Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
Per integrare o correggere Intrastat usa i modelli bis/ter/quinques corretti, rispetta le soglie (50k vendite; 350k beni acquistati; 100k servizi ricevuti) e invia entro il 25 del mese successivo.
- Integrazione: aggiungi righe mancanti con intra-1 bis (vendite beni) e intra-2 bis (acquisti beni); servizi con intra-1 quater e intra-2 quater.
- Rettifica: correggi errori con intra-1 ter/intra-2 ter (beni) e intra-1 quinques/intra-2 quinques (servizi).
- Soglie e frequenza: vendite ≥ 50.000 euro mensile; acquisti beni ≥ 350.000 euro mensile; servizi ricevuti ≥ 100.000 euro mensile. Scadenza: giorno 25.
Che cos’è l’Intrastat e quando si applica
L’Intrastat è l’elenco riepilogativo delle cessioni/acquisti intracomunitari di beni e servizi. Serve per finalità fiscali e statistiche. È un invio telematico.
La base normativa è l’articolo 50, comma 6, del decreto-legge 331/1993. Le regole europee derivano dal Regolamento (UE) 2019/2152 (EBS) e dal Regolamento di esecuzione (UE) 2020/1197. I modelli e le istruzioni sono aggiornati da Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e Istat.
I soggetti obbligati sono i titolari di partita IVA stabiliti in Italia. Riguarda scambi con soggetti IVA di altri Stati membri UE. Per i servizi, conta la territorialità IVA degli articoli 7-ter e seguenti del DPR 633/1972.
Integrazione vs rettifica: differenze operative e modelli
Integrazione significa aggiungere dati mancanti in una dichiarazione già inviata. Rettifica significa correggere dati errati o non più validi.
- Integrazione beni: intra-1 bis (cessioni), intra-2 bis (acquisti).
- Integrazione servizi: intra-1 quater (servizi resi), intra-2 quater (servizi ricevuti).
- Rettifica beni: intra-1 ter (cessioni), intra-2 ter (acquisti).
- Rettifica servizi: intra-1 quinques (resì), intra-2 quinques (ricevuti).
Quando integri, inserisci le nuove righe con il corretto periodo di riferimento. Quando rettifichi, compila il modello “ter” o “quinques” indicando il periodo originario e il tipo di correzione.
Soglie, periodicità e periodo di riferimento
Per le cessioni di beni e i servizi resi: invio trimestrale se sotto 50.000 euro; invio mensile se da 50.000 euro in su. La soglia si valuta sul periodo in corso o precedente, con regole operative ADM/Istat.
Per gli acquisti di beni: invio mensile solo per fini statistici da 350.000 euro. Sotto soglia non si invia. Per i servizi ricevuti: invio mensile da 100.000 euro. Sotto soglia non si invia.
Il periodo di riferimento è il mese o il trimestre in cui l’operazione è rilevante. Per i beni, conta la spedizione/arrivo. Per i servizi, conta la regola IVA e, di prassi, la fattura nel periodo.
Scadenze, canali e ricevute
La scadenza è il giorno 25 del mese successivo al periodo di riferimento. Il termine vale sia per l’invio mensile sia per quello trimestrale.
L’invio avviene tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Puoi operare direttamente o con delega a un intermediario abilitato.
Conserva ricevute e protocolli. Servono in caso di controlli dell’Amministrazione finanziaria o richieste di Istat/ADM.
Compilazione: campi critici da presidiare
Per i beni, usa il codice NC a 8 cifre corretto. È la classificazione doganale. Un errore qui altera i dati statistici e genera richieste di chiarimento.
Per i servizi, usa il codice CPA coerente. Inserisci natura della transazione, Paese partner, modalità di trasporto e condizioni di consegna se richieste.
Valori monetari: indica l’imponibile in euro. Per beni, riporta massa netta e unità supplementari quando previste.
Regola decisionale rapida
Decidi modello e periodicità in 6 passaggi
- Operazione di vendita o acquisto? Se vendita: intra-1. Se acquisto: intra-2.
- Beni o servizi? Beni: bis/ter; Servizi: quater/quinques.
- Devi aggiungere un’operazione mancata? Usa il modello di integrazione (bis o quater) del periodo corretto.
- Devi correggere un dato errato? Usa il modello di rettifica (ter o quinques) indicando il periodo originario.
- Verifica soglia: vendite beni/servizi ≥ 50.000 euro mensile; acquisti beni ≥ 350.000 euro mensile; servizi ricevuti ≥ 100.000 euro mensile.
- Invia entro il 25 del mese successivo. Se in ritardo, valuta il ravvedimento operoso.
Rettifiche e integrazioni: tempistiche e sanzioni
Correggi non appena scopri l’errore. Indica sempre mese o trimestre originale. In caso di richiesta formale, rispondi entro i termini comunicati.
Le sanzioni per omessa, incompleta o tardiva presentazione sono previste dall’articolo 11 del decreto legislativo 471/1997. L’importo varia in base alla gravità e alla reiterazione.
Puoi ridurre le sanzioni con il ravvedimento operoso, previsto dall’articolo 13 del decreto legislativo 472/1997. Agisci prima di ricevere atti di contestazione.
Casi pratici 2026
Esempio 1: integrazione cessione beni
Hai spedito beni a un cliente francese a maggio ma hai saltato la riga di 8.000 euro. Compila un intra-1 bis di maggio inserendo quella sola riga. Invio entro il 25 del mese successivo, o al più presto se il termine è passato.
Esempio 2: rettifica codice NC errato
Hai indicato un codice NC non corretto in un elenco di marzo. Compila intra-1 ter riferito a marzo. Inserisci il codice riga e sostituisci con il codice NC esatto.
Esempio 3: acquisti beni oltre soglia
Nel secondo trimestre superi 350.000 euro di acquisti UE. Dal mese successivo presenti intra-2 bis mensile per fini statistici. Continua finché resti sopra soglia secondo le regole ADM/Istat.
Esempio 4: servizi ricevuti oltre soglia
Ricevi servizi da un fornitore spagnolo. Superi 100.000 euro nel trimestre. Dal mese successivo invii intra-2 quater mensile. Sotto soglia, nessun intra-2 quater è dovuto.
Intrastat ed e-fattura/esterometro: come convivono
La comunicazione transfrontaliera tramite Sistema di Interscambio riguarda le fatture estere. Non sostituisce l’Intrastat. Gli elenchi restano obbligatori quando previsti dalle soglie.
Perciò, anche se invii e-fatture a clienti UE o integri autofatture per servizi ricevuti, verifica sempre se scatta l’obbligo Intrastat. Le due procedure convivono. Per gestire fatture e adempimenti puoi anche valutare un confronto tra gestionali per Partita IVA.
Fonti normative e prassi
Normativa primaria: articolo 50, decreto-legge 331/1993, consultabile su Normattiva. Territorialità servizi: articoli 7-ter e seguenti del DPR 633/1972.
Normativa UE: Regolamento (UE) 2019/2152 e Regolamento (UE) 2020/1197. Prassi e istruzioni: determinazioni e circolari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e Istat. Profili sanzionatori: articoli 11 del decreto legislativo 471/1997 e 13 del decreto legislativo 472/1997.
| Scenario | Modello da usare | Soglia e periodicità | Scadenza e note |
|---|---|---|---|
| Cessione di beni da integrare (riga mancante) | intra-1 bis (periodo corretto) | Mensile se ≥ 50.000 euro, altrimenti trimestrale | Entro il 25 del mese successivo; indica mese originale |
| Cessione di beni da rettificare (dato errato) | intra-1 ter (rettifiche) | Stessa periodicità dell’elenco originario | Entro il 25 o appena possibile; riporta riferimento originario |
| Prestazioni di servizi rese da integrare | intra-1 quater | Mensile se ≥ 50.000 euro, altrimenti trimestrale | Entro il 25; controlla territorialità IVA |
| Prestazioni di servizi rese da rettificare | intra-1 quinques | Come l’elenco originario | Periodo originario obbligatorio in testata |
| Acquisto di beni oltre soglia statistica | intra-2 bis | Mensile se ≥ 350.000 euro; sotto soglia nessun invio | Entro il 25; finalità statistiche |
| Rettifica acquisto di beni | intra-2 ter | Mensile se in obbligo; nessun invio se non dovuto | Rettifica solo periodi in cui eri obbligato |
| Servizi ricevuti oltre soglia | intra-2 quater | Mensile se ≥ 100.000 euro; sotto soglia nessun invio | Entro il 25; coerenza con fatture ricevute |
| Rettifica servizi ricevuti | intra-2 quinques | Come l’elenco originario | Indica periodo e numero riga originari |
FAQ
Come decido se inviare Intrastat mensile o trimestrale per le vendite?
Per le cessioni di beni e i servizi resi guardi la soglia di 50.000 euro. Se nel periodo di osservazione raggiungi o superi 50.000 euro, passi al mensile. Se resti sotto, puoi inviare trimestralmente. Il periodo di osservazione è quello stabilito da ADM/Istat nelle istruzioni: si considerano l’ammontare del trimestre in corso e, in taluni casi, dei periodi precedenti per evitare salti continui. In pratica, verifica l’andamento: se superi la soglia in un mese, adegua la periodicità già dal mese successivo, e mantienila finché i volumi la giustificano. Ricorda: la soglia vale per vendite complessive UE del tipo considerato (beni o servizi), non per singolo cliente.
Cosa cambia per gli acquisti di beni rispetto ai servizi ricevuti?
Per gli acquisti di beni l’obbligo Intrastat oggi è solo statistico e scatta se raggiungi 350.000 euro. In quel caso invii intra-2 bis mensile e compili i campi statistici richiesti. Sotto soglia non invii nulla. Per i servizi ricevuti, la soglia è 100.000 euro. Se la superi, invii intra-2 quater mensile. Sotto soglia non invii l’elenco. In entrambi i casi, le regole derivano dall’assetto EBS e dalle determinazioni ADM/Istat. Ricorda che la comunicazione transfrontaliera tramite SdI non sostituisce questi elenchi.
Ho sbagliato il codice merce NC in una cessione: come rettifico correttamente?
Usa intra-1 ter. Indica il periodo originario, il numero di riga oggetto di correzione e il nuovo codice NC a 8 cifre corretto. Se l’errore impatta quantità o valori, aggiorna anche massa netta, unità supplementari e imponibile. Invia la rettifica appena possibile. Se hai più righe da correggere, compila una riga di rettifica per ciascuna. Conserva la ricevuta. In caso di richiesta di chiarimenti da Istat o ADM, rispondi entro i termini indicati allegando documenti (ordine, DDT, fattura, CMR) che supportano la correzione.
Devo integrare un’operazione dimenticata di un trimestre già chiuso: è ancora possibile?
Sì. L’integrazione è sempre possibile. Usa il modello di integrazione del tipo corretto (intra-1 bis/quater o intra-2 bis/quater) e indica come periodo il mese o trimestre in cui l’operazione sarebbe dovuta comparire. Inserisci una nuova riga completa, con tutti i campi obbligatori. Invia subito, anche se la scadenza è passata. Se ricevi una sanzione per tardiva presentazione, puoi valutare il ravvedimento operoso per ridurre l’importo, come previsto dall’articolo 13 del decreto legislativo 472/1997.
Quali sono le sanzioni in caso di Intrastat omesso, incompleto o tardivo e come si riducono?
Le sanzioni amministrative sono disciplinate dall’articolo 11 del decreto legislativo 471/1997. In generale, l’omessa, tardiva o incompleta presentazione dell’elenco comporta una sanzione per ciascun elenco. L’importo varia in funzione della gravità e dell’eventuale recidiva. Per attenuare gli effetti, puoi usare il ravvedimento operoso ex articolo 13 del decreto legislativo 472/1997, che prevede riduzioni proporzionali alla tempestività del versamento spontaneo. La prassi ammette che, se correggi e integri spontaneamente e in tempi brevi, riduci il rischio di contestazioni e l’ammontare della sanzione. Tieni traccia delle correzioni effettuate e conserva tutta la documentazione di supporto.
