Ultimo aggiornamento: agosto 2026.
Le operazioni con territori esclusi dal territorio IVA UE non richiedono Intrastat. Trattale come extra-UE: regole di import/export per i beni e territorialità IVA per i servizi.
- I territori esclusi dal territorio IVA UE non rientrano negli elenchi Intrastat. Si applicano regole extra-UE.
- Verifica sempre: natura dell’operazione, territorio IVA coinvolto, controparte con partita IVA valida, soglie e periodicità Intrastat.
- Scadenza Intrastat italiana: giorno 25 del mese successivo al periodo di riferimento. Sanzioni se omissione o ritardi.
Che cos’è l’Intrastat e a cosa serve nel 2026
L’Intrastat è l’elenco statistico-fiscale degli scambi intracomunitari. Riguarda cessioni e acquisti di beni e servizi verso soggetti IVA UE.
In Italia lo prevede il D.L. 331/1993 (artt. 38-50 e 50-bis). La base armonizzata è nella Direttiva 2006/112/CE.
Dal 2022 l’assetto statistico è coordinato dal Regolamento (UE) 2019/2152 e dal Regolamento di esecuzione (UE) 2020/1197. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha adeguato i modelli con determinazioni direttoriali.
Fonti e inquadramento normativo
Riferimenti principali: D.L. 331/1993, Direttiva 2006/112/CE, Regolamento (UE) 2019/2152 e Regolamento di esecuzione (UE) 2020/1197.
Per l’Italia, consulta le determinazioni ADM dal 2017 in avanti e gli aggiornamenti pubblicati da ADM e Istat. Verifica sempre su Normattiva e sul portale ADM.
Le regole su territorialità IVA dei servizi derivano dagli artt. 44 e seguenti della Direttiva IVA recepiti nel DPR 633/1972.
Territori UE esclusi dall’IVA: niente Intrastat
Intrastat si applica solo nel territorio IVA dell’Unione. Alcune aree, pur legate a Stati UE, ne sono escluse.
Con queste aree tratti l’operazione come extra-UE. Per i beni si applicano regole doganali di import/export. Per i servizi si applicano le regole di territorialità extra-UE.
Le autorità raccolgono i dati di scambio intra-UE in Intrastat. Gli scambi con territori esclusi restano fuori, perché non sono “intra” ai fini IVA.
Elenco operativo dei territori esclusi citati
Italia: Livigno, Campione d’Italia, acque nazionali del Lago di Lugano. Sono fuori dal territorio IVA UE. Non presentare Intrastat. Applica norme di import/export per i beni.
Grecia: Monte Athos. Escluso dal territorio IVA UE. Trattamento extra-UE. Niente Intrastat.
Francia: Dipartimenti d’Oltremare. Sono fuori dalla sfera IVA UE. Operazioni come extra-UE. Intrastat non dovuto.
Germania: Isola di Helgoland e territorio di Büsingen. Esclusi dal territorio IVA UE. Niente Intrastat. Regole doganali per i beni.
Spagna: Ceuta, Melilla, Isole Canarie. Fuori dal territorio IVA UE. Niente Intrastat. Per i beni, dogana e IVA all’import.
Finlandia: Isole Åland. Escluse dal territorio IVA UE. Niente Intrastat. Applicare regole extra-UE.
San Marino: Stato estero. Non UE. Niente Intrastat. Per i beni con l’Italia esiste un accordo operativo dedicato. Usa la fatturazione elettronica secondo le regole vigenti.
Intrastat: quando serve e quando no
Intrastat serve se entrambe le controparti sono nel territorio IVA UE. La cessione o il servizio devono essere rilevanti IVA in UE.
Se il cliente o fornitore è in un territorio escluso, l’operazione esce dall’Intrastat. Valuta le dogane e la territorialità dei servizi.
Questo controllo viene prima di tutto. Se sbagli territorio, sbagli l’adempimento.
Regola decisionale rapida
Passo 1: Identifica il territorio IVA del cliente o fornitore. È dentro o fuori dal territorio IVA UE?
Passo 2: Se è dentro, verifica natura dell’operazione: beni o servizi. Controlla periodicità e soglie Intrastat stabilite da ADM/Istat.
Passo 3: Se è fuori, classifica come extra-UE. Per i beni applica dogana e IVA all’import/export. Per i servizi applica regole di territorialità extra-UE.
Passo 4: Se extra-UE, non presentare Intrastat. Valuta obblighi alternativi: dichiarazioni doganali, esterometro, e-fattura secondo i casi.
Passo 5: In caso di dubbio, consulta le fonti normative su Normattiva e le istruzioni operative ADM. Sono decisive in fase di controllo.
Modelli, periodicità e soglie: come orientarsi
I modelli principali sono: Intra-1 per cessioni di beni e servizi resi. Intra-2 per acquisti di beni e servizi ricevuti.
La periodicità può essere mensile o trimestrale. Dipende dai volumi dell’operatore e dalle soglie statistiche fissate da ADM/Istat.
Molte micro imprese presentano solo i modelli delle cessioni. Gli acquisti possono essere richiesti solo per finalità statistiche se superi certe soglie.
Scadenze e sanzioni
La scadenza è il giorno 25 del mese successivo al periodo di riferimento. Vale per mensile e trimestrale.
Le sanzioni per omissione o ritardo si applicano secondo il D.Lgs. 471/1997 e le norme speciali Intrastat. Sono riducibili con ravvedimento.
Se scopri un errore, invia un elenco sostitutivo o integrativo. Agisci prima possibile per limitare i rischi.
Come trattare beni e servizi con territori esclusi
Beni verso territori esclusi: usa dichiarazioni doganali. Per cessioni si tratta come export. Per acquisti si tratta come import con IVA all’importazione.
Servizi verso territori esclusi: applica le regole di territorialità. Per i B2B vale la regola generale del committente stabilito all’estero.
Ricorda: niente Intrastat in entrambi i casi. Ma restano altri adempimenti, come l’esterometro o documenti doganali.
Casi pratici frequenti
Vendi beni alle Canarie: non compili Intrastat. Esegui export. Emissione fattura non imponibile secondo il DPR 633/1972. Sdoganamento e prova dell’uscita.
Acquisti beni da Helgoland: non c’è acquisto intracomunitario. Effettui importazione. Paghi IVA in dogana con eventuale plafond o semplificazioni.
Fornisci servizi B2B a un’azienda di San Marino: non usi Intrastat. Applichi la regola di territorialità extra-UE. Verifica obblighi di comunicazione.
Documentazione e controlli: cosa tenere in ordine
Conserva contratti, ordini, DDT, CMR, MRN, prove di uscita. Sono essenziali per dimostrare l’extra-UE.
Per i servizi conserva la prova della sede del committente. Verifica l’identificativo fiscale estero.
Archivia le ricevute di invio Intrastat quando dovute. Le richiede ADM in caso di verifica.
| Scenario | Trattamento IVA | Modello/adempimento | Scadenza/tempi | Note operative |
|---|---|---|---|---|
| Cessione beni a Isole Canarie (Spagna) | Export non imponibile IVA italiana | Nessun Intrastat; dichiarazione doganale di esportazione | Dogana all’uscita; prova di uscita entro termini fiscali | Classifica correttamente il codice doganale; conserva MRN e documenti di trasporto |
| Acquisto beni da territorio di Büsingen (Germania) | Import con IVA in dogana | Nessun Intrastat; dichiarazione di importazione | IVA in dogana al momento dell’immissione in libera pratica | Valuta uso dell’IVA differita se ammesso; controlla origine e dazi |
| Servizio B2B reso a impresa di San Marino | Fuori campo IVA Italia per territorialità | Nessun Intrastat; valuta obblighi comunicativi | Fatturazione secondo accordi Italia–San Marino; conservazione | Individua correttamente la sede del committente; gestisci esterometro se richiesto |
| Cessione beni a cliente in Francia metropolitana | Cessione intracomunitaria non imponibile | Intrastat Intra-1 (periodicità in base a soglie) | Entro il 25 del mese successivo | Verifica partita IVA VIES; prova di trasporto; regola call-off sto |
| Prestazione servizi B2B a cliente nelle Isole Åland | Territorialità extra-UE | Nessun Intrastat | Fatturazione alla data di effettuazione | Conserva evidenze della sede del committente; valuta obblighi locali |
| Vendita beni a Livigno (Italia, territorio IVA escluso) | Export verso territorio escluso | Nessun Intrastat; formalità doganali | Dogana in uscita; prove da conservare | Applica regole doganali come per extra-UE; controlla limiti locali |
FAQ: domande frequenti su Intrastat e territori esclusi
Devo presentare Intrastat per una cessione di beni alle Canarie con resa Ex Works?
No. Le Canarie sono fuori dal territorio IVA UE. Non presenti Intrastat. Devi però gestire l’export. Con resa Ex Works il cliente cura il trasporto e lo sdoganamento. Tu devi comunque raccogliere prove dell’uscita per giustificare la non imponibilità. Conserva CMR firmati, MRN di esportazione e ogni evidenza logistica. In assenza di prova di uscita l’Agenzia può recuperare l’IVA. Riferimenti: Direttiva 2006/112/CE e DPR 633/1972 sulle operazioni non imponibili legate all’export.
Ricevo una fattura per servizi da un fornitore di San Marino: serve Intrastat acquisti servizi?
No. San Marino è fuori dall’UE, quindi non c’è Intrastat. Applichi le regole di territorialità dei servizi extra-UE. In molti casi B2B l’IVA è dovuta nel paese del committente secondo gli artt. 44-45 della Direttiva IVA recepiti nel DPR 633/1972. In Italia puoi dover integrare la fattura secondo le regole interne e l’esterometro se richiesto. Verifica l’accordo bilaterale Italia–San Marino per i profili documentali, soprattutto se il servizio è connesso a beni mobili o immobili.
Quali sono le scadenze Intrastat in Italia e come funzionano mensile e trimestrale?
La scadenza è il 25 del mese successivo al periodo di riferimento. La periodicità dipende dai volumi e dalle soglie fissate da ADM/Istat. Se superi le soglie, presenti mensile. Se stai sotto, puoi essere trimestrale o esonerato per alcune sezioni statistiche, specie per gli acquisti. Verifica sempre le soglie operative nelle istruzioni ADM aggiornate e nelle comunicazioni Istat. Le basi restano nel D.L. 331/1993 e nelle determinazioni ADM coerenti con il Regolamento (UE) 2019/2152.
Come distinguo tra territorio UE, territorio IVA UE ed extra-UE per capire se usare Intrastat?
Non confondere Unione Europea con territorio IVA UE. Alcune zone appartengono a Stati UE ma sono fuori dal territorio IVA. Con queste zone tratti l’operazione come extra-UE. Esempi: Canarie, Ceuta, Melilla, Åland, Helgoland, Büsingen, Monte Athos, Livigno, Campione d’Italia, acque del Lago di Lugano, Dipartimenti d’Oltremare francesi. Se la controparte è in territorio IVA UE, allora Intrastat può essere dovuto. La conferma finale arriva dalle regole della Direttiva 2006/112/CE e dal D.L. 331/1993. In caso di dubbio, controlla anche VIES e istruzioni ADM.
Cosa rischio se sbaglio e presento Intrastat per un’operazione con territorio escluso, o non lo presento quando dovuto?
Se presenti Intrastat senza obbligo, l’errore è formale. Correggi annullando o sostituendo il modello. Se ometti Intrastat quando dovuto, scattano sanzioni. Il quadro sanzionatorio è nel D.Lgs. 471/1997 e nelle norme speciali Intrastat. Puoi ridurre le sanzioni con il ravvedimento operoso se intervieni spontaneamente. L’errore più grave è sul trattamento IVA o doganale: ad esempio mancata prova di uscita per export o mancata imposizione dell’IVA all’import. In questi casi, oltre a sanzioni, puoi subire recuperi d’imposta e interessi. Mantieni documenti e verifica sempre su Normattiva e portale ADM prima di inviare.
Fonti e riferimenti per l’aggiornamento
D.L. 331/1993, artt. 38-50 e 50-bis; DPR 633/1972 per territorialità IVA; Direttiva 2006/112/CE; Regolamento (UE) 2019/2152 e Regolamento di esecuzione (UE) 2020/1197; determinazioni direttoriali dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli dal 2017 in poi. Consulta i testi su Normattiva e le istruzioni ADM e Istat per soglie, modelli e specifiche.
