Come si emette fattura: quali differenze tra cartacea ed elettronica?

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Ultimo aggiornamento: agosto 2026.

In Italia la fattura elettronica è obbligatoria per tutte le Partite IVA, con eccezioni mirate nel sanitario verso privati. Si emette via SDI entro 12 giorni, usando corretti codici destinatario o CUU per la PA.

  • Obbligo generalizzato di fattura elettronica dal 2024 (base: D.Lgs. 127/2015 e Legge 205/2017; estensione a forfettari: Legge 197/2022, fonti su Normattiva).
  • Eccezione sanitaria verso privati: niente e-fattura via SDI, dati al Sistema Tessera Sanitaria secondo proroghe (D.L. 119/2018, art. 10-bis, e successive proroghe MEF).
  • Codici: 7 caratteri per imprese italiane; 0000000 per privati; XXXXXXX per estero; CUU per PA (D.M. 55/2013 e indicazioni Agenzia delle Entrate).

Carta o elettronica nel 2026: cosa prevede la legge

La fattura elettronica è il formato standard. È un file XML conforme al tracciato dell’Agenzia delle Entrate. Passa sempre dal Sistema di Interscambio (SDI).

La base normativa è nel D.Lgs. 127/2015 e nella Legge 205/2017. L’estensione ai forfettari e ai “minimi” decorre dal 1° gennaio 2024 (Legge 197/2022). Trovi i testi su Normattiva.

La fattura cartacea resta residua. Si usa in pochi casi. Il caso tipico è l’operazione sanitaria verso un privato, per tutela dei dati sanitari e invio al Sistema Tessera Sanitaria.

Definizioni rapide

Fattura elettronica: documento XML, inviato e convalidato dallo SDI. Sostituisce la carta.

Fattura cartacea: documento analogico o PDF non transitato su SDI. Valida solo nei casi ammessi.

SDI: Sistema di Interscambio. È il “postino digitale” che controlla e recapita le e-fatture.

Chi deve emettere e quando: mappa degli obblighi

Tutte le Partite IVA italiane devono emettere e-fattura in B2B e B2C. Non conta il regime fiscale. Vale per ordinari, semplificati, forfettari e “minimi”.

Fanno eccezione alcune operazioni sanitarie verso consumatori finali. Qui vige il divieto di e-fattura via SDI e resta l’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria.

Verso la Pubblica Amministrazione l’e-fattura è sempre obbligatoria. Si usa il CUU dell’ufficio destinatario (D.M. 55/2013 e CAD D.Lgs. 82/2005).

Riferimenti normativi utili

Emissione e contenuto: art. 21 del D.P.R. 633/1972 (IVA), come modificato.

Interscambio e formato: Provvedimenti Agenzia delle Entrate sul tracciato XML e canali SDI.

Sanzioni: D.Lgs. 471/1997 e D.Lgs. 472/1997 (ravvedimento operoso). I testi sono disponibili su Normattiva.

Come si emette una fattura elettronica corretta

1) Abilita la fatturazione elettronica nell’area “Fatture e Corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate. Registra il tuo canale di ricezione (codice destinatario o PEC).

2) Compila l’XML con i dati obbligatori: tuoi dati, cliente, imponibile, IVA o natura, data e numero, modalità di pagamento. Rispetta la numerazione progressiva per anno.

3) Inserisci il codice destinatario corretto: 7 caratteri per aziende italiane, 0000000 per privati, XXXXXXX per esteri. Per PA usa sempre il CUU.

4) Trasmetti lo XML allo SDI entro 12 giorni dalla data dell’operazione (o entro il 15 del mese successivo per fatture differite). Conserva la ricevuta di consegna o scarto.

Strumenti pratici

Puoi usare servizi gratuiti dell’Agenzia delle Entrate (web o app). Oppure software di terze parti con funzioni di gestione e conservazione. Scegli uno strumento che generi XML a norma e gestisca bollo, notifiche e conservazione.

Regole speciali: PA, estero e sanitario

PA: l’e-fattura è sempre obbligatoria. Devi indicare il CUU dell’ufficio. Lo trovi nell’Indice delle Pubbliche Amministrazioni (IPA). Il formato è XML-PA compatibile con SDI (D.M. 55/2013).

Estero: per clienti esteri inserisci XXXXXXX come codice destinatario e invia via SDI. Per acquisti dall’estero invia i documenti di integrazione TD17-TD19 tramite SDI entro le scadenze previste dalle norme Agenzia delle Entrate.

Sanitario: per operazioni verso privati non inviare e-fattura via SDI. Emetti documento analogico e trasmetti i dati al Sistema Tessera Sanitaria. Le proroghe del divieto discendono dal D.L. 119/2018 art. 10-bis e successivi atti MEF.

Attenzione ai dati personali

Evita dati clinici in fattura. Limita la descrizione alla prestazione generica. La tutela della privacy guida le deroghe e i flussi verso il Sistema Tessera Sanitaria.

Tempistiche, date e sanzioni: come non sbagliare

Data documento: è la data dell’operazione. Data trasmissione: è quando invii allo SDI. La scadenza dei 12 giorni parte dalla data documento.

Fattura immediata: emettila entro 12 giorni. Fattura differita: entro il 15 del mese successivo, con DDT o documenti idonei a supporto.

Se lo SDI scarta, la fattura è come non emessa. Correggi e ritrasmetti entro 5 giorni lavorativi, mantenendo data e numero coerenti.

Le sanzioni seguono il D.Lgs. 471/1997. Il ravvedimento operoso del D.Lgs. 472/1997 riduce le multe se ti regolarizzi in fretta.

Conservazione e controlli

Conserva le e-fatture per 10 anni. Usa un sistema di conservazione a norma del CAD (D.Lgs. 82/2005) e delle Linee guida AgID. Archivia anche ricevute SDI.

Numerazione progressiva per anno. Evita salti e duplicazioni. Prepara un piano di backup e un registro dei protocolli.

Imposta di bollo, ritenute e altri campi sensibili

Bollo: si applica alle fatture senza IVA sopra 77,47 euro. In e-fattura spunta il bollo virtuale. L’Agenzia ricalcola trimestralmente e chiede il pagamento.

Ritenuta d’acconto: se prevista, indica l’importo e la causale. Verifica il corretto codice natura IVA quando l’operazione è non imponibile, esente o esclusa.

Split payment e reverse charge: usa i codici natura e i tipi documento corretti. Controlla le specifiche tecniche aggiornate dell’Agenzia delle Entrate.

Regola decisionale rapida

1) Cliente PA? Emissione obbligatoria di e-fattura via SDI con CUU. Fine.

2) Cliente estero? Emissione e-fattura con codice XXXXXXX e invio via SDI. Per acquisti esteri invia TD17–TD19 nei termini.

3) Cliente privato in Italia? Emissione e-fattura con codice 0000000. Se sei sanitario e la prestazione è verso privato, non usare SDI: emetti documento analogico e invia i dati al Sistema Tessera Sanitaria.

4) Cliente Partita IVA in Italia? Emissione e-fattura via SDI con codice destinatario a 7 caratteri o PEC registrata. Rispetta i 12 giorni.

5) Dubbi su IVA, bollo o ritenute? Segui art. 21 del D.P.R. 633/1972 e le specifiche tecniche AdE. In caso di errore, ravvedimento operoso.

Fonti normative e istituzionali di riferimento

D.Lgs. 127/2015 e Legge 205/2017: introduzione e obbligo di e-fattura (Normattiva).

Legge 197/2022: estensione a forfettari e “minimi” dal 2024 (Normattiva).

D.P.R. 633/1972, art. 21: regole di emissione IVA (Normattiva).

D.M. 55/2013: fatturazione elettronica verso la PA (fonti MEF e Agenzia per l’Italia Digitale).

D.L. 119/2018, art. 10-bis e proroghe: deroghe per operatori sanitari verso privati e Sistema Tessera Sanitaria (fonti MEF e Sistema Tessera Sanitaria).

D.Lgs. 471/1997 e D.Lgs. 472/1997: sanzioni e ravvedimento (Normattiva). Specifiche tecniche e provvedimenti: Agenzia delle Entrate.

Scenario Codice/Identificativo da usare Obbligo nel 2026 Passi operativi e tempistiche
B2B Italia (impresa/professionista) Codice destinatario 7 caratteri o PEC registrata E-fattura via SDI sempre obbligatoria XML a norma; invio entro 12 giorni (immediata) o entro il 15 del mese successivo (differita); conservazione 10 anni
B2C Italia (privato consumatore) 0000000; indicazione canale di cortesia (email) E-fattura via SDI obbligatoria, salvo eccezioni sanitarie Invio SDI entro 12 giorni; consegna copia di cortesia al cliente; conservazione a norma
Pubblica Amministrazione (PA) CUU (Codice Univoco Ufficio) E-fattura via SDI obbligatoria XML-PA; controllo CAPITOLATI; pagamento secondo flussi PA; conservazione 10 anni
Cliente estero (UE/extra-UE) XXXXXXX E-fattura via SDI consigliata/obbligatoria per flusso dati; integrazioni per acquisti Vendite: fattura con XXXXXXX entro 12 giorni; Acquisti: TD17–TD19 via SDI entro termini AdE
Operazioni sanitarie verso privati Nessun invio via SDI; flusso al STS Divieto e-fattura via SDI; documento analogico Emetti fattura cartacea/PDF; invia dati al Sistema Tessera Sanitaria secondo calendario MEF
Forfettario/minimi (dal 2024) Come B2B/B2C/PA E-fattura via SDI obbligatoria Stesse regole generali; attenzione a bollo virtuale e natura operazione
Reverse charge/split payment Codici natura IVA e tipi documento specifici E-fattura via SDI con campi speciali Compila natura IVA corretta; invia entro termini; conserva ricevute SDI

FAQ

1) Sono un professionista in regime forfettario: devo emettere sempre fattura elettronica nel 2026?

Sì. Dal 1° gennaio 2024 l’obbligo di e-fattura vale anche per i forfettari e per il “regime di vantaggio”. La base giuridica è nella Legge 197/2022, che ha esteso gli obblighi già previsti dal D.Lgs. 127/2015 e dalla Legge 205/2017. Quindi nel 2026 emetti sempre e-fattura via SDI per clienti con Partita IVA e per privati. L’unica eccezione concreta resta l’area sanitaria verso consumatori: se rientri tra i soggetti che inviano i dati al Sistema Tessera Sanitaria, non devi (e spesso non puoi) usare lo SDI per quelle operazioni. In tutti gli altri casi segui la regola generale: XML a norma, invio entro 12 giorni, corretti codici destinatario, conservazione 10 anni.

2) Quali sono le scadenze pratiche tra data di prestazione, emissione e invio allo SDI?

Usa tre riferimenti semplici. Data documento: è la data dell’operazione (prestazione o consegna). Fattura immediata: compila la fattura con quella data e inviala allo SDI entro 12 giorni. Fattura differita: se hai DDT o documenti equipollenti, puoi emettere la fattura entro il 15 del mese successivo, riepilogando le operazioni del mese. Ricorda che, se lo SDI scarta il file, la fattura è “non emessa”. Devi correggere e ritrasmettere rapidamente. Mantieni coerenza su data e numerazione. In caso di ritardo, valuta il ravvedimento operoso previsto dal D.Lgs. 472/1997 per ridurre le sanzioni.

3) Come scelgo il codice destinatario giusto e cosa cambia per privati ed esteri?

Per clienti italiani con Partita IVA usa il loro codice destinatario a 7 caratteri o la PEC registrata su “Fatture e Corrispettivi”. Per consumatori finali italiani indica 0000000 e inserisci un canale di cortesia (email) per la consegna del PDF, utile ma non vincolante. Per clienti esteri imposta XXXXXXX e invia la fattura via SDI: così allinei i flussi con le regole italiane ed eviti adempimenti separati. Se acquisti dall’estero, non emetti fattura al fornitore, ma trasmetti allo SDI i documenti TD17–TD19 entro i termini tecnici fissati dall’Agenzia delle Entrate. Per la PA serve sempre il CUU, reperibile sull’Indice delle Pubbliche Amministrazioni.

4) Sono un medico/psicologo: posso usare la fattura elettronica per i miei pazienti privati?

In generale, no. Per le prestazioni sanitarie rese a privati continua ad applicarsi il divieto di e-fattura via SDI, con obbligo di invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria. La base è l’art. 10-bis del D.L. 119/2018 e le successive proroghe adottate dal MEF, motivate dalla protezione dei dati sensibili. Emessi i documenti in forma analogica o PDF, curi poi la trasmissione al Sistema Tessera Sanitaria secondo il calendario ministeriale. Se però fatturi a un’impresa o a una PA, puoi usare la e-fattura secondo le regole generali. Verifica ogni anno le istruzioni del MEF e dell’Agenzia delle Entrate, perché la materia subisce proroghe periodiche.

5) Cosa rischio se sbaglio importi, IVA o mi dimentico il bollo virtuale?

Se sbagli importi o aliquote, emetti una nota di credito elettronica per stornare, poi emetti il documento corretto. Se l’errore non incide sull’imponibile/IVA (es. anagrafica), puoi emettere una nota di variazione senza impatto fiscale o ripetere la fattura secondo prassi concordate con il cliente. Per il bollo, nelle fatture senza IVA sopra 77,47 euro devi impostare il bollo virtuale. L’Agenzia delle Entrate ricalcola trimestralmente l’importo dovuto e lo rende pagabile. Se ometti o paghi tardi, si applicano le sanzioni tributarie del D.Lgs. 471/1997, riducibili con ravvedimento operoso (D.Lgs. 472/1997). Mantieni procedure di controllo: check-list su natura IVA, ritenute, bollo e quadrature periodiche tra XML, contabilità e ricevute SDI.

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