenze. In caso di promozioni o buoni, applica le regole IVA sui voucher e descrivi bene le operazioni nel registro. Questa separazione chiara aiuta nei controlli e semplifica il lavoro del consulente.
