Intrastat mensile: cos’è e chi deve farlo?

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Ultimo aggiornamento: agosto 2026.

Devi presentare Intrastat mensile se superi 50.000 euro di vendite UE o 350.000 euro di acquisti UE. Invio entro il 25 del mese successivo con Intr@Web, intr@web, gestionale o intermediario abilitato.

  • Soglie da monitorare per ciascun flusso nei quattro trimestri precedenti: 50.000 euro vendite UE; 350.000 euro acquisti UE.
  • Modelli da usare: INTRA-1 bis/quater per vendite beni/servizi; INTRA-2 bis/quater per acquisti beni/servizi.
  • Scadenza fissa: giorno 25 del mese successivo; sanzioni art. 11 D.Lgs. 471/1997 con ravvedimento art. 13 D.Lgs. 472/1997.

Intrastat 2026: cos’è, a cosa serve e su quali basi normative si fonda

Intrastat è l’elenco riepilogativo delle operazioni intracomunitarie. Include cessioni e acquisti di beni, e servizi resi o ricevuti tra soggetti con Partita IVA in Stati UE.

Serve a due scopi. Ai fini fiscali, supporta l’applicazione corretta dell’IVA intracomunitaria. Ai fini statistici, alimenta le statistiche ufficiali sugli scambi intra-UE.

Le basi normative principali sono il D.L. 331/1993, articoli 50 e seguenti, la Direttiva IVA 2006/112/CE, e il Regolamento (UE) 2019/2152 sulla statistica europea d’impresa con relativo regolamento attuativo. In Italia le istruzioni operative le emanano Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e Istat. I testi ufficiali sono disponibili su Normattiva, sul portale dell’Agenzia delle Dogane e sul sito Istat.

Chi deve presentare Intrastat e per quali operazioni

Devono presentare Intrastat i titolari di Partita IVA che effettuano scambi con Partite IVA UE. Parliamo di B2B. Le operazioni B2C non entrano in Intrastat.

Si distinguono quattro flussi:

  • Cessioni di beni verso clienti UE: modello INTRA-1 bis. “Cessione intracomunitaria” significa vendita con trasporto verso altro Stato UE e cliente con Partita IVA valida.
  • Prestazioni di servizi rese a clienti UE: modello INTRA-1 quater. “Servizio reso” è un lavoro o attività fatturata a un soggetto UE.
  • Acquisti di beni da fornitori UE: modello INTRA-2 bis. Sono le “acquisizioni intracomunitarie”.
  • Prestazioni di servizi ricevute da fornitori UE: modello INTRA-2 quater. Sono i servizi B2B ricevuti dall’estero UE.

Ogni flusso ha regole di periodicità e soglie proprie. Devi valutarle separatamente. Un’azienda può essere mensile per le vendite e non mensile per gli acquisti.

Periodicità, soglie e scadenze: come si calcola la mensilità

La periodicità si basa sulle soglie verificate nei quattro trimestri precedenti, per ciascun flusso. Questo metodo “a finestra mobile” evita salti continui.

Regola pratica 2026:

  • Vendite UE (beni e servizi): se superi 50.000 euro in almeno uno dei quattro trimestri precedenti, passi a Intrastat mensile per quel flusso.
  • Acquisti UE (beni e servizi): se superi 350.000 euro in almeno uno dei quattro trimestri precedenti, passi a Intrastat mensile per quel flusso.

La scadenza è sempre il giorno 25 del mese successivo al periodo di riferimento. Se il 25 cade di sabato, domenica o festivo nazionale, slitta al primo giorno lavorativo successivo.

Le periodizzazioni minime seguono le determinazioni operative di Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che dal 2017 hanno semplificato modelli e informazioni statistiche. Queste prassi restano vigenti nel 2026, integrate dalle istruzioni Istat per la componente statistica.

Regola decisionale rapida

Step 1: separa i flussi

Dividi i dati in quattro gruppi: vendite beni, vendite servizi, acquisti beni, acquisti servizi. Non sommare tra loro flussi diversi.

Step 2: calcola i totali trimestrali

Somma importi imponibili per ciascun flusso in ciascuno degli ultimi quattro trimestri civili. Usa gli importi fatturati nel trimestre.

Step 3: confronta con le soglie

Per vendite confronta con 50.000 euro. Per acquisti confronta con 350.000 euro. Se in almeno un trimestre superi la soglia del flusso, scatta l’obbligo mensile.

Step 4: applica la periodicità

Se scatta la mensile, invii ogni mese per quel flusso dal mese successivo. Se resti sotto soglia per quattro trimestri consecutivi, puoi tornare alla periodicità inferiore prevista.

Step 5: programma la scadenza

Pianifica l’invio entro il 25 del mese successivo. Prepara i file in anticipo, soprattutto per i flussi con molte righe.

Quali modelli usare e che dati inserire

INTRA-1 bis: cessioni di beni

Inserisci Partita IVA del cliente, paese di destinazione, valore imponibile, natura transazione, codice NC (Nomenclatura Combinata), quantità e massa netta dove richiesto. Il “codice NC” identifica la merce con una classificazione doganale comune.

INTRA-1 quater: servizi resi

Indica Partita IVA del cliente, paese del committente, valore del servizio, codice CPA della categoria del servizio, modalità di erogazione. “Codice CPA” è una classificazione europea dei servizi.

INTRA-2 bis: acquisti di beni

Riporta Partita IVA del fornitore UE, paese di provenienza, valore imponibile, codice NC, quantità e natura transazione. Le istruzioni Istat richiedono alcune variabili solo sopra certe soglie.

INTRA-2 quater: servizi ricevuti

Indica fornitore UE, paese, valore del servizio, codice CPA e dettagli richiesti dalla componente statistica. Ricorda di applicare l’inversione contabile in contabilità IVA, quando dovuta.

Le strutture dei tracciati e delle variabili obbligatorie sono indicate nelle istruzioni ADM e Istat. Le basi giuridiche restano il D.L. 331/1993 e il Regolamento (UE) 2019/2152.

Strumenti per compilare e inviare

Hai tre strade operative:

  • intr@web: software desktop dell’Agenzia delle Dogane. Genera i file e gestisce controlli.
  • Intr@Web OnLine: web app ufficiale. Compili e invii dal browser.
  • Gestionale terzo: molti ERP gestiscono compilazione, controlli e invio telematico.

Puoi delegare a un intermediario abilitato. La delega richiede abilitazione ai servizi telematici doganali. Conserva la delega e le ricevute di invio.

Scadenze, ricevute e conservazione

La scadenza è il giorno 25 del mese successivo. Dopo l’invio ricevi esito di accettazione o scarto. In caso di scarto, correggi e reinvia entro il termine.

Conserva i file inviati, le ricevute e la documentazione di supporto per almeno dieci anni. La conservazione garantisce la prova in caso di controlli fiscali o statistici.

Errori frequenti, sanzioni e ravvedimento

Gli errori più comuni riguardano codici NC o CPA errati, partita IVA non valida, paese di destinazione sbagliato e importi non coerenti con le fatture.

Le sanzioni per omessa, incompleta o tardiva presentazione degli elenchi Intrastat seguono l’articolo 11 del D.Lgs. 471/1997. L’importo varia in base alla violazione e alla reiterazione. È ammesso il ravvedimento operoso secondo l’articolo 13 del D.Lgs. 472/1997, con riduzioni in caso di regolarizzazione spontanea.

Se correggi entro breve tempo e comunichi i dati completi, la sanzione si riduce. Le istruzioni ADM e le circolari dell’Agenzia delle Entrate chiariscono i casi di non punibilità per errori formali che non incidono sulla liquidazione dell’imposta.

Casi particolari 2026: e-commerce, call-off stock, triangolazioni

E-commerce B2C con vendite a distanza intra-UE non entra in Intrastat. Queste operazioni seguono i regimi OSS e le regole IVA per consumatori. Per B2B ordinario, Intrastat resta dovuto.

Call-off stock significa spedire beni in un deposito del cliente UE, con trasferimento proprietà al prelievo. Devi valutare se si tratta di trasferimento assimilato a cessione. In tal caso, Intrastat può essere richiesto come “movimentazione” statistica, secondo le istruzioni Istat.

Nelle triangolazioni comunitarie verifica il ruolo: cedente nazionale, promotore o destinatario. Compila Intrastat coerente con la cessione o l’acquisto rilevante. Le regole nascono dal D.L. 331/1993 e dalla Direttiva IVA.

Come tornare alla periodicità inferiore

Se non superi la soglia per quattro trimestri consecutivi, puoi richiedere il ritorno alla periodicità inferiore ammessa per quel flusso. Documenta il calcolo con un prospetto interno.

Aggiorna l’impostazione nel software di invio dal periodo successivo. Comunica il cambio al tuo consulente o al tuo intermediario telematico.

Scenario Soglia per mensile Periodicità sotto soglia Scadenza Modello Note operative
Vendite di beni a Partite IVA UE ≥ 50.000 euro in uno dei 4 trimestri precedenti Trimestrale Giorno 25 del mese successivo INTRA-1 bis Verifica codici NC, natura transazione e paese di destinazione.
Servizi resi a Partite IVA UE ≥ 50.000 euro in uno dei 4 trimestri precedenti Trimestrale Giorno 25 del mese successivo INTRA-1 quater Classifica con codice CPA. Verifica regola del luogo di tassazione.
Acquisti di beni da Partite IVA UE ≥ 350.000 euro in uno dei 4 trimestri precedenti Nessun invio, salvo obblighi statistici specifici Giorno 25 del mese successivo INTRA-2 bis Controlla fornitore UE e coerenza con autofatture/integrazioni IVA.
Servizi ricevuti da Partite IVA UE ≥ 350.000 euro in uno dei 4 trimestri precedenti Nessun invio, salvo obblighi statistici specifici Giorno 25 del mese successivo INTRA-2 quater Applica inversione contabile in contabilità quando dovuta.
Soggetto che supera la soglia a metà anno Come da flusso N/A Dal mese successivo al superamento Come da flusso Passa a mensile per il solo flusso interessato.
Rientro sotto soglia per 4 trimestri Soglia non superata Ritorno alla periodicità inferiore ammessa Dal periodo successivo Come da flusso Conserva il prospetto con i calcoli trimestrali.

FAQ

Come calcolo le soglie se ho iniziato l’attività da poco e non ho quattro trimestri completi?

Se non hai quattro trimestri completi, usa i dati disponibili. Somma gli importi per ciascun flusso nei trimestri effettivi già chiusi. Se superi 50.000 euro per vendite o 350.000 euro per acquisti in uno di questi trimestri, scatta la mensile per quel flusso dal mese successivo.

Se non superi le soglie, resti alla periodicità inferiore ammessa. Aggiorna la verifica ogni trimestre. Quando maturi quattro trimestri chiusi, applica il metodo standard su finestra mobile. Conserva un prospetto con i calcoli, le fatture e i registri a supporto. Questa prassi è coerente con il D.L. 331/1993 e con le istruzioni operative di Agenzia delle Dogane e Istat.

Qual è il rapporto tra Intrastat e la comunicazione transfrontaliera via SDI (ex esterometro)?

Intrastat e comunicazione transfrontaliera hanno finalità diverse. Intrastat serve anche a fini statistici europei e usa modelli INTRA. La comunicazione transfrontaliera via Sistema di Interscambio serve a trasmettere all’Agenzia delle Entrate i dati delle operazioni con soggetti esteri ai fini fiscali.

Dal 2022 la comunicazione transfrontaliera ha sostituito l’esterometro. Resta però distinto l’obbligo Intrastat per gli scambi intra-UE B2B. Quindi, su una stessa operazione puoi avere due adempimenti: invio del documento XML allo SDI e presentazione del modello Intrastat, se dovuto. Le basi normative sono la disciplina IVA nazionale e le istruzioni ADM/Istat. Verifica sempre la coerenza tra importi, controparti e periodi.

Cosa faccio se ho inviato Intrastat in ritardo o con errori nei codici NC o CPA?

Se hai inviato in ritardo, regolarizza con ravvedimento operoso secondo l’articolo 13 del D.Lgs. 472/1997. Calcola la sanzione dell’articolo 11 del D.Lgs. 471/1997 con le riduzioni per ravvedimento, in base ai giorni di ritardo.

Se hai codici NC o CPA errati, invia un elenco sostitutivo o integrativo seguendo le istruzioni ADM. Correggi al più presto. In molti casi, se l’errore è solo formale e non incide su IVA, la sanzione può ridursi o non applicarsi. Documenta l’errore, la fonte del codice corretto e conserva le ricevute di sostituzione.

Le vendite tramite marketplace o dropshipping vanno in Intrastat?

Dipende dalla natura giuridica dell’operazione. Se vendi B2B con trasporto verso altro Stato UE e il cliente è soggetto passivo con Partita IVA valida, la cessione è intracomunitaria. In tal caso, compili INTRA-1 bis per i beni e valuti la soglia per la periodicità.

Se vendi B2C tramite marketplace, in genere non rientri in Intrastat. Applichi le regole delle vendite a distanza e, se usi regimi OSS, gestisci l’IVA nel Paese del consumatore. Nel dropshipping con triangolazioni, verifica chi trasferisce i beni, dove avviene la cessione e chi è il proprietario al momento del trasporto. Applica le regole del D.L. 331/1993 e le note interpretative di Agenzia delle Entrate. Quando la tua cessione è una cessione intracomunitaria B2B, rientra in Intrastat.

Un contribuente in regime forfettario deve presentare Intrastat?

Il “regime forfettario” è un regime fiscale semplificato con imposta sostitutiva e adempimenti ridotti. Non elimina però gli obblighi Intrastat se svolgi scambi B2B con soggetti UE. Se effettui cessioni intracomunitarie di beni o prestazioni di servizi rese a Partite IVA UE, devi valutare le soglie e presentare gli elenchi quando dovuti.

Per gli acquisti intracomunitari, anche il forfettario deve gestire gli obblighi IVA specifici previsti dalla normativa. Intrastat per gli acquisti segue comunque le regole statistiche e le soglie operative. Le fonti sono il D.L. 331/1993, la Direttiva IVA 2006/112/CE e le istruzioni di Agenzia delle Dogane e Istat disponibili sui loro portali istituzionali.

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