Intrastat all’agenzia delle dogane: come inviarlo?

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Ultimo aggiornamento: giugno 2026.

Puoi presentare Intrastat online con intr@web (software o web app), con un gestionale abilitato oppure tramite intermediario. Scadenza fissa: giorno 25 del mese successivo, con periodicità mensile o trimestrale secondo le soglie.

  • Periodicità: mensile se superi 50.000 euro nel mese o trimestre precedente (cessioni/servizi resi); trimestrale sotto soglia. Scadenza sempre il 25.
  • Acquisti UE: beni obbligo statistico sopra 350.000 euro; servizi sopra 100.000 euro. Modelli specifici e invio mensile.
  • Canali: intr@web (installabile o online), software gestionali conformi, intermediari abilitati. Accesso con SPID/CIE/CNS e firma digitale ove richiesta.

Che cos’è il modello Intrastat e quando serve

Intrastat è l’elenco delle operazioni intracomunitarie di un soggetto IVA. Include vendite e acquisti verso/da operatori UE. Serve a fini fiscali e statistici.

Per “operazioni intracomunitarie” intendiamo cessioni e acquisti tra partite IVA stabilite in Stati membri. Parliamo di beni e servizi. La base giuridica è nel D.L. 331/1993 e nelle regole europee della statistica d’impresa.

Dal 2022 la disciplina italiana recepisce il Regolamento (UE) 2019/2152 e il Regolamento di esecuzione (UE) 2020/1197. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha definito modelli e specifiche con proprie Determinazioni.

Le tipologie di modelli

I modelli principali sono quattro. INTRA-1 bis per cessioni di beni. INTRA-1 quater per servizi resi. INTRA-2 bis per acquisti di beni. INTRA-2 quater per servizi ricevuti.

“Cessioni” e “prestazioni rese” sono le vendite a clienti UE con partita IVA valida. “Acquisti” e “servizi ricevuti” sono gli acquisti da fornitori UE. Le regole su quando inviare cambiano per finalità fiscale o statistica.

La base normativa nazionale è consultabile su Normattiva per il D.L. 331/1993 e su provvedimenti ADM per specifiche tecniche. Le istruzioni fiscali sono anche nei documenti dell’Agenzia delle Entrate.

Obblighi per regime ordinario

Se applichi il regime IVA ordinario, l’obbligo per le vendite è generale. Devi inviare Intrastat per cessioni di beni e per servizi resi, anche se l’importo è basso. La periodicità dipende dalle soglie.

La regola pratica: se in almeno uno tra mese o trimestre precedente superi 50.000 euro per singola categoria (beni o servizi), diventi mensile per quella categoria. Altrimenti resti trimestrale.

Per gli acquisti UE, l’obbligo è statistico e scatta oltre soglia. Per beni, soglia 350.000 euro. Per servizi, soglia 100.000 euro. In questi casi presenti i modelli INTRA-2 con periodicità mensile.

Riferimenti normativi essenziali

D.L. 331/1993, articoli sulle operazioni intracomunitarie. Regolamento (UE) 2019/2152 e Regolamento di esecuzione (UE) 2020/1197, che ridefiniscono la rilevazione statistica nel mercato unico.

Determinazioni ADM che disciplinano modelli, campi e formati, tra cui l’atto di aggiornamento operativo del 23 dicembre 2021 per l’entrata in vigore dal 2022 delle nuove specifiche.

Per le sanzioni si applica l’articolo 11 del D.Lgs. 471/1997 sulle comunicazioni obbligatorie e l’articolo 13 del D.Lgs. 472/1997 per il ravvedimento operoso.

Obblighi per regime forfettario

Il forfettario è un contribuente IVA “agevolato”, ma resta soggetto passivo ai fini intracomunitari. Questo significa che può avere obblighi Intrastat in alcuni casi.

Regola semplice: per servizi resi a clienti UE, il forfettario deve presentare Intrastat, senza soglia. Per acquisti di servizi da fornitori UE, l’obbligo scatta oltre 100.000 euro e in via mensile.

Per gli acquisti di beni UE, l’obbligo Intrastat è solo statistico e scatta oltre 350.000 euro. Serve comunque l’iscrizione al VIES per operare con controparti UE.

VIES e fatturazione

VIES è l’archivio delle partite IVA comunitarie. Devi iscriverti prima di fare operazioni UE. La richiesta si presenta all’Agenzia delle Entrate.

Il forfettario emette fattura senza IVA per servizi resi verso UE, indicando la norma di non imponibilità. Applica il principio di cassa ai ricavi, cioè tassa quando incassa.

Per servizi ricevuti, integra la fattura estera con l’IVA italiana in reverse charge, ma l’imposta resta indetraibile. La comunicazione Intrastat si valuta in base alle soglie.

Periodicità, scadenze e soglie

La scadenza è sempre il giorno 25 del mese successivo al periodo. Il periodo può essere mensile o trimestrale. Dipende dalle soglie di operazioni.

Sotto 50.000 euro nel mese/trimestre precedente per beni o servizi resi, presenti trimestralmente per quella categoria. Oltre 50.000 euro, passi al mensile. Il passaggio vale separatamente per beni e per servizi.

Per acquisti da UE, invii modelli INTRA-2 solo se superi le soglie. Beni sopra 350.000 euro. Servizi sopra 100.000 euro. In questi casi la periodicità è mensile.

Contenuto tecnico dei modelli

Nei modelli per beni indichi codice NC (Nomenclatura Combinata), natura della transazione, massa netta, valore statistico, paese di destinazione/origine, condizioni di consegna e modalità di trasporto.

Per servizi, specifichi la categoria secondo la classificazione CPA, l’importo, il paese controparte e il numero IVA del partner. Questo serve alla statistica UE e ai controlli incrociati.

Dal 2022 è richiesta più granularità su origine e paese del partner. Queste richieste discendono dai regolamenti europei sulla statistica d’impresa.

Come presentare Intrastat in pratica

Hai tre modalità telematiche. Le puoi usare in autonomia oppure tramite un intermediario abilitato. Scegli in base a volumi e complessità.

Puoi usare intr@web in due versioni. Il software installabile sul PC, utile se lavori offline e poi invii. Oppure la web app intr@web online, che compili e invii direttamente da browser.

In alternativa, usa un gestionale di terze parti. Deve generare file conformi alle specifiche ADM e inviarli ai sistemi doganali. Spesso integra anagrafiche VIES e codifiche NC/CPA.

Autenticazione e invio

L’accesso ai servizi ADM avviene con SPID, CIE o CNS. Registri l’utenza doganale se richiesto. Abiliti il profilo di invio dichiarazioni statistiche.

Predisponi il file secondo lo schema aggiornato. Valida con i controlli formali. Firma digitale se prevista dal canale e invia entro la scadenza del 25.

Conserva la ricevuta telematica di accettazione. Se il sistema segnala scarti, correggi e reinvia. Se correggi dopo la scadenza, valuta il ravvedimento.

Regola decisionale rapida

Se devo inviare o no, in 6 passaggi logici

1) Ho operazioni con controparti UE con partita IVA valida? Se no, Intrastat non serve. Se sì, prosegui.

2) Tipo di operazione: vendita o acquisto? Beni o servizi? Segna quattro possibili caselle: beni venduti, servizi resi, beni acquistati, servizi ricevuti.

3) Se vendo (beni o servizi): invio sempre Intrastat. Scelgo periodicità: mensile se supero 50.000 euro nel mese/trimestre precedente per quella casella, altrimenti trimestrale.

4) Se acquisto beni: verifico totale nel periodo. Se supero 350.000 euro, invio INTRA-2 bis mensile per finalità statistiche. Se resto sotto, non invio.

5) Se acquisto servizi: verifico totale nel periodo. Se supero 100.000 euro, invio INTRA-2 quater mensile. Se resto sotto, non invio.

6) Sono in forfettario? Le regole sopra valgono uguale per le soglie. Nota pratica: per servizi resi a UE, invio sempre, anche senza soglia.

Fonti da consultare

Per i testi: Normattiva per D.L. 331/1993 e D.Lgs. 471/1997. Per le specifiche e modelli: portale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Per la cornice europea: Regolamento (UE) 2019/2152 e Regolamento di esecuzione (UE) 2020/1197.

Per chiarimenti operativi: guide dell’Agenzia delle Entrate su operazioni intracomunitarie, e circolari congiunte ADM/Entrate. Per aspetti statistici: istruzioni Istat sulla qualità dei dati Intrastat.

Ricorda che la prassi può aggiornarsi con determinazioni ADM. Verifica sempre le istruzioni dell’anno in corso prima di inviare.

Scenario Requisiti e soglie Modello e periodicità Scadenza e canale
Vendita beni a cliente UE (regime ordinario o forfettario con VIES) Nessuna soglia per l’obbligo. Soglia 50.000 euro per passare da trimestrale a mensile INTRA-1 bis; mensile se superi 50.000 euro, altrimenti trimestrale Giorno 25 del mese successivo; intr@web software/web app, gestionale o intermediario
Servizi resi a cliente UE Nessuna soglia per l’obbligo (anche forfettari). Soglia 50.000 euro per periodicità mensile INTRA-1 quater; mensile se superi 50.000 euro, altrimenti trimestrale Giorno 25 del mese successivo; canali telematici ADM
Acquisto beni da fornitore UE Obbligo statistico sopra 350.000 euro nel periodo di riferimento INTRA-2 bis; mensile al superamento della soglia Giorno 25 del mese successivo; invio telematico ADM
Acquisto servizi da fornitore UE Obbligo sopra 100.000 euro nel periodo di riferimento INTRA-2 quater; mensile al superamento della soglia Giorno 25 del mese successivo; invio telematico ADM

FAQ su Intrastat: casi pratici, errori e sanzioni

1) Sono passato da trimestrale a mensile a metà anno: come gestisco il cambio e i dati già trasmessi?

Il passaggio da trimestrale a mensile si valuta per ciascuna “famiglia” di operazioni (beni o servizi resi) in base alla soglia di 50.000 euro superata nel mese o nel trimestre precedente. Dal periodo successivo all’evento superamento, invii mensilmente. Non devi ripresentare i dati già comunicati nel trimestre in corso, ma devi chiudere correttamente il perimetro temporale. Se avevi già trasmesso un INTRA trimestrale e poi superi la soglia nel secondo mese del trimestre, dal mese successivo presenti modelli mensili e, se necessario, invii rettifiche per allineare i periodi ed evitare doppie contabilizzazioni. Le rettifiche usano gli appositi quadri di variazione previsti dalle specifiche ADM. Conserva sempre le ricevute. Questa gestione discende dalle istruzioni applicative ADM e dai principi generali di coerenza dei flussi statistici previsti dal Regolamento (UE) 2019/2152.

2) Sono in regime forfettario: devo inviare Intrastat per una singola fattura di 800 euro per servizio reso a un cliente francese con partita IVA?

Sì. Per i servizi resi a soggetti passivi UE, anche il forfettario è tenuto alla presentazione del modello INTRA-1 quater, indipendentemente dall’importo. La soglia di 50.000 euro serve solo a stabilire se presenti mensilmente o trimestralmente. Con una singola fattura da 800 euro e con volumi bassi nel periodo, resterai verosimilmente trimestrale. Ricorda di verificare l’iscrizione al VIES prima dell’operazione. In fattura indichi la norma di non imponibilità in ambito UE. Questa impostazione deriva dal D.L. 331/1993 sulle prestazioni intracomunitarie e dalle istruzioni operative ADM. Se poi, nel corso dell’anno, superi la soglia, dal periodo successivo passerai al mensile per i servizi resi.

3) Ho superato 350.000 euro di acquisti UE di beni una sola volta: devo presentare Intrastat per tutti i mesi successivi o solo per quel mese?

Il superamento della soglia per gli acquisti di beni (350.000 euro) fa scattare l’obbligo di presentazione del modello INTRA-2 bis per finalità statistiche con periodicità mensile. La prassi prevede che la verifica avvenga su base dinamica, con riferimento al periodo di osservazione e ai trimestri/mensilità precedenti secondo le indicazioni ADM. Se rientri stabilmente sotto la soglia nei periodi successivi, potrai cessare l’invio, ma solo dopo aver verificato che non sussista più l’obbligo in base ai criteri statistici applicati da ADM/Istat. In pratica, se il superamento è episodico e non si ripete, l’obbligo può limitarsi ai mesi in cui la soglia è superata. Tieni a disposizione la documentazione di supporto e monitora le comunicazioni ADM, perché le determinazioni operative annuali possono dettagliare le finestre di osservazione.

4) Ho inviato Intrastat in ritardo: quali sanzioni rischio e come funziona il ravvedimento operoso?

Per l’omessa, tardiva o incompleta presentazione di Intrastat si applica l’articolo 11 del D.Lgs. 471/1997, che disciplina le violazioni relative a comunicazioni e dichiarazioni obbligatorie. Le sanzioni sono amministrative e, nella prassi, variano in base alla gravità e alla recidiva. Puoi ridurle con il ravvedimento operoso ai sensi dell’articolo 13 del D.Lgs. 472/1997, se regolarizzi spontaneamente prima di accertamenti. Il ravvedimento richiede: invio della dichiarazione corretta o mancante, pagamento della sanzione ridotta, calcolo degli interessi legali dovuti per i giorni di ritardo. Le istruzioni ADM indicano anche le modalità di rettifica dei dati statistici (variazioni e annullamenti). Agisci rapidamente: più è breve il ritardo, maggiore è la riduzione applicabile. Conserva le ricevute e la quietanza del pagamento della sanzione ridotta.

5) Quali dati tecnici devo preparare per intr@web e come verifico la partita IVA UE del mio cliente?

Per i beni, prepara: codice NC a 8 cifre, massa netta e unità supplementari se previste, valore statistico, natura della transazione, paese di destinazione/origine, condizioni di consegna (Incoterms) e modalità di trasporto. Per i servizi, serve la classificazione CPA, l’importo imponibile/valore statistico, il paese controparte e il numero IVA del partner. Predisponi inoltre gli identificativi del dichiarante e dell’eventuale rappresentante. Verifica sempre la partita IVA del cliente nel sistema VIES. L’abilitazione VIES del tuo numero IVA e la validità del numero del partner sono condizioni chiave per applicare le regole intracomunitarie del D.L. 331/1993 e per superare i controlli automatici. In intr@web utilizza la funzione di controllo formale prima dell’invio, così intercetti errori di codifica o incongruenze fra campi obbligatori. Se usi un gestionale, allinea i dizionari NC/CPA all’anno corrente e aggiorna i profili paese.

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