Marca da bollo: quali fatture ne sono esenti?

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Ultimo aggiornamento: agosto 2026.

Applica la marca da bollo da 2 euro solo sulle fatture elettroniche non soggette a IVA (esenti, fuori campo) sopra 77,47 euro. Niente bollo su fatture con IVA, non imponibili ex export/UE e reverse charge.

  • Importo: 2 euro per fattura non soggetta a IVA oltre 77,47 euro (Tariffa Allegato A, DPR 642/1972).
  • Alternatività IVA/bollo: se c’è IVA in fattura, il bollo non si applica, anche con righe fuori campo.
  • Pagamenti e scadenze bollo virtuale e-fatture: trimestrali via F24 (codici 2521-2524), con differimento se l’importo è entro 5.000 euro.

Quando la marca da bollo è dovuta sulle fatture nel 2026

L’imposta di bollo è un tributo fisso dovuto su alcuni documenti. Sulle fatture si applica quando non c’è IVA e l’importo supera 77,47 euro. L’importo del bollo è 2 euro per fattura.

La base normativa è nel DPR 642/1972 (Tariffa, Allegato A, art. “Fatture, note, conti e simili”), consultabile su Normattiva. Per i documenti informatici vale anche il DM 17 giugno 2014 sulle modalità di assolvimento in modo virtuale.

La regola cardine è il principio di alternatività IVA/bollo: l’IVA e il bollo non si cumulano. Se l’operazione è “nell’alveo IVA”, anche se l’aliquota è zero o l’IVA non è addebitata, il bollo non si paga. Questa lettura è confermata dalla prassi dell’Agenzia delle Entrate.

Operazioni che non richiedono la marca da bollo

Non applichi la marca da bollo, e rientri tra i casi di esonero dal pagamento delle marche da bollo, quando:

  • la fattura è soggetta a IVA (aliquota ordinaria o ridotta);
  • l’operazione è non imponibile IVA per esportazioni, servizi internazionali o cessioni intracomunitarie (artt. 8, 8-bis, 9 DPR 633/1972 e operazioni intracomunitarie D.L. 331/1993);
  • l’operazione è in reverse charge o inversione contabile (art. 17 DPR 633/1972): l’IVA la integra il cliente, quindi niente bollo;
  • l’importo documento è pari o inferiore a 77,47 euro.

Se applichi il bollo quando non dovuto, non subisci sanzioni. Ma non puoi recuperare i 2 euro spesi.

Operazioni che richiedono la marca da bollo

Devi applicare la marca da bollo quando, insieme, si verificano queste due condizioni:

  • l’operazione non è soggetta a IVA (ad esempio esente ex art. 10 DPR 633/1972 o fuori campo IVA);
  • l’importo della fattura supera 77,47 euro.

Esempi tipici: prestazioni sanitarie esenti rese a privati, locazioni esenti, operazioni fuori campo IVA per mancanza del presupposto oggettivo o territoriale, addebiti di sole anticipazioni fuori campo. In questi casi la marca da bollo è dovuta. Vedi anche come si emette una fattura senza IVA e quando puoi farla.

Principio di alternatività IVA/bollo: definizione e casi

Il principio di alternatività significa che il bollo non si somma all’IVA. Se l’operazione è “rilevante IVA” per norma, prassi e sistematica, il bollo non si paga. Vale anche quando l’IVA non è esposta in fattura per regole specifiche.

Ecco i casi chiave in cui l’operazione è comunque “soggetta a IVA” e il bollo non si applica:

  • reverse charge: l’IVA la assolve il cliente, non il fornitore;
  • split payment (scissione dei pagamenti in PA e società incluse): la fattura reca l’IVA ma il cliente la versa al Fisco;
  • non imponibili ex export e intracomunitarie: sono operazioni nel sistema IVA, ma a imposta non applicata;
  • regimi con esoneri particolari in cui l’operazione resta nel campo IVA per norma, pur senza addebito.

Fonti utili: Normattiva per DPR 642/1972 e DPR 633/1972; documenti di prassi dell’Agenzia delle Entrate che ribadiscono l’alternatività IVA/bollo.

Soglie, importi e sanzioni

La soglia è 77,47 euro. Sotto o uguale a 77,47 euro il bollo non serve. Sopra 77,47 euro, se non c’è IVA, serve un bollo da 2 euro.

Se ometti il bollo dovuto, si applicano le sanzioni del DPR 642/1972, art. 25: da una a cinque volte l’imposta. Su 2 euro, la sanzione va da 2 a 10 euro per documento, più interessi.

Puoi ridurre la sanzione con il ravvedimento operoso (D.Lgs. 472/1997). Paghi imposta, sanzione ridotta e interessi legali. Meglio intervenire spontaneamente prima di ricevere comunicazioni formali.

Fatture elettroniche: come si assolve il bollo virtuale

Compilazione del file XML

Nella fattura elettronica devi indicare il bollo virtuale nel blocco DatiBollo. Il gestionale “marca” l’imposta di bollo quando è dovuta e valorizza l’importo a 2,00.

Se hai dubbi, abilita la verifica automatica del gestionale e controlla le casistiche commerciali. La responsabilità resta in capo all’emittente.

Calcolo, scadenze e versamento trimestrale

L’Agenzia delle Entrate riepiloga i bolli dovuti dalle tue e-fatture nella tua area riservata. Il pagamento è trimestrale.

  • 31 maggio: primo trimestre.
  • 30 settembre: secondo trimestre.
  • 30 novembre: terzo trimestre.
  • 28 febbraio dell’anno successivo: quarto trimestre.

Puoi pagare con modello F24 (codici tributo 2521, 2522, 2523, 2524) o con addebito su conto dalla sezione dedicata. Le scadenze e modalità sono fissate dai Provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate del 4 dicembre 2020 e successivi aggiornamenti.

Se l’importo del primo trimestre non supera 5.000 euro, puoi differire al 30 settembre. Se la somma di primo e secondo trimestre non supera 5.000 euro, puoi pagare i tre trimestri insieme entro il 30 novembre. La soglia di differimento è stata aggiornata negli ultimi anni dall’Agenzia delle Entrate.

Controlli automatici dell’Agenzia e integrazione d’ufficio

Se dimentichi di indicare il bollo in e-fattura, l’Agenzia può integrare l’importo dovuto in base ai dati del file XML. Ricevi una comunicazione con il totale da versare e le scadenze.

Se non paghi, scattano sanzioni e interessi. Puoi evitare aggravi controllando periodicamente il cassetto fiscale e la sezione “Fatture e corrispettivi”.

Fattura cartacea: quando resta possibile e come applicare la marca

Nel 2026 l’obbligo di fatturazione elettronica è generale per i titolari di partita IVA. Restano poche eccezioni per specifiche operazioni o soggetti, previste da norme di settore (ad esempio alcuni operatori sanitari verso persone fisiche, per motivi di privacy). Verifica sempre i casi di esonero nelle fonti ufficiali del Ministero dell’Economia e dell’Agenzia delle Entrate.

Se emetti fattura cartacea nei casi ammessi e il bollo è dovuto, acquista la marca da bollo in tabaccheria e applicala sull’originale. Sulle copie riporta “imposta di bollo assolta sull’originale”.

La marca deve avere data uguale o precedente alla fattura. Una data successiva equivale a omessa apposizione. In tal caso si applicano le sanzioni dell’art. 25 DPR 642/1972.

Regola decisionale rapida

Seleziona il ramo logico e decidi in 30 secondi

  • Fattura con IVA esposta o soggetta a IVA (reverse charge/split payment)? Allora bollo NON dovuto, a prescindere dall’importo.
  • Fattura non imponibile per export/intra-UE (artt. 8, 8-bis, 9 e operazioni intracomunitarie)? Allora bollo NON dovuto, a prescindere dall’importo.
  • Fattura esente IVA (art. 10) o fuori campo IVA? Se importo totale è fino a 77,47 euro, bollo NON dovuto. Se supera 77,47 euro, bollo DOVUTO (2 euro).
  • Fattura “mista” con almeno una riga soggetta a IVA? Allora su tutta la fattura bollo NON dovuto (principio di alternatività).
  • Documento cartaceo nei casi esonerati da e-fattura? Se ricadi nei casi di cui sopra e il bollo è dovuto, apponi fisicamente la marca datata.

Fonti: Normattiva (DPR 642/1972 e DPR 633/1972), DM 17 giugno 2014, Provvedimenti Agenzia delle Entrate in tema di bollo su e-fatture, Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Casi particolari da conoscere

Fatture “miste” con righe IVA e righe non soggette

Se la fattura contiene almeno una riga soggetta a IVA, il bollo non si applica. Il principio copre l’intero documento. Non serve scindere per riga. Cura la corretta descrizione delle voci fuori campo.

Spese anticipate in nome e per conto (art. 15 DPR 633/1972)

Le spese anticipate ex art. 15 sono fuori dal campo IVA. Se emetti una fattura con sole spese ex art. 15 oltre 77,47 euro, il bollo è dovuto. Se le spese art. 15 sono dentro una fattura con IVA su altre voci, non applichi il bollo per alternatività.

Note di credito e documenti equipollenti

La nota di credito segue la natura del documento originario. Se stornano operazioni senza IVA con bollo dovuto, non devi “ri-applicare” il bollo. Ma se emetti nuovi documenti non soggetti a IVA sopra soglia, tornerà dovuto il bollo di 2 euro.

Split payment verso la PA

Nello split payment indichi l’IVA in fattura, ma non la incassi. L’operazione resta soggetta a IVA. Quindi il bollo non è dovuto, anche se l’incasso netto non include l’IVA.

Prestazioni sanitarie a privati

Molte prestazioni sanitarie sono esenti IVA. Se la fattura supera 77,47 euro e non transita via SdI nei casi esonerati, apponi la marca da bollo fisica. Se utilizzi un documento informatico ammesso, valuta il bollo virtuale secondo DM 17 giugno 2014.

Scenario Riferimento IVA Bollo dovuto? Modalità di assolvimento Tempistiche/Note
Fattura con IVA (aliquota esposta) DPR 633/1972 (operazione imponibile) No (alternatività) Nessuna azione N/A
Export o servizi internazionali Art. 8, 8-bis, 9 DPR 633/1972 No Nessuna azione N/A
Cessione intracomunitaria D.L. 331/1993 No Nessuna azione Conserva prova trasporto
Reverse charge interno Art. 17 DPR 633/1972 No Nessuna azione Indica “inversione contabile”
Prestazione esente (es. sanitaria) Art. 10 DPR 633/1972 Sì, se > 77,47 € E-fattura: bollo virtuale; Cartacea: marca fisica Pagamento trimestrale (e-fatture)
Operazione fuori campo IVA DPR 633/1972 (mancanza presupposti) Sì, se > 77,47 € E-fattura: DatiBollo; Cartacea: marca fisica Verifica corretta causale IVA
Fattura mista (righe IVA + fuori campo) Vari No (c’è IVA nel documento) Nessuna azione Descrizioni chiare in fattura
Documento con sole spese art. 15 Art. 15 DPR 633/1972 Sì, se > 77,47 € Virtuale o fisica secondo il formato Conserva documenti giustificativi

FAQ

1) Qual è la differenza tra esente, non imponibile e fuori campo IVA ai fini del bollo?

“Esente” significa che l’operazione rientra nel sistema IVA, ma la legge la rende esente (art. 10 DPR 633/1972). “Non imponibile” indica operazioni che restano nel sistema IVA per loro natura internazionale o intracomunitaria (artt. 8, 8-bis, 9 e D.L. 331/1993), ma l’imposta non si applica. “Fuori campo” significa invece che manca uno dei presupposti IVA (soggettivo, oggettivo o territoriale), quindi l’IVA non c’entra. Per il bollo: sulle fatture esenti o fuori campo, se superano 77,47 euro, il bollo è dovuto; sulle non imponibili per export e cessioni intra-UE, il bollo non si paga perché le operazioni sono “nell’alveo IVA” e vige l’alternatività. Questi principi emergono dalla Tariffa del DPR 642/1972 e dalla prassi dell’Agenzia delle Entrate. Per le cessioni intra-UE, verifica anche quali operazioni non devi dichiarare negli elenchi Intrastat.

2) Cosa succede se mi dimentico di indicare il bollo in una fattura elettronica dove era dovuto?

L’Agenzia delle Entrate effettua controlli automatizzati. Se il file XML mostra che il bollo era dovuto, ma non lo hai indicato, l’Agenzia integra il conteggio nel tuo profilo. Ricevi un avviso con l’importo da versare e la scadenza. Se paghi nei termini, eviti contestazioni. Se non paghi, si applicano sanzioni e interessi. Puoi anche intervenire con ravvedimento operoso ai sensi del D.Lgs. 472/1997, pagando bollo, sanzione ridotta e interessi. Controlla spesso la sezione “Fatture e corrispettivi” per monitorare gli importi di bollo maturati.

3) Devo applicare il bollo su una fattura “mista” con righe imponibili IVA e righe fuori campo o esenti?

No. Basta una riga soggetta a IVA per escludere il bollo sull’intero documento. È il principio di alternatività IVA/bollo. Non devi applicare due euro “solo sulle righe senza IVA”. L’imposta di bollo è per documento, non per riga. Assicurati di usare correttamente i codici IVA nel gestionale e di documentare le spese fuori campo (ad esempio spese anticipate ex art. 15). Conserva sempre i giustificativi per eventuali controlli.

4) Come si paga l’imposta di bollo virtuale sulle e-fatture e quali sono i codici tributo?

Il pagamento è trimestrale. Puoi usare l’F24 o l’addebito diretto dall’area riservata. I codici tributo per l’F24 sono: 2521 per il primo trimestre, 2522 per il secondo, 2523 per il terzo, 2524 per il quarto. Le scadenze sono 31 maggio, 30 settembre, 30 novembre e 28 febbraio dell’anno successivo. Se l’importo del primo trimestre è entro 5.000 euro, puoi differire al 30 settembre; se la somma di primo e secondo è entro 5.000 euro, puoi pagare i primi tre trimestri entro il 30 novembre. Queste regole sono definite dai Provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate sul bollo e-fatture, adottati in attuazione del DM 17 giugno 2014.

5) Sono un professionista sanitario. Devo mettere la marca da bollo sulle fatture a privati nel 2026?

Molte prestazioni sanitarie sono esenti IVA. Se la tua fattura a un privato supera 77,47 euro, il bollo è dovuto. Nel 2026 continuano alcune eccezioni alla fattura elettronica via SdI per operazioni sanitarie verso persone fisiche, per motivi di tutela dei dati. In questi casi, se emetti documento analogico, applica la marca fisica con data uguale o precedente a quella della fattura e indica l’assolvimento sulle copie. Se invece emetti un documento informatico ammesso dalla normativa di settore, verifica se puoi assolvere il bollo in modo virtuale secondo il DM 17 giugno 2014. Per sicurezza, consulta sempre le fonti ufficiali (Ministero dell’Economia, Agenzia delle Entrate) e la normativa sanitaria aggiornata.

Parla con un nostro consulente fiscale

Step Form (#73)

Richiedi una consulenza fiscale gratuita

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Un servizio eccezionale

Fiscozen è un servizio eccezionale per chi ha bisogno di gestire la propria partita iva in modo efficace ed efficiente. Ciò che mi ha colpito maggiormente in Fiscozen è stata la...

Yuri B.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Luciana P.

Disponibilità e gentilezza

Come primo approccio ho trovato una grande disponibilità da parte di Riccardo! Ringrazio per la pazienza, sono nuova per quanto riguarda questo mondo!

Samantha L.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.

Seguito e consigliato

Ho parlato con Enea che mi ha seguito in tutte le mie domande e consigliato la migliore soluzione per l'apertura della P.IVA. Super consigliato facile e intuitivo. Per chi è alle prime armi e giovane...

Giacomo Z.

Assistenza sempre presente

L'assistenza sempre presente ha reso l'apertura del contratto con Fiscozen davvero una passeggiata. Consigliatissimo!

Claudia C.

Dritti al punto

Mi sono affidato a Fiscozen per l’apertura della partita Iva, sin da subito sono stato affidato ad un consulente e ho apprezzato molto che qualsiasi chiamata fosse stata preventivamente...

Francesco L.

Ottimo team

In Fiscozen, mi sto trovando benissimo, perché mi danno spiegazioni chiare, puntuali, precise, data anche la mia inesperienza nel settore.Gentilezza, supporto e umanità non mancano.

Giacomo Z.

Ottima scelta

Risposta chiara e rapida ai miei dubbi, precisa e dettagliata. Mi sto trovando benissimo e altamente raccomando Fiscozen!! La piattaforma è semplice da usare, e molto intuitiva. Sono felice...

Greta T.

Ottimo

Se sei come me al primo approccio con l'apertura della partita IVA... non puoi aspettarti di meglio. Assistenza rapida, chiara ed efficiente sotto tutti gli aspetti, guidato da una piattaforma...

Alex C.