Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
La fatturazione certifica vendite e servizi e guida tasse e contributi. I corrispettivi certificano incassi al dettaglio. Professionisti fatturano sempre. Commercianti e artigiani emettono documento commerciale e inviano corrispettivi elettronici, salvo fattura richiesta dal cliente.
- Fattura elettronica via Sistema di Interscambio obbligatoria per quasi tutti, inclusi i forfettari dal 2024 (fonte normativa: D.Lgs. 127/2015, DL 36/2022, Legge 190/2014 e successive modifiche).
- Corrispettivi telematici obbligatori per commercio al dettaglio e artigiani; e-commerce indiretto esonerato da scontrino (fonti: D.Lgs. 127/2015, D.M. 10 maggio 2019, D.P.R. 696/1996, chiarimenti Agenzia delle Entrate).
- Fattura immediata entro 12 giorni o differita entro il 15 del mese successivo; sanzioni per ritardi (fonti: art. 21 D.P.R. 633/1972, D.Lgs. 471/1997).
Cos’è e a cosa serve la fatturazione
La fatturazione chiude una vendita o una prestazione. Dice chi ha venduto, a chi, cosa, quando e a quale prezzo. Serve a calcolare IVA, imposte e contributi. E consente controlli, statistiche e previsioni di cassa.
La base giuridica è l’IVA. La regola generale è nell’art. 21 del D.P.R. 633/1972. L’obbligo di fattura è sempre presente tra soggetti IVA e per i professionisti. La fattura elettronica transita nel Sistema di Interscambio (SdI) secondo il D.Lgs. 127/2015.
La fattura elettronica è un file XML con campi standard. Garantisce data certa, integrità e conservazione digitale. Riduce errori e velocizza i controlli. L’Agenzia delle Entrate usa questi dati per la dichiarazione IVA precompilata.
Quando si emette la fattura: immediata, differita e semplificata
Fattura immediata: si emette entro 12 giorni dall’operazione. Il momento dell’operazione è la consegna del bene o il pagamento del servizio. Riferimento: art. 21 D.P.R. 633/1972.
Fattura differita: si emette entro il 15 del mese successivo. Vale quando ci sono DDT o documenti idonei che provano consegne nel mese. Si riepilogano più consegne a un solo cliente. Riferimenti: art. 21, comma 4, lettera a).
Fattura semplificata: si usa per importi fino a 400 euro. Richiede meno dati (ad esempio, codice fiscale del cliente basta). Riferimento: art. 21-bis D.P.R. 633/1972.
Contenuti obbligatori e imposta di bollo nelle e-fatture
La fattura deve indicare dati di chi emette e di chi riceve, numero e data, descrizione, quantità, prezzo, aliquota IVA o natura operazione, imponibile e imposta. Deve mostrare eventuali ritenute e contributi previdenziali.
Se l’operazione è senza IVA (ad esempio esente, non imponibile, fuori campo), e l’importo supera 77,47 euro, si applica l’imposta di bollo da 2 euro. Nelle e-fatture il bollo è virtuale e si versa periodicamente. Fonti: D.P.R. 642/1972 e decreti MEF attuativi.
Cosa sono i corrispettivi
I corrispettivi sono gli incassi giornalieri di commercianti al dettaglio e artigiani verso consumatori finali. Non c’è fattura obbligatoria, salvo richiesta del cliente al momento dell’acquisto. La certificazione avviene con documento commerciale (lo “scontrino” digitale).
L’obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi è in vigore per quasi tutti i negozi fisici. Base legale: art. 2 D.Lgs. 127/2015 e D.M. 10 maggio 2019. Il registratore telematico invia i dati all’Agenzia delle Entrate.
Obbligo di scontrino elettronico e corrispettivi telematici
Chi vende al minuto o presta servizi a privati deve emettere documento commerciale e inviare i corrispettivi. L’invio avviene a chiusura giornaliera con il registratore telematico. In alternativa, si usa la procedura web del portale “Fatture e Corrispettivi”.
Il documento commerciale sostituisce i vecchi scontrini e ricevute fiscali. Contiene dati minimi, più l’IVA o la ventilazione, se applicata. Può essere emesso in copia elettronica o cartacea per il cliente.
Quando restano i corrispettivi cartacei
Nel commercio elettronico indiretto (beni venduti online con spedizione fisica) non si emettono scontrini né ricevute. Si annotano i corrispettivi nel registro, anche in forma digitale. Fonti: D.P.R. 696/1996, prassi dell’Agenzia delle Entrate.
Sono previsti esoneri specifici per alcune attività elencate nel D.M. 10 maggio 2019 e successive modifiche. Nei casi di malfunzionamento del registratore, si emette documento commerciale manuale e si invia appena possibile. Restano gli obblighi di registrazione.
Fattura o documento commerciale: come scegliere
Professionisti e prestatori d’opera emettono sempre fattura. Commercianti e artigiani usano il documento commerciale verso i privati. Se il cliente chiede fattura al momento dell’acquisto, si emette fattura al posto dello scontrino.
Nei rapporti tra soggetti IVA (B2B) la fattura è la regola. Nei rapporti con privati (B2C) vale il documento commerciale, salvo richiesta di fattura. L’e-commerce indiretto tiene il registro corrispettivi senza scontrino.
Regola decisionale rapida
Se vendi o presti servizi a un’impresa o professionista: emetti fattura elettronica via SdI. Fine.
Se vendi a un privato in negozio: emetti documento commerciale e invia corrispettivi. Se il cliente chiede fattura subito: emetti fattura elettronica e non emettere scontrino.
Se vendi online beni con spedizione (e-commerce indiretto): niente scontrino. Registra i corrispettivi giornalieri. Emmetti fattura solo su richiesta del cliente al momento dell’ordine.
Se sei un professionista: emetti sempre fattura (immediata o differita, secondo il caso). Usa e-fattura anche nel regime forfettario.
Effetti fiscali e regimi: ricavi, costi e IVA
Nel regime ordinario, chi è impresa determina l’imponibile per competenza. Significa che conta quando la vendita o il costo maturano, non l’incasso. Chi è professionista usa il principio di cassa: conta quando incassa e paga. Fonti: TUIR e prassi.
Con fatture e corrispettivi si calcolano IVA a debito e a credito. L’IVA si liquida mensilmente o trimestralmente. Si registrano vendite e acquisti nei registri IVA secondo gli articoli 23, 24 e 25 del D.P.R. 633/1972.
Regime forfettario 2026
Nel forfettario non si applica l’IVA né la detrazione IVA. Si paga un’imposta sostitutiva sul reddito calcolato a forfait, con coefficienti di redditività per codice ATECO. La normativa di riferimento è la Legge 190/2014 e successive modifiche.
Dal 2024 la fattura elettronica è obbligatoria per tutti i forfettari. Prima era limitata a chi superava determinate soglie di ricavi. Base giuridica: DL 36/2022 e provvedimenti attuativi dell’Agenzia delle Entrate.
Attenzione ai limiti di ricavi per restare nel forfettario e alla fuoriuscita immediata oltre la soglia oltre la quale scatta l’IVA. Verifica sempre requisiti e cause ostative sulla normativa aggiornata consultando Normattiva e le circolari dell’Agenzia.
Scadenze, controlli e sanzioni
Fattura immediata entro 12 giorni. Fattura differita entro il 15 del mese successivo. Ritardare l’emissione o l’invio via SdI comporta sanzioni proporzionali. Riferimento: D.Lgs. 471/1997.
Corrispettivi telematici: memorizza e invia ogni giorno la chiusura. Il registratore telematico automatizza l’invio. In caso di mancato invio o dati incompleti, scattano sanzioni. Fonte: art. 2 D.Lgs. 127/2015 e normativa collegata.
Conserva digitalmente le fatture elettroniche secondo le regole tecniche. La conservazione assicura integrità e leggibilità nel tempo. È parte dell’adempimento fiscale e agevola i controlli.
Strumenti operativi 2026
Per le fatture: usa software aggiornati allo standard XML e alle specifiche tecniche dell’Agenzia delle Entrate. Il portale “Fatture e Corrispettivi” consente emissione, ricezione e consultazione, oltre alla precompilata IVA.
Per i corrispettivi: scegli un registratore telematico conforme e manutenzionato. In alternativa, utilizza la procedura web per l’invio manuale nei casi previsti. Tieni un registro corrispettivi per l’e-commerce indiretto.
Riferimenti utili da consultare testualmente: Normattiva per le leggi aggiornate, provvedimenti e guide dell’Agenzia delle Entrate, Ministero dell’Economia e delle Finanze per decreti e prassi applicativa.
| Scenario | Documento da emettere | Requisiti e regole | Tempistiche e invii | Impatto fiscale (IVA e imposte) |
|---|---|---|---|---|
| Professionista verso impresa/professionista (B2B) | Fattura elettronica via SdI (immediata, differita o semplificata) | Dati completi, natura IVA o aliquota, ritenute e contributi se dovuti; bollo virtuale se necessario | Immediata entro 12 giorni; differita entro il 15 del mese successivo | IVA a debito se in ordinario; in forfettario nessuna IVA e imposta sostitutiva su reddito forfettario |
| Commerciante/artigiano verso privato in negozio (B2C) | Documento commerciale e corrispettivi telematici | Registratore telematico o procedura web; fattura solo su richiesta del cliente al momento | Memorizzazione e invio giornaliero con chiusura; eventuali reinvii in caso di guasti | IVA a debito su incassi; deduzione costi e detrazione IVA acquisti in ordinario |
| E-commerce indiretto (beni spediti) | Nessuno scontrino; registro corrispettivi (anche digitale); fattura su richiesta | Tracciamento ordini, spedizioni e incassi; corretta gestione resi e storni | Annotazione giornaliera dei corrispettivi; conservazione documenti di spedizione | IVA secondo aliquote dei beni; in forfettario senza IVA, solo imposta sostitutiva |
| Forfettario 2026 (qualsiasi attività) | Fattura elettronica via SdI; niente scontrino per professionisti | E-fattura obbligatoria; esclusione IVA e ritenute; bollo virtuale quando dovuto | Stesse scadenze della fattura immediata/differita | Nessuna detrazione IVA; imposta sostitutiva sul reddito forfettario; contributi previdenziali ordinari |
FAQ
Devo emettere fattura o basta lo scontrino elettronico? Come decido nel dubbio?
Se il cliente è un’impresa o un professionista con Partita IVA, emetti sempre fattura elettronica tramite SdI. È la regola per le operazioni B2B. Se vendi a un privato in negozio, emetti documento commerciale e invia i corrispettivi telematici. Se il privato ti chiede fattura al momento dell’acquisto, emetti fattura e non fai lo scontrino. Se vendi online beni con spedizione (e-commerce indiretto), non fai scontrino: registri i corrispettivi e fai fattura solo su richiesta del cliente al momento dell’ordine. Se sei un professionista, emetti sempre fattura. Il quadro normativo si fonda su D.P.R. 633/1972 art. 21, D.Lgs. 127/2015 e D.P.R. 696/1996.
Come correggo un errore nei corrispettivi telematici o in uno scontrino già emesso?
Se l’errore è di importo o aliquota, emetti un documento commerciale di reso o storno, riferito al documento originario. Memorizza e trasmetti la correzione con il registratore telematico. Se l’invio giornaliero è fallito, ripeti l’invio appena possibile. Conserva i rapporti di intervento del tecnico se il registratore è guasto e usa la procedura web per non saltare le chiusure. Per errori di fatturazione, emetti una nota di credito elettronica, con riferimento alla fattura sbagliata. Le sanzioni per dati omessi o tardivi seguono il D.Lgs. 471/1997 e l’art. 2 del D.Lgs. 127/2015, ma si riducono se correggi spontaneamente e in tempi rapidi (ravvedimento operoso).
E-commerce: cosa cambia tra diretto e indiretto ai fini di fatture e corrispettivi?
Nell’e-commerce indiretto vendi beni fisici che spedisci. Non emetti scontrini né ricevute; annoti i corrispettivi giornalieri e fatturi solo se il cliente lo chiede al momento dell’ordine. Nell’e-commerce diretto vendi servizi digitali o contenuti online. In B2C UE si applicano le regole speciali IVA sui servizi elettronici e, se usi i regimi OSS, si semplifica la dichiarazione dell’IVA estera. In B2B si emette fattura. Gestisci sempre correttamente resi, annulli e storni, conservando le prove di consegna o fruizione. I riferimenti sono nel D.P.R. 633/1972, nelle regole UE sull’IVA e nelle guide dell’Agenzia delle Entrate.
Sono nel regime forfettario: devo fare la fattura elettronica? Devo applicare IVA o ritenuta?
Dal 2024 tutti i forfettari emettono fattura elettronica via SdI. Non addebiti IVA in fattura e non detrai l’IVA sugli acquisti. Non subisci ritenute d’acconto, salvo casi particolari non riconducibili al regime. Se la fattura è senza IVA e supera 77,47 euro, applichi l’imposta di bollo da 2 euro in modo virtuale. Il reddito si calcola applicando il coefficiente al volume di ricavi, poi si deducono i contributi. Si paga l’imposta sostitutiva secondo le aliquote vigenti. Fonti: Legge 190/2014 e s.m.i., DL 36/2022, prassi dell’Agenzia delle Entrate.
Quali sono le scadenze reali per inviare fatture e corrispettivi e quali sanzioni rischio se sgarro?
La fattura immediata si trasmette entro 12 giorni dall’operazione; la differita entro il 15 del mese successivo, con riferimento a DDT o documenti idonei. I corrispettivi si memorizzano e inviano a chiusura giornaliera con registratore telematico; in caso di disservizi, si usa la procedura alternativa e si conserva prova del guasto. Le sanzioni per tardiva o omessa fatturazione e per errori nei corrispettivi sono proporzionali, con minimi e riduzioni in caso di ravvedimento. I riferimenti sono il D.Lgs. 471/1997 e l’art. 2 del D.Lgs. 127/2015, oltre a provvedimenti attuativi dell’Agenzia delle Entrate consultabili su Normattiva e nei documenti di prassi.
