Chiudere la Partita IVA e riaprirla: come fare e quanto costa?

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Ultimo aggiornamento: agosto 2026.

Se incassi dopo la chiusura, riapri la Partita IVA solo se devi emettere fattura o liquidare IVA per cassa. Se la fattura esiste già, puoi incassare e dichiarare i redditi senza riapertura.

  • La cessazione si perfeziona quando chiudi rapporti, liquidi beni strumentali e incassi tutti i crediti (prassi Agenzia delle Entrate; art. 35 DPR 633/1972 su Normattiva).
  • Per servizi non ancora fatturati, devi riaprire per emettere e-fattura (art. 21 e 6 DPR 633/1972; SdI respinge soggetti cessati).
  • Professionisti: reddito tassato a incasso (art. 54 DPR 917/1986). Forfettari: principio di cassa (L. 190/2014). Con IVA per cassa: IVA esigibile all’incasso o entro un anno (art. 32-bis DL 83/2012).

Quando l’attività è davvero “cessata” per il Fisco

La chiusura non coincide con l’ultima prestazione. Per il Fisco l’attività finisce quando hai fatto tre cose: hai chiuso i rapporti con clienti e fornitori, hai liquidato i beni strumentali, hai incassato i crediti residui. È la linea costante della prassi dell’Agenzia delle Entrate.

La regola trova base nell’art. 35 del DPR 633/1972 (Normattiva), che impone di comunicare la cessazione entro 30 giorni. La comunicazione deve riflettere la realtà: se esistono ancora operazioni “di liquidazione” (ad esempio incassi o cessioni di beni), la posizione IVA non dovrebbe essere chiusa.

Se hai chiuso troppo in fretta ma devi ancora incassare o fatturare, puoi sanare riaprendo la posizione per completare gli adempimenti. È prudente farlo prima di ricevere il pagamento.

Incasso dopo la chiusura: quattro casi pratici

1) Hai già emesso e-fattura prima della chiusura

Se l’e-fattura è stata trasmessa al Sistema di Interscambio (SdI) quando eri attivo, in genere non devi riaprire. Incassi e basta. L’IVA era già dovuta se la fattura ha anticipato il momento di effettuazione (art. 6 DPR 633/1972). Conserva la quietanza del pagamento.

Per l’imposta sul reddito, se sei un professionista, conti l’incasso nell’anno in cui lo ricevi (principio di cassa, art. 54 DPR 917/1986). Se sei impresa, di norma vale la competenza economica (art. 109 DPR 917/1986).

2) Non hai ancora emesso la fattura ma devi incassare

Per emettere e-fattura serve una posizione IVA attiva. Con posizione cessata, SdI rifiuta l’invio. Devi quindi riaprire, emettere la fattura entro i termini e poi potrai richiudere. Base giuridica: obbligo di fatturazione (art. 21 DPR 633/1972) e regole sul momento di effettuazione (art. 6 DPR 633/1972).

Se il committente è sostituto d’imposta, applica la ritenuta al pagamento. Riceverai la Certificazione Unica e userai il credito in dichiarazione.

3) Hai emesso fattura con “IVA per cassa”

L’“IVA per cassa” è un regime che sposta l’esigibilità dell’IVA al momento dell’incasso, e comunque non oltre un anno dall’operazione (art. 32-bis DL 83/2012). Se incassi dopo la chiusura, l’IVA diventa dovuta allora. Per versarla e includerla nella liquidazione, devi avere la posizione IVA attiva. Quindi, in pratica, occorre riaprire per liquidare l’IVA e poi richiudere.

4) Sei nel regime forfettario

Nel forfettario non addebiti IVA. Ma il reddito si tassa quando incassi (principio di cassa, art. 1, commi 64 e seguenti, L. 190/2014). Se avevi già emesso fattura prima della chiusura, incassi senza riaprire. Se non l’avevi emessa, per inviare e-fattura devi riaprire la posizione.

Ricorda che dal 2024 l’e-fattura è obbligatoria anche per i forfettari salvo rare eccezioni. Con posizione cessata non puoi trasmettere documenti al SdI.

Regola decisionale rapida

Usa questa regola logica per decidere se riaprire:

  • Esiste già una e-fattura valida? Sì: non riaprire. Incassa, conserva la quietanza, dichiara il reddito nell’anno di incasso.
  • Non esiste fattura ma devi incassare? Devi riaprire per emetterla via SdI. Poi incassi, versi imposte e puoi richiudere.
  • Hai emesso fattura in IVA per cassa e stai incassando ora? Riapri per liquidare e versare l’IVA all’incasso (o alla scadenza annuale), poi richiudi.
  • Ci sono ancora beni strumentali da cedere o rapporti aperti? Non chiudere o, se già chiuso, riapri fino a completamento delle operazioni di liquidazione.

Base normativa di riferimento

IVA: DPR 633/1972 su Normattiva. Art. 6 (momento di effettuazione), art. 21 (fatturazione), art. 35 (inizio, variazioni, cessazione). Regime IVA per cassa: art. 32-bis del DL 83/2012, convertito, su Normattiva.

Imposte dirette: DPR 917/1986 (TUIR) su Normattiva. Art. 54 (professionisti, principio di cassa), art. 109 (imprese, competenza). Regime forfettario: L. 190/2014, art. 1, commi 54-89, come modificata, su Normattiva.

Sanzioni: D.Lgs. 471/1997 su Normattiva (omessa fatturazione e irregolarità nei registri/versamenti). Previdenza: Ministero del Lavoro e norme delle singole Casse, oltre alla Gestione Separata INPS (testi e circolari istituzionali).

Adempimenti operativi e scadenze

Riapertura della posizione IVA (se necessaria)

Persone fisiche: presenta il modello AA9/12 all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dall’effettiva ripresa per attivare la posizione IVA. Puoi presentarlo online con SPID/CIE/CNS o tramite intermediario abilitato.

Imprese diverse da persone fisiche: modello AA7/10. La posizione resta attiva finché completi fatturazione, liquidazioni IVA e adempimenti residui. Poi comunichi nuovamente la cessazione (art. 35 DPR 633/1972).

Fatturazione e imposte dirette

Emetti e-fattura entro 12 giorni dall’operazione se “immediata”, oppure usa fattura differita dove ammesso (art. 21 DPR 633/1972). Indica correttamente natura IVA (forfettario, esente, imponibile con aliquota, cassa/ritenuta).

Professionisti: il reddito si tassa nell’anno dell’incasso (art. 54 TUIR). Forfettari: imponibile forfettario su incassi dell’anno (L. 190/2014). Imprese: di regola competenza economica (art. 109 TUIR), salvo deroghe specifiche.

Contributi previdenziali

Professionisti senza cassa: Gestione Separata INPS. Contributi dovuti sugli incassi dell’anno; versi con F24 dopo la dichiarazione. Professioni ordinistiche: segui il regolamento della tua Cassa (iscrizione, minima, conguagli) anche per compensi incassati dopo la cessazione.

Tieni traccia delle CU ricevute dai clienti sostituti d’imposta: determinano ritenute e imponibili previdenziali.

Sanzioni e rischi da prevenire

Omessa fatturazione o irregolarità IVA possono comportare sanzioni secondo il D.Lgs. 471/1997. Per importi imponibili non documentati, le sanzioni possono essere rilevanti e proporzionali all’imposta non versata.

Se hai chiuso prima di incassare o cedere i beni strumentali, il Fisco può contestare la data di cessazione. Prevenzione: completa le operazioni di liquidazione prima della chiusura o riapri tempestivamente per sanare.

Documenti da conservare

Conserva: copia delle e-fatture, ricevute SdI, corrispondenza di chiusura rapporti, contratti, estratti conto con accrediti, ricevute di ritenute (CU), F24 di versamenti, verbali di cessione beni strumentali. La prova documentale limita contestazioni.

Scenario Serve riaprire la Partita IVA? Adempimenti richiesti Tempistiche/Note
Fattura già emessa prima della chiusura (regime ordinario IVA) No, in genere non serve Incasso; registrazione contabile; dichiarazione redditi nell’anno di incasso (professionisti); conservazione quietanza IVA di norma già liquidata all’emissione (art. 6 DPR 633/1972)
Nessuna fattura emessa e pagamento in arrivo Riapertura posizione (AA9/12 o AA7/10); emissione e-fattura; incasso; versamenti e adempimenti; nuova comunicazione di cessazione Emissione entro 12 giorni dall’operazione (art. 21 DPR 633/1972)
Fattura emessa con IVA per cassa; incasso dopo la chiusura Sì, per liquidare l’IVA Riapertura; liquidazione e versamento IVA all’incasso o entro un anno; dichiarazione annuale IVA; chiusura Art. 32-bis DL 83/2012: esigibilità all’incasso o decorso anno
Regime forfettario; fattura già emessa No Incasso; dichiarazione (quadro LM) nell’anno di incasso; versamento imposta sostitutiva e contributi Nessuna IVA da versare; resta l’obbligo dichiarativo
Regime forfettario; nessuna fattura emessa Riapertura; emissione e-fattura; incasso; dichiarazione e versamenti; eventuale nuova chiusura E-fattura obbligatoria; posizione cessata non può trasmettere a SdI

FAQ

Devo sempre riaprire la Partita IVA per incassare una fattura dopo la chiusura?

No. Se la fattura è stata emessa quando eri attivo, in genere puoi incassare senza riaprire. L’IVA è già stata gestita secondo l’art. 6 del DPR 633/1972 e l’obbligo di fatturare è stato assolto. Dovrai però dichiarare il reddito nell’anno dell’incasso se sei un professionista (art. 54 TUIR) o un contribuente forfettario (L. 190/2014). Devi invece riaprire se non hai ancora emesso la fattura, perché il Sistema di Interscambio rifiuta documenti di soggetti cessati, oppure se devi liquidare IVA per cassa al momento dell’incasso (art. 32-bis DL 83/2012). In presenza di beni strumentali ancora da cedere o rapporti non chiusi, conviene riaprire e completare le operazioni di liquidazione prima di cessare di nuovo.

Come dichiaro l’incasso post-chiusura ai fini delle imposte dirette e dei contributi?

Professionisti in ordinario: riporti l’incasso nel modello Redditi dell’anno in cui lo ricevi, nel quadro RE, applicando il principio di cassa (art. 54 DPR 917/1986). Se il cliente ha operato ritenuta, userai la Certificazione Unica come credito d’imposta. Forfettari: indichi l’incasso nel quadro LM e calcoli l’imposta sostitutiva sull’imponibile forfettario dell’anno (L. 190/2014). Contributi: se sei in Gestione Separata INPS, versi sui compensi incassati; se appartieni a una Cassa professionale, segui il regolamento della Cassa per dichiarazione e conguagli dei redditi percepiti dopo la cessazione. Conserva quietanze e CU per eventuali controlli.

Ho chiuso prima di incassare e di emettere fattura: cosa rischio se non riapro?

Rischi sanzioni per omessa fatturazione e per irregolarità IVA secondo il D.Lgs. 471/1997. Se l’operazione è imponibile e non documentata, la sanzione è proporzionale e può essere elevata. Inoltre, l’Agenzia potrebbe contestare la data di cessazione se emergono operazioni residue (incassi, cessioni beni strumentali). La via sicura è riaprire la posizione, emettere la fattura nei termini (art. 21 DPR 633/1972), gestire l’IVA secondo l’art. 6 DPR 633/1972 o l’art. 32-bis DL 83/2012, incassare e poi richiudere correttamente (art. 35 DPR 633/1972). Documenta ogni passaggio per dimostrare buona fede e correttezza.

Nel regime IVA per cassa, se incasso dopo più di un anno dalla fattura e sono chiuso, cosa devo fare?

L’art. 32-bis del DL 83/2012 prevede che l’IVA diventi comunque esigibile decorso un anno dall’effettuazione dell’operazione, salvo procedure concorsuali del cliente. Se hai chiuso nel frattempo, devi riaprire la posizione per liquidare e versare l’IVA maturata alla scadenza annuale o al momento dell’incasso, se anteriore. Dopo il versamento, potrai chiudere nuovamente. Ricorda anche la dichiarazione annuale IVA a cavallo, per rappresentare correttamente l’esigibilità differita e gli incassi intervenuti.

Posso chiudere la Partita IVA se ho ancora un credito certo verso un cliente affidabile?

La prassi dell’Agenzia delle Entrate indica che la cessazione è effettiva quando i crediti sono incassati e i beni strumentali liquidati. Se chiudi prima, corri il rischio di dover riaprire per fatturare o per completare adempimenti residui, e potresti affrontare verifiche sulla reale data di cessazione (art. 35 DPR 633/1972). La gestione più lineare è: emetti le fatture dovute, attendi l’incasso, versa eventuale IVA e contributi, poi comunica la cessazione. Se hai necessità operative di chiudere subito, prepara un piano: riapertura rapida all’incasso, emissione documenti e nuova chiusura. Valuta sempre i flussi di cassa, le scadenze fiscali e i costi amministrativi con il tuo consulente.

Parla con un nostro consulente fiscale

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Un servizio eccezionale

Fiscozen è un servizio eccezionale per chi ha bisogno di gestire la propria partita iva in modo efficace ed efficiente. Ciò che mi ha colpito maggiormente in Fiscozen è stata la...

Yuri B.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Luciana P.

Disponibilità e gentilezza

Come primo approccio ho trovato una grande disponibilità da parte di Riccardo! Ringrazio per la pazienza, sono nuova per quanto riguarda questo mondo!

Samantha L.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Giacomo Z.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.