Fatture elettroniche sull’agenzia entrate: come farle ed inviarle?

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Eccellente Trustpilot Fiscozen

Ultimo aggiornamento: agosto 2026.

Come emettere e inviare gratis una fattura elettronica dal portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate: attiva il servizio, compila i campi obbligatori, invia allo SdI, conserva a norma.

  • Obbligo e-fattura: dal 2024 per tutte le Partite IVA, esclusi gli operatori sanitari verso i pazienti (base: D.Lgs. 127/2015, DL 119/2018 e successive modifiche).
  • Passi operativi: abilitazione servizio, registrazione indirizzo telematico, creazione file, invio SdI, conservazione decennale.
  • Attenzioni fiscali: regime fiscale, IVA, ritenuta d’acconto, bollo virtuale, termini di emissione e gestione scarti SdI.

Panoramica normativa e cosa serve prima di iniziare

L’obbligo di fatturazione elettronica nasce con il D.Lgs. 127/2015. Dal 2019 è generalizzato per B2B e B2C. Dal 2024 coinvolge tutte le Partite IVA, con esclusione degli esercenti attività sanitarie verso privati per ragioni di privacy. Questa esclusione deriva dall’art. 10-bis del DL 119/2018, convertito in Legge 136/2018, e dai provvedimenti sul Sistema Tessera Sanitaria.

L’obbligo verso la Pubblica Amministrazione è in vigore dal 2014 (DM 55/2013). Le regole IVA si trovano nel DPR 633/1972. Per i professionisti, la ritenuta d’acconto segue l’art. 25 del DPR 600/1973. Il regime forfettario è disciplinato dalla Legge 190/2014, art. 1, commi 54-89. Le scadenze di emissione derivano dal DL 119/2018. Puoi consultare i testi su Normattiva o nelle sezioni documentali dell’Agenzia delle Entrate.

Ti servono: SPID, CIE o CNS per accedere. Un indirizzo PEC o un codice destinatario (7 caratteri) per ricevere le fatture. I dati del cliente. La tua anagrafica aggiornata. Il regime fiscale corretto. Eventuali riferimenti a CIG/CUP per PA.

Abilitazioni e impostazioni nel portale Fatture e Corrispettivi

1) Attiva Fatturazione elettronica e Conservazione

Accedi al portale Fatture e Corrispettivi con SPID, CIE o CNS. Entra nella sezione Fatturazione elettronica. Attiva la funzione di emissione e il servizio di Conservazione. La conservazione è gratuita e a norma. Rende i documenti immodificabili e leggibili per 10 anni. Il termine discende dall’art. 2220 del Codice Civile e dall’art. 39 del DPR 633/1972.

2) Registra l’indirizzo telematico di ricezione

Usa la funzione Registrazione dell’indirizzo telematico. Inserisci il tuo codice destinatario o la PEC. Serve per “agganciare” in modo automatico le fatture in arrivo. Vale anche se il fornitore inserisce un dato diverso. Questa registrazione riduce gli errori e velocizza la contabilizzazione.

3) Deleghe e ruoli

Se un intermediario ti assiste, attiva le deleghe nel portale. Può emettere e conservare per tuo conto. Le deleghe seguono i provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate sul Sistema di Interscambio (SdI). Puoi revocare in ogni momento.

Creazione della fattura: campi obbligatori e scelte fiscali

1) Intestazione e regime fiscale

Inserisci i tuoi dati: denominazione o nome e cognome, Partita IVA, sede, codice fiscale. Indica il regime fiscale. Nel tracciato XML corrisponde a un codice (per esempio RF01 ordinario, RF19 forfettario). L’interfaccia del portale mostra un menu a tendina. Il regime guida l’IVA, la ritenuta e la dicitura di legge.

Inserisci i dati del cliente. Se è un soggetto IVA, servono Partita IVA e indirizzo telematico (PEC o codice destinatario). Se è un privato senza Partita IVA, indica il codice fiscale e seleziona correttamente la modalità di invio (per B2C l’invio transita comunque dallo SdI).

2) Corpo della fattura

Compila numero e data. La numerazione deve essere progressiva e senza salti. Descrivi bene la prestazione o il bene. Inserisci quantità, prezzo unitario, eventuali sconti. Il sistema calcola il totale riga e il totale documento.

3) IVA: quando si applica e quando no

Nel regime ordinario applichi l’IVA con l’aliquota corretta. L’aliquota standard è 22%. Sono possibili aliquote ridotte o esenzioni, secondo DPR 633/1972 e allegati. Se la prestazione è non imponibile, esente o fuori campo, seleziona Natura operazione corretta (per esempio N1, N2.1, N3.1, N4, ecc.). Inserisci sempre il riferimento normativo, se richiesto dal tracciato.

Nel regime forfettario non applichi l’IVA. La dicitura tipica è: “Operazione senza applicazione dell’IVA ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, Legge 190/2014 (regime forfettario).” Nei forfettari non si applica la ritenuta d’acconto ai sensi del comma 67 della stessa legge.

4) Ritenuta d’acconto e contributi delle casse

La ritenuta d’acconto del 20% si applica ai compensi di lavoro autonomo verso sostituti d’imposta (art. 25 DPR 600/1973). Non si applica sulle cessioni di beni. Non si applica ai contribuenti in forfettario. Se applichi ritenuta, il cliente tratterrà il 20% e lo verserà lui.

Se appartieni a una Cassa professionale, potresti aggiungere il contributo integrativo (spesso 4%). Le regole variano per cassa (Inarcassa, CNPR, ecc.). La gestione separata INPS non prevede un “contributo integrativo” obbligatorio per legge. Puoi pattuire un addebito spese, ma va concordato contrattualmente.

5) Marca da bollo virtuale

Se la fattura è senza IVA e supera 77,47 euro, si applica il bollo di 2 euro. Il portale gestisce il bollo virtuale e addebita gli importi con F24 periodici. La disciplina deriva dal DM 17 giugno 2014 e dai provvedimenti Agenzia Entrate su bollo virtuale in e-fattura.

6) Allegati e riferimenti PA

Puoi caricare allegati (per esempio ordini, DDT). Per la PA inserisci CIG e CUP quando richiesti. La fattura verso PA segue le regole di FatturaPA (DM 55/2013) e controlli specifici SdI.

Invio allo SdI, esiti e scarti

1) Invio e ricevute

Dopo la compilazione, invia. Lo SdI effettua controlli formali. Se la fattura supera i controlli, risulta “consegnata”. Se non consegnabile (per esempio PEC piena), è comunque “messa a disposizione” nell’area riservata del cliente. L’emissione si considera effettuata alla data di transito positivo allo SdI.

2) Scarti e correzioni

Se lo SdI scarta, la fattura è come “mai emessa”. Riceverai una notifica di scarto con un codice errore. Correggi e rinvia. Puoi mantenere lo stesso numero se la tua numerazione interna lo consente e non ha già generato registrazioni. In alternativa, usa un nuovo numero e annota internamente lo scarto. L’Agenzia delle Entrate ha chiarito la gestione degli scarti nelle sue circolari e FAQ ufficiali.

3) Termini di emissione

Per le fatture immediate, hai 12 giorni dall’effettuazione dell’operazione. Per le differite, emetti entro il 15 del mese successivo, con riferimento a DDT o documenti equipollenti. Queste regole derivano dal DL 119/2018 e successivi chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate.

Operazioni con l’estero e casi particolari

1) Clienti esteri

Per clienti esteri, invia la fattura elettronica allo SdI usando il codice destinatario “XXXXXXX”. Compila correttamente IdPaese e IdCodice del cliente. Dal 1 luglio 2022, l’invio allo SdI sostituisce l’esterometro. Le regole derivano dal D.Lgs. 127/2015 e dai successivi provvedimenti attuativi dell’Agenzia delle Entrate.

2) Reverse charge e meccanismi speciali

In alcuni settori vige il reverse charge interno (art. 17 DPR 633/1972). In questi casi la tua fattura può essere senza IVA con specifica annotazione. Il cliente integra l’imposta. Verifica sempre la corretta “Natura” e il riferimento normativo.

3) Split payment con PA e società incluse

Lo split payment (art. 17-ter DPR 633/1972) ha avuto proroghe fino a metà 2026. Verifica l’eventuale ulteriore proroga o modifica su Normattiva o siti istituzionali MEF/Agenzia Entrate. La disciplina può incidere sulla scelta IVA e sui flussi di incasso.

Conservazione digitale e controlli

1) Conservazione a norma

Attiva la Conservazione nel portale per archiviare a norma. Il sistema appone firma e marca temporale dei pacchetti di archiviazione. La conservazione dura almeno 10 anni, come richiesto da Codice Civile e DPR 633/1972.

2) Esibizione e verifiche

In caso di controllo, devi poter esibire fatture e ricevute SdI. Il portale consente la ricerca per data, numero, cliente, stato. Mantieni allineati registri IVA e incassi, se in ordinario.

Regola decisionale rapida

1) Cliente è soggetto IVA in Italia? Sì: emetti TD01 con IVA ordinaria o speciale. Se professionista e cliente è sostituto, valuta ritenuta d’acconto. No: se privato italiano, emetti TD01 B2C senza ritenuta. Se estero, emetti TD01 con codice destinatario “XXXXXXX” e compila dati esteri.

2) Sei in forfettario? Sì: niente IVA e niente ritenuta. Inserisci dicitura Legge 190/2014 e valuta bollo se > 77,47 euro. No: applica IVA o natura corretta. Valuta ritenuta per compensi professionali.

3) Importo senza IVA supera 77,47 euro? Sì: attiva bollo virtuale 2 euro. No: nessun bollo.

4) Operazione rileva reverse charge o split payment? Sì: indica norma, natura e modalità specifiche. No: procedi con regole standard.

5) Invio riuscito? Sì: archivia in conservazione. No: correggi errori di scarto e rinvia entro i termini per evitare sanzioni.

Sanzioni e buone pratiche

Sanzioni comuni

Per omessa o tardiva emissione con IVA, si applicano sanzioni dell’art. 6 del D.Lgs. 471/1997 (percentuali sull’imposta). Per operazioni non imponibili o esenti, si applicano sanzioni in misura fissa o percentuale sui corrispettivi, secondo i casi. Per trasmissioni cross-border errate o tardive, si applicano sanzioni amministrative specifiche previste dalla normativa in vigore.

Buone pratiche operative

Registra l’indirizzo telematico. Verifica l’anagrafica del cliente. Usa modelli nel portale per ridurre gli errori. Controlla aliquote e “Nature” IVA. Monitora notifiche SdI entro 5 giorni. Attiva la Conservazione.

Scenario Requisiti obbligatori Scadenze/Tempistiche Note operative e riferimenti
Professionista in regime forfettario verso cliente privato Regime RF19, nessuna IVA, nessuna ritenuta, bollo se > 77,47 € Emissione entro 12 giorni (immediata) o 15 del mese successivo (differita) Dicitura Legge 190/2014; Conservazione 10 anni; bollo virtuale gestito da AE
Impresa in ordinario che vende beni in Italia Regime RF01, IVA 22% o ridotta, nessuna ritenuta Stesse scadenze generali; invio immediato allo SdI DPR 633/1972; controlla aliquote ridotte; numerazione progressiva
Professionista ordinario verso società italiana (compenso) IVA corretta o natura; ritenuta 20% art. 25 DPR 600/1973 Emissione entro 12 giorni dall’effettuazione Indica ritenuta in fattura; il cliente versa la ritenuta; valuta cassa professionale
Fattura a cliente estero UE/extra-UE Anagrafica estera, codice destinatario “XXXXXXX”, natura/IVA secondo territorialità Invio allo SdI contestuale a emissione Dal 1/7/2022 sostituisce l’esterometro; D.Lgs. 127/2015 e provv. AE
Fattura verso Pubblica Amministrazione Tracciato FatturaPA, CIG/CUP se previsti Termini del contratto e norme PA DM 55/2013; possibili regole su split payment, verifica aggiornamenti

FAQ

1) Devo emettere la fattura elettronica anche se sono nel regime forfettario?

Sì. Dal 2024 l’obbligo di e-fattura vale per tutti i titolari di Partita IVA, compresi i forfettari. Fa eccezione l’area sanitaria verso i pazienti, per ragioni di privacy e trattamento dei dati sensibili. Se sei forfettario non applichi l’IVA e non applichi la ritenuta d’acconto. Devi però verificare il bollo da 2 euro se l’importo non assoggettato a IVA supera 77,47 euro. Emessi i documenti, inviali sempre allo SdI e attiva la conservazione decennale nel portale. Le basi di legge sono nel D.Lgs. 127/2015 e nella Legge 190/2014, con chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate nelle sue guide e provvedimenti.

2) Come registro l’indirizzo telematico e perché è importante?

Accedi al portale Fatture e Corrispettivi e usa la funzione “Registrazione dell’indirizzo telematico”. Inserisci il tuo codice destinatario o la PEC. Da quel momento tutte le fatture ricevute confluiscono automaticamente su quell’indirizzo, anche se il fornitore inserisce un recapito diverso. Questo evita smarrimenti, respinge errori di recapito e semplifica la contabilità. La registrazione non sostituisce l’invio allo SdI, che resta obbligatorio. Serve solo per la corretta “consegna” e gestione delle fatture passive. La funzione è gratuita e consigliata a tutte le Partite IVA.

3) Come gestisco uno scarto SdI e cosa succede al numero di fattura?

Uno scarto SdI significa che la fattura non è mai stata emessa. Devi leggere il codice di errore nella ricevuta di scarto, correggere i dati e rinviare. Puoi riutilizzare lo stesso numero se la tua numerazione interna lo consente e non hai già fatto registrazioni contabili o fiscali. Molti preferiscono riemettere con lo stesso numero per coerenza. Se non puoi, usa un nuovo numero e annota l’evento nello scadenzario interno. Ricorda i termini di emissione: 12 giorni per l’immediata, 15 del mese successivo per la differita. Il rispetto delle scadenze riduce il rischio di sanzioni ai sensi del D.Lgs. 471/1997.

4) Quali sono i casi tipici di IVA non dovuta e come li indico in fattura?

Ci sono vari casi. Per i forfettari, non si applica l’IVA per effetto della Legge 190/2014. Per esportazioni, cessioni intracomunitarie, servizi extra-UE o regimi speciali, l’operazione può essere non imponibile, esente o fuori campo ai sensi del DPR 633/1972. In questi casi devi selezionare la corretta “Natura” IVA nel portale (per esempio N3.1 per cessioni intracomunitarie, N4 per esenti, ecc.) e inserire, quando richiesto, il riferimento normativo. Un’impostazione sbagliata genera scarti o può produrre errori fiscali. In caso di dubbio, consulta le istruzioni tecniche dell’Agenzia delle Entrate e le schede riepilogative dei codici natura.

5) Come funziona il bollo virtuale sulle fatture elettroniche e quando pago?

Se la fattura è senza IVA e l’importo supera 77,47 euro, devi assolvere l’imposta di bollo di 2 euro. Nel portale, seleziona l’opzione di bollo. Il Sistema di Interscambio rileva le fatture soggette a bollo e l’Agenzia calcola quanto dovuto per periodo. Il pagamento avviene tramite F24, di norma con cadenze trimestrali comunicate dall’Agenzia. Le regole discendono dal DM 17 giugno 2014 e dai provvedimenti attuativi sulla fatturazione elettronica. Controlla sempre le scadenze nella tua area riservata per evitare sanzioni e interessi. Il bollo virtuale non si applica quando l’IVA è esposta in fattura.

Parla con un nostro consulente fiscale

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Un servizio eccezionale

Fiscozen è un servizio eccezionale per chi ha bisogno di gestire la propria partita iva in modo efficace ed efficiente. Ciò che mi ha colpito maggiormente in Fiscozen è stata la...

Yuri B.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Luciana P.

Disponibilità e gentilezza

Come primo approccio ho trovato una grande disponibilità da parte di Riccardo! Ringrazio per la pazienza, sono nuova per quanto riguarda questo mondo!

Samantha L.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Giacomo Z.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.