Pagamento dell’INAIL: quando e come si versa?

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Ultimo aggiornamento: giugno 2026.

L’INAIL si paga in un’unica soluzione il 16 febbraio oppure in 4 rate (16 febbraio, 16 maggio, 20 agosto, 16 novembre) tramite modello F24, con autoliquidazione del premio e conguaglio dell’anno precedente.

  • Scadenze tipiche: 16 febbraio (pagamento unico o 1ª rata e conguaglio), 16 maggio, 20 agosto, 16 novembre (rate successive con interessi di rateazione determinati annualmente da INAIL).
  • Calcolo: autoliquidazione su retribuzioni effettive o basi convenzionali; conguaglio anno precedente e rata/acconto anno corrente.
  • Chi è obbligato: datori di lavoro in lavorazioni a rischio, artigiani operanti manualmente, autonomi dell’agricoltura e altre categorie assicurate dal D.P.R. 1124/1965 e dal D.Lgs. 38/2000.

Cos’è l’INAIL e quando scatta l’obbligo

L’INAIL è l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali. Copre lavoratori dipendenti e alcune categorie di autonomi che svolgono attività a rischio.

L’obbligo nasce quando l’attività rientra nelle voci di tariffa del D.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124 (Testo Unico INAIL) e nel D.Lgs. 23 febbraio 2000, n. 38. Se l’attività non comporta rischio assicurabile, l’obbligo non c’è.

Per artigiani e soci artigiani, l’obbligo scatta se partecipano personalmente al lavoro manuale. Per gli autonomi agricoli, valgono regole e basi convenzionali stabilite annualmente dal Ministero del Lavoro e dal Ministero dell’Economia.

Autoliquidazione: come funziona davvero

Autoliquidazione significa che calcoli e versi il premio da solo. Fai due operazioni: il conguaglio dell’anno scorso e il pagamento della quota per l’anno in corso.

Conguaglio: ricalcoli il premio dell’anno precedente sulle retribuzioni effettive (dipendenti) o sulle basi convenzionali fissate (autonomi assicurati). Versi la differenza se dovuta.

Quota anno in corso: versi in unica soluzione oppure attivi la rateazione. Il tutto si fa con il modello F24. La sezione da usare è quella dedicata all’INAIL.

Voci di costo e basi di calcolo

Il premio dipende da: voce di tariffa (rischio), retribuzioni imponibili, eventuali riduzioni/oscillazioni per andamento infortunistico. Le tariffe attuali discendono dal decreto interministeriale 27 febbraio 2019.

Retribuzioni imponibili significa le somme lorde effettivamente corrisposte ai lavoratori nell’anno. Per alcune categorie autonome si usano retribuzioni convenzionali, cioè importi prefissati per legge.

Le riduzioni contributive, quando previste, si applicano secondo condizioni e percentuali indicate dalle circolari INAIL e dal Ministero del Lavoro.

Scadenze e modalità di pagamento

Scadenza ordinaria: 16 febbraio. In questa data versi il pagamento unico o la prima rata e il conguaglio dell’anno precedente.

Se scegli le rate, le scadenze tipiche sono: 16 febbraio, 16 maggio, 20 agosto (differita per la sospensione estiva) e 16 novembre. Le date vengono confermate ogni anno da INAIL nella circolare di autoliquidazione.

Paghi con il modello F24. Compili la sezione INAIL con: codice sede, codice ditta, PAT (posizione assicurativa territoriale), anno di riferimento e causale P (premio). Il D.Lgs. 9 luglio 1997, n. 241 disciplina l’uso del modello F24.

Interessi di rateazione e arrotondamenti

La rateazione applica interessi dalla seconda rata. Il tasso è fissato annualmente da INAIL con proprio provvedimento e indicato nella circolare di autoliquidazione.

Gli importi si arrotondano ai centesimi. In F24 distingui eventuale conguaglio e quota corrente. Conserva sempre i prospetti di calcolo scaricati dal portale INAIL.

Regola decisionale rapida

Hai due strade: pagamento unico o rate. Scegli con logica, guardando cassa, importo e tasso di interesse.

Se hai cassa sufficiente e l’interesse di rateazione è superiore al tuo rendimento di tesoreria, il pagamento unico conviene. Eviti interessi e chiudi la posizione.

Se l’importo è alto e preferisci spalmare il costo su 4 trimestri, scegli le rate. Paga la prima quota al 16 febbraio e pianifica le successive.

Se l’anno scorso hai avuto variazioni forti di retribuzioni o basi convenzionali, concentrati prima sul conguaglio. Correggi gli scostamenti. Poi decidi se rateizzare l’anno corrente.

Se attendi possibili proroghe, verifica sempre la circolare INAIL di autoliquidazione dell’anno. Le proroghe, quando ci sono, sono ufficializzate da INAIL e dal Ministero del Lavoro.

Chi deve pagare e chi no

Devono pagare: datori di lavoro con dipendenti in attività a rischio, titolari e soci artigiani operanti manualmente, autonomi dell’agricoltura (coltivatori diretti, coloni, mezzadri e figure equiparate) e altre categorie assicurate dal Testo Unico.

Non devono pagare: professionisti senza dipendenti che svolgono attività non comprese nelle voci di rischio. Esempio: consulente che lavora esclusivamente al PC, senza lavorazioni pericolose e senza personale.

Quando nascono dubbi, si guarda la voce di tariffa applicabile secondo il D.P.R. 1124/1965 e i chiarimenti del Ministero del Lavoro. La verifica avviene al momento dell’iscrizione con apertura della PAT.

Adempimenti connessi

Oltre al pagamento, devi inviare la comunicazione annuale delle retribuzioni attraverso i servizi telematici INAIL. La scadenza è indicata ogni anno nella circolare di autoliquidazione.

Conserva documenti e prospetti di calcolo. Servono per controlli e per il bilancio. Se sbagli, puoi rettificare con le procedure previste dall’INAIL.

In caso di infortuni, applica subito le regole di denuncia e gestione previste dal Testo Unico e dalle istruzioni INAIL. I termini sono perentori.

Riferimenti normativi e fonti ufficiali

I riferimenti principali sono: D.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124 (Testo Unico), D.Lgs. 23 febbraio 2000, n. 38 (riordino INAIL), D.Lgs. 9 luglio 1997, n. 241 (versamenti unitari con F24), decreto interministeriale 27 febbraio 2019 (tariffe dei premi).

Per aggiornamenti ufficiali consulta: circolari annuali di autoliquidazione INAIL, portale Normattiva per i testi di legge aggiornati, sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

In caso di riscossione coattiva e piani di rateazione su cartelle, si applicano anche le norme del D.Lgs. 26 febbraio 1999, n. 46 e del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602.

Scenario Obbligo INAIL Base di calcolo Scadenze e note operative
Artigiano titolare che lavora manualmente (con o senza coadiuvanti) Sì, obbligo per attività a rischio ai sensi del D.P.R. 1124/1965 Retribuzioni convenzionali per il titolare/coadiuvanti; tariffe per voce di rischio 16 febbraio (unica o 1ª rata + conguaglio); 16 maggio, 20 agosto, 16 novembre. F24 sezione INAIL; interessi dalla 2ª rata
Datore di lavoro con dipendenti in lavorazioni a rischio Sì, obbligo Retribuzioni effettive corrisposte ai dipendenti; tariffe e oscillazioni per andamento infortunistico Autoliquidazione annuale; invio retribuzioni via portale INAIL; pagamento F24 alle scadenze; conserva prospetti e conteggi
Autonomo dell’agricoltura (coltivatore diretto e assimilati) Sì, secondo regole specifiche del settore agricolo Basi convenzionali fissate da provvedimenti annuali di Ministero del Lavoro e MEF Stesse finestre di pagamento; verifica ogni anno circolare INAIL per importi e classi
Professionista senza dipendenti, attività non rischiosa (es. consulenza al PC) No, in assenza di lavorazioni ricomprese nelle voci di rischio Non applicabile Nessun versamento INAIL; rivedi l’obbligo se introduci personale o lavorazioni a rischio

FAQ

Quali sono le scadenze esatte per il pagamento a rate dell’INAIL nel 2026?

Il calendario ordinario prevede: 16 febbraio per il pagamento in unica soluzione o per la prima rata, con contestuale conguaglio dell’anno precedente; 16 maggio per la seconda rata; 20 agosto per la terza rata, per effetto della sospensione estiva che sposta i pagamenti di agosto; 16 novembre per la quarta rata. Ogni anno l’INAIL conferma le scadenze e il tasso di interesse con una circolare di autoliquidazione. In presenza di eventi eccezionali, il Ministero del Lavoro o l’INAIL possono disporre proroghe. Prima di versare, controlla sempre la circolare dell’anno di riferimento e il tuo cassetto digitale INAIL con i prospetti di calcolo aggiornati.

Come si calcola il premio INAIL? Devo usare gli “incassi” dell’anno precedente?

Il premio non si calcola sugli “incassi”. Per i datori di lavoro si calcola sulle retribuzioni imponibili effettivamente corrisposte ai dipendenti, secondo le voci di tariffa applicabili alla tua attività. Per alcune categorie autonome (artigiani che operano manualmente, autonomi dell’agricoltura) si utilizzano basi convenzionali fissate da norme e decreti. Applichi l’aliquota (tariffa) prevista per la tua voce di rischio. Poi consideri eventuali riduzioni e oscillazioni per andamento infortunistico, quando spettano. Con l’autoliquidazione di febbraio fai due passaggi: regolazione dell’anno precedente, usando le retribuzioni effettive o le basi convenzionali dell’anno, e versamento della quota dell’anno in corso. Le tariffe derivano dal decreto interministeriale 27 febbraio 2019; l’obbligo assicurativo discende dal D.P.R. 1124/1965 e dal D.Lgs. 38/2000.

Come si compila il modello F24 per pagare l’INAIL?

Usi l’F24 ordinario. Compili la sezione INAIL. Inserisci: codice sede INAIL competente, codice ditta e PAT (posizione assicurativa territoriale), la causale P (premio), l’anno di riferimento del versamento e gli importi dovuti. Se paghi in unica soluzione, indichi l’importo complessivo della quota corrente e del conguaglio. Se paghi a rate, indichi l’importo della singola rata, con gli interessi dalla seconda in poi. Il D.Lgs. 241/1997 disciplina i versamenti unitari con F24. Per i codici e i campi esatti, fai riferimento ai prospetti di autoliquidazione disponibili nel portale INAIL e alle istruzioni contenute nella circolare annuale di autoliquidazione.

Cosa succede se pago in ritardo o dimentico una rata?

In caso di tardivo od omesso versamento, l’INAIL applica sanzioni e interessi secondo la normativa vigente e le proprie istruzioni operative. Se il ritardo è breve, l’onere aggiuntivo può essere contenuto; se il ritardo si protrae, le somme crescono e la posizione può essere affidata alla riscossione. In presenza di debiti iscritti a ruolo, puoi chiedere la rateazione all’agente della riscossione secondo il D.Lgs. 46/1999 e il D.P.R. 602/1973. Agisci subito: verifica l’importo aggiornato nel portale INAIL, versa quanto dovuto con F24 e, se necessario, invia un’istanza per la regolarizzazione. Conserva ricevute e comunicazioni. Per gli adempimenti formali, segui sempre le istruzioni della circolare INAIL dell’anno.

Come faccio a capire se la mia attività è “a rischio” e quindi soggetta a INAIL?

La verifica si fa incrociando le tue lavorazioni con le voci di tariffa del D.P.R. 1124/1965 e i successivi aggiornamenti. In pratica, descrivi cosa fai in modo concreto (macchine, attrezzature, ambienti), e controlli se rientra nelle lavorazioni assicurabili. Esempio: se sei un artigiano e lavori manualmente con utensili o macchine, l’obbligo c’è quasi sempre. Se sei un professionista che lavora solo al PC, senza personale e senza attività manuali pericolose, di solito l’obbligo non c’è. Quando apri l’attività, presenti la denuncia di esercizio e l’INAIL attribuisce una PAT e una voce di tariffa. In caso di dubbi, consulta la base normativa su Normattiva e le indicazioni del Ministero del Lavoro e dell’INAIL. Se cambi lavorazioni o introduci dipendenti, rivaluta subito l’inquadramento.

Conviene pagare in un’unica soluzione o a rate? Ci sono criteri pratici per scegliere?

Valuta tre fattori: cassa disponibile, costo degli interessi e prevedibilità dei flussi. Se hai cassa sufficiente e il tasso di rateazione è più alto del rendimento della tua liquidità, paga in un’unica soluzione e chiudi il debito. Se l’importo è rilevante e vuoi distribuire l’onere senza stressare la cassa, scegli le 4 rate. Ricorda che gli interessi decorrono dalla seconda rata e che le scadenze sono fisse. Se l’andamento delle retribuzioni è incerto e ti aspetti conguagli significativi l’anno prossimo, conserva margini di cassa. In ogni caso, la scelta non cambia il premio complessivo dovuto per l’anno: cambia solo il timing dei pagamenti e il costo degli interessi di rateazione determinati annualmente da INAIL.

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