Intrastat mensile o trimestrale: quali sono le differenze e come funziona?

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Ultimo aggiornamento: agosto 2026.

Intrastat è mensile se vendite UE nel trimestre sono pari o oltre 50.000 euro; trimestrale se sotto. Per acquisti: obbligo mensile se beni almeno 350.000 euro o servizi almeno 100.000; altrimenti nessun invio.

  • Soglie operative 2026: 50.000 euro per vendite/servizi resi; 350.000 euro beni acquistati; 100.000 euro servizi ricevuti (verifica per trimestre, con controllo sui quattro trimestri precedenti).
  • Scadenza unica: entro il giorno 25 del mese successivo al periodo di riferimento (mese o trimestre).
  • Invio telematico via Servizio Telematico Doganale (AIDA) o canali Entratel/Fatture e Corrispettivi con intermediario abilitato.

Cos’è l’Intrastat e quando si applica

Intrastat è l’elenco riepilogativo delle operazioni di scambio intra-UE. Serve per finalità fiscali e statistiche. Lo inviano i soggetti passivi IVA che vendono o acquistano beni e servizi con controparti UE.

Soggetto passivo IVA significa impresa, professionista o ente che svolge attività rilevanti ai fini IVA. Se operi solo con privati consumatori UE, normalmente non compili Intrastat.

La base legale italiana è nel D.L. 331/1993, articoli 38-50 e 50-bis (fonte: Normattiva). Le regole statistiche UE sono nel Regolamento (UE) 2019/2152 e nel Regolamento di esecuzione (UE) 2020/1197.

B2B vs B2C e campo di applicazione

Intrastat riguarda soprattutto operazioni B2B, cioè tra soggetti con partita IVA. Il B2C, cioè verso privati, resta escluso, salvo casi particolari di beni con movimenti fisici con particolarità logistiche.

Per i servizi si dichiarano quelli B2B soggetti alla regola generale dell’art. 7-ter del DPR 633/1972 (prestazioni generiche, luogo del committente). I servizi B2C non entrano in Intrastat.

Le cessioni intracomunitarie non imponibili art. 41 D.L. 331/1993 rientrano negli elenchi di vendita. Le acquisizioni intracomunitarie di beni rientrano negli elenchi di acquisto, con soglie specifiche.

Modelli e struttura dei dati

I modelli principali sono: Intra-1 (cessioni di beni e servizi resi) e Intra-2 (acquisti di beni e servizi ricevuti). Si compila una sezione per beni e una per servizi. I dati includono partita IVA della controparte, paese, valori e, per i beni, codici merce.

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) definisce campi, codifiche e controlli nei manuali tecnici Intrastat aggiornati. Le istruzioni si coordinano con Istat per la parte statistica.

Soglie e periodicità operative 2026

La periodicità dipende dall’ammontare delle operazioni nel trimestre di riferimento e nei quattro trimestri precedenti. Questo controllo evita cambi di frequenza troppo frequenti.

Le semplificazioni e le soglie attuali derivano dalle determinazioni direttoriali ADM (ad es. n. 194409/RU del 23.12.2016 e successive) e dal Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 25.09.2017.

Vendite di beni e servizi resi (modelli Intra-1)

Se nel trimestre l’ammontare di cessioni intra-UE di beni o servizi resi è inferiore a 50.000 euro, puoi inviare l’elenco trimestrale. Se è pari o superiore a 50.000 euro, scatta l’obbligo mensile.

La verifica include anche i quattro trimestri precedenti. Se in uno di questi hai raggiunto o superato 50.000 euro, mantieni la periodicità mensile finché non rientri nelle soglie per un periodo congruo.

Le soglie sono separate per natura dell’operazione: beni e servizi resi hanno propri conteggi, non si sommano tra loro ai fini della periodicità.

Acquisti di beni e servizi ricevuti (modelli Intra-2)

Per acquisti di beni, l’obbligo di Intrastat scatta quando nel trimestre raggiungi almeno 350.000 euro. In tal caso l’invio è mensile. Se resti sotto 350.000 euro, non invii l’elenco acquisti beni.

Per servizi ricevuti, la soglia è 100.000 euro per trimestre. Se raggiungi o superi 100.000 euro, presenti l’Intrastat mensile dei servizi. Se resti sotto, non invii nulla per i servizi acquisti.

Anche per gli acquisti vale il controllo sui quattro trimestri precedenti, come chiarito dalle istruzioni ADM e AE. Il superamento in un trimestre può consolidare l’obbligo mensile successivo.

Scadenze, contenuto e canali di invio

La scadenza è unica: entro il giorno 25 del mese successivo al periodo di riferimento. Quindi, mensile entro il 25 del mese successivo; trimestrale entro il 25 del mese successivo alla fine del trimestre.

Se il 25 cade in giorno festivo o non lavorativo, si applica lo slittamento al primo giorno lavorativo successivo, secondo le regole generali di calendario fiscale.

Dati minimi richiesti

Per i beni: identificativi del cedente/cessionario, paese, valore, natura della transazione, modalità di trasporto, Nomenclatura combinata, massa o unità supplementari dove richieste.

Per i servizi: identificativi delle parti, paese, imponibile/valore, codice servizio secondo la classificazione vigente, stato dell’operazione. Definiamo imponibile come base economica su cui calcolare l’IVA, quando dovuta.

Compila sempre con coerenza contabile e documentale. Conserva fatture, DDT e contratti. Servono in caso di controlli ADM, AE o Istat.

Canali e strumenti

L’invio è telematico tramite il Servizio Telematico Doganale (AIDA) dell’ADM. In alternativa, puoi usare un intermediario abilitato via Entratel. Molti software gestionali generano file Intrastat con controlli formali.

Il sistema rilascia esito di acquisizione o scarto. In caso di scarto, correggi e reinvia nei tempi più rapidi, per evitare ricadute sulle scadenze.

Regola decisionale rapida

Se vendi beni o presti servizi a soggetti UE (B2B)

Importi trimestrali sotto 50.000 euro: Intrastat trimestrale per la tipologia interessata (beni o servizi resi). Importi pari o superiori a 50.000 euro: Intrastat mensile. Controlla anche i quattro trimestri precedenti.

Se acquisti beni o ricevi servizi da soggetti UE (B2B)

Beni sotto 350.000 euro a trimestre: nessun Intrastat acquisti beni. Beni pari o oltre 350.000 euro: Intrastat mensile. Servizi sotto 100.000 euro: nessun Intrastat servizi ricevuti. Servizi pari o oltre 100.000 euro: Intrastat mensile.

Scadenza unica

Mensile o trimestrale, invia entro il 25 del mese successivo al periodo. Se superi la soglia a trimestre in corso, adegua la periodicità dal mese successivo secondo le istruzioni ADM.

Normativa e riferimenti ufficiali

Norma base: D.L. 331/1993, articoli 38-50 e 50-bis (fonte: portale Normattiva). Regole IVA: DPR 633/1972, in particolare l’art. 7-ter per i servizi B2B.

Quadro statistico UE: Regolamento (UE) 2019/2152 e Regolamento di esecuzione (UE) 2020/1197. Semplificazioni e soglie operative: determinazioni direttoriali ADM (es. n. 194409/RU) e provvedimenti Agenzia delle Entrate del 2017 e successivi aggiornamenti.

Istruzioni e specifiche tecniche: manuali Intrastat ADM e note Istat aggiornate. Sanzioni: D.Lgs. 471/1997, art. 11 (omissioni e inesattezze nelle comunicazioni obbligatorie).

Gestione cambi di periodicità

Se superi la soglia in un trimestre, preparati a passare al mensile dal mese successivo. Documenta la decisione con un memo interno. Aggiorna il gestionale e avvisa l’intermediario.

Se resti sotto soglia per più trimestri consecutivi, verifica se puoi ritornare al trimestrale o cessare l’obbligo per gli acquisti. Segui le istruzioni ADM più recenti e, in dubbio, interpella l’ufficio doganale competente.

Errori comuni e sanzioni

Errori tipici: confondere B2B con B2C, sommare beni e servizi nello stesso conteggio, usare codici merce errati, dimenticare il 25 come scadenza, inviare su canali errati.

Le sanzioni per omissione, tardività o dati incompleti si applicano ai sensi dell’art. 11 del D.Lgs. 471/1997. L’intervallo è generalmente tra 500 e 1.000 euro per periodo, con riduzioni se si regolarizza su invito nei termini indicati.

Puoi rettificare con invii sostitutivi o integrativi. Conserva traccia delle comunicazioni e degli esiti di scarto o accoglimento.

Casi particolari 2026

Regime forfettario e Intrastat

Regime forfettario: è un regime fiscale agevolato con imposta sostitutiva e semplificazioni IVA. Se sei iscritto al VIES e fai operazioni B2B UE, l’Intrastat si applica con le stesse soglie.

Se non sei iscritto al VIES, non puoi fatturare B2B UE secondo le regole ordinarie. In quel caso non compili Intrastat, ma devi valutare l’eventuale iscrizione se l’operatività lo richiede.

OSS/IOSS ed e-commerce

OSS/IOSS gestisce l’IVA delle vendite a distanza B2C. Non sostituisce Intrastat per le vendite B2B. Le vendite B2C UE non entrano in Intrastat, ma restano soggette alle regole OSS/IOSS.

Nei modelli di dropshipping o logistica in UE, analizza il titolo di possesso e il movimento fisico dei beni. Se realizzi una cessione intracomunitaria B2B, Intrastat è dovuto.

Triangolazioni e call-off stock

Nelle triangolazioni intra-UE, l’Intrastat segue il trattamento IVA italiano: la cessione non imponibile art. 41 D.L. 331/1993 si indica in Intra-1. La codifica della natura dell’operazione è fondamentale.

Call-off stock: con le Quick Fixes UE 2020, la movimentazione verso un deposito del cliente in altro Stato UE si gestisce con registri specifici. L’Intrastat si compila quando scatta la cessione secondo le regole applicabili.

Esempi pratici e calcolo delle soglie

Esempio vendite: gennaio-marzo vendi 48.000 euro a clienti UE. Resti sotto soglia, puoi inviare trimestrale. Nel trimestre successivo arrivi a 55.000 euro: dal mese successivo invii mensile per le vendite.

Esempio acquisti beni: nel trimestre acquisti 360.000 euro di merce da fornitori UE. Devi inviare Intrastat acquisti beni mensile per quel trimestre e finché resti sopra soglia. Se torni stabilmente sotto, cessa l’obbligo.

Esempio servizi ricevuti: acquisti consulenze UE per 90.000 euro a trimestre. Nessun Intrastat servizi acquisti. Se passi a 120.000 euro, scatta l’obbligo mensile dall’unità temporale successiva indicata dalle istruzioni ADM.

Scenario Soglia di riferimento Periodicità/Obbligo Scadenza e note operative
Vendite di beni (B2B, Intra-1) 50.000 euro a trimestre < 50.000: trimestrale; ≥ 50.000: mensile Invio entro il 25 del mese successivo; verifica anche 4 trimestri precedenti
Servizi resi (B2B, Intra-1) 50.000 euro a trimestre < 50.000: trimestrale; ≥ 50.000: mensile Invio entro il 25; includi prestazioni ex art. 7-ter DPR 633/1972
Acquisti di beni (B2B, Intra-2) 350.000 euro a trimestre < 350.000: nessun invio; ≥ 350.000: mensile Invio entro il 25; dati statistici completi secondo istruzioni ADM/Istat
Servizi ricevuti (B2B, Intra-2) 100.000 euro a trimestre < 100.000: nessun invio; ≥ 100.000: mensile Invio entro il 25; codifica corretta del tipo servizio
Passaggio di periodicità Superamento soglia nel trimestre Dal mese successivo: mensile Annota decisione interna; aggiorna software e canali
Rientro sotto soglia Sotto soglia per più trimestri Valuta ritorno a trimestrale o cessazione obbligo acquisti Confronta con istruzioni ADM; in dubbio chiedi conferma all’ufficio competente

FAQ

Devo sommare beni e servizi per decidere la periodicità dell’Intrastat?

No. Tieni conteggi separati per beni e per servizi. Per le vendite, i 50.000 euro si valutano sulle sole cessioni di beni o sui soli servizi resi, a seconda del modello. Non sommare tra loro né mescolare con gli acquisti. Per gli acquisti, fai lo stesso: una soglia per i beni (350.000 euro), una per i servizi (100.000 euro). Questo approccio evita errori di periodicità e allineamento con i modelli Intra-1 e Intra-2. Ricorda anche di considerare i quattro trimestri precedenti: se in uno di questi hai superato la soglia, la periodicità mensile può restare in vigore anche se nel trimestre corrente torni sotto, secondo le istruzioni dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Come si conta la soglia: per singolo cliente/fornitore o totale trimestre?

La soglia si calcola sul totale delle operazioni nel trimestre per ciascuna categoria (beni venduti, servizi resi, beni acquistati, servizi ricevuti). Non si guarda il singolo cliente o fornitore. Esempio: se vendi beni a tre clienti UE per 20.000, 15.000 e 18.000 euro nello stesso trimestre, il totale è 53.000 euro. Hai superato la soglia di 50.000 euro per le vendite di beni, quindi dalla finestra successiva passi al mensile per i beni. La stessa logica vale per gli acquisti: somma tutti i fornitori UE del trimestre per beni o per servizi, e confronta con la rispettiva soglia. Conserva estrazioni contabili di supporto per dimostrare il calcolo in caso di controlli.

Se sono in regime forfettario devo fare Intrastat?

Dipende dall’operatività. Il regime forfettario è un regime agevolato con imposta sostitutiva. Non detrai l’IVA e hai semplificazioni formali. Tuttavia, se ti iscrivi al VIES e operi B2B con soggetti UE, l’obbligo Intrastat si applica come per gli altri soggetti passivi, seguendo soglie e periodicità. Se operi solo B2C o non sei iscritto al VIES, in via generale l’Intrastat non si applica. Attenzione ai casi misti (ad esempio, prestazioni di servizi B2B rese a clienti UE): verifica l’art. 7-ter del DPR 633/1972 e, se rientri nella regola generale, inserisci i dati nel modello Intra-1 servizi con la periodicità corretta. In dubbio, consulta le istruzioni ADM e valuta con il tuo consulente la coerenza tra posizione IVA, VIES e Intrastat.

Quali sono le sanzioni per omesso o tardivo Intrastat e come si rimedia?

Le sanzioni per omissione, tardività o errori sostanziali discendono dall’art. 11 del D.Lgs. 471/1997. In linea generale, l’importo va da 500 a 1.000 euro per ciascun elenco e periodo, con possibilità di riduzione se regolarizzi nei termini a seguito di invito dell’amministrazione. La regolarizzazione si fa con un elenco sostitutivo o integrativo, correggendo i dati scartati o errati. Se il sistema scarta il file, non considerarlo inviato: correggi e ripeti l’invio. Mantieni sempre prova dell’invio e dell’esito. Le istruzioni ADM specificano anche i casi di esclusione della sanzione per meri errori formali che non incidono sui dati essenziali. La prevenzione resta la migliore strategia: controlli interni, codifiche aggiornate e calendario scadenze ben presidiato.

Le vendite a distanza con OSS/IOSS entrano in Intrastat? E come tratto il dropshipping UE?

Le vendite a distanza B2C gestite con OSS/IOSS non si indicano negli elenchi Intrastat, perché l’Intrastat copre il B2B. L’OSS serve a dichiarare e versare l’IVA su vendite a consumatori finali in altri Stati UE, in un’unica dichiarazione. L’Intrastat rimane invece per gli scambi B2B. Nel dropshipping, individua chi effettua la cessione intracomunitaria e quando avviene il passaggio di proprietà. Se realizzi una cessione intracomunitaria B2B (non imponibile ex art. 41 D.L. 331/1993) verso un soggetto passivo UE, compila l’Intra-1 beni secondo la periodicità applicabile. Se, invece, vendi B2C con merce che parte da magazzini UE, potresti non avere Intrastat ma rientrare in OSS. Analizza sempre contratti, flussi fisici e fatturazione per decidere correttamente.

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