Fattura omaggio senza rivalsa IVA: cos’è e come si fa?

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Ultimo aggiornamento: giugno 2026.

Per fare una fattura omaggio: emetti la fattura al cliente con dicitura di cessione gratuita, poi invia un’autofattura TD27 per pagare tu l’IVA; in alternativa, puoi applicare la rivalsa e far pagare l’IVA al cliente.

  • Normativa IVA: DPR 633/1972, art. 2 (cessioni gratuite), art. 18 (rivalsa), art. 13, comma 2, lett. c) (base imponibile), art. 19-bis1, lett. h) (omaggi modico valore).
  • Documenti: fattura al cliente + autofattura TD27 senza rivalsa; oppure unica fattura con rivalsa. E-fattura: causali, codici natura N2/N2.2 quando esclusa, diciture obbligatorie.
  • Eccezione: omaggi di modico valore (≤ 50 euro/unità) esclusi da IVA e senza autofattura. Versamenti IVA entro il 16 del mese successivo (mensile o trimestrale).

Cos’è la fattura omaggio e quando serve

La fattura omaggio è il documento con cui regali un bene a un cliente. Non incassi il prezzo del bene.

La cessione gratuita, per l’IVA, può essere tassata come “autoconsumo”. Significa che l’imposta la devi pagare tu, non il cliente, se hai detratto l’IVA all’acquisto.

Puoi anche scegliere la “rivalsa”: addebiti solo l’IVA al cliente, che paga l’imposta senza pagare il bene. La base normativa è nel DPR 633/1972, art. 2 e art. 18.

Base normativa e concetti cardine

Art. 2 DPR 633/1972: la cessione gratuita di beni è assimilata a cessione imponibile se hai detratto l’IVA a monte. Fa eccezione l’omaggio di modico valore e i campioni gratuiti.

Art. 18 DPR 633/1972: disciplina la rivalsa IVA, cioè l’addebito al cliente. Puoi esercitarla anche nelle cessioni gratuite, se scegli di far pagare al cliente solo l’IVA.

Art. 13, comma 2, lett. c): per autoconsumo/cessione gratuita la base imponibile è il prezzo di acquisto o il costo di produzione del bene.

Art. 19-bis1, lett. h): l’IVA sugli omaggi di modico valore (fino a 50 euro a pezzo) è detraibile; questi omaggi sono esclusi da IVA all’atto della cessione.

Chiarimenti utili: prassi dell’Agenzia delle Entrate (tra cui Circolare 34/E/2009 e Risoluzioni di prassi) e testi normativi consultabili sul portale Normattiva e sui siti istituzionali del Ministero dell’Economia e delle Finanze e dell’Agenzia delle Entrate.

Procedura senza rivalsa IVA (paghi tu l’IVA)

1) Fattura al cliente

Emetti una fattura al cliente con totale zero. Indica il bene, il valore di riferimento e uno storno pari al valore del bene.

Inserisci la dicitura: “Cessione gratuita art. 2 DPR 633/72 senza obbligo di rivalsa art. 18 DPR 633/72”.

Nella fattura elettronica, la riga di “storno” può avere natura N2 o N2.2 (operazioni non soggette – altri casi), in base al tracciato aggiornato. Il totale documento resta 0.

2) Autofattura per cessioni gratuite/autoconsumo (TD27)

Emetti un documento tipo TD27 “autoconsumo/cessioni gratuite senza rivalsa”. Mittente e destinatario sei tu.

Base imponibile: il prezzo di acquisto del bene (o il costo di produzione). Aliquota: quella propria del bene (es. 22%).

Invia il TD27 al Sistema di Interscambio. La sua imposta confluisce nella tua liquidazione IVA periodica.

3) Registri e conservazione

Conserva le e-fatture e i TD27 per 10 anni. La conservazione digitale è obbligatoria.

Mantieni un registro interno “omaggi” con data, descrizione, quantità, valore e aliquota. Non è imposto da una norma specifica, ma è prassi utile in sede di controllo.

Procedura con rivalsa IVA (paga il cliente solo l’IVA)

Fattura con obbligo di rivalsa

Emetti una normale fattura al cliente. Mostra il bene con il suo valore e uno storno pari al valore del bene. Calcola l’IVA sulla base prevista dall’art. 13, comma 2, lett. c).

Inserisci la dicitura: “Cessione gratuita art. 2 DPR 633/72 con obbligo di rivalsa art. 18 DPR 633/72”.

Risultato: il cliente paga solo l’IVA, mentre il totale del bene resta azzerato dal relativo storno.

Calcolo pratico

Esempio: bene 40 euro, IVA 22%. Mostri il bene a 40, applichi storno -40, calcoli l’IVA su 40 (= 8,80). Totale da pagare: 8,80 euro.

In e-fattura, non usare codici “N” sulla riga che genera l’IVA. L’operazione è imponibile per l’imposta addebitata al cliente.

Omaggi di modico valore e campioni gratuiti

Soglia 50 euro e impatto IVA

Gli omaggi di modico valore sono esclusi da IVA. La soglia è 50 euro a pezzo. Fonte: art. 19-bis1, lett. h), in coordinamento con l’art. 2.

Se il bene omaggiato vale fino a 50 euro, puoi detrarre l’IVA all’acquisto e non devi tassare la cessione. Niente TD27.

Conserva però un elenco dei pezzi omaggiati con il relativo valore unitario. Serve a dimostrare che rispetti la soglia.

Campioni gratuiti

I campioni gratuiti con modestissimo valore commerciale e non destinati alla vendita sono esclusi da IVA. Lo prevede l’art. 2.

Identifica chiaramente il campione (es. quantità minima, etichetta “campione”). Conserva la prova della finalità promozionale.

Regime forfettario: cosa cambia

Nel regime forfettario non applichi l’IVA e non la detrai. Quindi l’omaggio non genera IVA da versare né documenti IVA.

Puoi consegnare l’omaggio senza fattura. Se vuoi, rilascia una nota di cortesia o un DDT per tracciare il movimento.

Ricorda: in forfettario i costi non sono deducibili analiticamente. L’omaggio non incide sul reddito tramite costi, ma solo tramite il coefficiente di redditività.

Regola decisionale rapida

Seleziona la procedura con questi passaggi logici

1) Il valore unitario del bene è fino a 50 euro? Sì: omaggio escluso da IVA. Nessun TD27. No: vai al punto 2.

2) Hai detratto l’IVA all’acquisto del bene? Sì: la cessione gratuita è imponibile. Scegli tra senza rivalsa (TD27) o con rivalsa (fattura con sola IVA). No: in genere non devi applicare IVA sull’omaggio, perché manca detrazione a monte.

3) Vuoi far pagare l’IVA al cliente? Sì: usa la fattura con rivalsa. No: usa fattura al cliente a zero e autofattura TD27.

4) Sei in regime forfettario? Sì: nessun adempimento IVA. No: applica le regole sopra.

Fonti: DPR 633/1972 artt. 2, 13, 18, 19-bis1; prassi dell’Agenzia delle Entrate consultabile sui siti istituzionali; testi su Normattiva.

Scadenze e versamenti

Liquidazione e F24

Versa l’IVA entro il 16 del mese successivo alla liquidazione (mensile). Se sei trimestrale, versa il 16/05, 16/08, 16/11, 16/02 con l’1% di interesse.

L’IVA dei TD27 confluisce nella liquidazione del periodo di emissione. In caso di rivalsa, incassi l’IVA dal cliente e la versi secondo le regole ordinarie.

Conservazione documenti

Conserva elettronicamente fatture e TD27 per 10 anni. Servono anche registri IVA e prospetti di liquidazione.

Errori frequenti e come evitarli

Base imponibile errata

Ricorda che la base imponibile dell’omaggio è il prezzo di acquisto o il costo di produzione. Non usare il prezzo di vendita se diverso, salvo che coincida con il “valore normale”.

Mancata emissione del TD27

Se omaggi beni oltre 50 euro e senza rivalsa, devi emettere TD27. Dimenticarlo espone a sanzioni. Meglio predisporre una procedura interna mensile.

Codici natura sbagliati

Usa N2/N2.2 solo per righe escluse o non soggette. Non usarli quando calcoli e addebiti l’IVA al cliente (rivalsa).

Omaggi esteri

Per invii in UE o extra-UE, l’autoconsumo resta tassabile in Italia se hai detratto l’IVA. Traccia il movimento con DDT e valuta gli adempimenti doganali per extra-UE.

Scenario Documento da emettere Base imponibile e codici Chi paga l’IVA Tempistiche
Omaggio senza rivalsa (bene > 50 €) Fattura al cliente a 0 con dicitura art. 2 senza rivalsa + TD27 TD27: prezzo d’acquisto/costo; aliquota del bene; eventuale natura N2/N2.2 solo sulle righe escluse della fattura cliente Il cedente (tu) Invio TD27 nel periodo; versamento IVA entro il 16 del mese successivo (o scadenze trimestrali)
Omaggio con rivalsa (bene > 50 €) Unica fattura al cliente con storno valore e IVA calcolata Base: prezzo d’acquisto/costo (art. 13, c. 2, lett. c); nessun codice “N” sulla riga imponibile Il cliente Fattura entro termini ordinari; versamento IVA come da liquidazione
Omaggio modico valore (≤ 50 €) Nessun TD27; facoltativo documento interno o DDT Operazione esclusa; possibile natura N2/N2.2 su eventuale fattura di cortesia Nessuno (imposta non dovuta) Conservazione elenco omaggi e prove del valore unitario
Regime forfettario Nessun documento IVA obbligatorio; facoltativa nota di cortesia/DDT Nessuna IVA; nessun codice natura necessario Nessuno (regime senza IVA) Solo tracciabilità interna
Campioni gratuiti Documento di trasporto/annotazione interna Esclusi art. 2; possibile N2/N2.2 se emetti e-fattura descrittiva Nessuno Conserva prova finalità promozionale
Omaggi a soggetti esteri (UE/extra-UE) Fattura a 0 al destinatario + TD27 in Italia (se dovuta) TD27 su costo/prezzo d’acquisto; DDT/export per extra-UE Il cedente in Italia (se IVA dovuta) TD27 nel periodo; adempimenti doganali per extra-UE

FAQ

Come si contabilizza un omaggio senza rivalsa in contabilità semplificata e ordinaria?

In semplificata registri il TD27 tra le vendite imponibili del periodo, perché genera IVA a debito senza corrispettivo. Il costo del bene omaggiato confluisce nel costo del venduto o nelle rimanenze, a seconda della tua gestione di magazzino. Conserva il dettaglio per aliquota e data per riconciliare con la liquidazione IVA.

In ordinaria rilevi lo scarico di magazzino a costo e l’autoconsumo IVA. Tipicamente: addebiti il conto “Spese di rappresentanza/omaggi” o “Variazione rimanenze” e accrediti “Magazzino merci”. Per l’IVA, rilevi il debito IVA derivante dal TD27. Se l’omaggio è di modico valore (≤ 50 euro), non rilevi IVA a debito. L’IVA a monte sul bene omaggiato resta detraibile nei limiti dell’art. 19-bis1, lett. h). Adegua le rimanenze finali per lo scarico delle quantità donate.

Come determino la base imponibile dell’IVA in caso di beni prodotti internamente?

Se il bene è prodotto da te, l’art. 13, comma 2, lett. c) impone come base imponibile il costo di produzione. Include materie prime, semilavorati, manodopera diretta e quota di costi indiretti imputabili secondo principi contabili ragionevoli. Evita di usare il prezzo di vendita, salvo che coincida con il “valore normale”. Documenta il calcolo con una scheda di costo firmata e datata. Alleghi la scheda al TD27. In caso di controllo, dimostri la coerenza con i prospetti di contabilità industriale.

Posso emettere un documento commerciale (scontrino) per un omaggio a cliente consumatore finale?

Sì, ma solo come documento descrittivo a totale zero. Il documento commerciale non sostituisce il TD27 quando l’IVA è dovuta per autoconsumo. Se omaggi un bene oltre 50 euro e hai detratto IVA a monte, devi comunque emettere il TD27. Il documento commerciale può servire per dare al cliente una traccia dell’omaggio e per coerenza con i flussi del registratore telematico. Imposta il totale a zero, inserisci una riga “omaggio art. 2 DPR 633/72” e, se la piattaforma lo consente, un codice natura non soggetta per la riga di storno. Ricorda: il documento commerciale non genera IVA né la versa. L’eventuale IVA dovuta nasce e si liquida dall’autofattura TD27.

Come gestisco un omaggio a un cliente estero UE o extra-UE? Devo fare Intrastat o export?

Per l’IVA italiana, se hai detratto l’IVA a monte e il bene vale oltre 50 euro, l’omaggio configura autoconsumo imponibile in Italia. Emetti TD27 con base pari al costo/prezzo d’acquisto. Al cliente estero puoi emettere una fattura a zero con dicitura di cessione gratuita. Per la logistica usa un DDT con causale “omaggio”.

Intrastat: le cessioni gratuite non corrispettive, in via generale, non rientrano negli elenchi Intra-1 bis delle cessioni, che sono orientati ai flussi a titolo oneroso. Verifica comunque le istruzioni aggiornate dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, perché possono richiedere indicazioni statistiche per particolari flussi non onerosi. Extra-UE: tratta il movimento in dogana come invio a titolo gratuito. Predisponi la dichiarazione di esportazione con valore statistico e causale corretta. L’autoconsumo IVA resta in Italia. Conserva prova di uscita per la coerenza inventariale.

Quali sono le sanzioni se dimentico l’autofattura TD27 o sbaglio la dicitura? Posso rimediare?

La mancata fatturazione di operazioni imponibili comporta sanzioni amministrative ai sensi del D.Lgs. 471/1997. In caso di cessioni gratuite tassabili, l’omesso TD27 equivale a omessa fattura per l’autoconsumo. Puoi rimediare con il ravvedimento operoso (D.Lgs. 472/1997): emetti subito il TD27 tardivo, versi l’IVA dovuta con interessi legali e paghi la sanzione ridotta in base al tempo trascorso. Se l’errore riguarda solo la dicitura in fattura cliente ma hai correttamente emesso TD27 o applicato la rivalsa, in genere puoi emettere un documento di rettifica (nota integrativa) per allineare i riferimenti normativi. Conserva memo interni e cronologia delle correzioni. In controlli IVA, la collaborazione e la completezza dei documenti riducono il rischio di contestazioni aggiuntive. Fonti: D.Lgs. 471/1997 e D.Lgs. 472/1997, prassi dell’Agenzia delle Entrate consultabili sui siti istituzionali.

Parla con un nostro consulente fiscale

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Un servizio eccezionale

Fiscozen è un servizio eccezionale per chi ha bisogno di gestire la propria partita iva in modo efficace ed efficiente. Ciò che mi ha colpito maggiormente in Fiscozen è stata la...

Yuri B.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Luciana P.

Disponibilità e gentilezza

Come primo approccio ho trovato una grande disponibilità da parte di Riccardo! Ringrazio per la pazienza, sono nuova per quanto riguarda questo mondo!

Samantha L.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Giacomo Z.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.