Fatture e corrispettivi: differenze, cosa sono e a che cosa servono [2022]

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Fatture e corrispettivi

Fatture e corrispettivi sono strumenti fondamentali per lo svolgimento dell’attività di lavoro autonomo. In questo articolo analizzeremo nello specifico le loro differenze, le modalità di utilizzo e i soggetti che sono obbligati .

Fatture e corrispettivi: Che cosa sono e che differenza c’è 

Per corrispettivi si intendono i ricavi conseguiti da artigiani e commercianti al dettaglio, per i quali non è previsto l’obbligo di emissione della fattura a meno che, non venga richiesta espressamente dal cliente.

La fattura, è il documento che viene emesso a completamento della cessione di beni o della prestazione di servizi, per richiederne il pagamento del corrispondente prezzo a chi li ha ricevuti.

La differenza tra questi due metodi sta nella tipologia operazioni da effettuare:

  • con la fattura si emette un documento che sarà datato, numerato in ordine progressivo e consegnato al cliente. Ciò comporta che devi essere in possesso di tutti i dati del cliente necessari a creare la fattura (dati anagrafici, indirizzo e codice fiscale o partita IVA)
  • con i corrispettivi, si inseriscono gli estremi della vendita sull’apposito registro, che può essere gestito in locale (per le attività di e-commerce) o tramite l’invio telematico giornaliero all’Agenzia delle Entrate

Fatture e corrispettivi sono accomunati dalla finalità di registrazione di un’entrata da parte di un lavoratore autonomo.

In alcuni casi specifici, previsti dalla legge, non è obbligatoria l’emissione della fattura ma, per fare in modo che l’operazione sia valida e regolare ai fini fiscali, è necessaria la registrazione dei corrispettivi. 

Chi è obbligato ad emettere la fattura 

Sono obbligati ad emettere fattura tutti i soggetti che svolgono attività da liberi professionisti, come ad esempio gli avvocati, gli psicologi e i consulenti. Per queste categorie di soggetti, l’emissione della fattura costituisce un’operazione obbligatoria, che oltre a corrispondere alla richiesta del pagamento per le prestazioni erogate, identifica gli importi da sottoporre al calcolo delle tasse e dei contributi previdenziali.

Chi può fare i corrispettivi 

Esistono due modalità di tenuta dei corrispettivi: “standard” e elettronici.

I corrispettivi “cartacei” possono essere tenuti solo da coloro che svolgono commercio elettronico, che sono obbligati a mantenere aggiornate le registrazioni giornalmente, senza l’obbligo di invio all’Agenzia delle Entrate. Per far ciò, possono servirsi di appositi strumenti informatici o servizi web dedicati.

La compilazione dei corrispettivi consiste nel registrare le entrate di ogni giornata, derivanti dall’attività in Partita IVA. La trascrizione di questi importi permette di determinare le somme da pagare, ai fini del versamento delle tasse e dei contributi. 

Chi deve fare i corrispettivi elettronici o lo scontrino elettronico?

Tutti coloro che effettuano attività artigianali o commerciali, diverse dal commercio elettronico,  sono obbligati ad emettere scontrino elettronico o compilare ed inviare i corrispettivi elettronici.

Lo scontrino elettronico prevede l’emissione di un normale scontrino, ma con un registratore di cassa apposito che, a fine giornata, invia telematicamente i dati di incasso all’ Agenzia delle Entrate. In alternativa allo scontrino elettronico, è possibile scegliere di emettere corrispettivi elettronici, attraverso un’apposita procedura accessibile tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate. 

L’obbligo di utilizzo di questi strumenti viene meno nel caso venga emessa la fattura. 

Fatture e corrispettivi: Come inviare i corrispettivi elettronici

In alternativa all’acquisto e l’utilizzo del registratore di cassa, i soggetti obbligati all’invio dei corrispettivi elettronici possono utilizzare la procedura online, messa a disposizione sul sito dell’Agenzia delle Entrate

Per effettuare questa operazione, è sufficiente accedere, tramite identificazione SPID o CNS, alla sezione del portale denominata “Fatture e Corrispettivi” e seguire la relativa procedura di compilazione del documento commerciale.

I dati richiesti per la compilazione sono:

  • descrizione dei beni ceduti o prestazioni rese
  • distinta indicazione di imponibile e IVA per ciascun articolo ceduto/servizio reso
  • indicazione eventuale sconto
  • indicazione degli importi pagati in contanti, con strumenti elettronici o non ancora pagati

Una volta inseriti questi dati è possibile generare ed inviare il documento commerciale, contenente i corrispettivi elettronici, all’Agenzia delle Entrate.

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